lunedì 29 aprile 2013

RECENSIONE: Garden, Il giardino alla fine del mondo di Emma Romero

Oh mamma, perchè non riesco mai a scrivere le recensioni subito dopo aver finito un libro?! Devo sempre rimanerci sopra giorni e giorni, a rimuginarci... e intanto si accumulano, perchè leggo più veloce di quanto scrivo. D:
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Titolo: Garden, Il giardino alla fine del mondo
Autore: Emma Romero
Data di uscita: 2 Aprile 2013
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 270
Prezzo: € 14.90
Il ritardo è negligenza. La negligenza è disordine. Il disordine è il seme della perdizione. Maite è tra le operaie più efficienti nella fabbrica in cui lavora. In fondo non ha scelta: se commettesse un’infrazione sarebbe punita con la morte. Maite coltiva in segreto la sua passione, il canto, e sogna di raggiungere il leggendario giardino alla fine del mondo, dove si narra vivano i ribelli in completa libertà e dove pare siano sopravvissute le lucciole. Perché il suo paese è diventato una prigione fredda e spoglia. Dopo una lunga guerra, l’Italia è stata divisa in Signorie e, per impedire il ritorno al caos, le arti e le scienze sono riservate a una casta di eletti, mentre gli esclusi sono condannati a una vita di obblighi e privazioni. L’unica fonte di svago è la Cerimonia, la grande festa celebrata per l’anniversario della Rinascita. Maite ha sempre voluto esibirsi su quel palco, ma il giorno in cui potrà finalmente ottenere il suo riscatto scoprirà che, in un paese che ha ucciso ogni speranza, anche dai sogni si può desiderare di fuggire…

My rolling thought
Tutto rinasce nella pace, e in pace prospera.
Garden, Il giardino alla fine del mondo racconta le vicende di Maite, una ragazza di 16/17 anni, che vive in una ipotetica Italia rinascimentale del futuro in cui la guerra ha distrutto ogni cosa e gli scontri sono all'ordine del giorno. Il nuovo sistema politico prevede la suddivisione del suolo italiano in otto grandi terre; Maite vive nel Regno di Amor, risorto dalle proprie ceneri e in cui gli abitanti vivono in una relativa tranquillità in quanto le guerre sono tenute sotto controllo da molto tempo. La ragazza lavora nella Fabbrica Gialla ma il suo più grande sogno è quello di poter cantare liberamente. Ma non può. Nel Regno di Amor ogni forma d'arte è stata vietata, proibita, annullata; canto, pittura, scrittura, sono arti riservate a pochi eletti ed ogni deviazione dal tracciato viene punita severamente. Essere catturati o condannati a morte non fa più alcuna differenza; essere in ritardo, intrattenersi conversando, raccontarsi storie, prevede la cattura immediata. Gli abitanti di Amor sono costantemente sorvegliati e tenuti sotto controllo da telecamere sparse in ogni luogo e dai Giusti, responsabili dell'ordine pubblico. Per questo motivo Maite sogna di poter raggiungere Garden, un giardino alla fine del mondo di cui le ha sempre parlato la zia ma che sembra essere solo un luogo mitico, ma nonostante tutto lei ci crede. La cattura della sua migliore amica Erika sarà la scintilla che la porterà ad agire, a ribellarsi a quel sistema che annienta la volontà degli uomini e che li trasforma in semplici automi.

Non nego di aver voluto leggere questo romanzo a tutti i costi. Appena sono iniziate a circolare le prime notizie a riguardo mi sono detta "Ehi, è un distopico italiano... non puoi lasciartelo sfuggire!". E così è stato. Ero molto curiosa di leggere un distopico italiano, per capire come ce la caviamo nella nostra penisola con questo genere e per dare fiducia ad una nuova autrice perlopiù sconosciuta. Devo dire però che ho fatto un pò di fatica ad orientarmi in questo romanzo. Alcune cose mi sono piaciute, altre mi hanno fatto storcere un pò il naso. Sicuramente è un romanzo con del bel potenziale e dalle idee interessanti che andrebbero sviluppate meglio, perchè indubbiamente non sono da gettare via.
Mossi i primi passi tra le pagine di Garden, ho fatto fatica ad ambientarmi tra le vicende che mi apprestavo a leggere. Buona parte della parte iniziale si concentra nell'alternare il punto di vista di Maite del presente a vicende passate, un'espediente che mira a lanciare le prime nozioni sulle guerre, sulla distruzione e su come si è arrivati a questo nuovo modello politico, intervallate dalle memorie di Maite da bambina che ricorda le lucciole, un piccolo chiosco che vendeva cibo e il giorno in cui le è stato assegnato il suo lavoro alla Fabbrica Gialla. Tutte queste informazioni sono interessanti e necessarie, ma il continuo cambio di punto di vista mi ha un pò disorientata, e non ha colpito solo me, ma anche la trama che ha risentito di una certa lentezza. Abbattuto questo primo muro iniziale, la trama inizia a movimentarsi e, per un caso fortuito, Maite, dopo essere stata catturata, ha addirittura la possibilità di realizzare il suo sogno, poter cantare. Ma quello che per lei è sempre stata una passione ora è diventata una imposizione e la sua unica ancora di sopravvivenza: canta per salvare la propria vita, perchè è stata graziata, ma nel profondo del suo cuore nutre il sospetto di dover morire comunque, quindi deve agire in fretta. Aiutata dall'ambiguo figlio del Presidente - Einar - riuscirà a trovare una via di fuga e forse a poter raggiungere Garden.
Oltre Maite, ci sono diversi personaggi che si muovono tra le righe di questo romanzo (i genitori della ragazza, Luca, Erika e il suo fidanzato Davide, il fratellino di Erika, Einar, il Presidente, il gruppo di cantanti) ma sono tutti caratterizzati in modo così approssimativo che mi è impossibile tracciarne un quadro completo o averne un'opinione precisa. Così come la storia, che a volte sembra avere vita propria: veniamo catapultati in diversi scenari talmente in fretta e così velocemente che è difficile seguirne il filo logico. E' tutto un pò abbozzato e superficiale; lo stile semplice e diretto.
Garden non presenta alcuna innovazione particolare in campo distopico: una società suddivisa in fazioni, un computer che assegna il lavoro in base alle capacità, un "corpo" che preserva l'ordine pubblico, un Presidente crudele e spietato da combattere, un sistema da sovvertire, una ragazza che assume su di sè la responsabilità di tutto... allora perchè leggerlo?  Beh, quello che mi ha colpito fin da subito è stato come è stato trattato l'argomento "arte". L'arte è da sempre stato un mezzo per esprimere la creatività umana, per comunicare; ogni forma d'arte è bella e particolare, trasmette sensazioni, emozioni, pace, tranquillità, infonde gioia, fa star bene. Eliminare l'arte, vietarla e punirla, corrisponde ad una morte. Morte dello spirito, dell'anima, dell'essere umano. E gli abitanti di Amor sono morti, sono macchine che camminano, che producono, e nient'altro; sono morti e non provano emozioni, neanche quando uno dei propri familiari viene catturato e portato via dai Giusti. Loro dimenticano, dimenticano e basta.
Garden, Il giardino alla fine del mondo si presenta come un volume autoconclusivo  ma secondo me non è affatto così. La storia termina con un piccolo colpo di scena che ha risollevato la mia attenzione e la mia curiosità. L'autrice stessa ha affermato di poter riprendere in mano il suo lavoro, e io vorrei dirle questo: fallo, Emma, perchè le tue idee non sono niente male ma basterebbe un pò più di approfondimento e accortezza per dare vita ad una bella serie.


★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

Vi prego, basta con queste assurde fascette. D:

Non ne abbiamo bisogno, nè noi lettori nè gli autori. Se un libro merita, merita indipendentemente da tutto il resto.
Ho perso il conto di quante volte l'ho scritto/detto/pensato.

21 commenti:

  1. Ce l'ho in wishlist e sicuramente prima o poi lo leggerò perché sono molto curiosa ^-^
    Anche a me colpisce l'argomento "arte"!
    Odio le fascette, mi danno proprio fastidio e mi irritano -.-

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    1. L'argomento "arte" è quello che mi ha colpito di più e spero vivamente che l'autrice decida di scrivere un continuo perchè è una trovata interessantissima (questo è uno di quei casi in cui un continuo è necessario, anche se sento sempre di più la mancanza degli stand-alone!).
      Istituiamo un comitato anti-fascette; ogni volta che me le ritrovo davanti i miei nervi si urtano. .-.

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  2. Io le fascette le butto tutte nel cestino, mi rovinano la simmetria della libreria lol
    Comunque questo libro mi ispira parecchio,prima o poi lo leggerò di sicuro :)

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    1. Io perdo sempre i segnalibri quindi uso le fascette, ma come te le tolgo quando ripongo i libri nella libreria perchè non mi piacciono. >.<
      E io ti auguro buona lettura. :3

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  3. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda per quanto riguarda il non riuscire a scrivere le recensioni immediatamente dopo aver finito il libro: ci metto secoli, credo di essere una perfezionista :s
    btw è una recensione bellissima, davvero meravigliosa Vero. Mi hai fatto venir voglia di leggere il romanzo solo per dire la mia, senza curarmi se mi piacerà o meno.
    Muchlove, x

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    1. Allora non è solo un mio problema quello di non riuscire a scrivere subito le recensioni! Sul serio, non ci riesco. D:
      Fai bene Ronnie, anch'io più trovo pareri discordanti su un romanzo e più mi viene voglia di leggerlo per sapere cosa ne penso. :3

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  4. Ho questo libro che mi aspetta sul comodino, appena ho un attimo di tempo lo leggerò -mi ispira tanto e dopo questa recensione sono ancora più curiosa al riguardo[:
    ps. mi unisco al club bruciamo quelle dannatissime fascette .-.

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    1. Leggilo e facci sapere cosa ne pensi. (;

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  5. Lo devo leggere, sembra carino! :) spero mi che mi piacerà!
    Oh le fasciette... sono orribili! E alla fine non servono a niente!

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    1. La trama è molto carina, ed anche alcune idee dell'autrice. Servirebbe solo un pò più di approfondimento. (:
      ... inutili fascette. .-.

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  6. A me incuriosisce parecchio, altre recensioni ho letto che il finale fa sperare in un seguito ^^

    Le fascette io non le odio, sono inutili ma a volte (molte volte) le uso come segnalibri :P

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    1. Si il finale è senza dubbio enigmatico, ti lascia con un grande punto interrogativo che forse ciò che hai letto è stato tutto premeditato. Basta, ho detto troppo! :X

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  7. Regalino per te :) http://lepassionidibrully.blogspot.it/2013/05/secondo-premio-liebster.html

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  8. mi è capitato di riuscire a vincere questo libro e quindi è lì che aspetta di essere letto! anch'io sono attratta dal fatto che sia il primo distopico italiano quindi sono molto curiosa! ringraziando il cielo su quello arrivato a me non ci sono fascette, ma anch'io le odio, mi dispiace buttarle però quindi le piego e le infilo tra le pagine del libro, anche perchè poi molte fascette sono fuorvianti! per esempio Il circo della notte, libro stupendo, viene descritto come un incrocio tra Twilight e harry potter, ma stiamo scherzando!

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    1. Oh guarda, quando ho letto la fascetta su Il circo della notte mi sono messa a ridere in libreria (dopo essermi ripresa dallo shock iniziale). Davvero, ma si può?! Mah... :/
      Comunque... aspetto il tuo parere su Garden. ^_^

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  9. Oh ecco ora che l'ho finito ho letto la tua recensione!
    Vedo che i grandi difetti del libro non li ho notati solo io e mi fa piacere XD
    A me non ha entusiasmato nemmeno il modo in cui hanno trattato l'arte... boh... mi è sembrato tutto così freddo che non è riuscito a trasmettermi niente...

    Il finale non l'ho sopportato -.-" l'ho considerato la ciliegina sulla torta XD banalissimo!

    Mi aspettavo molto di più :/

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    1. Ho visto che hai postato la recensione Deni! Ora vado a leggerla. :3
      Il finale invece a me ha colpito... però quando ho scoperto che si trattava di uno stand-alone ci sono rimasta male, pensavo che ci sarebbe stato un continuo perchè l'epilogo fa intendere questo. Non si può finire un libro in questo modo, lascia più domande che risposte in testa. :/

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    2. Buh a me sinceramente non mi ha stupito XD un sacco di film finiscono così... cioè che nel più bello poi quando sembra che vada tutto bene dopo mille peripezie... arriva qualcosa che ti fa capire che era solo un'illusione.
      Comunque effettivamente... ce n'erano di cose da chiarire prima che il libro finisse...

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  10. Bellissima recensione...io avrei voluto acquistarlo l'altro giorno su amazon che era in offerta ma alla fine ho rinunciato e ha sentire le recensioni che già sono uscite mi sa che ho fatto bene!! XD spero di vincere il giveaway cosi gli darei una possibilità, diversamente non so quando potrei comprarlo!!
    PS avrei voluto rubarti il banner da mettere sul mio blog ma...non l'ho trovato!! dov'è? ^^

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    1. Allora incrocia le dita e spera di riuscire ad accaparrarti la copia che ho messo a disposizione per voi! Io sono del tipo "provo tutto, anche quello ci cui non si è parlato tanto bene"... magari potresti trovarlo nei siti di libri di seconda mano, io ci faccio spessissimo compere. :3

      Oh, il banner... in realtà ho da poco rivoluzionato il blog (e con esso anche il nome) quindi il banner vecchio (con il vecchio nome, di conseguenza) è andato in pensione. Dovrei fare quello nuovo, devo solo trovare la voglia e il tempo!

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡