venerdì 30 novembre 2012

BETWEEN MY SHELVES #11 - Novembre 2012


Anche questo mese sono soddisfatta dei libri che le case editrici mi hanno gentilmente inviato e quelli che ho acquistato. ^________^ Piano piano sto smaltendo i libri da leggere e presto arriverà il turno anche di questi qui! Dicembre sarà sicuramente un mese dedicato alla lettura intensiva. Sono curiosa di leggere le righe che ogni libro nasconde ed immergermi nelle loro storie. *w*
E poi Dicembre è il mese del mio compleanno e di Natale. *O* Questo significa: taaantiii libriii!!!


L'angolino manga

Usagi drop 1, Il mondo di Ran 1, Una lama vestita di fiori, Mei-chan butler 16, Strobe edge 6, Hiyokoi 2, Puella Magi Oriko Magi 1, Arrivare a te 2, oBaka-chan 2.



Alcuni devo ancora leggerlo ç.ç
Invece Usagi drop, Una lama vestita di fiori e Arrivare a te li ho già letti. *-* Carini tutti e tre! Il mondo di Ran invece mi è uscito fallato, devo tornare in fumetteria per cambiarlo. ):

venerdì 23 novembre 2012

RECENSIONE: L'attimo perfetto di Tim Tharp

Buooooondì. ^O^
Come va ragazzi? A me nè bene nè male, semplicemente va. (: Anche oggi sono qui con una nuova recensione, un pò più breve del solito, ma spero sempre di vostro gradimento!


Titolo: L'attimo perfetto
Titolo originale: The spectacular now
Autore: Tim Tharp
Data di uscita: 9 Ottobre 2012
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 399
Prezzo: € 16,00
Sutter è il tipo che ognuno vorrebbe alla propria festa. Farà ballare tutti quanti. Farà tuffare tutti nella piscina dei vostri genitori. Okay, ovviamente non è quello che si dice un astro splendente nel firmamento accademico. Non ha piani per il college, e con ogni probabilità finirà a piegare magliette da uomo per il resto della sua vita. Ma in città ci sono un sacco di donne, e con l'aiuto di un buon whiskey la vita può essere una vera favola. Almeno fino alla mattina in cui si sveglia sul prato di una qualsiasi villetta e incontra Aimee. Aimee vive in un mondo tutto suo. Aimee è un disastro sociale. Aimee ha bisogno di aiuto, e Sutter decide di mostrarle "la via", per poi lasciarla andare avanti per conto suo e prosperare. Ma Aimee non è come le altre ragazze, e presto la situazione gli sfuggirà di mano. Per la prima volta in vita sua, Sutter può fare la differenza nella vita di qualcun altro... o rovinarla per sempre.

My rolling thought
Al diavolo il domani. Al diavolo tutti i problemi. L'unica cosa che conta è questo preciso istante.
Sutter è un ragazzo di quasi 18 anni che vive con sua madre e il suo patrigno. Trascorre le sue giornate bevendo whisky dalla sua fiaschetta, lavorando in un negozio di camicie e partecipando tutta la notte alle feste organizzate dai suoi amici con la sua fidanzata Cassidy. Sutter è l'anima della festa, è molto amato dai suoi compagni di scuola che non vedono l'ora di assistere alla sua ennesima "bravata", e predica uno stile di vita molto particolare ma anche abbastanza discutibile: "abbraccia il bizzarro". A Sutter infatti non interessa cosa gli altri pensino di lui o alle conseguenze delle sue azioni, e ogni volta che una ragazza lo lascia non se ne fa un problema. A Sutter interessa solo il presente, l'attimo che sta vivendo. Quando infatti la sua ragazza lo lascia perchè non riesce mai ad ascoltarla seriamente, non se ne fa un reale problema: Cassidy fa parte della sua lunga lista di ex, anche se tra di loro c'è ancora qualcosa di speciale. A sconvolgere la vita di Sutter è l'incontro con Aimee, una ragazza della sua stessa età che si sveglia ogni giorno all'alba per consegnare i giornali, contribuendo in questo modo al disastroso bilancio familiare. La vita di Aimee non è per niente facile e perfetta, e non potrebbe essere più diversa da Sutter, dai suoi amici e dalle sue ex-ragazze, ma egli decide comunque di aiutarla, di darle una mano per crearsi un'opportunità ed inserirsi nella vita reale, senza implicarsi sentimentalmente. Ma Aimee è così pura ed innocente e Sutter non riesce a non provare qualcosa per lei.

Ogni tanto mi piace sviare dalla mia luuunga lista di paranormal romance/distopici/sci-fi (ecc... ecc...) per leggere le storie di vita "vera", ovvero quei libri dedicati ad un pubblico young adult che raccontano storie di ragazzi e ragazze normali, senza alcuni poteri particolari o abilità strane. Mi piace leggere questo genere di libri perchè trovo che siano molto realistici, nel senso che esistono davvero ragazzi che hanno avuto esperienze simili o hanno vissuto situazioni del genere. Poi se mi imbatto in un protagonista o in un personaggio che assomiglia in modo particolare al mio carattere o al mio modo di essere mi sento abbastanza sollevata e compresa, perchè vuol dire che non sono l'unica "mente malata" (come mi auto-definisco) sulla faccia di questo pianeta. Questo però non è il caso di Sutter, il protagonista de L'attimo perfetto, che non potrebbe essere più diverso da come sono fatta io.
Il centro di questo romanzo è proprio il protagonista, Sutter. Tharp dipinge un ragazzo apparentemente senza problemi, che sa godersi la vita ed è circondato da un milione di amici. Ma in realtà non è così. Il Sutterman è solo una maschera che Sutter ha creato per nascondere le sue fragilità e le sue debolezze, che si frantumano nell'esatto momento in cui Aimee gli dice di voler conoscere suo padre. Sutter non è felice. Sutter soffre profondamente, ma non lo sa. E' solo, e annebbia la sua coscienza bevendo fin dal mattino. Il suo modo di vivere è solo un mezzo per ingannare se stesso, e il suo voler aiutare Aimee non è altro che un pretesto per non pensare alla sua, di vita. E' incapace di aiutarsi, non vede un reale futuro per se stesso, non ha obiettivi o aspirazioni. Sutter riuscirà a salvare Aimee, seppur ingannandola alla fine, ma non riuscirà a salvare se stesso.
Il finale mi ha lasciata un pò interdetta per il suo essere un pò enigmatico, che lascia spazio alla fantasia del lettore (non so se ve l'ho già detto, ma i finali aperti non mi piacciono per niente!). Di sicuro non avrei assolutamente voluto leggere un lieto fine a tutti i costi, ma neanche un finale così. Sono arrivata a pensare anche ad un finale abbastanza tragico, ma alla fin fine ciò che Tharp vuole dirci è che Sutter non cambierà mai, continuerà a vivere nella sua illusione, ma ciò che lo contraddistingue dalla situazione iniziale è la consapevolezza. E avere consapevolezza di qualcosa è anche peggio di non averne per niente.
Sicuramente L'attimo perfetto non è il romanzo-formazione dell'anno, però lo consiglierei un pò a tutti quei ragazzi che si sentono persi o spaesati. Mi sentirei di dirvi di coltivare i vostri sogni e le vostre passioni, come ha fatto Aimee, perchè sono un'importante ancora di salvezza. Esternate sempre anche  il vostro punto di vista, anche se vi sembra stupido o inutile, perchè solo in questo modo potete rendervi vivi ed essere dei veri "uomini". 

martedì 20 novembre 2012

RECENSIONE: Across the universe di Beth Revis

Review time! Oggi una nuova recensione di un libro che aspettavo da tantissimo tempo di poter leggere, complice la cover meravigliosa e la trama intrigante e coinvolgente. Voi partireste a bordo della Godspeed? Io sinceramente non lo so, dopo aver letto il libro ho qualche perplessità!


Titolo: Across the universe
Titolo originale: Across the universe
Autore: Beth Revis
Data di uscita: 9 Ottobre 2012
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 414
Prezzo€ 17,00
L'amore vero vince qualsiasi cosa. Anche la più pericolosa delle bugie... Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant'anni sull'enorme navicella spaziale, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L'unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?


My rolling thought
E finalmente le vedo, le stelle, vere stelle, milioni di puntini luminosi come lustrini gettati in aria da un bambino. E, ora che le ho viste, non potrò mai più essere ingannato da semplici lampadine. Queste stelle, quelle vere, sono la cosa più bella che abbia mai visto. Sono loro che mi fanno credere che c'è un mondo fuori da questa nave. E per un breve istante invidio il signor William Robertson, numero 100, che sta galleggiando in un mare di stelle.
Amy ha 17 anni e nonostante la sua giovane età si trova a dover affrontare una scelta molto importante e difficile per la sua vita: ibernarsi e partire insieme ai suoi genitori alla volta dell'universo e di un nuovo pianeta da colonizzare, oppure rimanere con gli zii e proseguire con la vita di sempre con i suoi amici e il suo ragazzo. Molti sono i dubbi che affollano la mente della ragazza, ma nonostante tutto decide di farsi congelare e partire a bordo della Godspeed. Inaspettatamente però Amy si ritroverà a svegliarsi prima della scadenza dei 300 anni, rischiando quasi di annegare se non fosse per il tempestivo aiuto di Elder, il futuro comandante della nave. Elder sa da sempre di dover essere il prossimo leader della Godspeed e di essere colui che farà atterare i passeggeri su Terra-Centuari, la loro nuova casa, e per questo motivo da circa tre anni viene addestrato da Eldest, l'attuale leader. Ma molte sono le cose che Eldest tiene nascoste ad Elder, come ad esempio le vere cause di una misteriosa Epidemia avvenuta molto tempo prima che dimezzò l'equipaggio, le cause della morte dell'Elder prima di lui e di alcuni piani della nave di cui ignorava l'esistenza. Ma dopo il risveglio di Amy, Elder dovrà fare i conti anche con un misterioso killer che sta scongelando le persone ibernate lasciandole affogare nel liquido in cui sono state tenute in vita. Chi sarà mai questo misterioso killer, e quali le vere intenzioni che si nascondono dietro questi omicidi apparentemente sensa senso?

Sul mio corpo ho due diverse stelle tatuate. Mi sono sempre piaciute le stelle, alzare lo sguardo al cielo di notte e perdermi in quell'infinità di puntini luminosi e splendenti. E' come se mi trasmettessero un senso di pace, serenità e tranquillità. Sono una persona perennemente con la testa tra le nuvole, non solo nel senso metaforico della frase. Credo che di questi tempi più nessuno guardi il cielo, che più nessuno alzi più lo sguardo e provi l'emozione di contemplare la vastità e l'immensità di quello che c'è sopra le nostre teste. C'è tutto un'altro mondo al di sopra di noi, e non ce ne rendiamo conto. Io però non voglio perdermelo, e per questo motivo quando ritorno a casa la sera alzo lo sguardo e mi stupisco dello spettacolo che la natura ha da offrirmi.
Ma le stelle portano anche un messaggio di speranza. Speranza per i passeggeri della Godspeed, questa sorta di nave intergalattica, che da Terra-Sol li porterà su Terra-Centauri attraverso l'universo.
Protagonisti e voci narranti di questa nuova serie sono due ragazzi: Amy ed Elder. Attraverso l'alternarsi delle loro voci è come se ci trovassimo anche noi sulla nave e condividessimo questo viaggio con altri più o meno fortunati passeggeri, a seconda del punto di vista. Amy ed Elder sono due personaggi caratterizzati molto bene: lei forte e coraggiosa, e lui testardo e determinato. Ma nessuno è riuscito a catturare la mia attenzione come ha fatto un altro personaggio, la cui storia, molto dolce ma molto triste allo stesso tempo, mi ha commossa tantissimo ed è culminata nel modo più inaspettato possibile, ma che gli ha reso pienamente giustizia. Sto parlando di Harley, migliore amico di Elder, pittore e semi-recluso nell'Ospedale della Godspeed in quanto dichiarato non sano di mente. Ma Harley semplicemente soffre per la perdita di una persona molto importante per lui e le stelle, come in parte la pittura, saranno la sua unica via di fuga attraverso le sconfinate distese di ferro e di metallo di cui è fatta la nave.
Riuscireste mai ad immaginare la vostra vita sotto un finto cielo? L'alba semplicemente non esiste, il sole è rimpiazzato da una grande palla di fuoco che si spegne per creare l'illusione della notte, e la pioggia non è altro che acqua che scende giù da alcune bocchette poste sul "soffitto". La Revis è stata molto brava e abile nella descrizione della nave, nel trasmettermi tutte queste sensazioni claustrofobiche e di impotenza verso qualcosa che non si può cambiare. Mi sentirei anch'io come Amy all'inizio: turbata, disperata e sola, consapevole che nel momento dell'atterraggio i suoi genitori saranno più giovani di lei. L'unica soluzione è correre, come fa Amy. Ma correre dove? O per fuggire da chi? Come spesso le chiedono gli altri passegeri della nave. Amy inoltre non ha altri amici che Elder ed Harley. Tutti gli altri appaiono come svuotati, come dei burattini, dei fantocci. E solo coloro etichettati come non sani di mente sembrano essere gli unici da cui aspettarsi qualcosa. Le persone "normali" si comportano in modo assurdo, mentre le persone "non sane" sono le uniche depositarie di segreti e di sensibilità.
E poi c'è l'intreccio: questo misterioso killer (che poi tanto misterioso non lo è) che agisce in modo imprevedibile e senza alcuna vera ragione. I segreti che Eldest nasconde, ma che verranno rivelati pagina per pagina, e le sue teorie sulle quali basare e fondare una nuova società, che (almeno a me) hanno fatto innervosire parecchio. E il rapporto tra Elder ed Amy (già prevedo che finiranno insieme) che non è immediato, ma molto lento e graduale.
Infine, come in ogni altra science-fiction non possono mancare elementi futuristici o tecnologicamente evoluti: ricevitori installati nell'orecchio e particolari computer extra-sottili e "flosci" (per usare il termine che c'è nel libro che però non mi piace granchè) che riconoscono le impronte digitali.
Se siete curiosi di sapere se la Godspeed riuscirà ad arrivare su Terra-Centuari non vi resta altro che intraprendere questa avventura. ^_____-

venerdì 16 novembre 2012

RECENSIONE: La stella nera di New York di Libba Bray

Hello!
Oh mio Dio... mi sento un pò in difficoltà perchè sto per scrivere una recensione difficile >________< difficile non perchè non mi sia piaciuto il libro ma perchè non mi sento in grado di recensire un'autrice come Libba Bray. Vabbè, vediamo cosa ne esce fuori! Let's go.

TitoloLa stella nera di New York
Titolo originaleThe diviners
Autore: Libba Bray
Data di uscita:  11 Ottobre 2012
Editore: Fazi Editore
Pagine: 577
Prezzo: € 14,90

New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Museo del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

My rolling thought
Noi siamo i Divinatori. Noi siamo stati e saremo. È un potere che viene dalla potente energia della terra e del suo popolo, un regno condiviso per un incantesimo, fino a quando ce ne sarà bisogno. Noi vediamo i morti. Noi parliamo con gli spiriti inquieti. Noi camminiamo nei sogni. Noi traiamo un significato da ogni cosa che tocchiamo. Il futuro si srotola per noi come la mappa dei navigatori, mostrando mari che dobbiamo ancora solcare.
Anni '20. Evie O'Neil è una ragazza di diciassette anni bella e irriverente che ama partecipare alle feste con i suoi amici e divertirsi con un pò di "acqua allegra". I suoi genitori, preoccupati per il comportamento tanto esuberante della figlia, cercano in ogni modo di frenare il suo animo inquieto ma, nonostante i vari rimproveri, Evie ne combina una delle sue e viene spedita dallo zio Will a New York come punizione. Ma questa per Evie è tutt'altro che una punizione: è la sua grande opportunità per farsi un nome, per partecipare alle feste più in della grande mela e divertirsi per i negozi con la sua amica Mabel. A causa del lavoro di professore e di curatore del Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Museo del Brivido dello zio Will, ben presto Evie si ritroverà coinvolta nelle indagini della polizia per quanto riguarda degli strani omicidi che stanno avvenendo in tutta la città. I corpi, ritrovati con parti mancanti, bruciati, e con strani simboli e biglietti enigmatici, sono tutt'altro che le vittime di un "ordinario" serial killer, ma qualcosa di più orribile e mostruoso, che potrebbe portare alla fine del genere umano.

Tra le molte cose che faccio quando prendo in mano un libro (vedere la cover, togliere la sovraccoperta e scoprire cosa c'è sotto, annusarlo, leggere la trama e la biografia dell'autore, vederne la struttura) c'è quella di vedere il numero di pagine perchè, in un certo senso, mi aiuta a capire quanto tempo impiegherò per leggerlo. Già prendendolo in mano mi ero accorta che era abbastanza voluminoso. Non credo di aver mai letto un libro con più di 500 pagine e un pò mi sono spaventata ma non vedevo l'ora di leggere un libro della Bray! Temevo di annoiarmi durante la lettura, ma non è stato assolutamente così: mi ci sono completamente immersa senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine e arrivata all'ultima sarei stata capace di leggerne altre 500 per quanto mi ha coinvolta!
Innanzitutto, ciò che è riuscito a trasportarmi nel libro è stata l'ambientazione. Siamo negli anni '20, gli anni ruggenti, gli anni del proibizionismo, del jazz e del blues, delle "maschiette", dei locali in cui si beve e si esibiscono delle bellissime ballerine fino all'alba. Ammetto che il periodo tra le due guerre non è esattamente il mio periodo preferito, ma la Bray è stata così brava nella ricostruzione storica che tutto è descritto in modo così preciso e dettagliato che sembra esserci stata davvero. Mi ha fatto venire voglia di mettermi un vestito luccicante, un filo di perle e di buttarmi nelle esuberanti nottate newyorkesi pur non essendo molto vestaiola!
Un altro punto di forza sono i personaggi. Tutti, dalla protagonista al personaggio più marginale, sono caratterizzati fin nei minimi dettagli. Ognuno di loro ha una particolare storia alle spalle che affiora pian piano e un presente che si intreccia con quello degli altri; anche le vittime hanno la loro storia e, anche se ad essi vengono dedicate non più di due/tre pagine, la Bray ce li rende familiari, non dei semplici personaggi messi lì a caso, solo per assolvere al loro "ruolo" di vittime.
Evie poi è una protagonista fantastica: esuberante, divertente, arguta, dalla risposta pronta, odiosa al punto giusto, e sempre pronta a trascinare nelle sue avventure l'amica Mabel, più tranquilla, riflessiva e amante della lettura. Ma anche Evie ha i suoi fantasmi e porta nel cuore una sofferenza dalla quale non riesce a liberarsi. Accanto a lei ci sono lo zio Will (lasciatemelo dire, che uomo fantastico *-*), il solitario Jericho, il ladro Sam, la ballerina Teta e il pianista Henry, e i fratelli Memphis e Isaiah (ne ho forse dimenticato qualcuno?!).
Ma passando alla trama vera e propria: nucleo centrale de La stella nera di New York sono i Divinatori (da qui il titolo originale, The diviners), persone - a quanto pare - esistite da sempre con poteri unici e particolari. Ognuno dei personaggi sopraelencati ha un dono, anche se non tutti vengono svelati subito: sappiamo della capacità di Evie di scoprire i legami tra gli oggetti e i loro proprietari, delle capacità guaritive apparentemente perdute di Memphis e quella di rendersi invisibile (per così dire) di Sam.  Grazie alle sue capacità, in questo primo volume Evie riuscirà a scoprire chi è l'assassino e cosa si nasconde dietro i suoi efferati crimini. Di questo però non voglio parlarvi perchè è una storia talmente avvincente che vorrei scopriste da soli.
Con La stella nera di New York siamo solo all'inizio di questa fantastica serie. C'è ancora molto da scoprire e sono curiosa di sapere come strutturerà la trama la Bray d'ora in avanti perchè il "nemico" sembra essere stato definitivamente sconfitto. ^_________^
John il Malvagio, John il Malvagio, fa il suo lavoro adagio adagio. Ti taglia la gola e ti strappa gli ossetti, poi se li vende per due spiccioletti.

lunedì 12 novembre 2012

RECENSIONE: Crossed, La fuga di Ally Condie

Buonasera a tutti. ^^
Come state? Per farmi perdonare l'assenza della scorsa settimana, questa settimana (scusate la ripetizione!) troverete sul blog una serie di recensioni sulle mie ultime - e non - letture. Ammetto di trovarmi un pò indietro nello scrivere recensioni, ma spero di riuscirci in questa settimana.

Inizierò con un'anteprima... si, avete capito bene! Un'anteprima. *O* Finalmente è giunto il momento di una mia recensione in anteprima e riguarda il secondo libro di una trilogia che amo. Spero di riuscire a infondervi tutto il mio entusiasmo per questa serie. 


TitoloCrossed, La fuga
Titolo originale: Crossed

Autore: Ally Condie
Data di uscita16 Novembre 2012
Editore: Fazi Editore
Pagine: 352
Prezzo: € 14,90
La Società sceglie tutto per te. I libri che leggi. La musica che ascolti. La persona che ami. Ma per Cassia Reyes le regole del gioco sono cambiate. Solo poco tempo prima la Società aveva scelto come suo promesso sposo Xander, il suo migliore amico: doveva essere il suo compagno perfetto, ma una macchina non può comandare il cuore. Il ragazzo che ama non è lui ma è Ky, una Aberrazione, un individuo che la Società considera pericoloso e indegno di essere promesso a qualcuno. Un errore che proietta Cassia in una nuova dimensione di verità e conoscenza dove può vedere con chiarezza le mancanze e i difetti del Sistema. Scoprendo dentro di sé una forza che non sapeva di possedere, Cassia si allontana alla ricerca di Ky, che è stato rapito e portato al confino. In quelle terre estreme Cassia potrà capire che non tutto è perduto e che dentro questo mondo apparentemente immobile e perfetto c'è un seme di cambiamento e di libertà. Una ribellione sta montando, e Cassia è finalmente libera, libera di scegliere.

My rolling thought
Se ami qualcuno, se qualcuno ha amato, insegnandoti a scrivere e dandoti voce, come puoi restare con le mani in mano? Tanto varrebbe cercare le sue parole scavando nella terra o tentare di strapparle al vento.Perchè quando ami , non c'è più niente da fare. Dall'amore non si torna indietro.Ky mi riempie il cuore, abita i miei pensieri, il ricordo del suo tocco colma di calore le mie mani vuote. Devo trovarlo. Il suo amore mi ha messo le ali e questi mesi di lavoro mi hanno dato la forza di spiegarle.
Cassia è ormai lontana dalle mura sicure della Società che la proteggevano e che le assicuravano una vita perfetta. Ha messo in gioco tutto pur di ritrovare Ky, il suo grande amore, anche la sua stessa vita. Mandata nelle Province Esterne, Cassia ora è assolutamente intenzionata a raggiungerlo. Anche Ky si trova nelle Province Esterne, spedito insieme ad altri ragazzi "fantoccio" ad attirare il Nemico e a morire durante i bombardamenti notturni. Ma anche Ky resiste, e una sera fugge verso l'Intaglio, anch'egli intenzionato a raggiungere Cassia. Assieme ad altri ragazzi che condividono le loro stesse esperienze e i loro stessi destini, Cassia e Ky vanno alla ricerca di un posto in cui potersi finalmente amare, in cui poter essere finalmente liberi di scegliere.


Si può dire che la mia avventura nel genere distopico sia iniziata propria con Matched, il primo volume di questa saga, che ho amato tantissimo e che mi ha commossa come nessun libro aveva mai fatto prima di allora. Ritrovarmi tra le mani Crossed è stata una gioia infinita, e averlo potuto leggere prima della data ufficiale di uscita mi ha fatto sentire un pò speciale ma anche un pò triste, perchè ero sicurissima che lo avrei finito in un batter d'occhio. E così è stato.

Io adoro Ally Condie. E ora ne sono più che convinta! Il suo stile allo stesso tempo poetico e magico sembra essersi arricchito ancora di più in questo secondo volume, con descrizioni e dialoghi che hanno fatto sussultare il mio cuore-sognatore più di una volta.
Ciò che ho apprezzato in Crossed è stato l'alternarsi delle voci e dei punti di vista di Cassia e Ky nei diversi capitoli. La narrazione scende ad un livello più profondo, più intimo. Anche i due ragazzi vengono approfonditi di più: i loro animi emergono pian piano, così come il passato e i segreti ad esso legati. Ky è sempre più dolce e il suo amore per Cassia è ciò che più gli importa; è il suo tesoro, il suo bene più prezioso ed è intenzionato a non perderlo, anche se a volte si sente inadeguato a stare con lei. Allo stesso modo Cassia è diventata più forte, più determinata; il suo obiettivo è trovare l'Insorgenza, un gruppo segreto di persone che vuole combattere la Società a tutti i costi e con ogni mezzo, ma a volte anche lei è attanagliata dal ricordo di Xander, dalla vita che avrebbe potuto condividere con lui se non fosse comparso il volto di Ky sul portale. In questa loro spedizione contro la Società, a Cassia e a Ky si aggiungono anche altri personaggi: Indie, una ragazza forte e coraggiosa come la sua chioma rossa, a volte enigmatica; il piccolo Eli, mandato a morire come Ky nelle Province Esterne; Vick, portato al comando e l'amico più prezioso che Ky avesse mai potuto trovare; e Hunter, un contadino di un piccolo borgo dell'Intaglio che aiuterà i ragazzi nel raggiungimento del loro obiettivo.
L'animo dei personaggi si riflette irrimediabilmente anche sul paesaggio circostante. I colori predominanti sono il verde, l'azzurro e il rosso. Verde come gli alberi, i cespugli, la vegetazione; rosso come la roccia dell'Intaglio e le sue gole; azzurro come il cielo e l'acqua che scorre. Ed è proprio il paesaggio che rievoca nella mente di Ky il ricordo dei suoi genitori.
Ma sono ancora molte le domande che sono lasciate in sospeso e a cui l'autrice darà risposta in Reached. Quali sono i veri obiettivi della Società? Cassia scoprirà qual è il segreto che Xander nasconde? E soprattutto, riusciranno finalmente Cassia e Ky ad amarsi liberamente a poter scegliere quale strada seguire?
Un secondo volume che mi ha fatto palpitare ed emozionare, che mi è sicuramente piaciuto e che quindi consiglio - con il cuore in mano - di leggere a tutti coloro che sono appassionati di questo genere. Davvero, non fatevelo sfuggire. Io ho iniziato a leggere Matched in uno dei miei soliti attacchi di "voglio-leggerlo-anche-se-non-mi-ispira-leggendo-solo-la-trama". Prima di allora, infatti, non avevo mai letto un distopico e la trama mi sembrava assurda. Ora è diventato il mio genere preferito.
Sul muro di cemento in fondo alle scale compare un ricamo di brina. Come se qualcuno abbia disegnato delle stelle o dei fiori proprio al momento giusto, catturando un'effimera bellezza che svanirà troppo presto.
Sono davvero contenta che da Matched verrà presto tratto un film. Ma, come ogni qual volta che viene tratto un film da un libro che ho letto e/o che ho amato, mi sento un pò come derubata del mio tesoro, come se venissero resi pubblici i sentimenti e le emozioni che ho provato leggendo il libro. Spero che non succeda, almeno questa volta.