mercoledì 31 ottobre 2012

BETWEEN MY SHELVES #10 - Ottobre 2012


Ecco i libri che sono entrati a far parte della mia libreria questo mese. ^^
Due settimane fa ho anche tentato di sistemare la libreria e mettere in ordine i libri ma lo spazio si sta notevolmente riducendo e le mensole potrebbero crollare da un momento all'altro. Avete consigli su come sistemare i libri? ): Li adoro troppo e vorrei che ognuno di loro avesse un suo posticino da riempire insieme agli altri, tutti in ordine e sistemati per bene... Mi sa che ho bisogno di un'altra stanza, una per me e una per i miei libri. ._____."


L'angolino manga
Runway Lover  1 - 2, Nodame Cantabile 25, Devil & Love Song 11 - 12 - 13, Youth Survival, My little monster 5, Black Butler 14, Stardust wink 8, Hiyokoi 1, Liar Lily 4.

Questo mese sono riuscita a passare in fumetteria: ho preso un paio di cosine carine, ho concluso qualche serie ed ho terminato la tessera con lo sconto di E. 8.00.
Ultimamente però non riesco ad appassionarmi a nessun manga e mi sono accorta che seguo delle serie che non mi piacciono per niente. Cosa avevo in testa quando le ho iniziate?! Purtroppo ho il difetto di non riuscire ad abbandonare e/o a rivendere e/o a interrompere serie (manga e libri in generale) che ho iniziato... Ovviamente anche lo spazio per i manga sta finendo. Mi viene da piangete. T^T Alla mia infelicità si aggiunge anche il fatto di non poter andare a Lucca quest'anno. Dopo che ci sono andata per due anni di seguito mi piange proprio il cuore. ):

martedì 30 ottobre 2012

RECENSIONE: Wicked di Jessica Spotswood

Ultima recensione per questo mese di Ottobre ricco di letture, almeno per me.
Un libro dalla cover meravigliosa, che mi fa venir voglia di stampare un poster enorme ed appenderlo in camera. *-*


Wicked
Born wicked di Jessica Spotswood

Editore: Sperling & Kupfer (
12 Giugno 2012)
Pagine: 330
Prezzo: € 16,90

Mi chiamo Cate Cahill, ho sedici anni e sono una strega. Avete capito bene, una strega. E, se la Confraternita scoprisse il mio segreto, rischierei la prigione - o il rogo. Non è facile vivere nell'ombra, ma ho imparato a cavermela. Molto meglio di Maura e Tess, le mie sorelle minori. Per questo, prima che la mamma morisse, ho promesso di proteggerle a qualunque costo. Sono pronta a tutto, pur di mantenere la parola data, anche sacrificare il mio futuro e sposare un uomo che non amo. Voglio solo che le mie sorelle crescano tranquille, al riparo da sguardi indiscreti. Qualche giorno fa, però, ho trovato il diario della mamma. Non avrei dovuto leggerlo, lo so, ma non ho saputo resistere alla tentazione di curiosare nel suo passato. Mi sono nascosta in camera mia e ho iniziato a sfogliare le pagine fitte di appunti, ricordi, confidenze. Ho scoperto così che un'antica profezia incombe sulla nostra famiglia. Una Profezia che potrebbe cambiare il corso della Storia, e della nostra vita. Inizio a temere per me, e per le mie sorelle, e non so a chi chiedere aiuto. Solo Finn, il figlio della libraia del paese, sembra capirmi. Lui sa tutto di magia e stregoneria. E poi sa tutto di me. Finn mi ha presa per mano e mi ha trascinata in un mondo affascinante e pericoloso, un mondo che mia madre mi ha tenuto nascosto per troppo tempo. Credo di essermi innamorata di Finn nell'esatto istante in cui ho iniziato a leggere i libri proibiti e ho compreso il vero significato della profezia. Il nostro destino è già stato scritto e non è in mio potere cambiarlo. Io, Maura e Tess non possiamo fidarci di nessuno. Nemmeno l'una dell'altra.


My rolling thought
Prima del volgere del Ventesimo secolo tre sorelle, tutte streghe, giungeranno alla maggiore età. Una di esse, che avrà il dono della magia mentale, sarà la strega più potente degli ultimi secoli, in grado di dare avvio a una nuova età dell’oro della magia, oppure a un secondo Terrore.
Fine Ottocento. Nuovo Mondo. Cate, Maura e Tess sono tre sorelle molto speciali. Sono streghe.
Sul letto di morte della madre, Cate - la maggiore - promette di proteggere le sue due sorelle a qualunque costo. Non sempre compie le scelte giuste, ma in una società maschilista governata dalla Confraternita e in cui le donne sono accusate di stregonerie e obbligate a tenere la testa bassa, non si è mai al sicuro. Non debuttano in società e compiono magie solo nel giardino della loro madre, al riparo da occhi indiscreti. Ciò che importa a Cate è l'incolumità e la salvaguardia della sua famiglia, ma il giorno dell'Intenzione è vicino e presto dovrà comunicare alla sua comunità se vuole sposarsi o se vuole ritirarsi nella Sorrellanza. Ma il cuore di Cate è diviso: c'è Paul, suo amico d'infanzia, colto, benestante e appena tornato dal New England, in cui vuol far presto ritorno insieme a Cate; ma c'è anche Finn, il figlio della libraia di Chataman, dai capelli rossi e scompigliati e tempestato di lentiggini. La situazione si complica con l'arrivo di sorella Elena, un'istitutrice mandata dalla Sorellanza per occuparsi delle tre sorelle, per educarle e per iniziarle alla vita sociale. Ma forse, dietro il suo arrivo c'è qualcosa di molto più grande e complesso...

Born wicked: nate cattive. Cosa ci si può aspettare da un titolo del genere? Cate, Maura e Tess sono nate cattive perchè sono nate streghe e donne. A Chataman la stregoneria è perseguitata e condannata. Se si viene accusati di stregoneria o si finisce nel manicomio di Harwood o sulle navi galere. Finchè il tuo corpo e la tua mente reggono. Finchè la tua mente non vacilla. Come è successo a Brenne Elliot. O a Gabrielle Dolamore. Ma molto spesso sono semplici donne e ragazze quelle che vengono accusate di stregoneria. Forse perchè sono solo troppo vistose o eccentriche. Forse perchè esprimono le loro idee. Forse perchè amano studiare e non farsi sottomettere da niente e da nessuno. Forse perchè sono tre sorelle.
Le vicende delle sorelle Cahill si svolgono in questa società maschilista e dedita alla religiosità, o pseudo-religiosità. Come durante il periodo della caccia alle streghe la religione diventa uno strumento di paura e di intimidazione.
Mi sono soffermata su questi due concetti perchè, oltre a costituire la base del romanzo intorno ai quali girerà l'intera vicenda delle sorelle Cahill, mi stanno molto a cuore. Non voglio però aprire un dibattito sulla religione o sull'indipendenza femminile, ma voglio dirvi che mi sono ritrovata nel pensiero di Cate: perchè non possiamo essere amati così come siamo nati, senza alcuna distinzione? Donne o uomini, ma anche streghe come in questo caso, con le nostre particolarità e inclinazioni, con opinioni diverse, gusti diversi, idee diverse.
Le sorelle Cahill ne sono un perfetto esempio: c'è Cate, la sorella maggiore, confusa ma estremamente decisa a  mantenere la promessa fatta a sua madre e sulla quale grava un destino più grande di quanto lei possa immaginare; poi Maura, la sognatrice, indomita come la sua chioma rossa, che sogna le terre lontane in cui le donne amano altre donnne e portano i pantaloni; e infine Tess, la più piccola, che si rivelerà essere la più saggia e la più risoluta delle tre. Sanno portare la primavera in un giardino ormai invaso dall'autunno, sanno migliorare il gusto dei cibi e cancellare la memoria. Insieme potrebbero fare grandi cose, ma sono constantemente tenute sotto controllo dalla Confraternita, decisa a non ritornare all'epoca in cui le Streghe guidavano il Nuovo Mondo con la loro magia, ed esercitano una forte pressione psicologica sulle giovani menti. Che bisogno hanno di studiare o di avere opinioni? Sono solo donne. Ma ognuna a suo modo, le tre sorelle tenteranno di rompere gli schemi (anche se molto spesso cedono alle frivolezze) andando incontro ad un destino inevitabile,quello enunciato nella Profezia. La loro madre ha tentato in tutti i modi di mettere in guardia Cate e le sue sorelle tramite il suo diario e messaggi nascosti, ma all'appuntamento con il destino non si può mancare, e  Cate dovrà prendere decisioni difficili e molto sofferte. Sposare Paul? O Finn? Per chi il suo cuore palpita? O entrare nella Sorellanza insieme a Maura e Tess e studiare?
Se non si è capito, Wicked mi è piaciuto tanto *-* e ho adorato Finn *fan-girl mode on*. Forse non sarà molto diverso da tutti gli altri paranormal romance in circolazione, ma secondo me una possibilità gli va data. L'ultima pagina di Wicked mi fa desiderare ardentemente avere il continuo tra le mani, ma questo uscirà solo l'anno prossimo in America. Nel frattempo non possiamo fare altro che aspettare pazientemente.

lunedì 29 ottobre 2012

RECENSIONE: Il richiamo della sirena di Tricia Rayburn

Salve a tutti. (:
Anche oggi vi propongo l'ennesima recensione. Davvero, questo mese mi sto stupendo di me stessa (sarà che mi sto proprio entusiasmando per la Halloween Reading Challenge!) e non credo di aver mai letto tutti questi libri in un solo mese. O.O"
Sono davvero contenta di essere riuscita a smaltire almeno un pò la lista dei libri da leggere, ma ce ne sono ancora molti altri che mi aspettano e non vedo l'ora di poterli leggere sia per me che per voi. ^_________^


Titolo: Il richiamo della sirena

Titolo originale: Undercurrent
Autore: Tricia Rayburn
Data di uscita: 28 Febbraio 2012
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 307
Prezzo: € 17,00

C'è solo una forza alla quale una sirena non può opporsi. L'amore. Niente è tornato normale da quando Vanessa Sands ha scoperto che la sorella maggiore è stata uccisa dalle sirene nelle gelide acque del Maine e che tutto quello che pensava di conoscere della sua famiglia è solo un cumulo di bugie. Simon, il suo adorato Simon, sembra essere l'unica persona di cui potersi fidare. Eppure nella vita di Vanessa esistono dei segreti che non può confessare neppure a lui. Per esempio la sua vera natura, o i dubbi a proposito dei suoi sentimenti dopo aver conosciuto Parker, il ragazzo più desiderato di tutto il liceo. Vanessa non si è mai sentita più sola, eppure è costretta a mettere da parte i propri problemi perché le sirene di Winter Harbour si sono liberate dalla loro prigione di ghiaccio e sono tornate a cercarla.


My rolling thought


Lasciatasi alle spalle Winter Harbour e il lago completamente congelato, Vanessa fa ritorno a casa, a Boston. Accompagnata dalla sua nuova migliore amica Paige, ora la ragazza si ritroverà a fare i conti con la sua quotidianità e con i problemi che riguardano una qualunque adolescente: la scuola, la scelta del college e l'amore. Ma Vanessa ormai non è più la ragazza timida e paurosa che era prima di partire per Winter Harbour con la sua famiglia, e in fondo non è neanche più completamente una ragazza. La sua natura di sirena è un incubo fisso che la perseguita lungo tutto il corso delle sue giornate e a nulla servono le bevande corrette con il sale e i bagni nell'acqua salata a cui si sottopone ad intervalli regolari. La sua famiglia sta lentamente crollando dopo la morte di Justine, sua madre vive nel ricordo e il padre sembra nascondere molti più segreti della figlia. La relazione tra Vanessa e Simon sembra destinata a sfaldarsi lentamente a causa anche di Parker, un ragazzo che si insinua nella vita di Vanessa in modo del tutto inaspettato, e le pressioni per la scelta del college non la aiutano di certo. Ma una serie di strani incidenti, morti sospetti e sfuggenti apparizioni di Zara e Raina fanno temere a Vanessa una realtà che non vuole o che non riesce ad accettare. Le sirene sono tornate.

Non so se sapete che adoro le sirene: da piccola andavo matta per La Sirenetta e da allora queste creature marine mi sono sempre rimaste nel cuore. Da quando è nato il mio blog ho già pubblicato due recensioni di libri che hanno come protagoniste le sirene, ho in programma di leggere Un bacio dagli abissi e sto leggendo Selina Penaluna. I libri di cui vi ho già parlato sono invece Il libro segreto delle sirene di PC Cast e Il bacio della sirena di Tera Lynn Childs, ma purtroppo in nessuno dei due non sono riuscita a trovare il mio ideale di sirena (senza nulla togliere a questi due romanzi).
L'unica eccezione è stato Sirene di Tricia Rayburn, libro che ho letto l'estate dell'anno scorso e che è riuscito ad appassionarmi tantissimo. Sirene sensuali, perfide, che infestano il fondo dell'Oceano e che ammaliano gli uomini, trascinandoli nel profondo degli abissi e piegandoli al loro volere. Sirene che uccidono per rafforzare i loro poteri.
Si, Sirene mi è proprio piaciuto, e ora a distanza di più di un anno sono riuscita a leggerne il seguito, Il richiamo della sirena. Purtroppo non posso dire di esserne rimasta così entusiasta come lo è stato per Sirene, ma le figure delle sirene presentate in questa saga mi piacciono così tanto che non vedo l'ora di leggere il seguito e quindi di sapere come si concluderà la storia.
Il richiamo della sirena si presenta meno avvincente e un pò meno entusiasmante del capitolo precedente, e conferma ciò che temo di più al mondo in una saga: ovvero che il secondo libro sia solo un libro di passaggio da un inzio coinvolgente ed entusiasmante a un degno epilogo di tutta la saga. Se in Sirene la trama e l'intreccio mi avevano legata alla pagine e mi invogliavano a proseguire la lettura per arrivare a capo della situazione, in Il richiamo della sirena non è stato del tutto così. La curiosità di scoprire di più sulla natura di Vanessa c'era sempre, ma attutita dal fatto che le sue vicende di "normale" studentessa non mi hanno coinvolta più di tanto. Trovo molto carina l'idea da parte dell'autrice di volerci presentare la vita quotidiana di Vanessa, ma su di me non ha fatto molto presa, e ciò forse è dovuto al fatto che - a mio avviso - la Rayburn sia stata piuttosto caotica e che non sia riuscita a gestire i diversi elementi che ha voluto inserire nel suo libro. La scelta del collegge e le dovute pressioni dall'esterno si aggiungono alla vita sentimentale della ragazza, ad altre e numerose morti sospette, ad una famiglia in lutto e alla ricerca delle proprie origini, con l'aggiunta di altri personaggi. Però non so, ora scrivendo - e rileggendo -  tutti quesi elementi, in effetti, ci "stanno" tutti... forse è solo una questione di gusti personali! Ma una cosa che mi ha dato fastidio (e qui penso di non essere la sola e che la cosa non dipenda solo dai miei gusti) è la discontinuità tra un capitolo e un altro. Mi spiego meglio: ogni qual volta succede qualcosa di interessante il capitolo si interrompe bruscamente (come è giusto che sia), ma nel capitolo seguente non viene più ripreso il filo del discorso e si apre una nuova scena. Lo trovo solo io estremamente fastidioso?! Ma nonostante tutto questo, la storia personale della protagonista e la ricerca di informazioni sulla madre Charlotte mi ha coinvolta tantissimo ed è quello che più desideravo leggere in questo continuo. Secondo voi Vanessa riuscirà ad arrivare a capo della sua intricata storia e ad avere più informazioni su sua madre? Leggete per scoprirlo. (;

mercoledì 24 ottobre 2012

RECENSIONE: Gli zombie non piangono di Rusty Fischer

Eccomi di nuovo qui tra i post del mio blog a presentarvi una nuovissima recensione. Ho notato che questa settimana è la settimana delle recensioni (con questa siamo a quota tre e siamo solo a mercoledì!)... si vede che ho voglia di scriverle o che ho un pò più di tempo per leggere!
Questa volta vorrei ringraziare Matteo from the bottom of my heart (detta in inglese sembra meno strappalacrime) per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo. Si vede che nella mia perenne sfiga c'è qualche momento in cui anch'io posso gridare al mondo: sono una ragazza fortunata!
Grazie


Titolo: Gli zombie non piangono
Titolo originale: Zombie don't cry
Autore: Rusty Fischer
Data di uscita: 17 Ottobre 2012
Editore: Giunti Y
Pagine: 368
Prezzo: € 12,00
Maddy Swift è una studentessa un po’ imbranata, che frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. Quando Stamp la invita a una festa, la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Piove a dirotto e Maddy, tutta agghindata, esce di nascosto dal padre. Dopo essersi persa diverse volte, finalmente intravede le luci della festa e viene colpita in pieno da un fulmine. Quando si risveglia, si ritrova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l’ultimo dei suoi problemi: è quel buco fumante nel cranio, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto... Una volta a casa, dopo una rapida ricerca in rete, scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente.

My rolling thought
Strano a dirsi, ma al supermercato aperto 24 ore su 24 giù all'angolo non hanno una gran scelta di cervelli. Che ci crediate o meno, non sembrano nemmeno gradire che qualcuno glieli chieda.
Madison Emily Swift è una normalissima adolescente americana che trascorre le sue giornate in compagnia della sua migliore amica Hazel. Forse perchè un pò troppo imbranata, Maddy non ama le luci della ribalta come la sua amica dalla lunga chioma rosso fuoco, ma preferisce restare nell'ombra, seduta nell'ultima fila di banchi a fantasticare sul nuovo ragazzo appena arrivato nella sua scuola. Ma anche Maddy ha il suo perchè, e di ritorno da una sessione di disegno-al-cimitero la ragazza finisce letteralmente addosso a Stamp, che la accompagna gentilmente a casa e la invita ad una festa a casa di un loro compagno di scuola quella sera stessa. Come resistere al quel ricciolo che fa tanto Superman?! Maddy non sta più nella pelle e, mentendo a suo padre e alla sua migliore amica, fugge di nasconsto in piena notte e si avvia nel luogo della festa. Maddy verrà letteralmente colpita, ma non al cuore bensì in testa! La ragazza infatti non si ritroverà a fare i conti con il tipico batticuore e le farfalle nello stomaco di fronte al ragazzo di cui è innamorata, ma con qualcosa di completamente diverso: un fulmine l'ha colpita in testa, e dopo ore dall'incidente si ritroverà coperta di fango, senza aria nei polmoni, senza più battito cardiaco e con un grosso buco lì dove è stata colpita. Un sito internet e degli amici molto strani ma molto speciali la aiuteranno a far chiarezza nella sua vita e la metteranno davanti al fatto compiuto: Maddy è diventata una zombie.

Mmm... premetto che prima di leggere Gli zombie non piangono non avevo mai letto un libro sugli zombie (anche se in libreria ho La foresta degli amori perduti che però non sono ancora riuscita a leggere T^T) quindi non sapevo bene cosa aspettarmi su queste figure a me completamente ignote. Ora, a lettura terminata, mi chiedo: ma i libri sugli zombie sono tutti così? Io credo di no. O spero di no. Se fossero tutti dei "Rusty Fischer" ci ritroveremmo con degli zombie assoluatamente e totalmente fuori dal comune.

Gli zombie non piangono è qualcosa di assolutamente eccezionale. Attenzione però, quando dico eccezionale intendo una cosa completamente diversa da quella a cui state pensando, credetemi. Gli zombie non piangono è sopra le righe, con un nota sarcastica e ironica che accompagna Maddy durante tutto il corso delle sue avventure... o meglio, disavventure! Non so cosa abbia avuto in mente Rusty Fischer mentre scriveva questo romanzo, forse se la rideva sotto i baffi (che non so se abbia o meno, in verità... dovrò andare a sbirciare una sua foto!) immaginando la reazione dei lettori a ciò che stava per scrivere, ma a me ha conquistata fin dal primo istante.
Forse il fatto che sia stato un uomo a raccontare le avventure di una ragazza - come Maddy (ma ve la immaginate Maddy che se ne va al cimitero per riprodurre le lapidi su un foglio con del carboncino?!) - ha messo in luce aspetti diversi da quelli che si possono facilmente trovare in un libro scritto da una donna che ha come protagonista una ragazza impacciata ma pur sempre particolare. Voglio dire: non che non ci siano uomini che raccontano storie con protagonisti femminili, ma un punto di vista diverso ogni tanto fa sempre piacere leggerlo, e Fischer si è concentrato più sul fatto sovrannaturale che su quello amoroso. Non so, avete capito quello che voglio dire? Anche se, nelle ultime pagine, l'immancabile triangolo fa la sua comparsa. Però è un triangolo che mi ha incuriosita e sono proprio curiosa (scusate la ripetizione!) di leggere come Maddy ne uscirà fuori.
Ma tralasciado un momento da parte le particolarità di questo romanzo, vorrei parlarvi della componente sovrannaturale e quindi degli zombie, che rende il libro una perfetta lettura di Halloween.
La storia si apre con la Maledizione della Terza Ora: nella classe di economia domestica sono tragicamente scomparse tre ragazze in soli tre mesi, e Hazel e Maddy si ritrovano a fissare i loro banchi vuoti ma con stati d'animo completamente diversi. Hazel è spaventata e crede che ci sia realmente una maledizione che prima o poi farà scomparire un altro frequentate di quel corso; Maddy invece è più cinica e realista, così come suo padre, il medico della città. Ma Maddy dovrà ricredersi in fretta, e, una volta essersi "trasformata" in uno zombie ed aver giurato una serie di cose che scoprirete leggendo il romanzo, si ritroverà a "dare la caccia" agli Zerker. Esiste infatti una società di zombie, tenuta rigorosamente nascosta, a cui fanno capo gli Anziani e in cui non manca la classica suddivisione tra 'buoni' e 'cattivi'. I cattivi sono per l'appunto gli Zerker. Ma Maddy non si ritroverà da sola ad affrontarli.
Concludo aprendo e chiudendo una piccola parentesi: il rapporto tra Maddy e suo padre mi ha fatto sciogliere il cuore, ma anche sorridere. D'altronde, non tutti si ritrovano a far colazione con del cervello credendo che sia sushi!
Guardo la maglietta bianca tutta consumata che indossa sotto la felpa. «E questo cosa sarebbe?» chiedo in tono disinvolto, quasi allegro, che invece di sicuro è troppo acuto e fastidioso. «Uno spogliarello post shopping? No, perché se è così, te lo dico subito, avrò addosso circa 16 strati di roba, perciò preparati...»
Spero di avervi incuriosito almeno un pò con questa recensione. Se l'ho fatto e volete avere un assaggio de Gli zombie non piangono potete leggere i primi capitoli gratis sul sito di Giunti Y [click!].

martedì 23 ottobre 2012

RECENSIONE: Vanish, La traditrice di Sophie Jordan

Vi propongo la recensione del secondo libro di una serie che molti di voi hanno amato e che potete trovare proprio da oggi in libreria. ^^
Sono emozionata perchè ho potuto leggerlo prima della data ufficiale di uscita, quindi è una quasi recensione in anteprima *-* chissà quando riuscirò a farne una sul serio in anteprima-anteprima!


TitoloVanish, La traditrice
Titolo originale: Vanish
Autore: Sophie Jordan
Data di uscita: 23 Ottobre 2012
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 264
Prezzo: € 16,50

Jacinda ha tradito il suo clan draki per amore di un cacciatore. Ha rivelato la sua natura trasformandosi in drago proprio davanti agli avversari di sempre, uomini capaci di ogni malvagità. Era l'unica cosa da fare per salvare la vita a Will, il suo amore, il suo nemico. Senza l'intervento di Cassian, il principe ereditario, Jacinda sarebbe finita peggio che morta, e di fronte a un gesto simile, nessuna ragazza può restare indifferente. Il compromesso è stato abbandonare Will e tornare a vivere nel clan, ma non più come futura regina. Nessuno parla a una traditrice, nessuno vuole avere a che fare con lei, nessuno la capisce. Nemmeno la sorella gemella, perdutamente innamorata di Cassian. Tutto si complica quando Will supera le barriere protettive del clan per ritrovare Jacinda e, senza saperlo, si porta dietro la sua famiglia. Tutti cacciatori, dal primo all'ultimo.


My rolling thought
A questo punto, è una certezza, forse l'unica: il mio draki non svanirà mai. Sono sopravvissuta al tentativo di mia madre di uccidere il draki che è in me. Sono sopravvissuta al deserto, ai cacciatori che mi circondavano con i loro sguardi affamati, in preda a una paura così grande da sentirne il sapore in bocca. Dopo tutto questo, so che il mio draki non se ne andrà. Non devo più preoccuparmi di smarrire quella parte di me. Dovrei esserne felice, sollevata. Invece no. Mi bruciano gli occhi, sbatto forte le palpebre. Inspiro a fondo e mi muovo. Gonfio il petto, assaporo il profumo della terra dolce, arabile. Qui ritrovo energia. Anche se la mia anima vorrebbe di più: vorrebbe Will.
Cassian ha riportato Jacinda, Tamra e la loro madre a casa, al sicuro, tra le nebbie di Nidia che circondano e nascondo il clan dagli umani e dai cacciatori. Ma qualcosa forse è cambiato per sempre: durante il tragitto di ritorno a casa un imprevisto che cambierà Tamra per sempre e farà vacillare le certezze di Jacinda si verifica inaspettatamente, tanto da capovolgere la situazione anche all'interno del clan stesso. Jacinda ora non è più la sputafuoco desiderata e ammirata da tutti, è solo un oggetto per assicurare una forte e solida successione al clan. E' destinata ad unirsi con Cassian, ma i suoi pensieri sono sempre rivolti a Will, il cacciatore che ama e che forse si è dimenticato di lei. Forse. Perchè nel sangue di Will scorre una forza molto più forte di quella di qualunque essere umano.

Vanish, La traditrice è un gran bel casino. Casino nel senso buono però, non allarmatevi!

Le prime 100 pagine fanno temere che il libro si muova sulla stessa linea di staticità, ma non è così! Dopo essere ritornati nel clan, Jacinda si trova a vivere in una situazione completamente diversa da quella che ha vissuto lì fino a qualche momento prima di fuggire con la sua famiglia, e la parte iniziale di Vanish è un lungo resoconto interiore su cosa sia meglio per lei, per sua sorella e sua mamma. Combattuta tra la forte passione che prova nei confronti di Will e l'obbedienza al clan, Jacinda subisce come una "battuta d'arresto". Ma il suo spirito è troppo forte per essere limitato, e saprà sorprenderci in più di una occasione. Anche la Jordan, dopo questa prima parte più riflessiva, ci stupisce con una serie di avvenimenti che si susseguono senza un attimo di respiro, e che costringono a leggere pagina per pagina per sapere cosa succederà. E la fine (non-fine) fa desiderare di avere Hidden già tra le mani, per sapere come si concluderà non solo la storia d'amore tra Jacinda e Will, ma anche che ne sarà degli altri personaggi, Tamra, Cassian, la mamma, e le nuove "entrate" Miram e Corbin (rispettivamente la sorella e il cugino di Cassian). E anche per il padre di Jacinda e Tamra, perchè forse c'è ancora speranza.
Vanish mi è piaciuto molto di più di Firelight. I personaggi sono  cresciuti e sono cambiati. Jacinda e Tamra sono più unite e Cassian non è più il draki egoista e senza scrupoli erede del branco, ma un ragazzo che, oltre l'apparenza, sa dare molto. Sono contenta che la Jordan abbia preso in esame il rapporto tra le due sorelle perchè Tamra la conoscevo poco e il mio giudizio su di lei era totalmente errato. Ora l'ho rivalutata, e devo dire che mi piace molto di più. Anche Cassian ha avuto il suo piccolo momento di rivalsa, ma io sono sempre per gli amori impossibili quindi mi dispiace per lui. Odiosi ma proprio odiosi invece sono stati Miram e Corbin, avrei voluto prenderli a pugni in faccia...
Nulla da ridire sullo stile della Jordan: semplice e diretto, senza troppi giri di parole, come il precedente libro della serie.
Quindi se avete amato Firelight, La ribelle vi consiglio di andare subito in libreria e di acquisare Vanish, La traditrice perchè vi piacerà sicuramente, anche di più secondo me perchè è un ottimo secondo libro e si sa, a volte i secondi libri di una trilogia possono risultare noiosi!
Ah, vi chiedete chi sia la ragazza in copertina?! Non ve lo dico, scopritelo leggendo il libro. Sono sicura che molti di voi però ci arriveranno senza averlo letto se sono stati attenti. (;

lunedì 22 ottobre 2012

RECENSIONE: Blood magic di Tessa Gratton

Vi è mai capitato di svegliarvi la mattina e pensare: questa è la mia giornata no?!
Bè, è quello che ho pensato io stammattina.
Ho il morale sottoterra e penso di commetere sempre gli stessi errorri; a volte penso di avere qualche cosa nel cervello che mi impedisce di essere come una personale normale, come una ragazza normale. Mi rendo conto di vivere in un mondo tutto mio, di essere troppo chiusa e di non parlare mai, ma questo dipende dal fatto che quando parlo non riesco mai a spiegarmi come vorrei, le parole da dire mi vengono in mente sempre nel momento sbagliato e io ci sto male, davvero. Mi piacerebbe coinvolgere nel mio mondo tutti coloro che mi circondano, ma non ci riesco: il mondo "altro" gira troppo veloce e io non riesco a stargli dietro, anche se questa volta credo di aver fatto un passettino in avanti.
Mi dispiace tormentarvi con queste noie, vi capisco, ma vi avevo promesso una recensione e una recensione avrete! Volevo solo avvertirvi del mio stato d'animo e scusarmi con voi nel caso non riuscissi a trasmettervi il mio pensiero... anche se me la cavo meglio con le parole scritte che con quelle dette.


Titolo: Blood magic
Titolo originaleBlood magic
Autore: Tessa Gratton
Data di uscita16 Marzo 2012
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 419
Prezzo: € 16,00


Un amore tormentato e il brivido oscuro della magia nera. Silla è disposta a tutto pur di scoprire cosa è successo davvero la notte che i suoi genitori hanno perso la vita, anche a provare gli incantesimi del misterioso libro trovato all'improvviso sulla porta di casa. Nick si è appena trasferito nella villa dall'altra parte del cimitero e quando incontra Silla, nascosta tra le tombe e impegnata con formule in latino, sangue e foglie secche, non crede ai suoi occhi. Pensava di essersi lasciato la magia alle spalle e invece eccola tornare verso di lui, carica di ricordi, dolore e fascino. Uniti dal destino e da una profonda attrazione, Nick e Silla dovranno combattere contro la presenza oscura che vuole entrare in possesso del libro e di tutto il suo potere, e imparare a controllare la forza intossicante della magia del sangue.


My rolling thought

La vita di Silla si è arrestata nel momento in cui i suoi genitori sono morti. Una morte misteriosa e oscura. Inutili i tentativi di convincerla dell'evidenzia, di ciò che si è rivelato agli occhi di tutti: Silla non vuole crederci, anzi... non ci crede. A tirarla fuori da questo abisso di tristezza e di disperazione è un pacchetto che le viene recapitato da colui che si fa chiamare Il Diacono e che contiene al suo interno un piccolo libriccino che ha tutta l'aria di essere un libro di magia. Scritto da suo padre. Tra le pagine di questo libro Silla è convinta di riuscire a trovare la risposta alla scena agghiacciante che le si è presentata davanti agli occhi, che non si sbaglia, e che il padre è innocente. Ma troverà molto di più. Una magia fatta nel cimitero vicino la sua casa legherà per sempre Silla a Nick, il ragazzo appena trasferitosi nella casa dal lato opposto e che credeva di aver chiuso definitivamente con il suo passato. Ma a quanto pare la magia, la magia del sangue, è troppo forte per tenere separate due persone che sono destinate a incontrarsi.

Blood magic è stata la mia lettura di Halloween perfetta. Ho letto da molti dei vostri commenti che lo avete tra le vostre librerie o sui vostri comodini, ma che ancora non lo avete letto. Ecco quindi ciò che vi dico: leggetelo. Vi do questo consiglio con la speranza che Blood magic vi appassioni come ha appassionato me, e che vi streghi fino all'ultima pagina.

La Gratton ha dato vita ad una storia straordinaria e ben intrecciata: ogni elemento narrato, ogni fatto, ogni episodio, ogni personaggio ha un suo perchè. Ma nonostante questo alla fine rimangono in sospeso alcune questioni tra cui, la più importante: chi è Il Diacono? Il fatto che il libro faccia parte di una serie di libri autoconclusivi mi lascia un pò con l'amaro in bocca, ma spero che le questioni lasciate in sospeso dall'autrice vengano riprese nel seguito.
Ma senza andare così oltre, voglio parlarvi di ciò che più mi ha stregata e che mi ha fatta restare incollata alle pagine di questo libro, lasciandovi sempre il gusto di una futura lettura e piacevole lettura!
Blood magic si apre con un incipit forte, che colpisce, e che ti spinge a divorare le pagine per andare al fondo della questione:
Sono Josephine Darly, e ho intenzione di vivere per sempre.
Chi è Josephine Darly? E in che modo è legata a Silla e Nick?
La storia viene narrata da tre punti di vista differenti: quello di Silla, quello di Nick e quello di Josephine, che però viene espresso tramite le pagine di un diario. Le vicende di Josephine riguardano il passato, un passato molto lontano, ma che trascinerà la sua eco nelle vite dei due protagonisti. Il cambio di prospettiva ci permette di avere una visione completa della vita dei due ragazzi e di coloro che ne fanno parte. La Gratton si avvale di questo "stratagemma" per creare dei personaggi ambigui, oscuri, le cui vere intenzioni sono avvolte da un alone di mistero, e per insinuare il dubbio sulla loro natura (ad esempio Lilith, la matrigna di Nick).
Silla e Nick sono due personaggi fantastici ed interesanti: lui con un passato tutto da scoprire che affiora poco a poco, e lei una ragazza determinata e coraggiosa, con le dovute debolezze e fragilità derivate dalla sua storia personale. Proprio il personaggio di Silla è quello che mi ha entusiasmato di più: una ragazza con la passione per il teatro e che indossa una maschera diversa per ogni occasione: verde e blu mare con le conchiglie per la tranquillità, rosa e tempestata di lustrini e perle per l'allegria, o finta-allegria. La passione di Silla per il teatro arricchisce il libro di citazioni colte, in particolare tratte dai drammi e dalle tragedie di Shakespeare. Mi è piaciuto moltissimo trovare delle citazioni del genere in un libro indirizzato - per l'appunto - a giovani adulti, hanno contribuito all'atmosfera generale del libro e a dare un tocco di eleganza al tutto, un non-so-che da cui traspare anche la presenza dell'autrice, una sorta di firma personale.
Dicevo una lettura di Halloween perfetta perchè l'ambientazione e gli elementi che compongono questo romanzo sono quelli che ci si aspetterebbe da un romanzo di streghe, anche se Silla strega proprio non lo è: cimiteri, corvi, magia, ossa, la ricetta della vita eterna e il sangue. Forse troppo sangue, ma inevitabile dal momento che il titolo è Blood magic! Dopo un primo momento di puro orrore, mi sono convinta ad andare avanti e di non farmi influenzare dalla parola o dal concetto di sangue, ed è andata un pò meglio!
Un'altra cosa che mi ha fatto sgranare gli occhi è che a circa 100 pagine dalla fine succede una certa cosa che non vi dirò. Ora: l'autrice avrebbe potuto benissimo terminare lì la storia e proseguirla in un secondo libro, ma non è stato questo il caso. La Gratton ha continuato e io mi sono avventurata nella lettura con uno stato d'animo diverso: avevo già più o meno intuito qualcosa sui legami tra i vari personaggi, e mi sono concentrata più sul perchè. Perchè ora, cara Tessa, te ne sei uscita con una trovata del genere?! La risposta nell'ultimo paragrafo del libro.
Molti di voi giustamente si chiederanno: è impossibile che questo libro sia perfetto. Bè, ovviamente alcuni di voi lo hanno trovato o lo troveranno noioso o banale, una trama già letta, in fondo sono gusti... ma mi sento di dirvi, in generale, di lasciare i pregiudizi e di godervi un libro per quello che è, senza confrontarlo magari con quello che avete già letto e che ve lo riporta alla mente.

mercoledì 17 ottobre 2012

RECENSIONE: La profezia del lupo, L'eredità dell'ombra e I figli del caos di Marilù Monda

Siete pronti per una doppia recensione?!
Doppia nel senso che ho preparato per voi una recensione unica dei due volumi de La profezia del lupo di Marilù Monda e, siccome li ho letti uno dopo l'altro, mi sembrava più completo fare un'unica recensione piuttosto che due separate. Anche perchè, facendole separate, non avrei avuto più niente da dire per I figli del caos!

Titolo: La profezia del lupo, L'eredità dell'ombra e I figli del caos
Titolo originale: Crossroads of destiny
Autore: Marilù Monda
Date di uscita: 29 Maggio 2012
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 382, 407
Prezzo: € 14,90
Il cielo è un'oscurità impenetrabile, i corvi e le cornacchie lanciano le loro stridule grida, nubi di pipistrelli riempiono l'aria: sono tutti presagi di guerra e morte perché il Clan dell'Ombra ha conquistato il mondo e sta seminando caos e distruzione. La salvezza è nascosta tra le righe di una profezia, che allude a quattro Prescelti che non potrebbero essere più diversi: Faloan, l'irruente erede del regno dell'Acqua; Aidan, la malinconica e bellissima principessa del regno del Fuoco; Derry, un umile contadino che viene dalle verdi lande del regno della Terra; e Kyla, una pastorella ribelle del regno dell'Aria. I quattro ragazzi, che tengono tra le mani il destino del mondo, hanno una sola certezza: trovare la Creatura dagli Occhi Verdi, un misterioso guerriero che li accompagnerà nella difficile impresa di sconfiggere le forze del male...

My rolling thought

In un ipotetico Medioevo le forze del Bene e del Male sono coinvolte in una sanguinosa guerra che ha radici millenarie per il controllo e la supremazia della Terra. Come in un circolo vizioso queste guerre continuano a combattersi incessantemente, lasciando dietro di loro una scia di morti, sangue e feriti, almeno fino a quando un barlume di speranza arriva da una misteriosa Profezia che designa quattro ragazzi come i Prescelti, ovvero coloro che sacrificando la loro vita per la propria patria combatterranno il Maligno e lo sconfiggeranno, e finalmente la pace potrà tornare sulla Terra. Il loro compito è quello di trovare la leggendaria Creatura dagli Occhi Verdi e di riunire il maggior numero possibile di alleati per combattere contro l'esercito delle Ombre. Durante questo viaggio i quattro ragazzi verranno coinvolti in una serie innumerevole di avventure fantastiche, conosceranno nuovi personaggi - amici, alleati, nemici - e cresceranno, scoprendo dentro di sè sentimenti nascosti che pensavano di non possedere o di non essere in grado di provare.

La prima cosa che mi viene in mente è questa: libro (o meglio, libri!) giusto letto al momento giusto. Dopo l'estenuante fase di studio estremo il mio cervello era completamente andato, e non desiderava altro che rilassarsi leggendo qualcosa di semplice ma al tempo stesso abbastanza coinvolgente. In rete avevo letto commenti non molto entusiastici riguardanti il primo volume di questa serie ma siccome io sono quel tipo di persona che deve provare tutto in prima persona, non appena ne ho avuto la possibilità ho richiesto le copie di questo romanzo anche se, sinceramente, non sapevo cosa aspettarmi dalla trama in generale perchè ne sapevo davvero poco. Ora, avendo letto entrambi i volumi (non so se ci sia un seguito) il mio giudizio finale è questo: l'ho trovato un libro piacevole, carino, per alcuni tratti fin troppo semplice, banale e prevedibile, ma ho comunque apprezzato il modo di scrivere di Marilù Monda.
Come ho già scritto, le vicende del romanzo si potrebbero svolgere (dico "potrebbero" perchè non ne sono sicura, è una deduzione personale) in un ipotetico Medioevo, più precisalmente nelle terre del Regno Unito, che sono denominate nel seguente modo: Regno della Terra (Irlanda), Regno dell'Acqua (Scozia), Regno dell'Aria (Galles) e Regno del Fuoco (Inghilterra). Da questi regni provengono i quattro Prescelti della Profezia che assumono le caratteristiche dell'elemento della loro terra di origine:
· Derry, del Regno della Terra: un umile contadino che vive con la sorella cieca Sile, dalla carnagione scura e i capelli rossi;
· Faloan, del Regno dell’Acqua: l'erede al trono di Scozia, dai profondi occhi azzurri e i capelli biondi;
· Kyla, del Regno dell’Aria: figlia di contadini, dal cuore grande, riccioli biondi e occhi grigi;
· Aidan, del Regno del Fuoco: l'indomita figlia del re dalla carnagione pallida e i lunghi capelli neri.
1/3 buono de L'eredità dell'ombra è dedicato alla Profezia e ai Prescelti, che vengono per così dire "contattati" da una misteriosa figura femminile e riuniti.
Vi riporto un pezzettino della Profezia, quella che riguarda i Prescelti:

Un comandante che del comando ha paura,
una sposa che tradisce restando pura,
un cuore solitario che non sa stare da solo,
un paio d’ali private del volo.
Uno salverà chi gli è stato infedele,
uno avrà il dono più ambito e crudele,
uno vedrà la morte da dietro un arco,
uno sazierà il suo animo parco.

Dopodichè l'avventura dei quattro ragazzi ha finalmente inizio e ne seguiamo le avventure lungo tutta la trama centrale dei due libri, fino ad arrivare allo scontro finale. Scontro finale che però non ho capito molto bene come ha fatto a concludersi (se voi avete letto I figli del caos sono accettati chiarimenti).
Ho trovato i personaggi molto ben caratterizzati, anche se un pò stereotopizzati, e una grande varietà di personaggi fantastici: lupi, elfi, ombre, lamie, lycan. Come sempre, non ho potuto fare a meno di innamorarmi di alcuni di loro come Ranger e Hania, il lupo più strano, sarcastico e sotto certi aspetti anche più divertente del branco che affianca i Prescelti nella loro missione. La storia, anch'essa un pò troppo prevedibile forse, si lascia leggere facilmente anche se in diversi punti ho avuto come l'impressione che l'autrice seguisse un filo logico tutto suo, come se parlasse da sola, e quindi non sono riuscita ad afferrare bene alcuni concetti.
Non leggo molti fantasy, anzi diciamo che La profezia del lupo è stato il mio primo fantasy, quindi non sono molto esperta nel genere, ma quello che mi ha colpito di più è stato lo stile dell'autrice. Lei dice di essersi ispirata a Tolkien, Poe, C.S. Lewis e Darwin, ed è vero, molti riferimenti nel libro sono più o meno evidenti (posso menzionare a questo riguardo, ad esempio, la presenza costante dei corvi), ma lei a mio avviso non ha semplicemente ripreso personaggi, ambientazioni, figure mitologiche, concetti, ecc., ma ha condito il tutto con un suo stile personalissimo e particolare che, data la sua giovane età (17 anni quando ha iniziato a scrivere la serie) mi ha fatto esclamare: pufferbacco! Questa qui a 17 anni scriveva così?! Alcuni pezzi mi hanno colpita particolarmente e mi hanno fatto venire la pelle d'oca. Ve ne riporto uno:
Sorrise. Non lo faceva da così tanto tempo che si era quasi dimenticato di poterlo fare. Se salvi qualcuno uccidi qualcun altro. Muori in silenzio, sussurrò la Morte. Muori. E forse in fondo era meglio così.
I figli del Caos, pagina 335

Forse la si potrebbe accusare di troppe parole e poca sostanza, ma riflessioni e descrizioni del genere non mi sono dispiaciute, anzi sono addirittura riuscite a trasmettermi immagini e concetti.
La faccio breve dicendo che La profezia del lupo è un libro che può piacere o no, dipende tutto dai gusti dei lettori: se siete alla ricerca di un fantasy complesso stile Lord of the rings allora evitatelo, perchè non è proprio il vostro genere! Se invece siete alla ricerca di una lettura non troppo impegnativa, ma accompagnata comunque da uno stile particolare, allora potete dare una possibilità a questa giovanissima scrittrice!

sabato 13 ottobre 2012

THROUGH THE KEYHOLE #5: Shadowhunters, Città di ossa di Cassandra Clare

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Through the keyhole è una rubrica di consigli letterari. Molto spesso, in libreria o su internet, avvisto titoli interessanti su cui però non mi soffermo molto per mancanza di tempo o dimenticanza. E' un modo per conoscere le vostre opinioni in anticipo e per sapere quindi se il libro in questione vale la pena di essere letto o meno.
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Shadowhunters, Città di ossa
City of bones di Cassandra Clare

Editore: Mondadori Chrysalide ( 6 Novembre 2007)
Pagine: 524
Prezzo€ 17,00
La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.
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Mi vergogno un pò a chiedere consiglio su una saga del genere perchè so che molti di voi la seguono e la amano alla follia. Mi sento abbastanza in imbarazzo, ma fino ad ora mi sono sempre fidata dei vostri consigli e dei vostri pareri (infatti i libri presentati in questa rubrica alla fine li ho sempre acquistati (;) quindi anche questa volta chiedo il vostro aiuto!

La mia perplessità non riguarda tanto la trama, che così di primo acchito trovo interessante e coinvolgente (i consigli riguardanti la trama sono sempre ben accetti però!), ma... le edizioni! Ebbene si... non riesco a capire la "storia editoriale" di questa serie. Forse sono io che mi sto facendo viaggi mentali assurdi ed è più semplice di quanto credo, ma vi prego di aiutarmi a chiarirmi le idee e di non prendermi in giro (perchè lo sto già facendo da sola)!
Allora... i miei dubbi nascono nel momento in cui ho trovato un'edizione italiana con la copertina uguale a quella originale e un'edizione italiana con la copertina totalmente nera. Ora... credo che la traduzione con la copertina italiana uguale a quella originale si fermi ai primi... 2 o 3 libri della saga (?) mentre quella con la copertina nera prosegue, tant'è che sta per uscirne un nuovo capitolo... giusto? Quindi l'edizione con la copertina nera sarebbe una riedizione (?).
Vabbè, poi c'è la versione economica e il prequel... fin qui almeno ci sono arrivata!
Aiutatemi vi prego! >/////<