mercoledì 16 maggio 2012

RECENSIONE: Hunger Games, La ragazza di fuoco di Suzanne Collins


Titolo: Hunger Games, La ragazza di fuoco
Titolo originale: Catching fire
Autore: Suzanne Collins
Data di uscita: 2 Novembre 2010
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 373
Prezzo€ 17,o0

Un gioco a cui non si può sfuggire. Con un vincitore solo. Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto? E' davvero salva? Dopo la 74esima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, Katniss e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe senntirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora una rivolta contro Capitol City... una rivolta che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommosa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare, senza ombra di dubbio, di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...


My rolling thought


Katniss e Peeta hanno vinto. Sono scampati alla morte nell'Arena e sono ritornati a casa, nel Distretto 12. Ma nulla potrà essere come prima: i rapporti sono cambiati, e alcuni si sono sfaldati senza alcuna possibilità di essere risanati.
La sfortunata storia d'amore dei due ragazzi continua ad appassionare tutti i cittadini di Capital City, tutti tranne uno, colui che ha capito che era tutta finzione e che ora vuole essere convinto durante il Tour della Vittoria. Il presidente Snow.
I distretti sono in rivolta e la ormai famosa Ghiandaia Imitatrice ne diviene il simbolo. La Ragazza di Fuoco non può tirarsi indietro.
E' passato un anno dagli ultimi Hunger Games, e tutti aspettano con trepidazione l'Edizione della Memoria, quella che si tiene ogni venticinque anni, e in cui le regole del gioco possono essere cambiate.


La ragazza di fuoco, secondo capitolo della trilogia degli Hunger Games, continua ad appassionare, tra momenti di quiete apparente e di shock assoluto.
La Collins, sulla scia del primo libro, continua a regalarci momenti emozionanti e occasioni di riflessione.
Al triangolo amoroso tra Katniss-Peeta-Gale viene dato più spazio, ma l'attenzione è sempre focalizzata sulla voglia di ribellione dei Distretti e sulla speranza di una futura libertà, che prende le vesti del mitico Distretto 13. Molti infatti sono convinti che il Distretto non sia scomparso, come invece vuol far credere Capital City, e nessuno vuole rinunciare a questa speranza. Neanche l'arrivo di nuovi Pacificatori, più violenti e crudeli dei precedenti, potrà fermarli.
Anche in questo libro Katniss conferma il suo carattere forte e risoluto, nonostante i momenti di debolezza e di smarrimento legati all'Edizione della Memoria: nessuno, lei compresa, avrebbe mai immaginato di dover ritornare nell'Arena. Ma ora con lei c'è una nuova consapevolezza: sa di essere il simbolo della rivolta, la Ghiandaia Imitatrice, la Ragazza di Fuoco, e anche se dovrà andare incontro alla morte nell'Arena il messaggio che porta dentro di sè non sarà perduto.
Tra un'Arena fuori dal comune, Tributi speciali e nuove allenze, La ragazza di fuoco ci conduce verso l'ultimo capitolo della saga, con un epilogo che lascia senza fiato.

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