giovedì 31 gennaio 2013

CLOCK REWINDERS #1 - Gennaio 2013

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Clock Rewinders è una rubrica settimanale mensile creata dai blog One book Bender e 25 Hour Books (io personalmente l'ho scoperta su storie dentro storie) e si presenta come una specie di riassunto del mese appena finito. Vi inserirò i post pubblicati questo mese sul mio blog, i libri che si sono aggiunti alla mia libreria, le mie letture e Rolling thought(s).
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Durante la pulizia del blog per il suo 1° Blogaversary mi sono resa conto di non aver reso giustizia a questa rubrica che amo tantissimo, quindi ho deciso di riorganizzarla e di ridimensionarla. Purtroppo mi sono resa conto che una rubrica settimale era un impegno troppo grande per me, quindi ho decisa di postarla ogni fine mese per avere più materiale da proporvi. Sostituirà quindi Between my shelves che ci ha fatto compagnia per un anno intero; un pò mi dispiace, ma sarebbe praticamente inutile.


This month on She was in Wonderland


Recensioni:
#1 La creatura di Chris Priestley
#2 Warm bodies di Isaac Marion
#3 Colpa delle stelle di John Green
#5 La corsa delle onde di Maggie Stiefvater
#6 Memento, I sopravvissuti di Julianna Baggott
#7 Schegge di me di Tahereh Mafi
#8 Implosion di M.J. Heron
#9 Alice in Zombieland di Gena Showalter

• Rubriche:
» Books in the world
#8 Sweetly e Fathomless di Jackson Pearce

• Iniziative:

» 1° Blogaversary del blog + 100 followers. Grazie a tutti



This month's new entries

Ricevuti dalle Case Editrici:
Le brave ragazze non lo fanno di Victoria Dahl
Alice in Zombieland di Gena Showalter
Invidia di Gregg Olsen
Il diario del vampiro, Luna piena
Implosion di MJ Heron
L'ultimo angelo di Becca Fitzpatrick






Regalati/vinti/ricevuti con lo sconto:
Il destino della sirena di Tera Lynn Childs
Il viaggio di Lili e Po di Lauren Oliver
Dentro Jenna di Mary E. Pearson
Promessi vampiri di Beth Fantaskey
Promessi vampiri, The dark side di Beth Fantaskey







Acquistati:
Dreamless di Josephine Angelini
Green di Kerstin Gier
Shadowhunters, Città di ossa di Cassandra Clare
Colpa delle stelle di John Green
Le emozioni difettose di Laurie Halse Anderson
Messenger, Il messaggero di Lois Lowry
Perfetto di Alessia Esse


 This month's readings


• Enchanted di Heather Dixon
• Warm bodies di Isaac Marion
• Terrestre di Jean-Claude Mourlevat
• Crank, Cronaca di una dipendenza di Ellen Hopkins
• Colpa delle stelle di John Green
• Schegge di me di Tahereh Mafi
• Le emozioni difettose di Laurie Halse Anderson
• Cacciatrici di Jackson Pearce
• Implosion di M.J. Heron
• Alice in Zombieland di Gena Showalter
• Perfetto di Alessia Esse
• Invidia di Gregg Olsen



This month's Rolling thought(s)


#1 Questo mese ho ricevuto e comprato "troppi" libri.
#2 Questo mese ho letto "troppo". Questo succede perchè sono a casa e non ho esami a breve.
#3 Ho passato sabato e domenica a mettere in ordine la libreria. E' stato un incubo.
#4 Ho deciso di vendere/scambiare alcuni manga che non posso/voglio più tenere. Se vi interessano potete dare uno sguardo qui e contattarmi (mi fareste un grosso piacere).
#5 L'editoria italiana mi stupisce ogni giorno di più. In peggio.
#6 Leggerò in inglese. Ho deciso. Spendo di meno e mi fa bene.
#7 La gente non ha voglia di lavorare.
#8 Se fossi vissuta nel Medioevo probabilmente sarei finita al rogo per stregoneria.
#9 Amo R nel film di Warm bodies. Non l'attore, proprio R. Ha la faccia da baccalà.
#10 Certa gente ogni tanto dovrebbe farsi un bel bagno d'umiltà. Non siete così perfetti come credete. Non tutto vi è dovuto.
#11 Non so usare Twitter. Ora ho imparato.
#12 La cultura nella mia città/paese è definitivamente morta. La mia libreria ha chiuso perchè non riusciva a pagare l'affitto del locale e lo stipendio alle quattro ragazze che vi lavoravano. Ora è una città/paese di bar/parrucchieri/sale gioco V.M. 18.



Mio fratello ha aperto il suo blog e mi ha obbligato chiesto gentilmente di fargli pubblicità. Ci scrive per lo più cavolate cose interessantissime riguardo cellullari/musica/foto/cose che gli piacciono. Se vi va di farci un salto ne sarebbe mooolto felice. Io non ve lo consiglio.

martedì 29 gennaio 2013

RECENSIONE: Alice in Zombieland di Gena Showalter

L'ho aspetto, desiderato, ricevuto, divorato e amato, ed ora ecco anche la mia recensione di Alice in Zombieland.
Quando mi è stato recapitato il pacco dalla HM l'ho guardato prima con sospetto, poi l'ho aperto e gli occhi mi sono diventati a cuoricino. Non mi aspettavo proprio di ricevere una copia cartacea del libro da recensire ed ho fatto i salti di gioia quando è spuntata la copertina. Ma vorrei che anche voi aveste la possibilità di avere tra le mani questo libro meraviglioso quindi, ancora una volta, vi invito a firmare la petizione.
Ringrazio tutti coloro che hanno già firmato e che stanno facendo un ottimo lavoro sponsorizzandola. Grazie. 


Alice in Zombieland
Alice in Zombieland di Gena Showalter

Editore: Harlequin Mondadori (23 Gennaio 2013)
Pagine: 404
Prezzo: € 6.99
Solo versione ebook
Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre. Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta… Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.

My rolling thought
Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è andata proprio così. Un attimo, un secondo , il tempo di un respiro, e tutto ciò che conoscevo e amavo è sparito. Il mio nome è Alice Bell e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che amavo, la sorellina che adoravo e il padre che non ho mai capito finchè non è stato troppo tardi. Fino a quell'istante, quando tutto il mio mondo è crollato e uno nuovo ha preso forma intorno a me. Mio padre aveva ragione. I mostri camminano in mezzo a noi. Di notte questi morti viventi, questi... zombie escono dalle loro tombe e bramano ciò che hanno perduto. La vita.

Mai uscire dopo il tramonto, quando il sole non c'è più per difenderti dal buio, perchè in esso si celano i mostri, famelici, assetati di vita e pronti a divorarti. Si nascondono nell'ombra e aspettano, e quando arriva il momento giusto, quando ormai è troppo tardi, ti ritrovi con i loro denti sulla tua carne.
Con questa strana regola imposta dal padre sono cresciute Alice e la sua sorellina Emma. Agli occhi delle due ragazze, il padre appare come un pazzo spaventato dal buio, armato fino ai denti e convinto di poter proteggere sua moglie e le sue figlie segregandole nella casa che ha costruito. Ma non sanno che il signor Bell forse tanto pazzo non lo è. Da bambino ha visto i mostri e da quel momento la sua percezione della realtà è cambiata per sempre. Ma il giorno del sedicesimo compleanno di Ali è disposto a fare uno strappo alla regola e portare tutta la sua famiglia ad assistere al saggio di danza di Emma, a patto di ritornare immediatamente a casa una volta finito. Ma il destino a volte gioca brutti scherzi, e nel tempo di un battito di ciglia Ali e la sua famiglia rimangono vittime di un incidente mortale. Ali si risveglia nel letto di un ospedale. Sola. La sua famiglia non c'è più, ma anche la sua vita sta per cambiare. Ospitata a casa dei nonni capirà che i mostri sono reali, esistono, e che vanno combatutti ed annientati. Ma Ali non sarà sola in quest'avventura.

"E' tardi! E' tardi!" ripeteva il Bianconiglio quando Alice lo vide per la prima volta nel giardino di casa sua per poi essere catapultata in un mondo fantastico, meraviglioso. Ora invece il Bianconiglio è una grossa e soffice nuvola bianca che compare in cielo ogni volta che sta per succedere qualcosa di terribile. Ed Ali lo sa bene.
Alice in Zombieland non è una rivisitazione del celebre romanzo di Lewis Carroll, ma è una storia nuova, affascinante, coinvolgente, nata dalla penna magnetica di Gena Showalter, scrittrice americana di libri adult, che ha dato vita ad una storia semplicemente unica ed indimenticabile.
Cosa mi ha fatto innamorare di questo libro? Oserei dire tutto: la storia, i personaggi, l'elemento paranormale e lo stile di scrittura della Showalter.
La storia di Ali si sviluppa un pò alla volta, ma non con eccessiva lentezza, passando attraverso diverse fasi in cui si mescolano horror, fantasy e romance. Dopo un biglietto iniziale, Ali racconta la sua vita prima che avesse luogo l'incidente, in cui il padre appare come un povero pazzo che impone assurde regole da rispettare alla sua famiglia; poi l'incidente, il trasferimento a casa dei nonni, l'inizio dell'anno scoltastico in una nuova scuola, le strane visioni, l'incontro con Cole e la scoperta della verità. Tutto si succede con un climax sempre più crescente ed è praticamente impossibile staccare gli occhi dalle pagine. L'atmosfera generale, con quel tocco dark che rende il tutto un pò inquietante, è sempre movimentata. La narrazione infatti si suddivide perfettamente tra momenti d'azione e momenti romantici, senza mai creare situazioni troppo pesanti e/o noiose.
Il punto di forza di questo romanzo sono i personaggi, assolutamente credibili e meravigliosi, ognuno caratterizzato alla perfezione con i  rispettivi pregi e difetti. Innanzitutto Ali, la protagonista. Lei è assolutamente fantastica: dopo un primo momento di metabolizzazione, si rivela essere forte, determinata, coraggiosa e arguta. Non si lascia divorare e sconfiggere dal lutto, anzi, ciò la rende più forte e determinata nel combattere i mostri che hanno ucciso la sua famiglia. Ma Ali non sarebbe la Ali dalla lingua arguta senza Cole. Con l'affascinante, sexy e misterioso ragazzo dagli occhi viola, Ali tira fuori il "peggio di sè", in scambi di battute da lasciare a bocca aperta e in cui emerge tutto il suo senso dell'umorismo. Cole è il tipico bad boy, misterioso, imperscrutabile, capo di una banda di ragazzi che tutta la scuola conosce ed evita. Al di là del suo fascino irresistibile, ho realmente apprezzato Cole: niente smancerie, niente drammi universali, niente nomignoli assurdi che odio; va dritto al punto, secco, conciso, senza fare troppi giri di parole.
Allo stesso modo, tutti gli altri personaggi sono indimenticabili: Emma, la sorellina di Ali, e i nonni; la fantastica e sopra-le-righe Kat, la nuova e migliore amica di Ali; Frosty, Bronx, Trina e l'intera banda di Cole, anche faccia-da-schiaffi Mackenzie. Bastano poche righe per familiarizzare con loro, amarli, odiarli, provare empatia, e in qualche modo rimanerci male per la loro perdita.
Anche gli zombie di cui ci parla la Showalter sono qualcosa di nuovo. Non sono solo individui non-morti, infettati ed affamati, ma qualcosa di più. Una forza soprannaturale da combattere e sconfiggere con il potere dello spirito.
Lo stile narrativo colpisce e cattura fin dalle primissime pagine. Chiara, diretta, con un approccio nuovo ed originale, la Showalter ci catapulta in un'altra realtà che non tutti possono cogliere con i propri occhi se non pochi "eletti". Le quattrocento pagine funzionano tutte, e danno vita ad una storia imprevedibile e meravigliosamente unica, di cui è impossibile stancarsi e non innamorarsi.
"Stavo cenando con Zombie Carl l'altra sera. Sapete, carne al sangue e una bottiglia di vino vintage A. Mi ha detto tutti i suoi segreti ma, purtroppo per voi, gli ho promesso di non dirli a nessuno. In cambio gli ho chiesto di riunire i suoi migliori amici e pedinarmi nel giardino della mia amica. E oh, si, mi sarebbe andato benissimo se avessero voluto usarmi come buffet, perché avere gli organi fa così scorsa stagione."
"Ali, Ali, Ali," disse Kat facendo schioccare la lingua. "Non tenere il broncio. Hai preso la decisione migliore. Una volta Cole ha mangiato un chilo di chiodi arrugginiti per poi sostenere sapessero di lacrime d'unicorno e polvere di fata. Seriamente. Io c'ero."
★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

venerdì 25 gennaio 2013

RECENSIONE: Implosion di M.J. Heron

In realtà questa recensione era prevista per la settimana prossima, ma visto che è già pronta perchè non farvela leggere oggi? ^_^
E poi domani è l'ultimo giorno per poter partecipare al giveaway di questo libro [qui] messo gentilmente a disposizione dalla Casa Editrice.
Fatemi sapere cosa ne pensate perchè sono particolarmente curiosa di sapere la vostra opinione. :*


Titolo: Implosion
Autore: M.J. Heron
Data di uscita: 3 Gennaio 2013
Editore: DeAgostini
Pagine: 382
Prezzo€  9.90

Tu chi sceglieresti tra chi ti ha dato la vita e chi potrebbe togliertela? La risposta potrebbe non essere così ovvia. Non è affatto un giorno come un altro. Il destino ha premuto il tasto on. Le loro vite stanno per cambiare in modo definitivo. Quando Katherine Evans incontra Armand non sa che dietro quelle sembianze da bello e dannato si cela uno dei più potenti Generali dell'Antica Stirpe. Non può immaginare che sarà proprio lui la sua salvezza... o la sua rovina, né può conoscere il suo vero piano: crudele, spietato, oscuro come le tenebre. Un paranormal venato di fantasy in cui gli eventi si susseguono con i ritmi del thriller. Una verità agghiacciante sta per essere svelata. Nessuno è più al sicuro, i protagonisti stanno per essere soffocati dalle loro stesse esistenze. Ognuno di loro nasconde un segreto, nessuno può permettersi di fallire. Una sola certezza: quando supera se stesso, l'amore può uccidere. Se nulla è come sembra, come fai a prendere la strada giusta? Tu chi sceglieresti tra chi ti ha dato la vita e chi potrebbe togliertela? La risposta potrebbe non essere così ovvia.

My rolling thought
Posò il cellulare sulla scrivania e si avvicinò alla ragazza, intenta a confrontare due dipinti. [...] Le si avvicinò ancora di più, soffermandosi su ogni particolare: i capelli castani, mossi, raccolti con un fermaglio scuro, la pelle dietro la nuca era candida e sprigionava un profumo leggermente fruttato, fresco e inebriante. Con un lungo respiro, Armand riuscì a cogliere la reale fragranza della pelle di Katherine. Era buonissima. Avrebbe voluto posare le labbra sul suo collo e perdersi. Il magnetismo che quella ragazza esercitava su di lui stava diventando irresistibile.
Firenze. La quasi ventenne Katherine Evans frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia; è bella, intelligente ed è fidanzata con Alessio, anche se la loro relazione sembra si stia lentamente sfaldando. Come ogni mattina Katherine, insieme alla sua migliore amica Elena, si reca ad assistere alla lezione di Storia dell'Arte tenuta nel suo Ateneo, materia che ama e che ha deciso quindi di integrare nel suo piano di studi, ma non sa che  il destino ha in serbo per lei qualcosa di inaspettato e di speciale. Kate incontra Armand, il bellissimo assistente della docente ed esperto d'arte, che si insinuerà nella sua vita cambiandola per sempre. Tra i due scatta immediatamente qualcosa, una forte attrazione, una passione travolgente che porterà i due giovani ad entrare l'una nella vita dell'altro. Ma un terribile e misterioso incidente che si rivelerà essere un brutale omicidio porterà pian piano le carte in tavola. Verità nascoste per lungo tempo verranno finalmente a galla ridimensionando la vita di Kate per sempre, a partire da Armand, che è molto più di quello che mostra di essere.

Leggendo Implosion, libro d'esordio di M.J. Heron - una misteriosa autrice italiana -, mi sono resa conto di quanto siano cambiati i miei gusti negli ultimi tempi. Non mi bastano più creature paranormali, una storia d'amore impossibile e una sottotrama più o meno avvincente; ora vado alla ricerca di storie originali, personaggi profondi e riflessivi ed uno stile particolare, nel bene o nel male. Ma credo che con Implosion sia un problema mio perchè in rete ho trovato tantissimi commenti e recensioni positive che mi fanno sentire un pesce fuor d'acqua. Come sempre però cercherò di fornirvi una recensione obiettiva, evidenziando quelli che secondo me sono i punti di forza e di debolezza di questo romanzo.
La trama, semplicemente leggendo la quarta di copertina, sembra essere la solita storia già raccontata e già letta, e non nego di averlo pensato anch'io, ma iniziando la lettura ho deciso di riporre la mia fiducia in questa autrice al suo primo lavoro. Leggendo le prime pagine mi sono ritrovata piacevolmente sorpresa di leggere una storia buona, abbastanza coinvolgente, e non ho faticato ad immergermi in essa. Si inizia con una misteriosa telefonata che non promette nulla di buono, che fa presagire loschi intrighi, per poi essere catapultati nella vita di Katherine. Kate è una ragazza americana che si è trasferita in Italia con suo padre e con sua madre cinque anni prima a seguito di un incidente in cui suo fratello Thomas è rimasto ucciso. Il legame che la ragazza aveva con suo fratello era fortissimo e ogni giorno soffre per la sua perdita, così come sua madre Grace, una donna molto dolce che si è risposata in seconde nozze con il padre di Katherine, un rinomato chirurgo che gestisce una clinica in Belgio. Poi Kate incontra Armand e tra i due sboccia l'amore. Un amore tutt'altro che semplice, condizionato dal ruolo docente/studentessa ma anche dalla vera natura di Armand. Altri piccoli dettagli e informazioni sono sparsi qua e la lungo tutta la storia per rendere la trama più coinvolgente ed il lettore più attivo rispetto i fatti che stanno accadendo.
Fin qui tutto bene, poi sono arrivata ad un punto in cui ho iniziato a capire le dinamiche della storia e a prevedere cosa sarebbe accaduto. Sono iniziata a diventare insofferente verso la storia d'amore di Kate e Armand, fatta di continui tira e molla, litigi, e scene in cui la passione la fa da padrone. Ho preferito quindi concentrarmi sui personaggi minori, come Lisa, Kylaah e il misterioso ragazzo tenuto prigioniero nel laboratorio. E' andata meglio, ma ormai il mio coinvolgimento iniziale si era spento e non è ritornato più - purtroppo.
Katherine è (o era, almeno all'inizio) un personaggio interessante: inizialmente una semplice ragazza appassionata di arte, poi una ragazza che nasconde in sè un potere misterioso e potente, da sempre tenuto sotto controllo da delle strane pillole che le sono state somministrate dal padre. Kate scoprì di possedere questa strana abilità da bambina, assieme a suo fratello, al quale promise di non rivelarla mai a nessuno. Allo stesso modo, Armand sarebbe potuto diventare, oltre al bello e dannato di turno, il perfetto personaggio maschile principale: un'artista maledetto ed estremamente originale, affascinante, colto, tormentato, ma alla fine i suoi continui rifiuti e tentativi di trattenersi si riveleranno essere legati al ruolo che svolge all'interno della sua antica stirpe.
A questo proposito, uno dei pregi di questo libro è come viene trattato l'argomento paranormale. Non siamo davanti ai soliti vampiri di edwardiana memoria, ma ci vengono presentati i kurann [conoscete il manga Vampire Knight?! Io ho pensato per tutto il tempo a Kaname. xD], un'antica stirpe reale di guerrieri che si nutrono di sangue solo nei momenti estremamente necessari, e la Heron spiega in modo molto dettagliato e convincente il processo di trasformazione da umano e kurann e tutte le relative conseguenze a livello fisico. Questo, aggiunto a come è stato trattato il potere di Kate, mi è piaciuto abbastanza. Un altro pregio di questo romanzo è che si parla di arte (all'inizio). Condivido la passione di Kate per l'arte e leggerne a proposito in un romanzo young adult mi ha riempito il cuore di gioia; fin'ora non mi era mai capitato, e per questo ringrazio M.J.
Ma... ma... verso gli ultimi capitoli fa capolino qualcosa. Indovinate cosa? Forse un piccolo, velato, accenno all'onnipresente triangolo. No, M.J, no. C'è tanta carne al fuoco, trova una soluzione. Fammi sbagliare!
Per quanto riguarda lo stile dell'autrice non ho nulla da ridire: nella norma, accurato, pensato e dettagliato (forse un pò troppo dettagliato per quanto concerne le descrizioni).
Tutto si potrebbe riassumere più o meno così: tra alti e bassi, Implosion è un libro abbastanza buono, ma tutto dipende dalle preferenze e dai gusti di ognuno.
Credo di voler dare un'altra opportunità a questa autrice e al suo lavoro; chissà, inaspettatamente potrebbe intraprendere una strada interessante!

[A me sta venendo l'ansia della gente che in piena notte entra nelle stanze dalle finestre per guardare qualcuno mentre dorme... starò diventado paranoica???]



★ ★ ☆ ☆ ☆
Meh. :/

mercoledì 23 gennaio 2013

RECENSIONE: Schegge di me di Tahereh Mafi

Dopo il piccolo sondaggio che ho fatto su facebook sulle recensioni che devo ancora scrivere, eccomi qui con la vincitrice. ^O^
Ad un solo punto di distanza da Starters, la vincitrice è stata Schegge di me! Se non avevate votato per questa recensione tranquilli, le altre devo comunque scriverle e prima o poi (spero più prima che poi) la vostra curiosità verrà soddisfatta. (;


Schegge di me
Shatter Me di Tahereh Mafi

Editore: Rizzoli (2 Maggio 2012)
Pagine: 368
Prezzo: € 17,00
Io ho una maledizione. Io ho un dono. 264 giorni segregata in una cella. Senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perchè ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella sua cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perchè Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così come è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più nè un'arma nè un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.


My rolling thought
Sono rinchiusa da 264 giorni. A tenermi compagnia ci sono solo un quadernetto, una penna malridotta e i numeri che mi frullano nella testa. 1 finestra. 4 pareti. 15 metri quadrati di spazio. 26 lettere di un alfabeto di cui non mi sono mai servita nel corso di 264 giorni di isolamento. 6336 ore dall'ultima volta che ho toccato un essere umano.
Juliette ha 17 anni ma ha trascorso gli ultimi tre anni della sua vita rinchiusa in una cella. Allontanata da tutti e da tutto e con la sola compagnia dei suoi pensieri, le giornate di Juliette sono scandite dal battito del suo cuore e dai pasti che ogni tanto le vengono recapitati. L'unico contatto che ha con la realtà esterna è una piccola finestrella dalla quale riesce a scorgere ciò che c'è fuori, anche se il cielo e la terra sembrano essere del colore sbagliato. Relegata nella sua piccola cella le condizioni fisiche e mentali di Juliette peggiorano giorno dopo giorno e l'unica via di sfogo è un piccolo quaderno sul quale scrive i suoi pensieri e che la aiuta a non annegare nel mare della pazzia. Ma un giorno arriva Adam, un ragazzo dagli occhi blu mare. Juliette ne è spaventata, ma anche attratta. Teme per la sua incolumità, ma non ha un contatto fisico con una persona da tre anni. Juliette sa che potrebbe ucciderlo. Il suo tocco è una condanna a morte.

Non avrei mai pensato di potermi innamorare di Schegge di me. Prima di convincermi ad acquistarlo avevo letto talmente tante recensioni negative che mi era passata la voglia di immergermi in questo libro dalla trama così particolare, ma una volta che sono iniziate a spuntare recensioni più che positive dagli amici blogger che hanno gusti simili ai miei non mi sono potuta più tirare indietro. Ed ho fatto più che bene.

A farmi innamorare di Schegge di me hanno contribuito moltissimi elementi che presi singolarmente non sembrano portare nessuna novità nel panorama degli young adult ma che miscelati insieme si sono rivelati essere un insieme esplosivo, il tutto tenuto insieme da uno stile di scrittura più unico che raro.
Schegge di me è ambientato in un futuro distopico che viene solamente accennato ma che di sicuro sarà alla base dei prossimi libri. Non sappiamo molto di questo mondo in quanto tutto è filtrato dal punto di vista di Juliette che, essendo stata rinchiusa per tre anni in una cella, non ha risposte alla domande che ci poniamo e che si pone lei stessa. Cosa è successo? Come si è arrivati a questa situazione? Juliette ricorda solo la Restaurazione, un regime di dittatura che ha promesso la rinascita ma che è stato solo capace di portare ad una progressiva povertà della popolazione e alla scomparsa della gran parte delle specie animali (gli uccelli in primis) e della natura. La struttura della società non è chiara, ma Juliette ricorda un movimento di ribellione apparentemente segreto che vuole combattere la Restaurazione. Juliette è intenzionata a scoprire la verità ma richiusa nella sua cella  non ha la più pallida idea di cosa è realmente rimasto del modo che conosceva.
La caratterizzazione che la Mafi ha fatto di Juliette è fantastica: toccante, delirante, forte, straziante. Juliette ha un dono (o una maledizione, come lei stessa preferisce chiamarlo): se tocca una persona può prosciugarla della sua energia vitale. Ed è proprio a seguito di un incidente di questo tipo che viene arrestata e rinchiusa. Juliette non ha mai goduto dell'amore e del calore di una famiglia, dell'abbraccio di una madre o dell'amicizia degli altri bambini. Presa di mira ed isolata fin da quando era bambina, Juliette non ricorda un gesto gentile nei suoi confronti. Ricorda solo un bambino dagli occhi così blu in cui si può annegare. Nella cella, la sua mente è messa a dura prova: Juliette è pazza, instabile, confusa, smarrita, ha una doppia personalità, pensa cose che non dovrebbe pensare nè dire. I suoi discorsi sono conturbanti e deliranti. A volte è difficile capire se sia davvero pazza o no. La sua ancora di salvezza è un bellissimo uccello bianco che sogna ogni notte e che finalmente la farà volare via, verso la libertà.
L'uccello bianco di Juliette non tarderà ad arrivare. Si chiama Adam e, dopo essere finito in cella con Juliette per dei motivi di cui non vi parlerò, sarà il primo a risvegliare in lei emozioni, sensazioni e pulsioni ormai assopite da tempo. Adam, gentile, altruista e dolce, risveglierà l'amore e la speranza in Juliette. La loro storia d'amore è avvincente e passionale, e sarà difficile scrollarsi dalla mente certe scene al limite del batticuore. Adam riuscirà a trasformare una maledizione in un dono, la sofferenza nell'amore. Riuscirà a cambiare Juliette, che con il tempo riuscirà a scrollarsi di dosso la maschera delirante per far emergere finalmente il suo vero volto, il suo vero essere, forte e determinato.
Ma non ci sono Juliette ed Adam. Il dono di Juliette infatti attira l'attenzione di Warner, il capo della Restaurazione, che la vuole tutta per sè per mettere in atto il suo piano e per eliminare la resistenza. Warner, il cattivo di turno... anche di lui la Mafi ne fa una caratterizzazione eccellente ma per lui io non ho parole, sono stata totalmente ed innegabilmente catturata sempre e solo da Juliette ed Adam.
Verso gli ultimi capitoli la Mafi inverte inaspettattamente la marcia. Non mi aspettavo che la narrazione prendesse una piega del genere ma l'ho apprezzata particolarmente perchè mi ha presa alla sprovvista! Mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta e sono curiosissima di approfondire la conoscenza degli ultimi personaggi che sono stati presentati.
Mi sono tenuta per la fine ciò che ritengo essere il vero punto di forza di questo romanzo, ovvero lo stile della Mafi. E' uno stile particolare, creativo, innovativo, che fino ad ora non ho mai trovato in nessun altro autore o romanzo. La Mafi gioca con le parole, le sbarra, le svuota del loro significato più immediato per crearne altri nuovi e più profondi. Non tutti possono vantare uno stile così poetico ed elegante e anche se alla lunga uno stile del genere potrebbe stancare, io l'ho particolarmente apprezzato. Preferisco leggere libri in cui l'autore sperimenta, si mette alla prova e in gioco, piuttosto che leggere le solite quattro frasi che ormai conosco a memoria.
In conclusione credo che non riuscirò ad aspettare per molto tempo il seguito: Schegge di me è riuscito a catturarmi e ad imprigionarmi tra le sue pagine.


★ ★ ★ ★ ☆ 
Awesome! :D

martedì 22 gennaio 2013

RECENSIONE: Memento, I sopravvissuti di Julianna Baggott

Review time!
Oggi la recensione riguarda un libro che volevo (e dovevo) leggere assolutamente. Quando mi è stato cancellato dagli ordini di Libraccio ci sono rimasta veramente ma veramente male, ma sono comunque riuscita a trovarlo usato a meno della metà del prezzo di copertina. *O*
Non è stata una recensione facile da scrivere perchè il libro non è altrettanto facile da leggere e affrontare, ma riuscirò nel mio "obiettivo" se riuscirò a mettervi un pò di curiosità.


Titolo: Memento, I sopravvissuti
Titolo originale: Pure
Autore: Julianna Baggott
Data di uscita: 7 Giugno 2012
Editore: Giano
Pagine: 496
Prezzo: € 18,00
Un grande boato, il sole che emana la luce e il calore di tre stelle sovrapposte, e il mondo svanisce, spazzato via dal fuoco. È il giorno delle Detonazioni, il giorno in cui l'umanità si divide in due: da un lato i Puri che, rifugiatisi nella Sfera, sono privi di deformazioni o cicatrici sul corpo; dall'altro i Sopravvissuti che, coi loro corpi deformi, fusi con gli oggetti più disparati, si aggirano tra i detriti e le pozzanghere nere di pioggia della terra esplosa. Pressia aveva sette anni quando le Detonazioni le regalarono una bambola al posto di una mano. Ora ha quasi sedici anni e la bambola è divenuta parte di lei. Tuttavia, nel magazzino sul retro di un negozio di barbiere dove vive con suo nonno, Pressia pensa a volte che sarebbe bello essere Puri, cancellare le cicatrici, vivere in quella Sfera da dove qualche settimana dopo le Detonazioni lasciarono cadere sulla terra devastata un messaggio che diceva: "Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle. E un giorno emergeremo dalla Sfera per unirci a voi, in pace". Invece Pressia deve ora guardarsi dall'ORS, il cui acronimo significava Operazione Ricerca e Salvataggio, e aveva l'obiettivo di ripristinare le unità mediche, redigere liste dei morti e dei sopravvissuti e poi formare una piccola milizia per mantenere l'ordine. Trasformata in Operazione Rivoluzione Sacra, L'ORS governa infatti col terrore e arruola tutti i sedicenni con lo scopo di abbattere, un giorno, la Sfera.


My rolling thought

Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle.
E un giorno emergeremo dalla Sfera 
per unirci a voi, in pace. 
Per il momento vi guardiamo da lontano, con benevolenza.


America, dopo le Detonazioni. La stragrande maggioranza della popolazione è scomparsa e solo una piccola fetta di eletti, chiamati Puri, sono stati portati in salvo all'interno di una grossa cupola. Tutti gli altri, i Fusi, vivono una vita di  stenti e povertà, fusi - per l'appunto - con gli oggetti con cui erano in contatto nel momento dell'Apocalisse. Pressia è una Fusa, la sua mano sinistra si è trasformata in una testa di bambola che apre e chiude gli occhi quando la muove, e vive al di fuori della sfera con suo nonno in una vecchia bottega di un barbiere. Dorme in armadio sventrato, costruisce farfalle di fil di ferro da scambiare con il cibo e si nasconde dall'ORS, ufficialmente un’organizzazione di aiuto per i sopravvissuti che col tempo si è trasformata in una forza militare disumana che recluta tutti i ragazzi fusi al compimento dei 16 anni. Pressia ha appena compiuto 16 anni quando l'ORS bussa alla sua porta, ma riesce a scappare. Durante la fuga si imbatte in Partridge e lo salva. Il ragazzo sembra così diverso da lei: non ha cicatrici o ustioni sul volto e non si è fuso con nessun oggetto. Partridge è un Puro, fuggito dalla Sfera per ritrovare una persona molto importante...

Uno dei generi che ho imparato a leggere e ad apprezzare da quando ho aperto il blog è stato il distopico. Prima non avrei mai pensato di leggere un libro appartenente a questo genere, ma ora me ne sono innamorata e stimo l'inventiva degli autori che si cimentano in questo genere regalandoci degli splendidi libri. Ma non vorrei mai vivere nelle società di cui leggo, e certamente non vorrei mai vivere in quella di cui parla Julianna Baggott in Pure, una società in cui chi detiene il potere osserva il popolo, lo indaga, lo scruta da lontano e lo lascia morire, troppo occupato a tramare alle sue spalle ignare perchè, si sa, "la libertà è schiavitù, la guerra è pace, l'ignoranza è forza".

E mentre i Puri vivono la loro vita perfetta senza malattie o infezioni di qualsiasi tipo, i Fusi vivono in una terra ostile e mortifera, in cui un perenne strato di polvere nera ricopre ciò che è rimasto dopo le Detonazioni: edifici accartocciati e collassati su loro stessi in cui trovano rifugio ammassi di corpi fusi tra di loro o uomini con corpi deformi, a volte più oggetti che persone. Aspettano i Fusi, aspettano che un giorno non troppo lontano possano riunirsi ai loro fratelli nella Sfera, ma ogni giorno che passa sembra sfumare nel giorno che lo precede e sopravvivere si rivela essere più importante che sperare.
Pressia era solo una bambina quando ci furono le Detonazioni. Non ricorda molto della sua vita di prima e i suoi ricordi sono ammassi confusi che si intrecciano con le storie che il nonno le racconta. Pressia odia la sua vita; odia la sua mano-bambola che la fissa incessantemente, ogni giorno, e che vede solo come un difetto fisico anzichè come un simbolo di sopravvivenza; odia la polvere che le corrode i polmoni; odia il ventilatore nella gola del nonno che non gli permette di respirare bene; odia se stessa per non ricordarsi il volto dei suoi genitori; odia doversi nascondere e scappare. Ma Pressia sa che può contare solo su se stessa se vuole far sopravvivere lei e il nonno gentile che si è preso cura di lei dopo la morte dei genitori.
L'altro punto di vista principale del romanzo è quello di Partridge, un Puro, che ha sofferto il suicidio del fratello maggiore e la morte della madre che non è riuscita a salvarsi entrando nella Sfera. Partridge decide di scappare in seguito ad una frase mal pronunciata dal padre, un uomo che riveste un ruolo importante all'interno dell'organizzazione della Sfera stessa. Egli non ne condivide la mentalità e gli ideali ed è deciso a non farsi assorbire passivamente dal destino che gli è già stato assegnato. Scappare non si rivelerà essere semplice e il ragazzo dovrà fare molta attenzione e scegliere le persone di cui fidarsi.
Accanto a Pressia e Partridge, fanno la loro comparsa altri personaggi importanti che fanno sentire la loro voce: Bradwell, un sopravvissuto fuso dietro la schiena con degli uccelli di cui va fiero e che vede come un simbolo di sopravvivenza; Lydia, una Pura che si ritroverà coinvolta nella fuga di Partridge; El Capitan, fuso anche lui dietro la schiena ma con suo fratello Helmund e ufficiale dell'ORS.
Le loro voci (narrate in terza persona) dapprima separate, capitolo dopo capitolo, si incontrano e si intrecciano per raggiungere uno scopo comune, la lotta alla Sfera, seppur spinti da motivazioni diverse. Ogni tassello ed ogni indizio pian piano va al suo posto, svelando i veri obiettivi dei Puri al comando.
Memento, I sopravvissuti non è stata una lettura semplice. La Baggott ci trasporta in una società in cui la crudeltà dell'uomo lo spinge a vendicarsi sui suoi simili senza scrupoli, distruggendo tutto ciò che gli sta intorno ma anche se stesso pur di soddisfare le sue visioni utopistiche. In alcuni tratti ho trovato la lettura pesante perchè non sono riuscita ad entrare nella mentalità "strategica" dei personaggi mentre per altri versi mi è piaciuto perchè si discosta dagli altri distopici in quanto alla base del romanzo c'è stato tutto un lavoro di ricerca su fatti realmente accaduti. Un elemento che forse disturberà alcuni lettori potrebbe essere l'eccessiva crudezza con cui vengono descritti alcuni fatti o la fisionomia dei Fusi.
Insomma, credo che la lettura di questo romanzo sia molto soggettiva in quanto dipende molto dai gusti di ognuno e dalla capacità di andare in profondità. Non dico di essere riuscita ad arrivare al livello più profondo di questo libro, ma credo che oltre la trama che ci viene presentata nella quarta di copertina ci sia molto di più.
Non mi sento quindi di dire "vi consiglio questo libro" ma se cercate una lettura un pò impegnativa e che richiede attenzione potete provare a leggerlo!

★ ★ ★ ★ ☆ 
Awesome! :D

lunedì 21 gennaio 2013

BOOKS IN THE WORLD #8: Sweetly e Fathomless di Jackson Pearce

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Books in the World è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.


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Sweetly

di Jackson Pearce
Da bambina, le sorelle gemelle di Gretchen furono prese da una strega nel bosco. Da allora, Gretchen e suo fratello, Ansel, hanno sentito i lunghi rami della foresta della strega incombere minacciosi per far sparire anche loro. Anni dopo, quando la loro matrigna caccia via Gretchen ed Ansel, si ritrovano nell'assonnata Live Oak, nel South Carolina. Sono invitati a stare con Sophia Kelly, una bellissima dolciaria che da vita a magie di zucchero: desideri che creano fiducia, coraggio, e passione.La vita sembra perfetta e Gretchen e Ansel poco a poco dimenticano il loro passato perseguitato -- fino a quando Gretchen incontra Samuel, un affascinante reietto locale . Le racconta che la strega non è andata via -- è in agguato nella foresta, sequestrando le ragazze ogni anno dopo l'infame festival del cioccolato di Live Oak, e sta cercando Gretchen per farne la sua prossima vittima. Gretchen è determinata nello smettere di scappare e iniziare a combattere. Inoltre inizia ad investigare sul mistero della strega e di come sceglie le sue vittime, in più si chiede chi sia il reale mostro.Gretchen è certa di una sola cosa: un mostro sta arrivando, e non andrà mai via affamato.


Fathomless
di Jackson Pearce
Celia Reynolds è la più giovane di tre sorelle e colei con il potere di minor valore. Anne può vedere il futuro, e Jane può vedere il presente, ma tutto ciò che Celia può vedere è il passato. E il passato sembra così insignificante -- fino a quando Celia incontra Lo. Lo non sa chi è. O cosa era. Una tempo umana, ormai è interamente una creatura del mare -- una ninfa, una ragazza dell'oceano, una sirena -- tutti termini troppo graziosi per il mostro senza anima che sa sta per arrivare. Lo si aggrappa ai brandelli della sua vecchia forma, lottando per ricordare il passato, anche se è tentata ti abbracciare la sua oscura immoralità.Quando un ragazzo affascinante di nome Jude cade da un molo nell'oceno, Celia e Lo lavorano insieme per salvarlo dalle onde. Le due fanno amicizia, ma ben presto si trovano a competere per l'affetto di Jude. Lo vuole più di questo. Secondo le ragazze dell'oceano, c'è un solo modo per Lo di riavere indietro la sua umanità- Deve persuadere un mortale ad amorla... e rubargli l'anima.

Il retelling di The Snow Queen di Han Christian Anderson su una ragazza in viaggio per salvare il suo amico di infanzia dopo essere stato catturato e condotto in ostaggio nell'imperdonabile nord uscirà nel 2013.
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La settimana scorsa ho letto Cacciatrici (Sister Red) di Jackson Pearce, una lettura che volevo fare da tantissimo tempo.
Il libro fa parte di una serie di retelling stories, ed oggi vi propongo la trama dei due libri seguenti, Sweetly e Fathomless. Il primo riprende la storia di Hansel e Gretel, mentre il secondo quella della mia adorata Sirenetta. Inutile dire che Fathomless mi incuriosisce più di Sweetly, anche se sono curiosa di vedere come l'autrice giocherà con la trama originale.
La fiaba originale di The Snow Queen non la conosco ma dalla mezza trama del libro della Pearce sembra interessante!
Voi cosa ne pensate? Avete letto Cacciatrici e/o uno di questi due libri in lingua?
Io aspetto la traduzione della Piemme, sperando che non ci metta troppo tempo. >.<

venerdì 18 gennaio 2013

RECENSIONE: La corsa delle onde di Maggie Stiefvater

La recensione di oggi riguarda un libro autoconclusivo di un'autrice che io adoro particolarmente, Maggie Stiefvater. Se ancora non lo avete letto, se ancora non vi siete decisi a comprarlo... eliminate ogni dubbio e correte in libreria, La corsa delle onde è un libro imperdibile.


TitoloLa corsa delle onde
Titolo originale: The scorpio races
Autore: Maggie Stiefvater
Data di uscita19 Settembre 2012
Editore: Rizzoli
Pagine: 450
Prezzo: € 16,50
Succede ogni autunno, sull’isola di Thisby. Dalle gelide acque dell’oceano si spingono a riva i cavalli d’acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Sean Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest’anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.


My rolling thought
E' il primo giorno di novembre e quindi, oggi, qualcuno morirà.
Sull'isola di Thisby, ogni anno, alle soglie dell'autunno, dei magnifici cavalli fanno la loro comparsa sulle spiagge lambite dalle onde. Ma non sono semplici cavalli, bensì capaill uisce: affascinanti, letali, sorgono dalle acque e sono il sogno e l'aspirazione di ogni abitante dell'isola. Ogni anno i partecipanti alla mortale Corsa dello Scorpione cercano di accaparrarsi il cavallo migliore per vincere la gara e soddisfare le ambizioni di fama e successo, ma quest'anno qualcosa sta per cambiare: Puck Connolly, il suo temperamento di ferro e la sua cavalla Dove prenderanno parte alla Corsa, e niente e nessuno potranno ostacolarla. Neanche Sean Kendrick che, con il suo capall Corr, da quattro anni consecutivi è il campione in carica e il più bravo addestratore di capall uisce dell'isola. Quest'anno entrambi hanno qualcosa per cui corerre e vincere: Puck un tetto sopra la testa e l'integrità di ciò che rimane della sua famiglia; Sean finalmente la libertà e il suo amato Corr.


Maggie Stiefvater è la donna che mi ha fatto amare i lupi, che mi ha fatto innamorare di Sam, dei suoi libri e del modo in cui narra le sue storie. Con La corsa delle onde ora mi ha fatta innamorare dei cavalli, di Sean, di Puck, e ancor più di lei. In questo libro ho ritrovato tutte le sensazioni e le emozioni che avevo provato per la prima volta leggendo un suo libro: se in Shiver avevo trovato una delicata storia d'amore narrata con uno stile poetico ed elegante come i lupi, ne La corsa delle onde ho trovato uno stile altrettanto poetico, ma questa volta letale e affascinante come lo sono i capall uisce.
La Stiefvater ci catapulta fin dalle primissime pagine su un'isola dalle parvenze mitiche, misteriose ed inquietanti, dal sapore di sale e sabbia, salsedine e mare, regolata e scandita da dure leggi di sopravvivenza e dove gli uomini vivono grazie ai prodotti del mare. La narrazione è affidata ai due personaggi principali, Sean e Puck, che trasmettono capitolo dopo capitolo emozioni diverse legate al loro punto di osservazione e al loro diverso temperamento.
Puck, assieme ai suoi due fratelli Gabe (il maggiore) e Finn (il minore) è un'orfana: ha perso i suoi genitori improvvisamente, usciti un mattino per mare e mai più ritornati. La sua era una famiglia particolare, molto unita e isolata dal resto della comunità, e per questo spesso l'oggetto dei pettegolezzi in paese. Da sempre contrari alla tradizione delle Corse, ora Puck è costretta ad andare contro gli insegnamenti dei suoi genitori per assicurare a lei e ai suoi fratelli un tetto sopra la testa, e per convincere Gabe a non partire e ad abbandonarli. Con la sua piccola cavalla Dove sfiderà gli altri fantini e i letali capall uisce, cercando di vincere il premio e stravolgere le ferree regole che impediscono ad una donna di partecipare alle Corse.
E poi c'è Sean, anche lui orfano dopo la morte del padre avvenuta proprio durante una delle Corse dello Scorpione e la successiva fuga della madre. Vive e lavora presso le stalle dei Malvern, in cui si occupa dei cavalli catturati autunno dopo autunno allenandoli per i potenziali acquirenti. Il suo tesoro più grande è Corr, un capall uisce cieco da un occhio che allena da sempre e con il quale ha vinto le Corse per quattro anni consecutivi. Ma Corr non è come gli altri capall, e il suo legame con Sean è quanto più dolce ci possa essere.
Puck è intrepida, coraggiosa, ribelle, e si lascia trasportare dai sentimenti; Sean è più calmo e riflessivo. Una è il mare in tempesta, l'altro la tavola azzurra e tranquilla che si estende per chilometri e chilometri.
Ad un certo punto della storia Puck e Sean si incontrano e i loro destini si legano indissolubilmente. Il loro rapporto nasce pian piano e si costruisce poco alla volta; si sostengono e si incoraggiano a vicenda, si allenano insieme, non importa che siano rivali. Non c'è nessun triangolo amoroso, nessuna scena d'amore eccessiva. E' un amore semplice ma d'effetto, come quelli a cui ci ha abituati la Stiefvater.
Si entra nella storia pian piano, in punta di piedi, e forse questo potrà costituire un segno a sfavore del libro, ma una volta abbattuto il muro iniziale è impossibile staccare gli occhi dalle pagine.
Il finale è quanto di più poetico ed emozionante ci possa essere, la degna conclusione ad libro meraviglioso che parla di amicizia e di amore non solo per un'altra persona, ma anche per gli animali, per le proprie origini e per tutte le piccole e semplici cose che rendono la vita meravigliosa e unica.


★ ★ ★ ★ 
Wonderful. *^*

Tanta curiosità ora per The Raven Boys