giovedì 30 agosto 2012

BETWEEN MY SHELVES #8 - Agosto 2012


Questo mese mi sono arrivati ed ho recensito per voi i due libri della collana Chrysalide della Mondadori (mi sono divertita tantissimo). *-* Inoltre ho recuperato due titoli usciti un pò di tempo fa: Destiny e La setta dei vampiri, La maledizione. Ho iniziato a leggere Destiny ma la concentrazione non c'era quindi l'ho messo un pò da parte per Il linguaggio segreto dei fiori, che volevo leggere da tempo. ^^
Inoltre sto aspettando i miei ordini su Libraccio (ve ne parlerò la prossima volta). 


L'angolino manga
La spada incantata di Sakura 10,  dk 2, Gate 7 3, My little monster 3, Black Butler 13.

Bottino un pò povero. Ad Agosto non arriva niente di niete e per di più non sono potuta ad andare in fumetteria e la mia edicola di fiducia ha chiuso per ferie. Prevedo una tragedia di roba arretrata per Settembre.

sabato 25 agosto 2012

RECENSIONE: Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin

In questi giorni di caldo tremendo, di studio frenetico e di viaggi di circa un'ora per andare all'ospedale a trovare mia zia che ha fatto nascere il suo primo bimbo, non ci sto davvero capendo più niente. Leggere è diventato più faticoso, e la mia povera testa non vede l'ora che tutto si ristabilizzi per godersi il suo meritato riposo.
Ma non prima di aver completato la recensione su Chi è Mara Dyer. Un gran bel grattacapo, visto che non so nemmeno da dove cominciare a parlare di questo assurdissimo libro.



TitoloChi è Mara Dyer
Titolo originaleThe unbecoming of Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Data di uscita19 Giugno 2012
Editore: Mondadori Chysalide
Pagine: 430
Prezzo: € 16,00

Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?

My rolling thought
Mara Dyer non è il mio vero nome. È stato il mio avvocato a consigliarmi di scegliere uno pseudonimo. Lo so, è strano avere un nome falso, ma credetemi, in questo momento è la cosa più normale della mia vita. Anche raccontare questa storia potrebbe essere una mossa un po’ azzardata. Ma se non fosse per la mia lingua lunga, nessuno saprebbe che il colpevole di tutti gli omicidi è una persona di diciassette anni, grande fan dei Death Cab for Cutie. E nessuno saprebbe che, da qualche parte là fuori, la stessa persona ha la media dell’otto a scuola e all’attivo quasi lo stesso numero di vittime. Invece è importante che voi lo sappiate, se non volete essere i prossimi.
Mara è una ragazza come tante altre: allegra, spensierata, divertente. Una sera Mara assieme a Rachel (la sua migliore amica) e a Claire (una ragazza appena trasferitasi nella sua città che pian pian le sta portando via l'amicizia di Rachel) consultano per scherzo una tavola Ouija a cui Rachel chiede in che modo avverrà la sua morte. La tavola risponde soffermandosi sulle lettere: M, A, R, A...
Mara si risveglia in un letto d'ospedale: è rimasta incosciente per tre giorni ed è l'unica sopravvissuta nel crollo del Manicomio in cui lei, Rachel, Claire e Jude (fratello di quest'ultima e fidanzato di Mara) si trovavano inspiegabilmente. Mara però non ricorda nulla, neanche di essere andata lì, è spaventata e soffre di stress post-traumatico. Riesce quindi a convicere la sua famiglia a trasferirsi dal Rhode Island a Miami per cominciare una nuova vita e per riprendersi dalla perdita dell'amica e dallo shock subito.
Dopo il trasferimento però orribili visioni, terrificanti incubi e morti inspiegabili iniziano a perseguitarla, tant'è che Mara inizia persino a mettere in dubbio la sua sanità mentale. La ragazza decide di tenere tutto per sè e di non rivelare a nessuno ciò che le sta succedendo. Ma l'incontro con un misterioso e bellissimo ragazzo - Noah - la aiuterà a fare maggiore chiarezza su se stessa.

Aprendo Chi è Mara Dyer per iniziarne la lettura ci si ritrova davanti a questa premessa: sicuramente enigmatica e interessante, che incuriosisce il lettore e lo porta ad elaborare le prime ipotesi su chi sia questa ragazza che porta il nome fittizio di Mara Dyer.
Chi è Mara Dyer? Non lo sappiamo realmente. Neanche lei lo sa, ma qualcosa ci porta a pensare che nel momento in cui ha deciso di raccontarci la sua storia, la voce narrante lo abbia capito e che voglia guidarci nel percorso che ha dovuto affrontare prima di scoprirlo, e che quindi The unbecoming of Mara Dyer ne è solo l'inizio. Sicuramente, tutto ci sarà più chiaro dopo aver letto The evolution of Mara Dyer. (;
Anch'io ho elaborato le mie personalissime ipotesi: una ragazza dalla doppia personalità? Una sonnambula che di notte va in giro ad uccidere gente e la mattina non ricorda più nulla? Un'assassina fatta e finita che uccide chiunque non le vada a genio e che durante tutto il libro ci prende solamente in giro? No. Mara non è niente di tutto ciò. Mara è qualcosa di più paranormale e soprannaturale.

Non ero pazza.
Ero letale.

Leggendo la sua storia veniamo trasportati in un vortice incontrollabile di incubi, visioni e morti, tant'è che dopo un pò non si riesce più a distinguere la realtà dalle allucinazioni, e si cade nella confusione più totale.
Mara è senza dubbio un personaggio interessante, originale e costruito alla perfezione, e tra i 'prima' e i 'dopo' in cui è organizzato il libro riusciamo a costruirne il carattere e la personalità.
Lo stesso - purtroppo - non si può dire degli altri personaggi: un pò stereotipati, un pò inutili. L'unico di cui avrei voluto leggere un maggiore approfondimento è Jamie, ma scompare dopo duecento pagine dalla sua prima comparsa e quasi abbandonato al suo destino.
Non si salva nemmeno Noah: troppo bello, troppo intelligente, troppo ricco, troppo irresistibile. Troppo. La storia tra Noah e Mara è anch'essa troppo dolce e sdolcinata, e in alcuni punti si avvale di discorsi melensi da far venire le carie.
Avrei preferito una storia d'amore più semplice e un protagonista maschile "più normale" per quanto riguarda aspetto - carattere - famiglia, per compensare la parte "non normale", che è già di per sè interessante.
Nonostante qualche piccolo difetto, ho apprezzato molto questo libro: la Hodkin al suo esordio è riuscita a mettere in piedi una trama interessante e coinvolgente, che cattura il lettore fin dalla primissima pagina. E la fine, che è una non-fine, mi rende ancora più impaziente di leggere il seguito!

giovedì 23 agosto 2012

RECENSIONE: Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake

Non so a voi, ma a me le fiabe sono sempre piaciute. Da bambina guardavo e riguardavo i cartoni della Disney e poi, quando ho scoperto che quelle stesse fiabe erano state scritte tanto tempo fa nero su bianco, ho iniziato a leggere la loro versione originale. Non ho una fiaba preferita, mi piacciono tutte allo stesso modo.
Sicuramente anche voi avrete visto qualche volta la loro versione animata e non vi sarà di certo sfuggita una principessa in particolare: pelle bianca come la neve, bocca rossa come il sangue e capelli neri come l'ebano. Semplicemente Biancaneve.
Quindi, quella che voglio proporvi oggi, è la recensione di Biancaneve e il Cacciatore.

Titolo: Biancaneve e il Cacciatore
Titolo originale: Snow White and the Huntsman
Autore: Lily Blake
Data di uscita: 11 Luglio 2012
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 235
Prezzo: € 16,00
La morte ha fame e tu sei la mela. Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. È la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l’eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l’ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere, nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati.

My rolling thought


Con sangue innocente
l'incantesimo è stato lanciato...
... e solo con sangue innocente
potrà essere sciolto.


Dopo la morte prematura della moglie, il potente Re Magnus trascorre le sue lunghe giornate nel ricordo e nella disperazione assieme all'unico ricordo che gli è rimasto della donna tanto amata, la loro cara figlia Biancaneve.
Un giorno, quando Biancaneve ha sette anni, Re Magnus si trova ad affrontare un esercito nemico presso la Foresta Tenebrosa, un luogo da cui mai nessuno è riuscito a tornare indietro sano e salvo. Durante lo scontro, il Re salva una bellissima fanciulla dagli occhi azzurro cielo e i lunghi capelli dorati, e se ne innamora all'istante, portandola al sicuro nel suo castello. Il Re, abbagliato dalla sua bellezza, decide di sposare Ravenna e immediatamente vengono preparate le nozze. Dopo il banchetto nuziale, durante la prima notte di nozze, il Re viene brutalmente assassinato. La colpevole è Ravenna che, secondo un piano abilmente studiato per vendicarsi dei torti subiti da bambina, entra in possesso del regno, divenendo così la Regina incontrastata. Il popolo non ha la forza di contrastare la perfida Regina, e Ravenna regna incontrastata aiutata dal fedele fratello Finn per dieci lunghi anni, seminando terrore, odio e disperazione, e rubando la giovinezza e la bellezza dalle fanciulle del reame.
Ma non sa che, tenuta prigioniera nel suo castello, c'è una giovane fanciulla che di giorno in giorno diventa sempre più bella. Ravenna infatti quella terribile notte non uccise Biancaneve, ma risparmiò la sua vita. Ma ora che lo specchio le ha mostrato la verità, è pronta ad ucciderla senza alcuna riserva.
Biancaneve però riesce a fuggire dalla sua prigione e a trovare rifugio nella Foresta Tenebrosa, con alle calcagna Finn, l'esercito di ombre di Ravenna e il Cacciatore caduto in miseria da lei stessa assoldato. Qualcosa però nell'animo del Cacciatore lo fa tentennare e, al cospetto di Biancaneve, decide di non ucciderla ma di metterla in salvo fuggendo assieme a lei nella Foresta Tenebrosa...

Una Biancaneve dall'ambientazione gotica e dark è quella che ci viene presentata dalla Blake in questa rivisitazione della celebre fiaba dei fratelli Grimm, senza però dimenticarne gli elementi chiave che hanno reso celebre questa fiaba: la regina cattiva, la mela avvelenata, i nani.
Al centro delle vicende c'è il mondo magico per eccellenza: eserciti di ombre, troll nascosti sotto i ponti, fatine biricchine e nani sboccacciati popolano la Foresta Tenebrosa e il Regno, creando atmosfere magiche e misteriose.
Sebbene l'intreccio sia molto semplice (mi sarebbe piaciuto avere a disposizione un'altro centinaio di pagine), ciò che risalta in questo breve romanzo è la psicologia dei personaggi che, molto spesso, non trova spazio nelle fiabe.
Ravenna, la regina cattiva, è una donna perfida e senza cuore, ossessionata dalla ricerca della bellezza eterna. Seduce, sposa ed uccide il Re, ma non per la semplice brama di potere: vuole vendicarsi di tutto ciò che ha subito e che ha perso da bambina. Per la prima volta il lettore viene a conoscenza del suo passato, perchè è diventata ciò che è, perchè la ricerca ostinata della bellezza è per lei un'ossessione, e perchè compie gesti così crudeli pur di mantenerla intatta. Bellissima, cattiva, potente: mangia il cuore di piccoli uccellini e ruba la bellezza dal corpo delle fanciulle. La regina cattiva che tutte le regine cattive dovrebbero imitare.
La dolce Biancaneve è un'eroina in piena regola: non più una fanciulla ingenua e in difesa, ma un'eroina forte e coraggiosa che, a capo del suo personalissimo esercito, si fa strada tra le file nemiche per riappropriarsi di un regno che le spetta di diritto. Un ruolo combattivo è quello che va ad assumere Biancaneve, che già molte volte è stato assunto dalle sue compagne Principesse in altre celebri rivisitazioni.
Eric, il Cacciatore, è stata la grande rivelazione di questo libro: di lui veniamo a sapere praticamente tutto, seppur un pò alla volta, e da personaggio secondario della fiaba dei Grimm diventa un vero e proprio protagonista. Mentore per Biancaneve e un vero e proprio principe, mi sentirei di dire. Mi sono innamorata di lui e per una volta sono contenta che qualcuno abbia reso giustizia alla sua figura.
Il principe... perchè, c'era anche un principe? Lui al contrario del Cacciatore non ha assunto un ruolo decisivo. Certo, della presenza di un principe veniamo a conoscenza fin dall'inizio del libro e il suo fantasma ci accompagna per tutta la sua durata, ma semplicemente non emerge un granchè, assumendo un ruolo piuttosto marginale.
Concludo dicendo che Biancaneve e il Cacciatore è una buona lettura per ritornare un pò bambini ma anche per immergersi in un mondo un pò fatato e un pò misterioso, anche per chi, come me, non ha visto il film.

Una nota di merito va all'edizione estremamente curata realizzata dalla Mondadori: quando un libro è anche bello esteticamente si legge con molto più piacere!

mercoledì 22 agosto 2012

THROUGH THE KEYHOLE #4: L'accademia dei vampiri di Richelle Mead

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Through the keyhole è una rubrica di consigli letterari. Molto spesso, in libreria o su internet, avvisto titoli interessanti su cui però non mi soffermo molto per mancanza di tempo o dimenticanza. E' un modo per conoscere le vostre opinioni in anticipo e per sapere quindi se il libro in questione vale la pena di essere letto o meno.
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L'accademia dei vampiri

Vampire Accademy di Richelle Mead

Editore: Rizzoli (4 Novembre 2009)
Pagine: 427
Prezzo€ 17,00
Fuggire dall’Accademia dei Vampiri per rifugiarsi fra gli umani sembrava l’unica strada per una vita “normale”. Ma a due anni dalla fuga, Lissa, principessa erede di una delle più nobili casate di vampiri Moroi, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college. Dietro l’apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole né morale per il controllo di un potere di cui Lissa è l’ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità mascherate da amicizia sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla.
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Dopo aver letto tantissime recensioni positive su questo libro e sull'autrice, mi è venuta una certa voglia di leggerlo. Non nego però di avere qualche riserva.
Ho paura che sia sempre la solita storia di vampiri... non so, sono piuttosto indecisa.
Voi che ne pensate? Avete letto i libri di questa saga?
Vi prego, illuminatemi!

lunedì 20 agosto 2012

RECENSIONE: Anna vestita di sangue di Kendare Blake

Recensione che si è fatta attendere a lungo, quella di Anna vestita di sangue. Il motivo è che non sono ancora riuscita a capire se questo romanzo mi è piaciuto o meno. Quindi, per questa volta, cercherò di fare una recensione un pò diversa da quelle che faccio di solito.


Anna vestita di sangue
Anna dressed in blood di Kendare Blake

Editore: Newton Compton (28 Giugno 2012)
Pagine: 283
Prezzo€ 12,90
Suo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama Anna vestita di sangue, Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace. Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l'unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna?

My rolling thought
Nom posso lasciare che tu mi uccida. Non ho mai desiderato di essere morta.

Cassio Teseo Lowood - o meglio conosciuto come Cas - ha 17 anni e non è di certo il tipo di ragazzo che ti capita di incontrare tutti i giorni: la sua occupazione principale infatti è uccidere i morti. Questa capacità Cas l'ha ereditata dal padre assieme al suo prezioso athame, una sorta di pugnale-coltello con il quale combatte contro i fantasmi.
Ma uccidere fantasmi non è solo un semplice passatempo: Cas si sta "allenando" per raggiungere il suo obiettivo finale, ovvero uccidere il fantasma che qualche tempo prima uccise il padre in circostanze misteriose.
Per questo motivo il ragazzo, insieme a sua madre (una strega bianca) e il suo gatto fiuta-fantasmi, viaggia di paese in paese, liberando luoghi infestati da fantasmi troppo sanguinolenti o semplicemente spaventati.
Ma un giorno Cas riceve una soffiata: in Canada, e precisamente a Thunder Bay, c'è un fantasma che uccide violentemente e senza riserve tutti coloro che osano entrare nella sua dimora. Lei è Anna vestita di sangue, il fantasma di una giovane ragazza che veste un abito bianco gocciolante di sangue, e infesta la sua dimora dal giorno in cui è stata brutalmente assassinata.
Cas non si lascerà di certo sfuggire dalle mani questo fantasma così straordinario, anche se ciò comporterà un ridimensionamento della sua professione di caccia-fantasmi...

Quello che non mi è piaciuto:
• Cas, il protagonista. All'inizio della lettura ho provato una sorta di senso di irritazione nel leggere i suoi pensieri. Non so perchè, ma in più punti il suo atteggiamento mi ha infastidita: Cas non ha bisogno di amici, non ha bisogno di fidanzate; Cas è perfetto, bello, forte, intelligente, è un asso ad uccidere i fantasmi e si… visto che non c'è nessun altro a farlo, questo sporco lavoro tocca farlo per forza a lui. Non so se sia io ad esagerare, ma Cas non mi è stato proprio simpatico all'inizio.
• Il linguaggio. Direi che questo punto si ricollega in parte alla mia non proprio simpatia nei confronti di Cas. Essendo la storia narrata dal suo punto di vista, il linguaggio usato nel descrivere i suoi pensieri non mi è piaciuto molto (ma questa è solo una questione di gusti personali: credo che si possa scrivere un buon libro senza usare ogni tre per due parolacce che possono essere evitate).
• I personaggi secondari. Mmm... non è che non mi siano proprio piaciuti, li ho trovati tutti abbastanza insipidi e un pò stereotipati. Ecco, direi che il mio atteggiamento nei loro confronti è stato di assoluta indifferenza. Spero vivamente di cambiare opinione verso di loro.
• L'atteggiamento di sufficienza e di sbrigatività della polizia nei riguardi delle "misteriosi" uccisioni.
• Il finale. A circa 50/60 pagine dalla fine, la Blake mette da parte la "questione-Anna" e introduce quella del fantasma assassino del padre. Ammetto di non aver capito bene questa parte e di essere rimasta abbastanza confusa: ho capito poco o nulla di tutto ciò che è legato al fantasma-wodoo.

Quello che mi è piaciuto:
• La scena di inizio. In questo la Blake è stata davvero furba: troviamo infatti Cas alle prese con il fantasma di un autostoppista, nel bel mezzo di una delle sue missioni. In questo modo iniziamo a conoscere Cas ma anche il suo modo di operare durante le missioni.
• Cas verso la fine del libro. Solo verso la fine, ai miei occhi Cas ha subito una piccola metamorfosi: non più il ragazzo superficiale e odioso dell'inizio, ma un ragazzo nuovo, anche lui vittima delle sue ansie, delle sue paure e del suo amore impossibile. Il Cas innamorato mi piace decisamente di più.
• La storia d'amore: impossibile ma estremamente dolce.
• L'atmosfera un pò oscura, malinconica e suggestiva che, probabilmente, mi ha fatto andare avanti nella lettura.
• Anna. Ho amato alla follia questa ragazza: una perfetta dea della morte e una spietata assassina, vendicativa e meravigliosamente sanguinaria. Una massa di capelli neri e un abito impregnato di sangue che però, al cospetto di Cas, spariscono per far apparire la dolce ragazzina che Anna era prima di essere stata uccisa. Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più di questo bellissimo personaggio.

In definitiva non credo di essere rimasta molto delusa da questo libro solo che mi aspettavo qualcosina in più, anche se non saprei dire con esattezza cosa. Nonostante tutto mi è rimasta una certa curiosità per quanto riguarda Anna, la sua sorte e il finale del libro, quindi leggerò sicuramente Girl of Nightmare.

venerdì 17 agosto 2012

BOOKS IN THE WORLD #3: Imaginary Girls di Nova Ren Suma

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Books in the world è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.
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Imaginary Girls
di Nova Ren Suma
I segreti non sono mai in superficie. La sorella maggiore di Chloe, Ruby, è la ragazza che tutti guardano e che desiderano, ma che non può essere catturata o messa in gabbia. Quando una nottata con gli amici di Ruby finisce orribilmente male e Chloe scopre il cadavere della sua compagna di classe Londra Hayes lasciato galleggiare nel serbatoio, Chloe viene allontanata dalla città e dalla sorella, senza che quest'ultima interferisca o faccia qualcosa per ottenerla indietro. Ma Ruby farà di tutto per portare la sorella indietro, e quando Chloe torna in città due anni dopo, sorprese mortali l'attenderanno. Si ritroverà faccia a faccia con la verità che Ruby ha nascosto in profondità, la fragile linea tra la vita e la morte sarà ridisegnata dai complessi legami di sorellanza.







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La prima cosa che colpisce del libro che oggi ho voluto presentarvi è la cover: è molto particolare e mi ha catturata fin da subito.
Ho notato ultimamente che mi piacciono le cover che mostrano i personaggi immersi nell'acqua... è abbastanza strano, visto che io ne ho una paura matta!
La trama in sè è abbastanza enigmatica ma mi incuriosisce abbastanza, d'altronde trame del genere mi sono sempre piaciute.
Voi cosa ne pensate?

lunedì 13 agosto 2012

RECENSIONE: Il giardino degli eterni, Dolce veleno di Lauren De Stefano

Oggi vi propongo la recensione di un libro che avrei voluto leggere già da molto tempo, ma che solo recentemente sono riuscita a leggere.
Sto parlano de Il giardino degli eterni, Dolce veleno di Lauren De Stefano: un libro distopico stupefacente, primo di una trilogia, che intreccia i due grandi temi della libertà e della morte, il tutto narrato da una forte e dolce protagonista.


Titolo: Il giardino degli eterni, Dolce veleno
Titolo originale: Wither
Autore: Lauren De Stefano
Data di uscita: 7 aprile 2011
Editore: Newton Compton
Pagine: 310
Prezzo€ 14,90
Che cosa faresti se conoscessi il giorno esatto della tua morte? Rhine ha sedici anni ed è bellissima, ma è condannata a un destino terribile: morirà il giorno del suo ventesimo compleanno. E, come lei, tutti i ragazzi che vivono sulla Terra in un futuro non troppo lontano. Nel tentativo di trovare una cura per il cancro, infatti, un gruppo di scienziati ha finito per condannare la razza umana a una vita brevissima: vent’anni per le donne e venticinque per gli uomini. Anche l’avvenenza di Rhine rappresenta un pericolo: in questo mondo in decadenza, le ragazze più belle vengono rapite e date in spose ai Governatori, una casta di uomini ricchi e potenti. Rinchiusa in una lussuosa dimora, Rhine passa i suoi giorni pensando a un modo per scappare e tornare alla libertà. Soprattutto da quando ha scoperto che la gabbia dorata in cui è prigioniera nasconde uno sconvolgente segreto: nei sotterranei vengono compiuti agghiaccianti esperimenti sugli esseri umani. Nel suo folle piano di fuga, sarà aiutata da un affascinante coetaneo incontrato durante la sua reclusione. Ma il tempo stringe e la libertà sembra sempre più lontana...

My rolling thought

Rhine ha sedici anni, è bellissima e vive in un futuro non troppo lontano dal nostro.
L'intero mondo conosciuto è statto sommerso dalle acque lasciando al suo posto solo in Nord America, e il grande male della terra - il cancro - è stato debellato. Gli scienziati infatti, grazie ad esperimenti scientifici sul patrimonio genetico umano, sono riusciti a dare vita ad una Prima Generazione di essere umani in grado di vivere a lungo senza contrarre malattie mortali.
Ma qualcosa è andato storto in questi esperimenti. Ben presto infatti gli scienziati si sono resi conto che i figli della Prima Generazione hanno iniziato a contrarre un particolare virus che li costringe a una vita molto breve: venti anni per le ragazze e venticinque per i ragazzi.
A causa di questo virus, le ragazze più belle del paese vengono rapite e date in sposa a dei ricchi Governatori al solo scopo di procreare dei bambini per far sì che il genere umano non si estingua e per trovare un rimedio, un antidoto, a questo letale virus.
Purtroppo Rhine viene catturata e rinchiusa in un furgone insieme ad altre ragazze, ma solo lei e altre due di loro riusciranno ad arrivare sane e salve alla villa del Governatore Linden e di suo padre, il Comandante Vaughn, uomo della Prima Generazione. La sua salvezza molto probabilmente è stata la sua eterocromia, ovvero i suoi meravigliosi occhi di due colori differenti.
Dopo essere arrivata alla villa ed essersi ripresa, la ragazza fa la conoscenza di un bellissimo ragazzo dagli occhi azzurri, Gabriel, che si rivela essere il suo "inserviente" e di Rose, la bellissima e malata prima moglie del Governatore.
Celebrato il matrimonio, Rhine inizia ad elaborare un piano per fuggire dalla villa e per tornare a casa da suo fratello gemello Rowan. Il suo senso di libertà infatti è troppo forte per essere rinchiuso, soprattutto quando la ragazza viene alla conoscenza dei macabri esperimenti che vengono condotti dal Comandante Vaughn nei sotterranei della villa...


Incubi, ricordi, morte, tristezza, solitudine, malinconia: Il giardino degli eterni è tutto questo.
Dal punto di vista della dolcissima Rhine veniamo catapultati in un mondo in cui nessuno vorrebbe vivere. Il mondo non esiste più e il Nord America è solo una terra triste e desolata in cui i bambini sono costretti a vivere in collegi o a fare le elemosina per sopravvivere almeno un giorno in più. Le città non sono altro che fabbriche grigie e fredde, in cui neanche i fiori crescono più. Gli unici adulti sono sono gli uomini e le donne della Prima Generazione, ormai troppo anziani.
Me è a Manhattan che Rhine vuole ritornare, da suo fratello Rowan e dalla sua casa con le transenne alle finestre. Rhine e Rowan hanno perso i genitori in un tragico incidente e i due sono rimasti soli al mondo, ma nonostante tutto sono riusciti a cavarsela facendo affidamento l'uno sull'altro, almeno fino al giorno del rapimento.
E i ricordi di Rhine su suo fratello, sulla sua casa e sulla sua famiglia ci accompagnano pagina dopo pagina, in un crescendo di tristezza misto a malinconia. La De Stefano ha dato vita ad un libro estremamente claustrofobico, in cui l' unica via di uscita è immergersi nelle storie degli altri abitanti della villa: le due sorelle-spose di Rhine, Jenna e Cecily, Rose, la prima moglie del Governatore, Linden, il Comandante Vaughn, Gabriel, e i piccoli Deirdre, Adair ed Elle.
Fin da subito Rhine instaura un rapporto di assoluta complicità e fiducia con Jenna, la bellissima e matura ragazza dagli occhi grigi e i capelli castani che rifiuta l'amore del Governatore, che ha perso le sue due sorelle lasciandole in quel furgone il giorno in cui è stata rapita e che non aspira a null'altro se non alla morte che la raggiungerà presto perchè sulla soglia dei vent'anni. E poi c'è la rossa Cecily, la più piccola delle tre, con la lingua tagliente quanto un rasoio e con l'unico scopo di compiacere in ogni modo Linden.
E poi c'è Rose, malata e bellissima, che conosce Linden fin da quando era bambina e che con lui condivide un amore profondo e sincero, che va al di là delle macchinazioni del Comandante Vaughn. Rhine è l'unica con la quale lei voglia parlare, e nei loro momenti privati le fornisce importanti suggerimenti su come sopravvivere in quella villa-prigione.
E poi ci sono anche i più piccoli, Deirdre, Adair ed Elle, rispettivamente una sorta di tutto-fare di Rhine, Jenna e Cecily, comprati e venduti all'asta nel momento in cui se ne ha o non se ne ha più bisogno.
Tra gli altri temi che la De Stefano inserisce nel suo libro, quelli che fanno più riflettere sono senz'altro la poligamia e la gravidanza in un'età assolutamente inaccettabile a parer mio. Poligamia perchè i ricchi Governatori sposano contemporaneamente tre/quattro donne o più per avere più possibilità di procreare bambini; gravidanza in giovane età perchè Cecily ha solo 14 anni quando rimane incinta. Assolutamente inaudito: durante la lettura avrei voluto scuotere il Comandante Linden ed urlargli contro: "Ehi, ma che *** combini? Potrebbe essere la tua sorellina!"
Potrei continuare a parlare di questo libro all'infinito, perchè mi è piaciuto proprio tanto e perchè la De Stefano ha scritto un sacco di cose che mi hanno colpito in un modo bellissimo.
Sono impaziente di leggere il continuo, che mi domando quando uscirà a questo punto, visto che Dolce veleno è uscito quasi un anno e mezzo fa!

mercoledì 8 agosto 2012

RECENSIONE: Torn, Ritorno al regno perduto di Amanda Hocking

Recensione relativamente breve, quella che mi presto a fare per Torn, secondo capitolo della Trylle saga di Amanda Hocking, per una serie di motivi: innanzitutto è il secondo volume delle serie e non mi va di spoilerare per tutti coloro che non hanno letto il primo libro (la mia recensione qui); in secondo luogo non c'è poi così molto da dire; infine il mio tempo è ridotto, causa studio e altre recensioni da recuperare.


Titolo: Torn, Ritorno al regno perduto
Titolo originaleTorn
Autore: Amanda Hocking
Data di uscita18 Giugno 2012
Editore: Fazi Editore
Pagine: 350
Prezzo€ 9,90
Da quando Wendy Everly ha scoperto la verità su di sé – essere una changeling scambiata alla nascita – sa che la sua vita è destinata a trasformarsi, ma ancora non immagina fino a che punto la spingeranno gli eventi. I Vittra, popolo nemico dei Trylle, non si fermeranno davanti a niente pur di sottrarre Wendy alla sua famiglia. Così, con una guerra sempre più imminente, l’unica speranza per Wendy di salvare il mondo dei Trylle è quella di imparare a usare i poteri di cui è dotata e di sposare un uomo che sia di stirpe nobile come lei. Ma questo significa abbandonare sia Finn, la sua affascinante guardia del corpo, che Loki, un principe Vittra per il quale prova un’attrazione sempre più irresistibile. Divisa tra i sentimenti e l’appartenenza alla sua gente, tra amore e dovere, Wendy è posta di fronte a una scelta delicata e rischiosissima, che potrebbe costarle la perdita della libertà.

My rolling thought
Perchè reagivo così? Me ne infischiavo di essere Trylle, Vittra o altro. Gli umani puri e semplici mi erano sempre andati benissimo, invece adesso, immersa in questo pantano etnico, mi scoprivo stranamente protettiva nei confronti dei Trylle e di Forening. A quanto pareva ci tenevo più di quanto pensassi.
Torn inizia proprio nel punto in cui Switched si era interroto: Wendy, accompagnata dal suo amico e changeling Rhys, fa ritorno a casa dopo essere fuggita da Forening. La ragazza infatti non ha accettato le numerose responsabilità e pressioni che comporta essere regina e, sentendo la mancanza di suo fratello Matt, ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle. Ma quasi immediatamente Finn e Duncan, un altro cercatore, fanno la loro comparsa per riportare indietro Wendy. La ragazza proprio non ci sta, e Finn non può far altro che lasciarla e proteggerla da lontano. A questo punto fanno la loro comparsa Kyra e Loki, due Vittra con il compito di rapire Wendy e portarla via con loro. I due Vittra riescono a catturare non solo Wendy, ma anche Matt a Rhys, e li rinchiudono nelle segrete di Ondarike, capitale del regno Vittra sotto il controllo di re Oren. A Ondarike Wendy verrà a conoscenza di alcuni particolari molto importanti della sua vita e approfondirà la conoscenza di Loki, l'enigmatico e bellissimo Vittra che dietro le sue risposte taglienti nasconde qualcosa di più...

Sulla scia di Switched, anche in Torn gli eventi che meritano attenzione sono relativamente pochi: dopo un brevissimo ritorno a casa, Wendy viene rapita e portata a Ondarike, e successivamente riportata in salvo a Forening. A palazzo, la ragazza si divide tra gli allenamenti con Tove, gli impegni da futura regina e le crisi amorose che l'indifferenza di Finn le provoca.
Se nel primo libro Wendy mi era piaciuta, in questo secondo capitolo della saga l'ho trovata un pò più insopportabile: ogni conversazione con Finn si tramuta in un dramma esistenziale senza fine, che si conclude inevitabilmente con le lacrime di lei e l'incazzatura di lui (passatemi il termine ^^"). Ma anche Finn ci mette del suo: se in Switched era quasi sole-cuore-amore, in Torn si tira vergognosamente indietro, continuando a far leva su un "amore impossibile".
Fortunatamente, a salvare questa situazione disastrosa, la Hocking introduce il personaggio di Loki: il Vittra dagli occhi color del miele che durante i suoi giorni di prigionia a Forening non si tira certo indietro nel proporre a Wendy di scappare insieme in un luogo dove lei non dovrà essere una futura regina. Ed è proprio nei momenti in cui Wendy è con Loki che la ragazza mi è piaciuta di più, mostrando addirittura una certa maturità per quanto riguarda i suoi impegni da futura regina.
Elora mi piace sempre di più: se già in Switched aveva catturato la mia attenzione per essere una sovrana con il cuore di ghiaccio, in Torn me ne sono follemente innamorata. Viene mostrato di più il suo lato "umano" e, a mio avviso, è il personaggio che ha subito la trasformazione più importante.
Ma la Hocking non si è dimenticata degli altri personaggi: anche se gli episodi in cui compaiono Matt, Rhys e Willa si possono contare sulle dita di una mano, l'autrice dedica loro dello spazio, approfondendone la personalità e il carattere, e facendo nascere anche una piccola ma intensa storia d'amore.
E Tove? Di Tove non vi dico nulla, vi invito a leggere il libro per saperne di più su di lui. Vi dico solamente che sono rimasta letteralmente a bocca aperta, non mi aspettavo per niente una cosa del genere.
In definitiva, la scrittura della Hocking continua ad essere semplice e lineare, ma godibilissima per trascorrere qualche ora piacevole assieme ad un libro carino.

Ah! Qui potete trovare un capitolo speciale del libro.
(Piccola opinione personale: odio quando sono costretta a leggere dei capitoli su internet di un libro che ho comprato. Mi era già successo con Cappuccetto Rosso Sangue in cui mancava letteralmente il finale, e mi ha dato parecchio fastidio.)