giovedì 20 settembre 2012

RECENSIONE: Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh

Buonpomeriggio. 
Mi rendo conto che in questi giorni sto tralasciando un pò il blog, ma il fatto è che sto studiando... questo esame mi sta togliendo l'anima e non ho tempo per fare le cose che mi piace fare e che faccio di solito. T^T
Per farmi perdonare oggi vi posto una mini-recensione di un libro dolcissimo ma che affronta tematiche abbastanza importanti.
Per questa recensione ho deciso di non riassumervi la trama perchè trovo che quella scritta sulla copertina del libro sia davvero ben fatta e dettagliata, quindi passerò direttamente alle mie considerazioni. ^^


TitoloIl linguaggio segreto dei fiori
Titolo originaleThe secret language of flowers
Autore: Vanessa Diffenbaugh
Data di uscita5 Maggio 2011
Editore: Garzanti

Pagine: 359
Prezzo: € 18,60

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.

My rolling thought
L'amore di una mamma è come il muschio, non ha radici.
Victoria è una ragazza arrabbiata, insolente, scostante. Victoria ha paura del contatto fisico, delle parole (sue e degli altri), di amare e lasciarsi amare (sotto questi aspetti io e Victoria siamo molto simili). Victoria è convinta di non poter cambiare perchè una rosa è una rosa è una rosa. Allontana tutti quelli che le offrono aiuto, si rinchiude in se stessa e si circonda dei suoi fiori. E i fiori sono tutto il suo mondo: sono i suoi confidenti, i suoi amici, sono le sue parole. Victoria ha un passato difficile che l'ha segnata profondamente, e per questo non vuole e non riesce a fidarsi di nessuno. Le scelte che compie Victoria non sono sempre quelle giuste, e spesso percorre la via più semplice, ma durante il suo cammino incontrerà delle persone che non si lasceranno intimorire dal suo caratteraccio e che cercheranno di buttare giù il muro dietro il quale si nasconde, aiutandola ad evolvere e a migliorare. Pur ritrovandomi in alcuni pensieri e sensazioni, non sempre ho condiviso le scelte di Victoria, e in più casi mi sono ritrovata a contestare le sue scelte: non mi sento di giustificarla a causa del suo passato perchè penso sia più onesto ammettere un errore piuttosto che coprirlo con delle giustificazioni che non reggono; capisco che è difficile farsi forza quando non si vede nessun appiglio a cui aggrapparsi, ma se l'è voluto in qualche modo anche lei allontanando ostinatamente tutti.
Il linguaggio segreto dei fiori è una lettura scorrevole e semplice. La storia viene narrata da due punti di vista temporali diversi (Victoria a 9 e a 18 anni), e la disposizione dei capitoli invoglia alla lettura e a sciogliere quei piccoli interrogativi che vengono disseminati lungo tutta la trama. La Diffenbaugh non è una scrittrice professionista ed ha attinto alla sua esperienza di madre affidataria per elaborare la trama del libro per questo in alcuni tratti il romanzo ne ha risentito, come ad esempio nelle lunghe e dettagliatissime descrizioni.
Il tocco di originalità è dato proprio dal linguaggio dei fiori: nel 1800 gli innamorati erano soliti confidarsi i reciproci sentimenti scambiandosi fiori, ma pian piano questa usanza è andata perduta. Con i fiori Victoria ha trovato una via di uscita e l'opportunità di donare un sorriso agli altri, ed è questa la cosa più carina del romanzo. Tutti gli episodi legati al linguaggio dei fiori sono quelli che mi hanno coinvolta di più, come la creazione del dizionario di Victoria o quando cercava di capire quali erano i fiori adatti per esprimere le emozioni e le sensazioni di un cliente.
Volevo leggere da molto tempo questo libro perchè mi avevo messo addosso tanta curiosità fin dall'inizio, e ora che l'ho fatto non ne sono rinasta nè delusa nè entusiasta: è una lettura carina che segue il suo percorso, è la storia di una ragazza che nonostante tutto riesce a diventare donna.


Una cosa carinissima è che il libro è disponibile in diverse cover, ognuna delle quali presenta un fiore diverso:



Buganvillea: passione.
Camomilla: forza nelle difficoltà.
Gerbera: allegria.
Rosa: grazia, eleganza.

Inoltre qui potete scaricare il dizionario dei fiori di Victoria.

4 commenti:

  1. Avevo adocchiato anch'io questo libro lo scorso inverno , soprattutto perché avevo notato i fiori diversi in copertina , però l'ho lasciato stare . Quindi non è entusiasmante?

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    1. Io l'ho trovato carino, ma nulla di più o di meno.
      Se ti piacciono le storie di vita "vera", quelle di cui si può trovare un riscontro nella vita di tutti i giorni, allora è il romanzo che fa per te. Il tocco di originalità è dato dall'introduzione del linguaggio dei fiori. ^^

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  2. Ce l'ho in wish da tanto ma non l'ho mai acquistato perché avevo paura che fosse un romanzo troppo pesante e pieno di cliché.
    Bella recensione,Veronica :)

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    1. Oh beh, forse un pò pesantino e prevedibile lo è, e di sentimento ce n'è tanto... forse troppo!
      Ma si legge facilmente per l'alternanza dei capitoli e non mi ha mai annoiata. ^^

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡