martedì 20 agosto 2013

RECENSIONE: Inferno di Francesco Gungui

Buon pomeriggio, guys.
Vi chiedo sempre come state e cosa state facendo di bello, quindi anche questa volta mi ripeto: come state? Mentre voi leggete questa recensione io mi sto preparando per uscire, ieri e oggi nella mia piccola città c'è una fiera e - sebbene sia sempre la stessa ogni anno - non mi lascio sfuggire l'occasione di trovare una bancarella di libri usati e di buttarmici a capofitto. u.u Cercherò di non pensare troppo al caldo per amore dei miei libriccini!
Okay, dopo questa piccola parentesi vi lascio una recensione. Il libro riguarda un autore italiano che è riuscito a convincermi solo alla fine e sono curiosa di conoscere le vostre opinioni a riguardo perchè so che a molti di voi è piaciuto. Come sempre quindi, non esitate a lasciarmi i vostri commenti!

Titolo: Inferno
Autore: Francesco Gungui
Editore: Fabbri Editore
Data di uscita: 8 Maggio 2013
Pagine: 427
Prezzo: € 17.00
Se sei nato in Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso più sfrenato e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l'autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un'isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l'inferno che Dante ha immaginato nella "Divina Commedia", qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi rendono la vita difficile ai prigionieri, che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l'impresa mai riuscita a nessuno, quella di scappare con lei dall'Inferno, combattendo per sopravvivere, prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli.


My rolling thought
Non possiamo stare al mondo per sopravvivere. Dobbiamo vivere.
Alec vive a Europa, un luogo in cui la povertà, la fame, il disordine e la criminalità sono all'ordine del giorno. La popolazione fa fatica ad andare avanti e per questo è spesso costretta a ricorrere a furti e rapine. Tutti coloro che commettono un crimine - sia esso grave ma anche di scarsa importanza - viene spedito all'Inferno, una prigione di massima sicurezza in cui ogni dannato viene mandato al relativo cerchio a seconda del reato commesso, in cui lo aspetterà la relativa tortura. Ogni sera, di ritorno dal suo lavoro al casinò, Alec si sofferma ad osservare le immagini dell'Inferno trasmesse sulla facciata della chiesa. Suo padre, tempo prima, è stato condannato all'Inferno e da allora non ne ha avuto più notizie; ora deve badare lui alla sua famiglia, a sua madre e alla sua piccola sorellina Beth che da quel momento ha smesso di parlare. Maj vive con la sua famiglia in Paradiso, un luogo ricco in cui vivono persone benestanti con ogni genere di lusso e benifici. Suo padre è uno dei quattro personaggi a capo dell'Oligarchia e per questo motivo la ragazza non ha mai avuto a che fare con la sofferenza di Europa. Un giorno alla famiglia di Alec viene concessa l'opportunità di andare a lavorare in Paradiso, e Alec e Maj si incontrano. Maj è incuriosita da Alec, lo cerca, gli fa domande, fino ad arrivare a conoscere la realtà che c'è al di fuori delle mura di Paradiso. Maj capisce che in Paradiso tutti sono tenuti all'oscuro della verità e decide di scappare, ma viene catturata e condannata all'Inferno, dove Alec non esiterà a raggiungerla per portarla in salvo.

Prendetemi per matta, ma durante gli anni del liceo studiare la Divina Commedia per me non era poi questo gran peso. I canti che mi piacevano di più erano quelli dell'Inferno; un pò ovvia come cosa da dire dal momento che ci si sofferma sempre di più sull'Inferno che sul Purgatorio o sul Paradiso, ma è così. Oltre ai significati nascosti di denuncia sociale, politica e morale - ovvero il livello di scrittura e comprensione più profondo, quello che non viene a galla dopo una sola e prima lettura -, mi piaceva proprio l'idea di un viaggio purificatore dell'anima attraverso questi tre mondi. I canti dell'Inferno mi catturavano sempre per i personaggi presi in esame, la loro storia, il peccato commesso e la pena ad esso legata da scontare in questo luogo fatto per lo più di cenere, fuoco e fiamme.
Inizialmente non volevo leggere Inferno pur trovando la trama elaborata da Gungui estremamente originale ed accattivante, innovativa e senza dubbio geniale. L'idea di riprendere l'opera più conosciuta di Dante e di adattarla per un pubblico giovane - che magari si trova a studiare a scuola proprio quegli stessi versi - in chiave distopica mi è sembrata davvero un'ottima idea, ma io non ne ero del tutto convinta. Però dopo aver letto le prime recensioni, molto positive e super-entusiaste, mi sono lasciata convincere e così ho intrapreso anch'io il mio viaggio nell'Inferno di Gungui.
Adesso farò la pecora nera ancora una volta, ma non ho amato Inferno di Francesco Gungui come molti di voi hanno fatto. Leggere questo libro è stata un'avventura un pò difficoltosa per me, ho trovato un pò di problemi durante la lettura e ogni tanto mi balzavano alla mente scene di un altro libro che amo tantissimo.
La cosa più importante per me quando mi approccio alla lettura di un nuovo libro, ma anche durante il corso di tutta la lettura, è quello di sentirmi accolta tra le pagine di un libro, di trovarmi bene tra le sue righe, di lasciarmi coinvolgere dalle sue parole. Con Inferno purtroppo non mi sono sentita così, non mi sono sentita "benvoluta" e quindi coivolta quel poco che bastava per sentirmi dentro le vicende di questo libro e camminare fianco a fianco con Alec e Maj.
Il motivo principale credo sia stato il modo in cui è stato scritto questo libro. Alec e Maj, ma anche tutti gli altri personaggi, mi sono sembrati degli estranei dall'inizio alla fine. Non sono riuscita a sondare la loro anima, non mi è stato possibile condividere i loro sentimenti, le loro preoccupazioni, le loro speranze e le loro paure, questo perchè ho trovato il libro scritto in un modo troppo impersonale. E' come se Gungui avesse deciso di mettere un muro tra i lettori e i suoi personaggi, è come se la sola cosa che conti siano le loro azioni ai fine della trama, seppur abbia trovato i personaggi di Cloe e Jorgos molto interessanti. Ci sono davvero troppe descrizioni che spezzano la narrazione e non troppo, se non nessuno, approfondimento psicologico, dovuto anche al punto di vista ballerino che salta continuamente da un personaggio all'altro. Inoltre l'innamoramento tra Alec e Maj mi è sembrato troppo veloce e troppo inverosimile; non credo che Maj non avesse mai visto prima di Alec nessun altro ragazzo di Europa lavorare al giardino di casa sua, ma nonostante tutto scatta la scintilla. Questa la trovo una scelta non molto appropriata perchè cose del genere le leggiamo spesso e mi sarei aspettata almeno qualche pagina spesa in più per far conoscere Alec e Maj meglio e più approfonditamente e non basare tutto solo sull'esteriorità perchè, dopo tutto, quello che andranno a condividere sarà un viaggio lungo e doloroso, dovranno sopravvivere, vivere, lottare e sconfiggere l'Inferno e l'Oligarchia, e io devo fidarmi di colui che c'è al mio fianco.
Le prime duecento pagine di Inferno non mi sono piaciute per niente, ho fatto fatica ad andare avanti e le ho trovate organizzate un pò malaccio; nelle altre duecento la storia si fa più viva e interessante, il mio umore si è risollevato e leggere di Alec e Maj all'Inferno non mi è dispiaciuto; le ultime pagine secondo me sono le migliori del libro, sono riuscite finalmente a coinvolgermi un pò e ad incuriosirmi. Da una partenza un pò traballante, Gungui è riuscito ad incuriosirmi un pò alla volta, forse un pò troppo lentamente, ma alla fine ci è riuscito. Il punto più ostico è stato proprio il ritmo di lettura, rallentato dalle troppe virgole (Gungui usa i punti ti prego!!) e ripetizioni - ci ho messo una vita e mezza a finire il libro.
Ho scritto che ogni tanto mi balzavano alla mente scene di un altro libro... eh si, ogni tanto mi venivano in mente scene di Hunger Games, in particolare in quelle duecento pagine del libro che si fanno più interessanti e in cui Alec e Maj si trovano all'Inferno. I due ragazzi, assieme ai rispettivi compagni, lottano ogni giorno per non soccombere agli altri dannati, mettono a punto delle tecniche di sopravvivenza e si alleano tra di loro. L'Inferno è ricco di telecamere che riprendono i dannati le cui immagini vengono trasmesse sulle chiese di Europa, ed è inoltre regolato da un gruppo di persone che giocano con l'ambiente per rendere ancora più duro il periodo di prigionia. Inoltre il simbolo dell'Oligarchia è un cerchio infuocato e Alec fa un gesto di rivolta che mi ha ricordato le tre dita al cielo. Ma c'è stata una frase in particolare che mi ha colpito: “La ragazza del paradiso che sfiderà l’Oligarchia”. Mi è venuta subito in mente Katniss, la Ragazza di Fuoco che sfida Capitol City. Non credo che Gungui lo abbia fatto a posta ma, ripeto, la mia mente è corsa subito ad Hunger Games. Nonostante questo, il libro si distingue e riesce a differenziarsi abbastanza bene prendendo altre strade, e spero che continui su questa linea.
Nonostante con me non sia partito molto bene, l'idea di base di Inferno - quella di dividere la società come nella Divina Commedia, in cui l'Inferno è una prigione e il Paradiso il regno delle persone ricche - mi piace molto e sono curiosa di leggere il seguito. Sono fiduciosa in un miglioramento perchè Inferno stesso migliora poco alla volta con lo scorrere delle pagine e ci sono diversi elementi che non ho toccato per non rovinarvi la lettura che mi incuriosiscono abbastanza. Tre stelline quindi, con la consapevolezza però che potrei tornare sempre indietro con il mio giudizio.

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

Ho scritto un'altra recensione chilometrica. TT^TT

13 commenti:

  1. Mi dimentico sempre di dirti che le tue recensioni sono tra le mie preferite in assoluto: belle lunghe, belle complete e belle e basta. QUANTO SONO DOLCE? ♡
    Comunque ancora questo libro non mi convince del tutto, c'è qualcosa nel tutto che mi fa storcere il naso. Anche a me piaceva la divina commedia e forse ho paura di essere delusa :c

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    1. Ma me lo dici sempre, sweetie. ♡
      Anche a me non convinceva del tutto e infatti non mi sono smentita, però l'idea di base mi piace. Spero solo che i prossimi due volumi migliorino! ^_^

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  2. è nella la mia lista, credo, da un bel po' ^^
    La tua recensione mi fa desiderare di terminare al più presto i libri che già sto leggendo!

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    1. LOL sono contenta di averti incuriosita!
      Anche a me succede spesso così, ed è una tragedia!!

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  3. Su questo libro ci sono così tanti pareri contrastanti che non so quale parte seguire, se comprarlo o meno. Credo che alla fine opterò per l'ebook u.u

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    1. Se non costa molto allora ti consiglio anch'io l'ebook.
      Io, prima di leggerlo, ho letto solo pareri positivi e poi quando alla fine ho letto il libro mi sono sentita un pò strana è_é mi succede spesso non amare libri che tutti gli altri hanno amato.

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  4. Era già nella mia wishlist... Spero no v6.gyuhnbup9rru urprrèdmx

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    1. Scusa mi era impazzito il computer xDDDD
      comunque volevo dire "spero non mi deluda" ^^"

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    2. Tranquilla Ali, anche a me impazzisce il pc LOL
      Spero anch'io che non ti deluda, aspetto il tuo parere. (;

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  5. Bella recensione, mi è piaciuta molto! Non so se prenderò questo libro, non so, non mi ispira a partire dalla copertina....

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    1. Aw, ma grazie. ^O^
      In questo caso di consiglio di aspettare e vedere un pò se in futuro ti ispirerà un pò di più!

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  6. Ciao, Veronica!!! ^^ Trovato qualche libricino interessante poi, al mercatino? :D Dunque, dunque... io ho comprato "Inferno", ma, se devo dire la verità, mi sono ritrovata a non avere poi tutta questa voglia di iniziarlo XD: non saprei nemmeno spiegare bene il perché, è una lettura che con ogni probabilità potrebbe tranquillamente piacermi... Come sono strana, alle volte! :P

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    1. Ehi Soph ^_^ no, non ho trovato nulla - ma meglio così!
      Ha ha LOL anche a me succede spesso! Devi solo trovare il momento giusto per leggerlo. (;

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Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)