lunedì 5 dicembre 2016

LAST ON She was in Wonderland


Ciao a tutti!
Sono qui oggi con questo post per lasciarvi i miei saluti. Da questo momento, infatti, il blog non sarà più aggiornato perché non mi trovo più nella condizione di farlo. Non sto abbandonando, mollando o lasciando perché non mi sento una persona che sta abbandonando, mollando o lasciando qualcosa; vi lascio solo i miei saluti e il mio ringraziamento per questi quasi cinque anni insieme.
Sono giunta a questa decisione dopo averci pensato molto, credetemi, ed è dipesa da me, da altre cose e da blogger stesso. Non affronterò la parte “altre cose” perché finirei per intraprendere un discorso poco professionale e abbastanza privato, ma posso dirvi quello che riguarda me e blogger.
In pratica sono una persona che vive con molta ansia le cose che riguardano la sua vita, e questo succede perché ho delle idee ben precise su cosa vorrei fare e come vorrei condurre la mia esistenza su questo mondo. Al momento non posso farlo, e sto ricevendo una serie di pressioni che provengono innanzitutto da me stessa. Qualche anno fa pensavo che arrivata al punto dove sono ora avrei realizzato in parte i miei obiettivi, ma in realtà non è così e questo mi rende molto triste. Penso di essere una persona positiva, quindi questa situazione di "tristezza" mi angoscia e non fa proprio per me. Vorrei provare a fare qualche passo avanti come persona soddisfatta di quello che è e, siccome parto praticamente da sotto zero, ho bisogno di tempo e impegno - tanto tempo e tanto impegno -, e il mio poco tempo libero al momento è dedicato al blog.
Ci sono cose che ho l’impegno di fare (il blog non rientra in questa categoria), cose che mi piace fare (il blog rientra in questa categoria) e cose che vorrei fare (il blog rientra anche in questa categoria), ma non posso fare tutto. Il blog è nato dall’esigenza di condividere le mie letture con qualcuno perché, al tempo, non avevo persone accanto con cui parlare di libri. Adesso ho trovato - o sono stata trovata? - da delle persone fantastiche con cui posso farlo e con cui parlo ogni giorno davvero di tutto, anche della stupidaggine più idiota del mondo (a voi, grazie per avere la forza di sopportarmi), ed è la cosa più bella che blogger mi ha portato. Ora è nata in me una nuova esigenza che non può essere soddisfatta attraverso questo blog semplicemente perché non è il mezzo adeguato ma anche perché ha già compiuto il suo obiettivo più grande.
Sono davvero molto affezionata al blog e lasciarlo mi sembra un tradimento. Questo spazio mi è stato d'aiuto nell'imparare a ordinare i miei pensieri e a esprimermi perché ho sempre odiato scrivere, ma parlare di libri è stato per me un esercizio fondamentale. Ho capito di essere in grado di mettere per iscritto qualcosa in modo personale, di argomentare (se mi veniste a chiedere di persona cosa ne penso di un libro, probabilmente farei la peggiore figuraccia su questa terra perché non riuscirei a spiccicare parola), di scoprire cosa ne penso e qual è la mia posizione davanti a determinate tematiche. Il blog mi è stato utile per mettermi alla prova, per farmi venire in mente idee originali e mettermi in gioco, a rispettare le scadenze, a fare ricerche per le varie iniziative e operare in modo un po’ più professionale grazie al rapporto con le Case Editrici. Sarò per sempre riconoscente delle opportunità che mi sono state date, dalla “semplice” recensione all’intervista a tu per tu con l’autore. Porto tutto dentro di me perché ogni occasione, ogni possibilità, mi ha fatto capire in modo più concreto cosa mi piace fare e cosa vorrei fare.
Ho tanta voglia di parlare di libri ma non riesco a farlo con tutte le altre cose che al momento ho voglia di realizzare, quelle che dovrebbero rientrare nella mia "vita vera”. Mi sento un po’ triste, sì, ma sono anche emozionata per tutte le altre avventure che - spero - mi aspettano.
Il discorso che riguarda blogger è in realtà molto semplice ma non è semplice spiegarvi il mio pensiero senza rischiare di essere fraintesa, anche perché non sono una maestra della parola. Con il tempo, si è venuta a creare una situazione in cui, secondo me, si è perso di vista il significato di un blog letterario per tanti motivi che non sto qui ad elencare o a discutere perché in fondo ognuno di noi sa. Non vedo più quella genuinità o spontaneità che magari c’era all’inizio, il semplice parlare di qualcosa solo perché se ne ha voglia. Sono venuti a crearsi degli standard per i quali se non ci sei, non ci sei e basta. Io non voglio adeguarmi e non voglio esserci, voglio essere semplicemente me stessa. Nell’ultimo periodo ho iniziato a parlare di argomenti diversi e di generi diversi, di quello che mi piace, proponendoli in modo originale (spero), ma non sto trovando più il calore o la voglia di parlare che c’era quando ho cominciato. Non mi interessa il successo, non mi interessa il numero dei commenti e il numero dei lettori, so che quelli silenziosi sono i più fedeli (d’altronde, sono una lettrice silenziosa io stessa), ma scrivere un post di confronto e rimanere tra me e me stessa è svilente, e vedere poi il post di un blogtour ricevere non so quanti commenti tutti uguali e inutili… non so, fate voi. Proprio perché ci metto tutto il mio impegno e lo faccio in quel poco tempo libero che ho, certe volte arrivo a pensare che avrei potuto impiegare il mio tempo in altro, quell’altro che adesso sta diventando un’esigenza. E tutto questo tralasciando le cattiverie gratuite, gli sgambetti tra di noi e tutti quelli che copiano senza vergogna.
Tirando le somme di questo discorso, spero di lasciarvi un ricordo positivo di me e di quello che ho realizzato su e con questo blog. :-)
Non sono una persona che ama interagire sui social, ma resto comunque a vostra disposizione se volete dirmi qualcosa - qualunque cosa - o semplicemente scambiare qualche chiacchiera. Potete scrivermi per mail, su goodreads o su facebook (potete anche aggiungere il mio profilo, però magari ditemi chi siete!); credo che non userò più twitter perché non fa proprio per me, mentre sono indecisa per instagram. Il blog continuerà ad esserci e a essere a vostra disposizione, non lo cancellerò mai e poi mai perché può essere ancora di aiuto o una fonte di ispirazione.
Citando UP,
Thanks for the adventure.

Continuate a parlare di libri e a farlo con passione.
LOTS OF LOVE, Veronica.

venerdì 2 dicembre 2016

BLOGTOUR: Il martello di Thor di Rick Riordan - Tappa #4 - Differenze tra i protagonisti di Riordan + Sondaggio su chi preferite!


HELLO!
Oggi mi trovo a portare avanti il blogtour dedicato all’uscita di Il martello di Thor di Rick Riordan iniziato questo martedì. In fondo al post troverete il calendario con tutte le tappe per leggere gli approfondimenti di cui ci siamo occupate le altre ragazze e io, vi consiglio di non perdervene nemmeno uno perché abbiamo pensato anche questa volta a tappe originali e simpatiche per riprendere in mano il mondo divino creato da Riordan e prepararci alla lettura di questa nuova avventura. In questa tappa mi occuperò della presentazione e del confronto tra i vari protagonisti di ogni serie. :)


Protagonisti delle serie di Rick Riordan sono i semidei, ragazzi metà mortali e metà dei nati dall’unione di un genitore mortale e uno divino. Possiedono un’anima mortale e sono soggetti all’invecchiamento e alla morte, ma possiedono abilità speciali legati alla natura del loro genitore divino. Hanno riflessi sopra la media, affinità con il latino o il greco, sono iperattivi e dislessici… insomma, grazie tante, *inserire nome di un dio a piacere*! Quando un semidio raggiunge una certa età, generalmente il periodo dell’adolescenza, i suoi poteri iniziano a manifestarsi; allo stesso modo, i mostri sono capaci di rintracciarlo e attaccarlo. A questo punto, un satiro (di solito) riesce a recuperare il semidio in questione e a scortarlo al suo Campo di appartenenza, in cui verrà riconosciuto dal suo genitore divino e potrà intraprendere il suo percorso di addestramento.

Percy Jackson and the Olympians
I primi due semidei nati dalla mente di Rick Riordan sono Percy Jackson e Annabeth Chase, il nostro testa d’alghe e la nostra ragazza saggia. PERCY è figlio di Sally Jackson e Poseidone, ha i capelli neri e gli occhi color mare. In qualunque situazione si trovi, riesce a cacciarsi in mezzo ai guai. La sua arma è Vortice, una penna che si trasforma in una spada di bronzo celeste quando si toglie il tappo. ANNABETH è figlia di Frederick Chase e Atena, ha i capelli biondi e gli occhi grigi. Con sua madre, condivide le qualità di saggezza e strategia militare, sogna di diventare un architetto e possiede un cappellino degli Yankees che la rende invisibile, dono della stessa Atena.

The Heroes of Olympus
Ad Annabeth e Percy si aggiungono presto altri semidei appartenenti al Campo Mezzosangue o al Campo Giove. Tra i greci troviamo Piper McLean, Leo Valdez e Nico Di Angelo; tra i romani Jason Grace, Hazel Levesque, Frank Zhang e Reyna Avila Ramirez-Arellano.
PIPER è figlia di Afrodite e dell’attore Trista McLean, ha origini cherokee, i capelli color cioccolato acconciati in una treccia decorata con delle piume e gli occhi che virano dal blu, al verde e al nocciola. Possiede il dono della lingua ammaliatrice e la sua arma è katoptris. LEO è lo scoppiettante figlio di Efesto ed Esperanza Valdez. Ha i capelli ricci e neri e gli occhi castani, un gran senso dell’umorismo e la tendenza ad infatuarsi delle ragazze carine. Possiede una cintura di attrezzi da cui può estrarre qualsiasi strumento per costruire qualunque cosa. NICO è figlio di Ade e di Maria di Angelo, ha origini italiane e un passato particolarmente tormentato - così come il suo presente. Conosciamo il suo personaggio dalla precedente serie, ma qui acquista un ruolo più significativo e incisivo.
JASON è figlio di Giove e di Beryl Grace, ha i capelli biondi e gli occhi azzurro ghiaccio. Può controllare le correnti d’aria e i fulmini, ed è molto competitivo nei confronti di Percy. HAZEL è figlia di Plutone e Marie Levesque, ha la pelle color cioccolato, i capelli ricci e neri e gli occhi castani. Può controllare e rintracciare ogni tipo di materiale prezioso, seppur con una buona dose di conseguenze negative. Ha un passato travagliato, un po’ come Nico. FRANK è figlio di Marte ed Emily Zhang. Ha origini asiatiche, i capelli corti e scuri e gli occhi neri. All’inizio è un po’ goffo e in sovrappeso, non proprio il tipico figlio di Marte, ma nell’arco della serie subirà un notevole cambiamento. Il suo destino è legato ad un bastoncino di legno ed è molto bravo con arco e frecce. REYNA è figlia di Bellona, dea della guerra, e pretore del Campo Giove. Ha i capelli e gli occhi neri, e nel corso della serie il suo personaggio diventerà sempre più fondamentale nella risoluzione delle vicende.

The Trials of Apollo
Protagonista assoluto di questa serie è APOLLO, lo sfavillante dio delle arti, della musica, della profezia, della poesia, della medicina, delle pestilenze e della scienza — e chi più ne ha più ne metta. Punito da Zeus per alcune vicende legate alla precedente serie, viene gettato giù dall’Olimpo e trasformato in un mortale adolescente di nome Lester Papadopoulos. Vagando per le strade di New York alla ricerca di Percy per trovare una soluzione alla sua condizione, si imbatte nella giovane Meg McCaffrey.

The Kane Chronicles
Protagonisti delle Kane Chronicles sono i fratelli Kane, Carter e Sadie, figli di Julius e Ruby Kane e discendenti di due dinastie di faraoni molto importanti. CARTER è il fratello maggiore, ha gli occhi e i capelli neri e, dopo la morte della madre, ha vissuto con suo padre, un famoso egittologo, in giro per il mondo. È il più riservato e studioso tra i due, e invidia la vita “normale” della sorella SADIE, che è stata affidata alle cure dei nonni a Londra. Sadie ha i capelli color caramello e gli occhi blu, e un carattere che è praticamente l’opposto di quello del fratello. La famiglia Kane può riunirsi solo due volte l’anno.

Magnus Chase and the Gods of Asgard
Dopo semidei greci, romani ed egiziani, arriviamo finalmente al nostro Magnus Chase! MAGNUS ha sedici anni, vive a Boston, è un senzatetto e nell’aspetto è identico a Kurt Cobain. È figlio di Freyr, il dio norreno della fertilità, della pioggia e dell’amore, e Natalie Chase, ed è il cugino di Annabeth. Vive all’Hotel Valhalla insieme ad altri semidei norreni e al momento è accompagnato nelle sue avventure da SAMIRAH al-Abbas, valchiria e semidea. Ha un carattere molto ironico, tratto che lo accomuna a Percy.


* * *

The Trials of Apollo e Magnus Chase and the Gods of Asgard sono due serie che si trovano solo all’inizio; sicuramente, andando avanti, si arricchiranno di nuovi e interessanti personaggi. Alcuni potenziali compagni di Apollo e Magnus sono già stati presentati, basta solo aspettare per capire chi di loro acquisirà un ruolo più definito. :-)
Le diverse serie sono legate tra di loro dal fatto che i personaggi sono mobili, nel senso che i personaggi di una serie fanno delle vere e proprie comparse in un’altra serie. Ad esempio, nelle Kane Chronicles Sadie e Carter incontrano Annabeth e Percy, e questo è possibile perché gli dei greci, quelli romani, egiziani e norreni convivono tutti nello stesso mondo, non sono universi separati tra di loro.
Ma la caratteristica principale dei libri di Riordan è che i personaggi sono tutti diversi tra loro, non rientrano nel tipico canone del protagonista occidentale affascinante e privilegiato. I ragazzi di Riordan provengono da ogni parte del mondo, hanno abitudini diverse, caratteristiche fisiche diverse, stili di vita diversi… ed è fantastico perché è la rappresentazione del mondo reale, ogni lettore può ritrovarsi in un determinato personaggio o comunque può ritrovarvi una propria caratteristica. Di questo, vi parlerà meglio Vanessa nella sua tappa. c:

* * *

È arrivato il momento del sondaggio! Ora dovete dirci quale tra i personaggi di Riordan preferite e magari anche il perché nei commenti. È una richiesta che per alcuni di voi potrebbe essere molto facile e per altri difficilissima; per me è una richiesta mostruosa perché non riesco proprio a sceglierne uno su tutti. Ho i miei preferiti, certo, ma è come se fossero diventati degli amici e ognuno di loro ha quella particolare caratteristica che apprezzo o in cui mi ritrovo.


Chi è il tuo personaggio preferito?














pollcode.com free polls

____________________________________________________________________________


STAY DEMIGOD!
IL MARTELLO DI THOR di Rick Riordan (Magnus Chase and the Gods of Asgard #2) è uscito il 29 NOVEMBRE 2016 in tutte le librerie, pubblicato dalla MONDADORI.

Questo luuuuungo post è giunto alla sua conclusione! Spero che non vi abbia annoiato e che sia stato di vostro interesse. Io vi do appuntamento alla prossima tappa e vi saluto. *ABBRACCIO*.