martedì 5 marzo 2013

RECENSIONE: The new hunger di Isaac Marion

Mentre vi sto scrivendo fuori c'è il sole, e io sono felice perchè mi piace la primavera. Mi piace stare seduta per terra fuori al balcone di casa di mia nonna con la voglia di non fare null'altro che leggere tanti bei libri - e mi sa che una volta ultimata questa recensione lo farò.
Sono proprio pigra, mamma mia.


Titolo: The new hunger
Titolo originale: The new hunger
Autore: Isaac Marion
Data di uscita: 5 Febbraio 2013
Editore: Fazi Editore
Pagine: 140
Prezzo: € 2.99
Solo in formato e-book
New York è ormai un’immensa palude. New Orleans una barriera corallina. Sull’intero paese, devastato da calamità naturali e privo di un governo centrale, incombe il terribile incubo degli zombie che si aggirano ovunque alla ricerca di sopravvissuti da divorare. Nora e suo fratello Addis, abbandonati dai loro genitori solo con qualche abito e un kit di pronto soccorso, vagano incessantemente da una città all’altra per sfuggire al pericolo di essere derubati o uccisi. Nel frattempo una ragazza di nome Julie è in viaggio con i suoi genitori alla ricerca di un luogo sicuro dove stabilirsi. Ha solo dodici anni, ma ha visto la sua scuola bruciare e i suoi amici morire. Ha visto suo padre diventare freddo e spietato quanto gli zombie. Tutto quello che realmente desidera è un posto da chiamare casa, anche se non lo sarà mai davvero. Intanto da qualche parte nelle vicinanze un uomo si risveglia nel bosco e non ricorda né chi è né dove si trova e perché. Mentre si aggira senza meta si sforza di rammentare dettagli della sua vita ma l’unica cosa che gli viene in mente è una consonante: R. Un nome che inizia con R. I personaggi portati in scena da Marion in The New Hunger, già presenti in Warm Bodies, risultano talmente autentici da spingere il lettore a parteggiare tanto per quelli che vogliono salvare il mondo quanto per chi prova semplicemente a sopravvivere.

My rolling thought
Tutti e sei si stanno muovendo l'uno verso l'altro alcuni per caso, altri volontariamente. Sebbene i loro obiettivi siano piuttosto diversi, in questa strana notte d'estate e sotto un singolare cielo di stelle fredde, condividono tutti il medesimo pensiero: trovare persone.
Circa un mese fa, in contemporanea con l'uscita del film Warm bodies nei cinema italiani, è stato pubblicato in formato e-book The new hunger, il prequel del libro di Isaac Marion che racconta i fatti accaduti sei anni prima dell'incontro tra Julie e R.
Stessi personaggi, quindi, e stessa ambientazione - un'America deserta, infettata e distrutta dalla piaga. Cosa cambia? In sostanza nulla, ma molti di noi durante la lettura di Warm bodies si sono chiesti: come si sono conosciute Julie e Nora? E Julie e Perry? Come ha fatto Nora a perdere l'ultima falange dell'anulare? E come si è infettato R? O almeno io l'ho fatto. The new hunger ha soddisfatto una parte dei miei quesiti, ma non tutti, lasciandomi con in mano un pugno di mosche e più domande di prima.

Le vicende raccontate in questo piccolo prequel prendono le mosse da tre diversi punti di vista: quello di Nora e del fratellino Addis, quello di Julie e della sua famiglia, ed infine quello di R.


Dopo essere stati abbandonati dai genitori, Nora ed Addis sono alla ricerca di persone buone sulle strade di un'America deserta e piena di insidie. Nora ha 16 anni e dentro di lei deve trovare la forza per badare a sè e al suo fratellino: se lei crolla, lui sarà spacciato. Nora non può permettersi di lasciarsi andare, deve combattere per entrambi, sopperendo alla mancanza di due genitori che, di fronte all'Apocalisse, alla fame, alla paura, al nulla, hanno scelto di abbandonarli piuttosto che portarli con loro. La ragazza non ha una meta precisa, non sa dove stanno andando, ma finchè le sue - le loro - gambe potranno continuare a camminare lei non si fermerà. Durante questo loro folle viaggio, Nora cerca di proteggere Addis dalla cattiveria del mondo e dalla morte che li circonda mettendo in scena dei "siparietti" in cui, ad esempio, si improvvisano detective per trovare delle armi per difendersi da tutte le possibili minacce che incombono su di loro. Ma Addis è un bambino intelligente e con la sua ingenuità sembra capire molto più di quanto sembrerebbe. Si svegliano all'alba, camminano e camminano, fino a quando inizia a farsi buio, allora cercano una casa abbandonata, un motel, un luogo sicuro in cui rifugiarsi. Una notte, uno zombie si affaccia alla loro finestra ma non sembra volergli fare del male: sembra diverso, in qualche modo, quasi umano. Da questo momento in poi, lo strano essere continuerà a seguirli, nell'ombra, facendosi vivo solo in poche altre occasioni...
Per le stesse strade, Julie, dodici anni, è in macchina con i suoi genitori verso uno dei centri di raccolta-persone ancora tenuto al sicuro dalla minaccia della piaga. Ha visto i suoi amici morire, la sua casa andare a pezzi e suo padre rinchiudersi in se stesso, diventando la persona fredda e irriconoscibile che sta portando sua moglie e sua figlia verso la salvezza. Non sarà facile però: tutti i centri segnalati come "luoghi sicuri" sono sbarrati, chiusi. Durante questo estenuante viaggio, Audrey, la mamma di Julie è l'unica a conservare ancora un pò di calore umano, cercando di infondere un pò di speranza nella figlia, proteggendola dal freddo cinismo del marito.
Nei boschi, in riva ad un fiume, un uomo si risveglia accanto al corpo di una donna senza vita. E' confuso, affamato. L'unico suggerimento che gli proviene dall'interno sono tre semplici ma inquietanti regole da seguire: muoviti, mangia, trova altri come te. La bestia spinge dentro, cerca nutrimento, ha fame. Non sono sufficienti i prodotti della natura, gli animali non vanno bene: la bestia cerca qualcos'altro, ma cosa?

The new hunger è così, la trama si dilunga nella descrizione degli eventi che colpiscono i tre protagonisti durante il loro cammino. Il punto di vista salta dall'uno all'altro, fino a quando le loro strade si intrecciano e si scontrano. Forse per alcuni tratti può risultare un pò lento e/o pesante, ma è stato bello conoscere meglio i personaggi che ho trovato in Warm bodies e capire perchè, ad esempio, Nora viene descritta così forte e determinata e perchè studia medicina.
Ancora una volta Marion dimostra di essere un bravo narratore: ci si perde tra le sue parole, riesce a spezzarti il cuore ma anche a strapparti qualche sorriso.
Forse mi aspettavo qualcosina in più di quello che ho trovato; la sensazione di trascinarmi nella lettura come Nora, Julie ed R percorrono le strade americane disseminate di morte mi ha seguito pagina dopo pagina. Lo stile di Isaac Marion è il fattore che salva un pò il tutto, e quindi non mi sento di dare un giudizio negativo. Mi è piaciuto, così come la storia di Nora e del piccolo Addis.
[...] niente dura in eterno. La vita, l'amore, la speranza non sono eterni, e dunque perchè dovrebbero esserlo ls morte, l'odio e la disperazione? Nulla è per sempre. Nemmeno la fine del mondo.
★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

4 commenti:

  1. Ancora devo finire "Warm Bodies"... ti dico tutto :P Io e gli zombie non andiamo d'accordo! La scrittura di Marion non è male, sono perfettamente d'accordo, a volte è anche molto poetica e delicata in alcune parti, ma la storia non mi ha proprio preso :-) "The new hunger" credo proprio che aspetterà tanto tempo prima di venir letto dalla sottoscritta!

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    1. Anch'io mi sono imbattuta in alcuni punti oscuri durante la lettura di Warm bodies, ma lo stile di Marion mi piace proprio tanto. ^_^ Se non ti senti in sintonia con questo libro allora ti sconsiglio di provare The new hunger. :/

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  2. Warm bodies a me è piaciuto molto! E anche il film :)
    Spero di leggere presto The New hunger!

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    1. Mmmm... purtroppo il film non l'ho visto ma il libro è piaciuto anche a me. :D
      Allora ti auguro buona futura lettura!

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡