martedì 22 gennaio 2013

RECENSIONE: Memento, I sopravvissuti di Julianna Baggott

Review time!
Oggi la recensione riguarda un libro che volevo (e dovevo) leggere assolutamente. Quando mi è stato cancellato dagli ordini di Libraccio ci sono rimasta veramente ma veramente male, ma sono comunque riuscita a trovarlo usato a meno della metà del prezzo di copertina. *O*
Non è stata una recensione facile da scrivere perchè il libro non è altrettanto facile da leggere e affrontare, ma riuscirò nel mio "obiettivo" se riuscirò a mettervi un pò di curiosità.


Titolo: Memento, I sopravvissuti
Titolo originale: Pure
Autore: Julianna Baggott
Data di uscita: 7 Giugno 2012
Editore: Giano
Pagine: 496
Prezzo: € 18,00
Un grande boato, il sole che emana la luce e il calore di tre stelle sovrapposte, e il mondo svanisce, spazzato via dal fuoco. È il giorno delle Detonazioni, il giorno in cui l'umanità si divide in due: da un lato i Puri che, rifugiatisi nella Sfera, sono privi di deformazioni o cicatrici sul corpo; dall'altro i Sopravvissuti che, coi loro corpi deformi, fusi con gli oggetti più disparati, si aggirano tra i detriti e le pozzanghere nere di pioggia della terra esplosa. Pressia aveva sette anni quando le Detonazioni le regalarono una bambola al posto di una mano. Ora ha quasi sedici anni e la bambola è divenuta parte di lei. Tuttavia, nel magazzino sul retro di un negozio di barbiere dove vive con suo nonno, Pressia pensa a volte che sarebbe bello essere Puri, cancellare le cicatrici, vivere in quella Sfera da dove qualche settimana dopo le Detonazioni lasciarono cadere sulla terra devastata un messaggio che diceva: "Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle. E un giorno emergeremo dalla Sfera per unirci a voi, in pace". Invece Pressia deve ora guardarsi dall'ORS, il cui acronimo significava Operazione Ricerca e Salvataggio, e aveva l'obiettivo di ripristinare le unità mediche, redigere liste dei morti e dei sopravvissuti e poi formare una piccola milizia per mantenere l'ordine. Trasformata in Operazione Rivoluzione Sacra, L'ORS governa infatti col terrore e arruola tutti i sedicenni con lo scopo di abbattere, un giorno, la Sfera.


My rolling thought

Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle.
E un giorno emergeremo dalla Sfera 
per unirci a voi, in pace. 
Per il momento vi guardiamo da lontano, con benevolenza.


America, dopo le Detonazioni. La stragrande maggioranza della popolazione è scomparsa e solo una piccola fetta di eletti, chiamati Puri, sono stati portati in salvo all'interno di una grossa cupola. Tutti gli altri, i Fusi, vivono una vita di  stenti e povertà, fusi - per l'appunto - con gli oggetti con cui erano in contatto nel momento dell'Apocalisse. Pressia è una Fusa, la sua mano sinistra si è trasformata in una testa di bambola che apre e chiude gli occhi quando la muove, e vive al di fuori della sfera con suo nonno in una vecchia bottega di un barbiere. Dorme in armadio sventrato, costruisce farfalle di fil di ferro da scambiare con il cibo e si nasconde dall'ORS, ufficialmente un’organizzazione di aiuto per i sopravvissuti che col tempo si è trasformata in una forza militare disumana che recluta tutti i ragazzi fusi al compimento dei 16 anni. Pressia ha appena compiuto 16 anni quando l'ORS bussa alla sua porta, ma riesce a scappare. Durante la fuga si imbatte in Partridge e lo salva. Il ragazzo sembra così diverso da lei: non ha cicatrici o ustioni sul volto e non si è fuso con nessun oggetto. Partridge è un Puro, fuggito dalla Sfera per ritrovare una persona molto importante...

Uno dei generi che ho imparato a leggere e ad apprezzare da quando ho aperto il blog è stato il distopico. Prima non avrei mai pensato di leggere un libro appartenente a questo genere, ma ora me ne sono innamorata e stimo l'inventiva degli autori che si cimentano in questo genere regalandoci degli splendidi libri. Ma non vorrei mai vivere nelle società di cui leggo, e certamente non vorrei mai vivere in quella di cui parla Julianna Baggott in Pure, una società in cui chi detiene il potere osserva il popolo, lo indaga, lo scruta da lontano e lo lascia morire, troppo occupato a tramare alle sue spalle ignare perchè, si sa, "la libertà è schiavitù, la guerra è pace, l'ignoranza è forza".

E mentre i Puri vivono la loro vita perfetta senza malattie o infezioni di qualsiasi tipo, i Fusi vivono in una terra ostile e mortifera, in cui un perenne strato di polvere nera ricopre ciò che è rimasto dopo le Detonazioni: edifici accartocciati e collassati su loro stessi in cui trovano rifugio ammassi di corpi fusi tra di loro o uomini con corpi deformi, a volte più oggetti che persone. Aspettano i Fusi, aspettano che un giorno non troppo lontano possano riunirsi ai loro fratelli nella Sfera, ma ogni giorno che passa sembra sfumare nel giorno che lo precede e sopravvivere si rivela essere più importante che sperare.
Pressia era solo una bambina quando ci furono le Detonazioni. Non ricorda molto della sua vita di prima e i suoi ricordi sono ammassi confusi che si intrecciano con le storie che il nonno le racconta. Pressia odia la sua vita; odia la sua mano-bambola che la fissa incessantemente, ogni giorno, e che vede solo come un difetto fisico anzichè come un simbolo di sopravvivenza; odia la polvere che le corrode i polmoni; odia il ventilatore nella gola del nonno che non gli permette di respirare bene; odia se stessa per non ricordarsi il volto dei suoi genitori; odia doversi nascondere e scappare. Ma Pressia sa che può contare solo su se stessa se vuole far sopravvivere lei e il nonno gentile che si è preso cura di lei dopo la morte dei genitori.
L'altro punto di vista principale del romanzo è quello di Partridge, un Puro, che ha sofferto il suicidio del fratello maggiore e la morte della madre che non è riuscita a salvarsi entrando nella Sfera. Partridge decide di scappare in seguito ad una frase mal pronunciata dal padre, un uomo che riveste un ruolo importante all'interno dell'organizzazione della Sfera stessa. Egli non ne condivide la mentalità e gli ideali ed è deciso a non farsi assorbire passivamente dal destino che gli è già stato assegnato. Scappare non si rivelerà essere semplice e il ragazzo dovrà fare molta attenzione e scegliere le persone di cui fidarsi.
Accanto a Pressia e Partridge, fanno la loro comparsa altri personaggi importanti che fanno sentire la loro voce: Bradwell, un sopravvissuto fuso dietro la schiena con degli uccelli di cui va fiero e che vede come un simbolo di sopravvivenza; Lydia, una Pura che si ritroverà coinvolta nella fuga di Partridge; El Capitan, fuso anche lui dietro la schiena ma con suo fratello Helmund e ufficiale dell'ORS.
Le loro voci (narrate in terza persona) dapprima separate, capitolo dopo capitolo, si incontrano e si intrecciano per raggiungere uno scopo comune, la lotta alla Sfera, seppur spinti da motivazioni diverse. Ogni tassello ed ogni indizio pian piano va al suo posto, svelando i veri obiettivi dei Puri al comando.
Memento, I sopravvissuti non è stata una lettura semplice. La Baggott ci trasporta in una società in cui la crudeltà dell'uomo lo spinge a vendicarsi sui suoi simili senza scrupoli, distruggendo tutto ciò che gli sta intorno ma anche se stesso pur di soddisfare le sue visioni utopistiche. In alcuni tratti ho trovato la lettura pesante perchè non sono riuscita ad entrare nella mentalità "strategica" dei personaggi mentre per altri versi mi è piaciuto perchè si discosta dagli altri distopici in quanto alla base del romanzo c'è stato tutto un lavoro di ricerca su fatti realmente accaduti. Un elemento che forse disturberà alcuni lettori potrebbe essere l'eccessiva crudezza con cui vengono descritti alcuni fatti o la fisionomia dei Fusi.
Insomma, credo che la lettura di questo romanzo sia molto soggettiva in quanto dipende molto dai gusti di ognuno e dalla capacità di andare in profondità. Non dico di essere riuscita ad arrivare al livello più profondo di questo libro, ma credo che oltre la trama che ci viene presentata nella quarta di copertina ci sia molto di più.
Non mi sento quindi di dire "vi consiglio questo libro" ma se cercate una lettura un pò impegnativa e che richiede attenzione potete provare a leggerlo!

★ ★ ★ ★ ☆ 
Awesome! :D

13 commenti:

  1. Con me hai fatto centro: sono molto più che curiosa. Solo leggendo la tua recensione ho iniziato a immaginare gli scenari di Memento e soprattutto ai Fusi; sento già i brividi. Per non parlare dell'organizzazione militare... Naturalmente la cover è la prima cosa che mi ha colpito aprendo la pagina: la trovo suggestiva e mi rimanda ad alcuni manifesti su Hiroshima. Sarà casuale?
    Ho scritto davvero molto (lol), perdonami! Ho apprezzato molto la tua review! Grazie! ^^

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    1. Mmmm... no, la cover non è casuale. Nel libro è tutto spiegato per bene. ^^
      E' un libro d'impatto, sia visivamente che per i contenuti; sono contenta di essere riuscita a trasmetterti le immagini attraverso le mie parole.
      Ma scrivi pure quanto vuoi, mi fa sempre piacere leggervi! Grazie a te. :D

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  2. I toni di Lulù Delacroix sono decisamente più pacati. Di certo, però, non lo farei leggere a una bambina: ci sono dei passaggi che potrebbero risultare un po' raccapriccianti. Ma lascio che tu possa scoprire il libro senza darti nessun tipo di indizio. La cosa che ti salterà subito all'occhio è la bravura nell'esposizione della scrittrice, è quasi una poesia-in-prosa, ti ammalia e cattura vorticosamente: è proprio un peccato si dedichi solo ad argomenti così particolari e a tratti scandalosi! Ha una potenzialità come scrittrice che è un vero peccato.
    Ho letto le prime 25 pagine del primo volume: anche lì poesia-in-prosa su argomenti scandalosi (nel senso proprio della parola scandalo: turbamento della coscienza e della serenità altrui, provocato da azione, contegno, fatto o parola che offra esempio di colpa, di male o di malizia), seppure attuali ma spesso non ampliamente argomentati proprio per il motivo del loro scandalo. Quando ho acquistato il primo volume il libraio (da cui l'ho ordinato) mi ha guardato perplesso forse perché non si confà al mio apparire, ma muoverei questa critica: E' forse più inappropriata la lettura di una eccelsa scrittrice di poesia-in-prosa per il solo fatto che scriva di reali ed attuali temi scandalosi di quanto possa esserlo la pornografica scadente di un libro come cinquanta sfumature di grigio che contiene in se le banali perversioni di una donna matura e forse un po' stanca dal valore di un rapporto sentimentale?
    Appena possibile recensirò volentieri V.M.18 perché tu possa leggerla.

    http://inadreamspaper.blogspot.it/

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  3. Sono sempre stata attratta da Memento -ed è abbastanza strano perchè io non amo i distopici, proprio per niente. Di solito perchè c'e molta riflessione dietro, molte parole non dette tra le righe, e io sono una persona d'azione -non amo starmene lì a pensarexD Cmq, e ormai non ti scrivo nemmeno più che adoro le tue recensioni perchè tanto si sa, ora mi hai messo ancora più voglia di leggerlo. Però forse non è troppo un momento per letture pesanti questo, magari più avanti[:

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    1. Aww En, grazie per le belle parole. *-*
      A mio avviso Memento ha bisogno di molta concentrazione, soprattutto per quanto riguarda la "sottotrama" fatta di strategie ecc. È un bel distopico, non c'è che dire, un pó diverso dal solito ma è stato questo a farmelo piacere!
      496 pagine sono abbastanza e richiedono tempo, quindi leggilo quando hai la mente un pó più libera. (;

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  4. Ma che splendida recensione, Veronica! Davvero sei riuscita ad esprimere tutto ciò che "ti frulla nella mente" *_*
    Comunque credo che prima o poi riuscirò a leggere questo romanzo, senz'altro :)

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    1. Thank you too *-* Ogni volta che devo scrivere una nuova recensione mi prende sempre un pó l'ansia di non riuscire a scrivere nel modo giusto tutto quello che ho in mente!
      Aspetteró il tuo commento. (;

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  5. Ti ringrazio per il complimento: mi lascia non poco indifferente, anche perché mi occupo di tutt'altro nella vita: potrei dire che il mio linguaggio giornaliero è uno dei pochi universali che esistono! Ciò avvalorerebbe la tesi di Paloma del libro L'eleganza del riccio: non necessariamente conoscere alla perfezione la grammatica fa dello scrittore un buono scrittore. Ecco nel mio caso, dal complimento da te ricevuto, l'occuparmi di una sfera agli antipodi, forse, della materia letteraria non preclude la possibilità di una adeguata e discreta capacità di esprimersi.
    Credo che 20 anni sia un'età abbastanza appropriata, io ne ho 23 e ritengo che, almeno per la maturità di un lettore, siano sufficienti per capire il significato che l'autrice dà ai suoi testi nonostante i temi trattati, posto che io abbia potuto anche in minima parte intenderli.
    Per quanto mi riguarda la reperibilità dei testi è stata mediocre: ho dovuto ordinare sia il primo che il secondo volume, attualmente in mio possesso, e l'attesa è stata di circa 2-3 settimane ciascuno per poterli carezzare!
    Hai stimolato la voglia di assaporare il primo libro al più presto per soddisfare la tua sete di conoscenza in merito al mio personale parere.

    http://inadreamspaper.blogspot.it/

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  6. Volevo informarti, visto il tuo interesse, che ho appena postato la pagina 69 di V.M. 18 qualora volessi dare una sbirciatina.


    http://inadreamspaper.blogspot.it/

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  7. Forse il bello è proprio questo! Ho pensato ti posse essere utile e così ho provveduto perchè potessi assaggiare questa squisitezza narrativa!

    Sinceramente non avevo ancora avuto occasione di leggere questo tuo post: mea culpa! Da ciò che leggo è un libro così intrigante: ne sono rimasta piacevolmente colpita. Finisce dritto nella mia wishlist!

    http://inadreamspaper.blogspot.it/

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    1. Non c'è problema, mi fa piacere che il libro ti piaccia. :D

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Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)