martedì 14 febbraio 2012

RECENSIONE: Il diario del vampiro, Mezzanotte e L'alba di Lisa Jane Smith


Titolo: Il diario del vampiro, Mezzanotte e L'alba
Autore: Lisa Jane Smith
Data di uscita20 Ottobre 2011
Editore: Newton Compton
Pagine: 200
Prezzo€ 12,90
L’amore può davvero sconfiggere il male? Con l’aiuto del tenebroso e affascinante Damon, Elena è riuscita a salvare il suo amore, Stefan, e a portarlo via dall’inferno, la Dimensione Oscura. Ma nessuno dei due fratelli vampiri è uscito illeso da questa terribile esperienza. Stefan è debole dopo la lunga prigionia, e ha bisogno di molto sangue. Più di quello che Elena può dargli. E Damon, a causa di un potente incantesimo, è diventato umano. Disperato, è disposto a tutto pur di tornare a essere un vampiro. Perfino a scendere ancora una volta nei terrificanti abissi della Dimensione Oscura. Né suo fratello, né Elena, la donna della sua vita, potranno far nulla per impedirglielo…




My rolling thought

Eccomi qui a commentare gli ultimi due (o come meglio dire l'ultimo, visto che hanno la brutta abitudine di dividere i libri) volumi del secondo ciclo de Il diario del vampiro.
Con L'alba finalmente i deliri della Smith finisco, seppur tra atroci e terribili sofferenze.
Sofferenze per me nel concludere questo ciclo visto che più volte ho avuto la tentazione di buttare i libri fuori dalla finestra. Ma la mia passione iniziale per questa saga mi ha spinta con molta fatica a concludere la lettura.
Già con Il ritorno iniziavo a non capirci più nulla e ora questi ultimi libri sono per me un grande punto interrogativo. Fell's Churh è in pericolo, i kitsune vogliono distruggerla e i nostri protagonisti fanno sopra e sotto tra la Terra, la Dimensione Oscura e credo una specie di Paradiso o Dimensione Celeste, in cui verso la fine si svolge una mezza specie di processo in cui Elena chiede di riavere la sua vecchia vita e di far ritornare in vita Damon.
Damon.
Si, lo ammetto. Sono pazzamente e follemente innamorata di Damon e già prima di leggere Mezzanotte sapevo cosa aspettarmi, ovvero la sua morte. Forse il momento della sua dipartita è stato il momento in cui la Smith è ritornata a scrivere come scriveva all'inizio della saga, ovvero cercando di trasmettere davvero qualcosa. Non mi vergogno a dire che mi sono commossa nel mio lettino mentre leggevo ieri sera. ♥
Mi sarebbe piaciuto leggere qualche sfumatura in più di Damon umano, invece la Smith decide di farla breve, e lo fa ritrasformare quasi immediatamente.
Ma vogliamo parlare degli altri personaggi?
Elena è sempre più insopportabile: prima è tutta uno "Stefan ti amo e bla bla bla" e poi fa la scema con Damon. Stefan è diventato un rincretinito: sta lì, come una bella statuina e basta. Di Meredith veniamo a conoscenza dei suoi segreti e del suo passato avvolto nel mistero, mentre Matt si riveste di una nuova pelle e dimostra di avere un gran coraggio in barba al caro Stefan. Tzè. Di Bonnie non dirò mai nulla di male perché è un altro dei miei personaggi preferiti.
Non capisco perché mai la Smith dopo quasi vent'anni (vent'anni!!!) abbia deciso di stravolgere tutto e tutti e allungare il brodo in questo modo. Ma forse alla fine non è stata tutta colpa sua, visto come è stato trattato il suo lavoro.
E non so neanche cosa aspettarmi da questo terzo (ed ultimo) ciclo scritto da un ghost writer. So solo che già ne abbiamo avuto un assaggio nell'ultimo capitolo de L'alba, in cui Damon resuscita. Si vede lontano un miglio che quello non è lo stile della Smith.
Mi dispiace avere solo parole così dure nei confronti di questa saga che ho amato tantissimo, almeno all'inizio, ma forse non sono il tipo a cui piacciono quelle cose che risentono del successo, diventando alla fine troppo famose o "commerciali".
A proposito del titolo: ho finito di leggere a Mezzanotte in punto. u.ù

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