venerdì 31 maggio 2013

CLOCK REWINDERS #5 - Maggio 2013

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Clock Rewinders è una rubrica settimanale mensile creata dai blog One book Bender e 25 Hour Books (io personalmente l'ho scoperta su storie dentro storie) e si presenta come una specie di riassunto del mese appena finito. Vi inserirò i post pubblicati questo mese sul mio blog, i libri che si sono aggiunti alla mia libreria, le mie letture e Rolling thought(s).
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This month on She was in Wonderland


• Recensioni:
#1 Muses di Francesco Falconi
#2 Enders di Lissa Price
#3 Red, Blue, Green di Kerstin Gier
#5 Dreamless di Josephine Angelini

• Rubriche:
» Books in the world
#11 Masque of the Red Death di Bethany Griffin

• Iniziative:
» BOOK BLOGGER HUNT: 6° tappa!


This month's new entries

Ricevuti dalle Case Editrici:
Enders di Lissa Price
Scarlet di Marissa Meyer
Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas
Muses, La decima musa di Francesco Falconi
The hungry city di Philip Reeve


















Regalini:
Bianca come il latte rossa come il sangue di Alessandro D'avenia
I dolori del giovane Werther di J.W. Goethe
Sherlock Holmes, Uno studio in rosso di A.C. Doyle
Aforismi di Oscar Wilde
Una stanza tutta per sè di Virginia Woolf
Cuore di Cane di Michail Bulgakov





Acquistati (Maggio dei Libri!):
Ogni giorno di David Levithan
Canti delle terre divise, Inferno di Francesco Gungui
La città di sabbia di Laini Taylor
Chaos di Lauren Oliver
Hidden, La prigioniera di Sophie Jordan

This month's readings

• Il bacio dell'angelo caduto di Becca Fitzpatrick
• Angeli nell'ombra di Becca Fitzpatrick
• Sulle ali di un angelo di Becca Fitzpatrick
• L'ultimo angelo di Becca Fitzpatrick
• Harry Potter, Il prigioniero di Azkaban
• Enders di Lissa Price
• Dreamless di Josephine Angelini
• Under the Never Sky di Veronica Rossi
• Through the Ever Night di Veronica Rossi


This month's Rolling thought(s)


#1 Will you still love me when i’m no longer young and beautiful? Will you still love me when i’ve got nothing but my aching soul?
#2 Questo mese ho fatto un pò schifo, sono stata poco presente sul mio blog ma anche sui vostri. ): Mi dispiace tanto, cercherò di recuperare non appena terminerò la sessione estiva.
#3 Il punto due si collega al punto 3: sto vivendo un brutto rapporto con le mie rubriche, non mi convincono più e quindi le ho messe da parte per un pò. Ho deciso di mantenere solo Books in the world perchè la adoro ma le altre... non so che fare, cerco qualche rubrica al tempo stesso carina e che vi coinvolga ma che non prenda troppo tempo perchè ne ho davvero poco. Ci lavorerò un pò su.
#4 Dopo aver letto un post di Giorgia sul suo blog (Il mondo racchiuso nei libri), ho deciso di riprendere le serie tv che avevo iniziato a vedere ma che ho abbandonato. Giorgia parlava di Skins ed ho deciso di iniziare propria da questa. A suo tempo (4/5 anni fa) avevo visto solo le prime due stagioni, quindi ho deciso di proseguire.

lunedì 27 maggio 2013

RECENSIONE: Dreamless di Josephine Angelini

Buonasera a tutti. ^_^
In occasione dell'uscita di Goddess - che potremo trovare in libreria tra pochissimissimi giorni -, ho deciso finalmente di prendere in mano la mia copia di Dreamless e di leggerla. Eccone quindi la recensione! :3 Attenzione, potrebbero esserci piccoli spoiler per chi non ha letto il primo volume.
Colgo l'occasione per comunicarvi che questa settimana posterò solo questa recensione e, se riesco, Clock Rewinders a fine mese; ho due esami il 30 e il 31 e questo è il massimo che risco a fare. So che magari non vi interessa, ma ve lo dico lo stesso. u.ù


Titolo: Dreamless
Titolo originale: Dreamless
Autore: Josephine Angelini
Editore: Giunti Y
Data di uscita: 6 Giugno 2012
Pagine: 448
Prezzo: € 16.50
Nell'aldilà ogni notte è per sempre. Helen è diventata la Discendente, la prescelta dagli dei. Ogni notte si addormenta nel suo letto e raggiunge l'aldilà dove affronta prove indicibili per trovare le Furie, liberarle dalla loro ira e rompere così il ciclo di faide tra le Case. Ogni mattina si risveglia, stanchissima e provata, costretta a cominciare una nuova giornata di allenamenti. È sempre più spossata e sofferente oltre che sola, dato che Lucas ora la tiene lontana. Helen è triste e profondamente sfiduciata, quando durante una delle sue discese agli inferi si imbatte in Orione, un semi-dio bello come il sole, capace di far tremare la terra e il suo cuore. Di notte si incontrano nell'Ade e di giorno si scambiano messaggi al cellulare. Lucas impazzisce di gelosia e in lui si scatenano poteri sconosciuti: adesso è in grado di controllare totalmente la luce e di rendersi invisibile. Divisa fra l'attrazione per il nuovo pretendente e l'amore impossibile per il cugino, Helen si ritroverà a sfidare i suoi limiti per il bene dell'umanità intera...

My rolling thought
Un tempo la sua camera da letto era il suo santuario, la sua tana. Adesso era un posto dove pativa le pene dell'inferno ogni singola notte.
Dopo aver scoperto le sue origini semi-divine e il suo legame di parentela con la famiglia Delos, Helen ora deve affrontare gli Inferi per trovare le Furie e porre fine alla loro ira, che da millenni porta ad un innato ed insensato odio e desiderio di sangue tra gli appartenenti delle diverse Case, ma anche tra i membri di una stessa famiglia. Ogni notte è un nuovo viaggio, una nuova sofferenza, ma, Helen non si dà per vinta: nonostante soffra per non poter stare con Lucas e il peggiorare delle sue condizioni fisiche, Helen è sempre più determinata a portare a compimento la sua missione e riportare la pace tra tutti i membri della sua nuova famiglia.


Sono particolarmente legata a questa serie perchè Starcrossed è stato il primo libro che ho provato a recensire per il blog. Un tentativo vano e misero in verità, ma che comunque ha dato il via a questa mia avventura tra i libri. Starcrossed mi era piaciuto molto nonostante la parte centrale, che avevo trovato un pò pesatina in quanto si concentrava in particolar modo sugli allenamenti di Helen, ma comunque l'intero libro era riuscito a conquistarmi lasciandomi con la grande curiosità di leggere del viaggio di Helen negli inferi.
Ora che sono riuscita a leggerlo, nonostante abbia impiegato un bel pò di tempo, posso dire con sicurezza che Dreamless non ha deluso le mie aspettative, anzi! A dir la verità l'ho trovato molto più bello, intenso e coinvolgente di Starcrossed, che a suo tempo mi era comunque piaciuto molto.
Ricordavo a grandi linee gli avvenimenti principali, ma leggendo le prime pagine di Dreamless mi sono stupita: non ricordavo assolutamente lo stile fluido e scorrevole della Angelini, tanto meno la narrazione in terza persona da cui prendono le mosse i punti di vista dei diversi personaggi, che ci offrono quindi una panoramica completa su tutta la storia. Una piacevolissima ri-scoperta quindi, quella che ho trovato in Dreamless, e che ha contribuito a farmi finire il libro in soli due pomeriggi, nonostante le oltre 400 pagine!
E' abbastanza difficile riassumere la trama di questo libro in poche parole perchè succedono tantissime cose, Dreamless è un casino pazzesco! La trama è articolatissima e l'elemento mitologico viene affrontato in modo così particolareggiato e multi-sfaccettato che ad ogni nuovo capitolo si scoprono tantissimi nuovi dettagli sulla natura di alcuni personaggi ed avvenimenti che, inevitabilmente, portano al coinvolgimento di nuovi dèi e dee.
Il viaggio, o meglio, i viaggi negli Inferi di Helen erano l'elemento che nel primo libro avevano attirato la mia curiosità e mi è piaciuto molto in modo in cui la Angelini ha affrontato questa parte della storia in questo sequel: all'inizio del libro troviamo una Helen molto giù di morale e pertanto il suo umore si ripercuote anche sugli scenari infernali nei quali si ritrova ogni notte.Inaspettatamente però, mentre sta per essere sommersa dalle sabbie mobili, Helen viene soccorsa da Orion, un altro semi-dio, che da quel momento in poi accompagnerà la ragazza nei suoi viaggi nell'Oltretomba, nel Regno di Ade. L'introduzione di questo nuovo personaggio in Dreamless è fondamentale: oltre a far sussultare il cuore di Helen, il suo passato, la sua storia, la sua delicata situazione, porteranno alla formulazione di un altro concetto chiave di cui non voglio parlarvi per non svelarvi nulla. E' inevitabile quindi l'accenno ad un tringolo amoroso, una costante tipica in tutti gli young adult, ma la Angelini ha giocato delle buone carte (come l'ultimo accenno ad una piega interessante della storia) e se saprà sfruttarle bene, sicuramente saprà evitare ogni prevedibile clichè. Ma la Angelini non si concentra solo su Helen, ma anche sugli altri personaggi, non trascurandone nessuno: dalla particolare situazione di profetessa Cassandra, alle relazioni tra Matt e Ariadne e Claire e Jason, alla situazione di Reietto di Hector, fino al padre di Helen, che ho amato tantissimo per il rapporto così semplice, bello e complice che ha con sua figlia, e alla tenacia di Daphne, sua madre.
Forse le mie parole non sono riuscite ad esprimere al meglio tutto il mio entusiasmo nei confronti di questo libro perchè, davvero, Dreamless è un libro tutto da leggere! Grazie ad esso ho capito che i libri sulla mitologia mi piacciono tantissimo e non vedo l'ora di continuare questa avventura e di scovare libri che prendono in esame le vicende tra dèi/dee ed umani. Sono letteralmente in fibrillazione per l'uscita di Goddess, non vedo l'ora di averlo tra le mie manine e di concludere questa bellissima serie, con la speranza che la Angelini si getti in qualche nuovo lavoro che non tardi troppo ad arrivare anche da noi!


★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

giovedì 23 maggio 2013

RECENSIONE: Il bacio dell'angelo caduto, Angeli nell'ombra, Sulle ali di un angelo, L'ultimo angelo di Becca Fitzpatrick

Eccomi qui con una nuova recensione di una serie che ho finito di leggere giusto ieri pomeriggio. Contravvengo già alle regole che mi sono data la volta scorsa, ovvero scrivere un piccolo commento per ogni libro, ma il motivo è molto semplice: se dovessi scrivere un commento per ognuno di questi quattro libri scriverei esattamente le stesse identiche cose, quindi ho deciso di risolvere in questo modo - sperando che non diventi un'abitudine e che questa si riveli un'eccezione.
Detto questo, vi auguro buona lettura  e vi invito a non esitare a lasciare i vostri commenti, perchè sono curiosa di sapere cosa ne pensate di questa serie.

Titoli: Il bacio dell'angelo caduto, Angeli nell'ombra, Sulle ali di un angelo, L'ultimo angelo
Titoli originali: Hush Hush, Crescendo, Silence, Finale
Autore: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Date di uscita: 30 Marzo 2010, 8 Febbraio 2011, 15 Novembre 2011, 2 Gennaio 2013
Pagine: 333, 347, 366, 378
Prezzo: € 17.00
Malgrado la sua migliore amica voglia trovarle un ragazzo a tutti i costi, Nora non ha mai messo l’amore in cima alle sue priorità. Almeno finché a scuola non arriva Patch. Lui ha un sorriso irresistibile e un inspiegabile talento per leggere ogni suo pensiero. E, malgrado gli sforzi per evitarlo, Nora sente che l’attrazione che prova verso il suo nuovo compagno è destinata a crescere. Anche contro ogni spirito di conservazione. Perché Patch è un angelo caduto e lei non avrebbe mai dovuto innamorarsi di lui. Sapere di trovarsi nel mezzo di un’antica battaglia tra Caduti e Immortali, sapere di dover scegliere da che parte stare potrà costarle la vita. La verità dunque è più inquietante di qualsiasi dubbio, e Nora non può sbagliare.

My rolling thought
Trovarlo era stato come trovare qualcuno che non sapevo di cercare.
Nora è un'ordinaria ragazza di sedici anni: vive a Coldwater, nel Maine, ama uscire e trascorrere il tempo chiacchierando con la sua migliore amica Vee, fa parte del giornalino della scuola, è in guerra con la sua acerrima nemica Marcie fin dalle medie, è interessata allo studio e davvero molto poco ai ragazzi. Nonostante i ripetuti suggerimenti di Vee di trovarsi un ragazzo, Nora è sempre riuscita a sviare le proposte dell'amica, continuando così a trascorrere una vita relativamente ordinaria e tranquilla nella fattoria fuori città in cui vive con sua madre. A causa del particolare lavoro di quest'ultima che la porta ad assentarsi per lunghi periodi, Nora è costretta a trascorrere la maggior del tempo da sola e, dopo la morte di suo padre, rimanere di notte in quella grande fattoria è diventato sempre più difficoltoso. Un giorno come un altro, a scuola fa la sua comparsa un nuovo ragazzo e Nora diventa sua compagna di banco durante le ore di biologia. Patch è tutto ciò che Nora ha sempre odiato: è irritante, sfacciato, odioso, e il suo aspetto fisico che farebbe sciogliere il cuore di ogni ragazza diventa niente al cospetto della sua arroganza. Dal giorno del loro incontro, nella vita di Nora inizieranno a susseguirsi strani avvenimenti che la vedranno coinvolta in diversi incidenti e che la porteranno a dubitare di tutto e di tutti, persino di se stessa.

Io e i libri sugli angeli non andiamo molto d'accordo. Non ne ho letti molti, lo ammetto, ma quelli che ho letto mi hanno sempre fatto tentennare e storcere un pò il naso per diversi motivi. Ero quindi da un pò di tempo alla ricerca di una nuova serie bella e appassionante che mi facesse cambiare idea e rivalutare queste affascinanti figure celesti, e non appena mi sono imbattuta nella serie Hush Hush di Becca Fitzpatrick ho pensato che questi sarebbero potuti essere i libri giusti per me. Non mi sono mai imbattuta in commenti negativi, ho sempre letto recensioni entusiaste e assolutamente positive; l'amore e l'entusiasmo delle lettrici nei confronti della storia di Patch e Nora mi hanno convinto a recuperare i volumi un pò alla volta per gustarmeli tutti di seguito senza disperarmi troppo tra un'uscita e un'altra.
Ora vengo al punto. La serie Hush Hush di Becca Fitzpatrick non mi è piaciuta. Non sono delusa, non credo di aver avuto particolari aspettative per via delle mie esperienze precedenti, ma da parte mia la buona volontà c'è stata, credevo sinceramente che questa serie mi sarebbe piaciuta in qualche modo, ma anche il più piccolo barlume di speranza è scomparso alla fine del primo libro. Ora voi vi/mi chiederete: "allora, cara Veronica, se il primo libro non ti è piaciuto perchè hai continuato? Ami forse farti del male da sola?" Beh, forse un pochino, ma di solito arrivo sempre alla fine di un libro, anche quando non mi è piaciuto, e poi avevo tutti i libri e lasciarli lì, senza nemmeno aver dato loro una possibilità, mi sembrava come andare contro alla mia etica di lettrice.
La storia di base di tutti e quattro i libri mi è piaciuta abbastanza: la lotta, la guerra, tra angeli caduti e Nephilim alla fin fine è interessante e coinvolgente, ma è tutto il resto che non ho sopportato. Innanzitutto i protagonisti. Nora, nel primo libro, è l'eroina più tipica nella quale avrei potuto mai imbattermi: una vita tranquilla, una migliore amica sopra le righe, nessun ragazzo, una famiglia con un pò di problemi, bella ma che non sa o nega di esserlo. Nei libri successivi Nora si trasforma, l'ho trovata più petulante, insopportabile, odiosa, senza Patch non sa cosa fare; in altre parole non l'ho sopportata più. Patch si presenta fin da subito come il bello e tenebroso di turno: imperscrutabile, misterioso, bellissimo, il tipico bad boy insomma, che però su di me non ha fatto presa. Anche lui, con il succedersi dei libri, subisce una sorta di metaforfosi: da cattivo della situazione viene accecato dall'amore. Se prima non mi era piaciuto, vi lascio immaginare dopo. Alla fine del quarto libro mi sono ritrovata davanti un Patch ed una Nora completamente diversi, ma non come ci si aspetterebbe. La loro lotta tra Nephilim e angeli caduti sembrava più una lotta per loro stessi, per il loro amore, e non per cercare in qualche modo di porre fine all'appropriazione dei corpi dei Nephilim da parte degli angeli caduti. Li ho trovati abbastanza egoisti, sotto certi aspetti. Il loro amore, e il loro amarsi di conseguenza, ad un certo punto è diventato insostenibile, invece di essere la base forte e sicura su cui cercare di costruire una strategia ai fini della storia è diventata la motivazione per cui lottare. Mi piacciono le storie d'amore, quelle ben scritte e con un senso, ma quella di Patch e Nora ha solo fatto emergere il lato più cinico e acido di me.
Una piccola fonte di sollievo sono stati Vee e Scott. Ho amato Vee, il suo carattere, il suo sdrammatizzare nelle situazioni più impensabili, la sua sfortuna... sono felice che anche per lei la Fitzpatrick abbia pensato ad un lieto fine, se lo merita davvero. Al contratio, per Scott all'inizio non provavo molta simpatia ma poi ho cambiato idea; l'ho apprezzato, ed è questo che mi piace che accada nei personaggi quando leggo un libro. Per menzionare un pò anche altri personaggi senza spoilerare troppo, posso dire che tutti i cattivi di questa serie mi stavano relativamente simpatici, tifafo per loro invece che per Patch e Nora, addirittura per Marcie, che da parte dell'autrice si è meritata solo mezza frase circa le sue sorti nell'ultimo libro.
Un'altra cosa che non mi è andata molto giù è stata come è stata raccontata la storia: il punto di vista è quello di Nora e ovviamente, come succede sempre quando il punto di vista è affidato al narratore, filtriamo tutto dal suo punto di vista, siamo all'oscuro di quello che accade agli altri personaggi se non c'è lei presente; ma qui, quando succede un determinato avvenimento, lo veniamo a sapere a giochi fatti, quando è stata già trovata una soluzione. E' un continuo lavorare dietro le quinte. Anche tutti quei piccoli colpi di scena che nessuno si aspetterebbe non mi hanno entusiasmato, alcuni si capivano fin da subito, ma comunque non sono riusciti ad impressionarmi.
In conclusione, la serie Hush Hush non mi ha lasciato nulla; mi sentirei di consigliarla solo alle più giovanissime, che sono alla ricerca di una storia simil-Twilight (attenzione! Dicendo ciò non voglio distruggere la serie della Meyer: in fin dei conti l'ho letta anch'io e mi era piaciuta, a suo tempo, ma eravamo all'inizio di questo genere e la novità è la novità, quando si inizia a diventare simile a... allora no che non va più bene).
Non so se questi difetti li ho notati solo io, se ho letto dei libri diversi o sono semplicemente impazzita! Mi farebbe davvero piacere conoscere il vostro parere, se lo avete letto, perchè mi sento un è pò come la pecora nera di turno.

★ ★ ☆ ☆ ☆
Meh. :/

martedì 21 maggio 2013

RECENSIONE: Red, Blue, Green di Kerstin Gier

... Ciao a tutti, come state? Io bene, ma ho una paura matta di fare l'esame orale di spagnolo a fine mese (e il giorno prima devo fare quello di inglese, ma sono più tranquilla). >.< Anche voi state studiando? Come ve la passate?!
Dopo essermi fatta gli affari vostri, passo ad illustrarvi i libri di cui vi parlerò oggi: La trilogia delle gemme. Ho letto questa serie un mese e mezzo fa ma non sono riuscita a recensirla prima, un pò perchè volevo lasciarvi altre recensioni un pò perchè non sapevo come organizzare il post. Ho deciso di lasciarvi un piccolo commento per ogni libro in un unico post invece di farne tre separati perchè mi sembra più comodo essendo la serie già conclusa, d'altra parte non mi piaceva neanche l'idea di commentare tutti e tre i libri in un post generico. Credo che utilizzerò questo metodo anche per le altre serie concluse che leggerò. Che ne dite? ^_^

Titoli: Red, Blue, Green
Titoli originali: Rubinrot, Saphirblau, Smaragdgrün
Autore: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Date di uscita: 17 Febbraio 20111 Settembre 20112 Febbraio 2012
Pagine: 329, 345, 428
Prezzo: € 16.60
Per l'amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all'altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l'aiuto dell'inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all'altezza del nome dei Montrose. E poi c'è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l'umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante... Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...

My rolling thought
Rosso rubino, che ha la magia del corvo nel cuore, chiude il cerchio dei dodici in sol maggiore.
Gwendolyn Sheperd è una ragazza di 16 anni che vive in un'antica dimora nella capitale inglese con sua madre, i suoi due fratelli minori, zia Glenda e sua figlia Charlotte e nonna Lady Arisa, a cui si aggiungono il maggiordomo Bernhard e la prozia Maddy. Ma la famiglia di Gwen è tutto tranne che normale: da generazioni viene tramadato tra i membri della famiglia un particolare gene che permette di viaggiare nel tempo, ma questa particolare abilità non è destinata a tutti, solo ad alcuni eletti che sono stati individuati attraverso calcoli complessi centinaia di anni prima e che pertanto vengono addestrati fin da bambini. Charlotte è la predestinata, e Gwen vive una vita tranquilla e spensierata fino a quando si ritrova inaspettatamente catapultata in un'altra epoca, scoprendo così di essere lei la portatrice del gene e non Charlotte, come si era sempre pensato. Da un giorno all'altro, e senza esperienza, la ragazza si ritroverà a dover trasmigrare in epoche passate assieme a Gideon, un altro predestinato, e a conoscere il Conte di Saint-Germain, un'ambiguo e misterioso personaggio che ha scoperto il gene dei viaggi del tempo e istituito i Guardiani, ovvero coloro destinati a custodire il segreto del cronografo nel corso degli anni.
Ho deciso di leggere questa serie sotto la spinta delle numerossissime recensioni positive e dei consigli/commenti (per non dire minacce u.u) che mi avete lasciato, indicandomi La trilogia delle gemme come una serie originale e divertente che mai al mondo una lettrice come me dovrebbe farsi sfuggire. E quindi, ecco fatto! Ho letto la serie tutta d'un fiato e l'ho trovata davvero molto carina e simpatica, confermando così le vostre buone impressioni e i vostri commenti. Ma non è stato amore a primo libro, questa serie mi ha conquistata un pò alla volta.
Più che primo romanzo di una trilogia, ho trovato Red un lungo capitolo introduttivo in cui effettivamente non succede nulla se non la presentazione dei personaggi e l'introduzione dell'intreccio. Con il suo stile fresco, divertente e frizzante, la Gier ci presenta attraverso gli occhi di Gwen i componenti della sua bizzarra famiglia e la sua vita quotidiana, fatta di normalità e banalità come ama ribadire sua cugina Charlotte. I personaggi sono tutti fin da subito caratterizzati alla perfezione anche se, a dire il vero, un pochino stereotipati, ma nella loro simpatia/antipatia sono talmente ben riusciti che sono riuscita (scusate la ripetizione) ad apprezzarli tutti quanti. Mi sono innamorata fin da subito della prozia Maddy, che nessuno prende mai seriamente per via delle sue strane visioni e che non si alza mai prima delle dieci di mattina. Se dovessi stilare una classifica dei personaggi più simpatici di questa serie lei sarebbe sicuramente in cima alla lista, indiscutibilmente al primo posto.
Anche le prime nozioni che ci vengono trasmesse riguardo i viaggi nel tempo e la missione di Gwen e Gideon le ho trovate molto interessanti e costruite in modo accurato e preciso, per via dei numerosi fattori che concorrono nello svolgimento della trama stessa. Come profetizzato, i viaggiatori sono in tutto dodici, ognuno dei quali è legato ad una pietra preziosa; Gwen è l'ultima viaggiatrice e la sua pietra il rubino. Il cronografo, lo strumento che permette i viaggi nel tempo, custodisce il sangue di tutti i viaggiatori e, una volta riuniti tutti, il mistero che esso racchiude verrà svelato. Ma il cronografo è stato rubato, impedendo così la chiusura del cerchio; grazie ad un secondo cronografo, Gideon e Gwen sono sulle tracce del cronografo rubato e dei precedenti viaggiatori, per cercare di riunire il sangue di tutti i viaggiatori e svelare così il suo mistero.
Un punto che mi sento di contestare di questo libro è l'innamoramento-lampo di Gwen... non è possibile che nella stra-grande maggioranza delle volte le protagoniste si innamorino del bello di turno a prima vista e solo a 'causa' delle sue caratteristiche fisiche. D: No, questa cosa non mi è piaciuta e continuerà a non piacermi.

Blue inizia nel punto esatto in cui termina Red. Gwen ha scoperto di essere la portatrice del gene dei viaggiatori, smentendo quindi i calcoli che vedevano come prescelta sua cugina Charlotte, addestrata a questo compito fin da bambina. Per recuperare tutto il tempo perso, la ragazza deve seguire lezioni supplementari di storia, etichetta e lezioni di ballo per adeguarsi e conoscere al meglio tutti gli usi e i costumi del Settecento, oltre al mistero del cronografo da risolvere il prima possibile. Il rapporto con Gideon inizia a diventare sempre più complesso e tormentato a causa della rivalità con la bella ed elegante Charlotte e al carattere mutevole di Gideon stesso, che a tratti si mostra dolce e protettivo, odioso ed insensibile. Al fianco di Gwen però c'è sempre la sua migliore amica Leslie, maga delle ricerche su internet, e la sua stramba ma amorevole famiglia, sua madre, i suoi fratelli, la prozia Maddy e Bernhard.
Blue è un ottimo secondo libro ed è riuscito a coinvolgermi nelle vicende molto più di quanto ci aveva provato Red, che mi aveva comunque fatto innamorare dei personaggi che si muovevano tra le sue pagine ma aveva lasciato un pò in disparte la reale missione di Gwen e l'intreccio in generale. La trama inizia ad ingranare e, assieme a Gwen, veniamo trasmigrati nelle diverse epoche storiche alla ricerca del cronografo rubato partecipando ai balli organizzati dall'inquietante Conte di Saint Germain.
I personaggi che compaiono in questo nuovo capitolo sono gli stessi che ci sono stati presentati precedentemente in Red, simpaticissimi e caratterizzati alla perfezione, ma in Blue ci sono delle aggiunte: Madame Rossini, sarta e costumista dei Guardiani, affezionatissima a Gwen; Giordano, l'odioso e petulante insegnante di ballo; e il favoloso Xemerius, un demone dalle sembianze feline rinchiuso nel corpo di un doccione di pietra (si, perchè Gwen, oltre ad aver ereditato il gene dei viaggiatori, riesce anche a vedere e a parlare con demoni e fantasmi). Le donne e i fantasmi/demoni in questa serie sono assolutamente adorabili... non so voi, ma io li ho amati alla follia! La lingua affilata di Xemerius, che nessuno può vedere/sentire all'infuori di Gwen, mi ha fatto sorridere più volte e Madame Rossini è così estrosa e passionale/appassionata che viene voglia di farsi predere le misure da lei e farsi confezionare un bellissimo abito.
Più romance e più azione sono quindi gli elementi principali di cui è composto Blue, ma devo ammetere di aver preferito più il secondo al primo. Gideon... mmm, mi ha fatto venire solo un gran nervoso con il suo carattere altalenante, mentre la risoluzione del mistero del cronografo, di chi l'ha rubato e perchè, ha catturato totalmente la mia attenzione, facendomi avere le prime intuizioni che poi ho confermato/smentito in Green.
Fa da sfondo a tutte queste vicende la bellissima Londra che ci viene descritta in tutte le sue epoche storiche, non solo nel presente.

Come nei precedenti romanzi, Green inizia nell'esatto momento in cui avevamo lasciato Gwen, Gideon e tutti gli altri personaggi. A questo punto non vi svelerò nulla della trama, ma vi assicuro che i colpi di scena non mancheranno, tutti i nodi verranno al pettine e i viaggi temporali a cui abbiamo assistito fino ad ora assumeranno un significato più profondo e meglio delineato in quanto inseriti in un quadro generale che la Gier alla fine ci rivela.
Dei libri che trattano i viaggi nel tempo ho capito questo: se non sono ben scritti, organizzati e strutturati alla perfezione, alla fine si rivelano un grosso buco nell'acqua; fortunatamente La trilogia delle gemme non si è rivelata tale. In quest'ultimo capitolo il puzzle è finalmente completo e le vere intenzioni dietro le azioni di tutti i personaggi si rivelano, regalando a questa serie una bella conclusione. Tanti complimenti alla Gier quindi per aver ideato una storia così ricca di dettagli che si incastrano alla perfezione! Se fosse stato per me, mi sarei arresa dopo le prime cinque pagine.
La vera fortuna di questa serie, oltre ad una trama che alla fine si rivela essere ben strutturata, sono i personaggi e lo stile dell'autrice. Con loro non ci si annoia mai, e lo stile fresco, diretto e umoristico della Gier capace di sdrammatizzare anche in situazioni in cui la tensione è al massimo, regalano delle belle ore da trascorrere in completo relax.
Ho deciso quindi di assegnare cinque stelline a Green per lo stile, i personaggi e la trama che mi hanno fatto compagnia per una splendida e divertente settimana, ma lo stesso discorso non vale per tutta la serie. La trilogia delle gemme è indubbiamente una serie che ogni amante di questo genere e dei viaggi nel tempo non dovrebbe farsi sfuggire, ma la dilatazione temporale ed alcune continue ripetizioni possono annoiare, così come lo stile della Gier che, se non si ama fin dal primo libro, potrebbe costituire un bel problema.
Consiglio quindi di provare a leggere Red avendo bene in mente che si tratta più di un capitolo introduttivo che un vero e proprio primo libro di una serie, e che, proseguendo nella lettura, verrete sempre più coinvolti nelle vicende. Però se proprio non riesce a fare presa, è meglio che lasciate perdere.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

Della Gier la Corbaccio ha anche pubblicato In verità è meglio mentire ed è prossima nella pubblicazioni de L'uomo che vorrei. Non credo che li leggerò in quanto le trame non mi coinvolgono appieno ed ho altre letture da fare, ma se lo stile è lo stesso presentato in questa trilogia sarebbe comunque carino leggerli ed avere un quadro più ampio sulle capacità di questa autrice. ^_^
Oh, di Red ne hanno fatto anche il film! Muoio dalla voglia poterlo vedere, anche se è in tedesco. >.<

mercoledì 15 maggio 2013

BOOKS IN THE WORLD #11: Masque of the Red Death di Bethany Griffin

Piccola parentesi prima di parlare del libro. ^_^ Quando ho rinnovato il blog, nel post di presentazione, ho scritto che avevo cambiato un pò di cosine; per quanto riguarda le rubriche in particolare, ho scritto che vi avrei coinvolto maggiormente. Eccone un esempio: nella descrizione della rubrica Books in the world (che potete leggere su) ho introdotto una novità: se siete interessanti al libro che vi presenterò in ogni appuntamento ma non vi sentite pronti a leggerlo voi stessi in inglese perchè siete un pò titubanti o non siete del tutto convinti, posso leggerlo io per voi e poi lasciarvi i miei pensieri sul libro e sulla lingua. In fin dei conti sono libri che scovo personalmente e che mi incuriosiscono, quindi non è un problema leggerli per voi (e per me), anzi! Questa trovata che mi è venuta in mente mi diverte tantissimo. è.é

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Books in the World è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.
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Masque of the Red Death
di Bethany Griffin
Tutto è in rovina. Una peste devastante ha decimanto la popolazione, e coloro che sono rimasti vivono nella paura di essere contagiati con il crollare della città intorno a loro.Quindi cos'ha ancora Araby Worth per vivere?Notti nel Debauchery Club, bei vestiti, makeup scintillante... e allentanti modi per dimenticare tutto.Ma nelle profondità del club - nelle profondità della sua stessa disperazione - Araby troverà molto di più che l'oblio. Troverà Will, l'affascinante e terribile proprietario del clus, e Elliot, il perfido e intelligente aristocratico. Nessuno di loro è quello che sembra. Entrambi hanno dei segreti. Tutti li hanno.E Araby forse troverà non solo qualcosa per vivere, ma qualcosa per combattere - non importa quanto le costerà.






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Questo libro in particolare lo leggerò sicuramente.
Ormai sapete l'amore che provo per Poe, e questo libro mi ha subito incuriosito. La trama in realtà è un pò scarna, ma i voti su Goodreads sono abbastanza rassicuranti - ha una media di 3.72.
La serie è costituita da un secondo ed ultimo libro intitolato Dance of the Red Death che dovrebbe uscire a Giugno e da una novella intermedia, Glitter & Doom. La duologia prende spunto dall'omonimo racconto di Poe La maschera (o mascherata) della Morte Rossa (The Masque of the Red Death) e io sono curiosissima di leggere questa interpretazione versione young adult. :3
Voi che ne pensate? La leggereste?

lunedì 13 maggio 2013

RECENSIONE: Enders di Lissa Price

Promessa mantenuta, sono fiera di me: sono riuscita  a scrivere e a pubblicare la recensione di Enders oggi. >.< Libro uscito - letto - e recensito. Ditemi che sono stata brava, è la prima volta che riesco in un'impresa del genere. :3 Haha.


Titolo: Enders
Titolo originale: Enders
Autore: Lissa Price
Editore: Sperling & Kupfer
Data di uscita: 7 Maggio 2013
Pagine: 267
Prezzo: € 16.90
E se ti accorgessi che l'incubo è appena iniziato? Los Angeles, tra qualche anno. In un mondo devastato da una terribile pandemia, che ha decimato la popolazione adulta tra i 20 e i 60 anni, i vecchi affittano illegalmente il corpo dei giovani per rivivere emozioni ormai dimenticate. Anche Callie, sedici anni e un fratello malato, ha deciso di mettere in affitto il proprio corpo, pur di guadagnare qualche spicciolo. Ma da quel momento la sua vita è cambiata per sempre. Le è stato impiantato un microchip nel cervello e un Vecchio, crudele e potente, ha iniziato a controllare tutti i suoi movimenti – e i suoi pensieri. Disperata, Callie si ritrova intrappolata in un gioco molto pericoloso, ed è disposta a tutto pur di disattivare il microchip e tornare ad essere libera. Una sola persona al mondo potrebbe aiutarla: Hyden, il misterioso e affascinante figlio del Vecchio... Ma se nemmeno lui fosse chi dice di essere?


My rolling thought
Mi sentivo proprio come lei. Più di ogni altra cosa volevo essere di nuovo normale. E aveva ragione, non saremmo mai stati liberi finchè non ci fossimo sbarazzati dei chip. Ci sarebbe sempre stato qualcuno in grado di impadronirsi dei nostri corpi o del dispositivo. E io avrei preferito di gran lunga essere aperta da un chirurgo esperto piuttosto che da un qualsiasi ladro.
Questa volta abbiamo battuto tutti sul tempo: Enders è tra le nostre manine ancor prima di essere stato pubblicato in America in occasione del tour promozionale dell'autrice e della sua partecipazione al Salone del Libro di Torino (venerdì 17 Maggio alle 14.30). Questa volta non posso proprio lamentarmi, la Sperling&Kupfer è stata velocissima ed ha regalato al libro una bellissima cover (peccato per Starters, mi sento ancora male a ri-pensarci).
In Starters Lissa Price ci ha raccontato di un mondo decimato dalla Guerra delle Spore, in cui solo chi è stato vaccinato (giovani ed anziani) è riuscito a sopravvissuto. Callie è una Starter e, come tutti i ragazzi non affidati, vive di stenti e nascosta tra gli scheletri di vecchi palazzi assieme al suo fratellino malato Tyler e il suo migliore amico Michael. Il peggiorare delle condizioni di salute di Tyler porterà Callie a rivolgersi alla Prime Destinations, un'ambigua società conosciuta anche come "banca dei corpi" in cui i corpi di giovani Starters vengono affittati a ricchi Enders senza scrupoli per ritrovare le gioie di una giovinezza ormai perduta. Ma durante il terzo affitto di Callie, qualcosa va storto e la ragazza si sveglia improvvisamente nel bel mezzo della vita della sua affittuaria. Callie verrà trascinata in un gioco pericoloso e più grande di lei, in cui il Vecchio, l'uomo a capo della Prime Destinations, è intenzionato a trasferire nei corpi dei giovani Starters le menti degli Enders, dando vita così ad una nuova generazione di vecchi giovani per sempre.
Enders inizia nell'esatto punto in cui Starters era finito. Callie è riuscita a far chiudere la Prime Destinations ma i chip che permettevano il trasferimento sono ancora impiantati nelle nuche degli Starters. Fino a quando questi chip faranno ancora parte di loro, nessuno potrà considerarsi completamente al sicuro e finalmente libero. Sono tutti in costante pericolo, Callie per prima, che rivive ancora nella sua mente episodi vissuti da Helena quando era nel suo corpo e che viene perseguitata incessantemente dalla voce del Vecchio. Assieme al suo amico di sempre Michael e ad Hyden, un ragazzo che la salverà da un'esplosione, intraprenderà la difficile missione di contrastare i piani del Vecchio, ma dovrà fare molta attenzione: il suo chip modificato è una potente fonte di attrazione e di guadagno e Callie dovrà scegliere di chi fidarsi.
Idee originali e tematiche attuali sono quelle che Lissa Price ci presenta nella sua duologia. Già in Starters avevo apprezzato la spietata lotta generazionale tra giovani in condizione di vita pessime e anziani ricchi e senza scrupoli alla ricerca dell'eterna giovinezza. Purtroppo però non ero riuscita ad innamorarmene come avrei voluto, e non posso che riconfermare questo pensiero anche per Enders.
Con il suo linguaggio semplice e diretto, la Price ci catapulta in una seguenza di eventi da togliere il fiato: lotte, macchinazioni, colpi di scena. Nulla è come sembra e come Callie dobbiamo dubitare di tutto, anche di noi stessi. Ancora una volta mi sono sentita spettatrice piuttosto che lettrice. Definirei questa piccola serie una lettura in verticale, piuttosto che in orizzontale, in cui l'azione viene preferita alll'approfondimento psicologico, ma questo non è necessariamente un male. Generalmente preferisco i libri in cui i personaggi ogni tanto si mettono a riflettere su quello che sta succedendo, ma ho apprezzato comunque Enders, considerandolo come un esempio diverso di tecnica narrativa e di esposizione dei fatti.
Procedendo in orizzontale quindi, i personaggi ne risentono un pò. Tralasciando Callie (dal momento che la storia è narrata dal suo punto di vista), Blake, un personaggio importantissimo nel primo libro, viene dimenticato e Michael risulta un personaggio inutile. Il nuovo personaggio che viene introdotto, Hyden, invece è interessante e saprà catturare l'attenzione del lettore; la sua vita e la sua persona avvolta dal mistero sapranno appassionare e, ad un certo punto, faranno rimettere tutto in discussione.
Il libro alla fine risulta piacevole e veloce, riesce a rispondere agli interrogativi che ci siamo posti in Starters e a concludere la serie degnamente.
Starters ed Enders sono due belle letture, se avete letto il primo libro e vi è piaciuto non perdetevi la conclusione, che saprà appassionarvi allo stesso modo.


★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

giovedì 9 maggio 2013

RECENSIONE: Muses di Francesco Falconi

Finalmente la recensione di Muses. *O*
Scusatemi per l'assenza di questa settimana ma, oltre ad essere un pò impegnata, ho perso l'ispirazione per le recensioni. >.< Ci tenevo comunque a lasciarvi almeno questa recensione perchè, oltre ad essere un libro che mi è piaciuto tanto tanto, tra poco ne uscirà il seguito - ed io faccio il conto alla rovescia con taaanta impazienza per poterlo finalmente avere tra le manine.
Ringrazio tantissimissimissimo - e ancora una volta - Alessia (Il profumo dei libri) e Francesco Falconi per avermi dato l'opportunità di leggere questo romanzo con una bella dedica sulla prima pagina. :3


Titolo: Muses
Autore: Francesco Falconi
Editore: Mondadori Chrysalide
Data di uscita: 15 Maggio 2012
Pagine: 492
Prezzo: € 17.00
Quando scappa da Roma  diretta a Londra, coperta di tatuaggi e piercing, Alice sente che la sua vita potrebbe cambiare per sempre. Ha appena scoperto di essere stata adottata, ma per lei questa  notizia è quasi un sollievo. Cresciuta con un padre violento e una madre incapace di esprimere il proprio affetto, ora Alice deve scoprire le sue radici e l’eredità che le ha lasciato la sua vera famiglia.
Decisa, risoluta, ribelle, è una violinista esperta ed è dotata di una voce straordinaria. Ed è proprio questa voce a guidarla verso la verità: le antiche nove Muse, le dee ispiratrici degli esseri umani, non si sono mai estinte.Camminano ancora tra noi. I loro poteri si sono evoluti. E Alice è una di loro.La più potente. La più indifesa. La più desiderata da chi vorrebbe sfruttarne gli sconfinati poteri per guidare gli uomini, forzarli se necessario, fino alle conseguenze più estreme.Ma un dono così può scatenare l’inferno.E sta per accadere.

My rolling thought
Chi sono, adesso? Un granello di polline trasportato dal vento nel deserto, alla ricerca di un'oasi dove posarsi. Un'oasi che credevo di aver trovato, senza accorgermi che tutto attorno a me stava già appassendo.
Muses è la storia di Alice, una ragazza ventenne di Roma ricoperta di tatuaggi e piercing con un brutto passato alle spalle, enormi problemi familiari ed un carattere tormentato e irrequieto. Molto spesso le sue azioni sono incomprensibili, dettate dal momento che si trova a vivere, tanto da essere etichettata come pazza e finire in cura da una psicologa non troppo professionale. Nell'animo di Alice però si agita una figura oscura e silenziosa che l'accompagna da sempre e che fa capolino nei momenti più disperati; lei lo chiama l'Angelo Oscuro, ne sente la presenza dentro di sè e la spinge a fare cose orribili. La sua unica gioia e scappatoia è la musica: Alice ama suonare il violino e cantare, unire note e parole per dare vita a qualcosa di unico e speciale. Ma il suo sogno si infrange in fretta: a seguito di un brutto incidente stradale Alice scoprirà di essere stata adottata dai suoi genitori e, dopo l'ennesima discussione, decide di partire alla volta di Londra alla ricerca della zia Dolores, sorella della sua vera madre.
Tra nemici che vogliono ucciderla e una missione da compiere, Alice scoprirà poco alla volta il suo passato, il suo vero essere e il destino a cui è chiamata a rispondere; potrà fare affidamento solo su se stessa e sul suo dono, non fidarsi di nessuno, perchè il dono delle nove Muse è così grande da voler essere sfruttato per scopi malvagi e di dominio sugli esseri umani.

Uscito circa un anno fa e a pochi giorni dall'uscita del seguito, Muses mi ha sempre ispirato. Mi chiamava, con la sua meravigliosa copertina inondata di bianco e la sua trama dagli spunti originali e interessanti. Volevo leggerlo da tantissimo tempo ma, come mi succede sempre, deve prima trascorrere una buona manciata di tempo prima che io prenda coraggio e mi decida a compiere il fatidico passo. Non so perchè, ma quando trovo un libro che potrebbe piacermi ho paura di iniziare a leggerlo... forse perchè  vorrei che non finisse mai, o forse perchè non ne vorrei rimanere delusa. Beh, Muses è abbastanza cicciottoso (quasi 500 pagine) e sono rimasta sveglia fino all'1.00 di notte perchè dovevo sapere come andava a finire, quindi mi sentirei di dire che sono stata una cretina a non leggerlo prima. Se non fosse stato per Alessia chissà quando lo avrei fatto. Ma sono comunque contenta di averlo letto solo ora, perchè così dovrò aspettare solo una manciata di giorni in attesa del seguito senza essermi tormenta per un lungo ed interminabile anno!
E' la prima volta che leggo un lavoro di Francesco Falconi ma devo dire che - almeno con me - ci ha fatto centro. Sono sempre stata incuriosita dalla figure delle Muse ma non ho mai avuto l'occasione di approfondire l'argomento; il pensiero di figure mitologiche protrettrici delle arti e fonte di ispirazione per gli uomini mi è sempre piaciuto, ed io, amante dell'arte in ogni sua forma e rappresentazione, non potevo farmi sfuggire un romanzo con uno spunto simile in una chiave di lettura che amo. Ma quelle che Falconi ci presenta non sono le classiche Muse, bensì Muse nuove, che si sono evolute nel corso del tempo e che hanno acquisito caratteristiche sempre più precise e definite. Così la Musa della poesia amorosa lascia il suo posto alla Musa della Net.Art che, con le sue impressionanti doti informatiche, riesce ad ispirare tramite i maggiori mezzi di comunicazioni. Allo stesso modo, Alice ha il dono di ispirare gli uomini e la natura con la sua voce e la sua musica, riuscendo a colorare un prato verde o a condizionare il comportamento umano.
Purtroppo in questo primo volume non facciamo la conoscenza di tutte le Muse per via della costruzione della trama, ma quelle che ci sono state presentate sono tutte caratterizzate alla perfezione che non vedo l'ora di conoscere anche le altre.
Senza dubbio, la Musa che spicca maggiormente è Alice, essendo la protagonista del romanzo. Alice è un personaggio controverso e difficile con cui avere a che fare, molto spesso (e soprattutto all'inizio) mi sono sentita travolgere dalla sua personalità, non sapevo come gestirla e come prenderla. Ho addirittura pensato che forse Falconi avesse un pò esagerato con lei, caricandola un pò troppo con tutte le sue tragedie, i suoi problemi e le ombre che si agitano dentro il suo animo; ma alla fine mi sono detta che se non avesse agito in questo modo, forse il desiderio e la volontà di cambiamento di Alice non avrebbero avuto poi molto senso.
Ho trovato quindi Muses una lettura più adult che young, per via del discorso che ho appena fatto e dell'età della protagonista. Falconi a mio parere ha compiuto una mossa oculata, ha scelto di differenziare la sua protagonista e quindi di tirarla fuori da una massa di eroine tutte abbastanza simili con un semplice dettaglio anagrafico. Alice è più adulta, è una giovane donna, il suo carattere, il suo linguaggio, il suo desiderio di cambiare riflettono in pieno i suoi vent'anni, non si perde dietro batticuori sconosciuti o sguardi sorpresi di sfuggita. Falconi evita ogni clichè e mette in scena il lungo percorso di crescita e di cambiamento di una ragazza che si è appena affacciata alla vita, desiderosa di scoprire il suo passato e di costruirsi di conseguenza un'identità.
Sono davvero pochi i dettagli che non mi hanno convinta appieno, ma sono più una questione di gusti personali, come ad esempio i frequenti flashback delle violenze subite da Alice o passaggi troppo pesanti che, almeno secondo il mio punto di vista, hanno un pò inciso sulla scorrevolezza della vicende.
Ed ora, Muses, La decima Musa vieni a me! >w<


★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D