venerdì 27 settembre 2013

RECENSIONE: The Iron King di Julie Kagawa

"Questa settimana spero di riuscire a scriverne un pò di più [di recensioni]..." Famous last words, tanto per citare una canzone dei My Chemical Romance. Ebbene, questa settimana avrei voluto scrivervi un paio di recensioni in più ma... mi è venuta l'influenza. ._. Ieri sono stata malissimo ma ora sto meglio, ho solo il naso chiuso e il mal di testa sembra essere andato via.
Oggi vi lascio la recensione di un libro che verrà pubblicato il mese prossimo dalla Fanucci, anche se non si hanno più informazioni a riguardo. Quando è stata annunciata la sua pubblicazione io l'avevo già tra i miei scaffali quindi l'ho preso, l'ho letto e ora ve ne parlo. :D


Titolo: The Iron King
Autore: Julie Kagawa
Data di uscita: Febbraio 2010
Editore: Harlequin Teen
Pagine: 363
Prezzo: € 6.88
Meghan Chase ha un destino segreto; uno che non avrebbe mai immaginato. Qualcosa è sempre sembrato leggermente fuori nella vita di Meghan, da quando suo padre scomparve davanti ai suoi occhi quando aveva sei anni. Non si è mai sentita a suo agio a scuola o a casa. Quando uno sconosciuto dall'aria oscura inizia a guardarla da lontano, e il suo migliore amico sempre pronto allo scherzo diventa stranamente protettivo con lei, Meghan percepisce che tutto ciò che conosce sta per cambiare. Ma non potrebbe mai indovinare la verità - che è la figlia di un antico Re delle fate e la pedina in una guerra mortale. Ora Meghan imparerà quando lontano sarà disposta ad andare per salvare coloro che ama, per fermare una misteria e malvagia creatura che nessnon fatatuna fata ha ma affrontato, e per cercare l'amore in un giovane principe che preferirebbe vederla morta piuttosto che lasciarle toccare il suo cuore di ghiaccio.

My rolling thought
La scienza è tutta un dimostrare teorie e capire l'universo. La scienza avvolge tutto in pacchetti logici e ben spiegati. Le fate sono caprici magici illogici e inspiegabili. La scienza non può provare l'esistenza delle fate così noi non esistiamo. Questo tipo di non credenza è fatale per le fate.
Dopo la misteriosa scomparsa del padre, la madre di Meghan decide di lasciare la città in cui hanno sempre vissuto per trasferirsi in un paesino sperduto e ricominciare una nuova vita. Ora a sedici anni, l'unica caratteristica distintiva di Meghan sembra essere la sua invisibilità: non è popolare a scuola ed ha un solo migliore amico, Robbie, e il nuovo marito della madre sembra non sapere chi sia quando si incrociano in casa. L'unico a provare dei sentimenti sinceri nei confronti della ragazza è il suo fratellino di quattro anni, Ethan, che da un pò di tempo ha iniziato a vedere degli strani uomini aggirarsi intorno la loro casa e nel suo armadio. Solo lui può vederli, ma il bambino è convinto che anche la sorella possa farlo. Quando Ethan un pomeriggio viene rapito e sostituito con un changeling, uno strano essere malvagio identico a lui che cercherà di divorare la sorella, Meghan riuscirà a strappare il velo che nasconde ai suoi occhi il Mondo Invisibile, il mondo in cui dimorano fate ed altri esseri magici e in cui dovrà inoltrarsi se vorrà riportare a casa suo fratello.

Ho sempre sentito parlare benissimo della serie The Iron Fey e della sua autrice, quindi mi sono detta "perchè non provare a  leggerne almeno il primo volume?", e così l'ho ordinato. Avevo delle aspettative relativamente alte riguardo questo libro, ma - purtroppo - non è riuscito a conquistarmi in pieno: l'ho trovata una lettura semplice e piacevole, ma solo nelle ultime cento pagine sono riuscita ad appassionarmi davvero a quello che stavo leggendo.
Le creature di cui ci parla Julie Kagawa sono le fate, bellissime ed eteree, ingannatrici e subdole, senza dimenticare però gnomi, goblins e tutte le altre creatue magiche e fatate a cui si può pensare attingendo da ciò che si è potuto leggere, conoscere e imparare a riguardo da letture svolte in precedenza. Il mondo a cui ha dato vita la Kagawa è un mondo magico e fiabesco, si respira magia e meraviglia ad ogni pagina. Il suo stile è accattivante e scorrevole, ed ha quel qualcosa di incantevole che ti fa pensare di star leggendo una fiaba.
Per modellare il suo mondo fatato, la Kagawa prende spunto un pò da tutte le storie conosciute, da miti e da leggende, che raccontano di questi esseri fatati da centinaia di anni, ma in particolare attinge a piene mani dalla famosa commedia Sogno Di Una Notte di Mezza Estate di William Shakespeare. Insieme a Meghan, ritrovatasi a fare i conti con questo mondo celato agli occhi dei semplici esseri umani da un giorno all'altro, saremo ospiti dell'Arcadia di Oberon e Titania e del Tir Na Nog della Regina Mab, muovendoci tra le Terre di Nessuno in compagnia di Puck, il principe Ash e il gatto Grimalkin, e spostandoci dalla Corte Seelie a quella Unseelie, alla ricerca del fratellino rapito.
La storia parte un pò in sordina, all'inizio sembra di leggere il solito libro con una trama banale e scontata e già letta un milione di altre volte, con dei personaggi che vagano da una parte all'altra del mondo fatato e di quello umano un pò a casaccio. La vera idea di fondo che dà senso a tutto il romanzo viene svelata molto oltre la metà del libro e devo dire che l'ho amata, da questo momento in poi il libro è riuscito finalmente a conquistarmi. E' un qualcosa che ha a che fare con i sogni e con l'immaginazione, con la parte più creativa dell'animo umano, e che mantiene in vita il mondo magico e tutti i suoi abitanti. E' stato amore a prima lettura (?) e mi ritrovo ancora adesso ad apprezzarne l'originalità perchè è un qualcosa di attuale e che ci tocca da vicino, che riguarda ognuno di noi.
I personaggi non mi hanno colpito particolarmente, ma sono tutti molto interessanti. Quello che impedisce di entrare bene e subito in sintonia con loro è il fatto che non siano descritti e caratterizzati al meglio, sotto ogni sfaccettatura. Rimangono un pò sul vago, è come se si trattenessero, e non si ha l'opportunità di conoscere anche sommariamente le loro sfumature. Tra tutti, è riuscito a piacermi e a strapparmi qualche sorriso Grimalkin: lui è "solo un gatto", arguto e brillante, e più volte mi ha fatto pensare al Cheshire Cat di Alice, con le sue risposte enigmatiche e sibilline. Anche Robert (o Robbie), il migliore ed unico amico di Meghan che poi si rivelerà essere Puck, mi è piaciuto abbastanza ed è riuscito a trasmettermi tanta tenerezza in alcuni punti della storia con la sua semplicità e il suo carattere aperto e spigliato. Al contrario, il gelido principe Ash non è riuscito a convincermi del tutto - credo di aver già sviluppato una sorta di antipatia nei suoi confronti -, così come Meghan. Riconosco la tenacia e la forza di Meghan, disposta a tutto per salvare il suo fratellino, ma nella maggior parte delle occasioni l'ho trovata un pò passiva, si lascia sballottare di qua e di là da forze più grandi di lei, in balia degli eventi. Ho odiato la storia d'amore, che nasce dal nulla e senza basi a cui appigliarsi.
In questo primo volume, la Kagawa sceglie di dare solo una visione generale della sua storia e dei suoi personaggi senza però scendere troppo nei particolari, così da lasciare viva la curiosità del lettore che, senza ombra di dubbio, si butterà sul seguito per saperne di più. Anch'io credo che farò proprio così perchè sento che la Kagawa, la sua storia e i suoi personaggi hanno ancora molto da dare, che The Iron King sia solo una grande prefazione a ciò che ci aspetterà in seguito. Non appena potrò, leggerò con piacere The Iron Daughter.

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)

8 commenti:

  1. Mmmm mi aspettavo un voticino un po' più alto v.v ma non male! Odio poi quando le storie d'amore nascono dal niente -.-"

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    1. In effetti ero un pò combattuta per il voto ma credo che questo sia il voto adatto per questo primo capitolo. v.v Mi piace come scrive la Kagawa ma si trattiene troppo e le prime 200 pagine del libro sono un pò lentine.

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  2. Mi dispiace tanto per la febbre, adesso come stai? Ti è passata?):

    Concordo ogni tua singola parola riguardo questo libro. Anche io lo avevo comiciato con aspettative abbastanza alte, ma alla fine mi sono ritrovata a leggere un romanzo tutto sommato mediocre e nulla di che. Erano più le volte che lo prendevo in mano per ammirare la sua bellissima cover che per andare avanti a leggere. Alla fine però ho deciso di dargli un'altra chance e mi sono rimessa a rileggerlo in questi giorni per poi passare al secondo capitolo che mi attende sul comodino. Spero davvero la storia migliori come tutti dicono(:
    Poi al più presto devo anche buttarmi sull'altra serie della Kagawa, The Immortal Rules che dovrebbe essere favolosa((:

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    1. Ora sto meglio, grazie. ♡
      Si all'inizio volevo abbandonarlo anch'io ma poi mi sono detta che dovevo arrivare almeno alla fine per dare un senso a tutti i pareri positivi che avevo letto.
      Oooh, The Immortal Rules: anch'io voglio leggerlo. *-*

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  3. Probabilmente finirà in wishlist.. bella recensione :)

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    1. Grazie. :D
      Sono curiosa di vedere l'edizione italiana!

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  4. Bella recensione :) anche io mi aspettavo qualcosa di più!
    Lo metto in lista, e aspetterò di leggerlo per farmi una mia opinione!!!

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    1. Fai benissimo a farti un pensiero tuo. ((:
      Io non l'ho trovato brutto brutto, ma forse a te piacerà di più che a me. :3

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡