domenica 30 giugno 2013

CLOCK REWINDERS #6 - Giugno 2013 + « i don't care what you read, just read »

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Clock Rewinders è una rubrica settimanale mensile creata dai blog One book Bender e 25 Hour Books (io personalmente l'ho scoperta su storie dentro storie) e si presenta come una specie di riassunto del mese appena finito. Vi inserirò i post pubblicati questo mese sul mio blog, i libri che si sono aggiunti alla mia libreria, le mie letture e Rolling thought(s).
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This month on She was in Wonderland


• Recensioni:
#2 Princess di Lauren Kate
#3 Fateful di Claudia Gray
#5 Hidden, La prigioniera di Sophie Jordan
#6 Goddess di Josephine Angelini
#7 Bianca come il latte Rossa come il sangue di Alessandro D'avenia

• Rubriche:
» Books in the world
#12 Tiger Lily di Jodi Lynn Anderson
#13 Of poseidon di Anna Banks, Angelfall di Susan Ee, The goddess test di Aimèe Carter
#14 Babe in Boyland di Jody Gehrman, The iron king di Julie Kagwa
#15 Splintered di A.G. Howard, That time i joined the circus di J.J. Howard, Sweet evil di Wendy Higgins
» Chi ben comincia...
#1 Muses, La decima musa di Francesco Falconi
#2 La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl

 Iniziative:


This month's new entries


Ricevuti dalle Case Editrici/Vinti:
• Goddess di Josephine Angelini
• Senza fine di Kierstin White
• La diciottesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl
• La diciannovesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl






Acquistati:
• Cinder di Marissa Meyer
• Caccia alle fate di Kierstin White
• The goddess inheritance di Aimèe Carter
• Of poseidon di Anna Banks
• Angelfall di Susan Ee
• Masque of the Red Death di Bettany Griffin



This month's readings

• Muses, La decima musa di Francesco Falconi

• Hidden, La prigioniera di Sophie Jordan
• Biaca come il latte Rossa come il sangue di Alessandro D'avenia
Il viaggio di Lili e Po di Lauren Oliver
• Caccia alle fate di Kierstin White
• Ogni giorno di David Levithan
• Babe in Boyland di Jody Gehrman
• The sky is everywhere di Jandy Nelson
• Goddess di Josephine Angelini
• Morsi di ghiaccio di Richelle Mead



This month's Rolling thought(s)
« I don't care if it's Twilight or Fifty Shades or War and Peace, never let someone make you ashamed of what you LOVE to READ. »
Questa volta in questo piccolo spazietto non troverete nè video nè i pensieri deviati e senza senso della sottoscritta, bensì una piccola riflessione che ho fatto nei giorni passati nata dalla lettura di un luuungo dibattito in cui si mettevano in discussione diversi generi letterari e si cercava di capire la distinzione tra vero e pessimo lettore. Lungi da me riaprire questo caso ormai risolto - credo -, ma volevo comunque esternare la mia opinione.
La frase che vi ho scritto l'ho trovata un paio di mesi fa non ricordo dove (molto probabilmente tumblr) e non ricordo neanche chi sia l'autore, ma rispecchia in pieno il mio pensiero. Davvero, a me non interessa se una persona legge classici, young adult, erotici, new adult, narrativa contemporanea, narrativa per ragazzi, graphic novel, fumetti o qualunque altro genere. Sta parlando una persona che legge la maggior parte di queste cose e che quando è a tavola legge gli ingredienti scritti sull'eticchetta del thè perchè non ha un libro sotto mano. Mio fratello, ad esempio, ha iniziato a leggere i romanzieri russi senza avere comunque una base di letteratura russa. Quello che mi sento di dire è: leggete e non vi vergognate mai e poi mai di quello che avete tra le mani. Ci lamentiamo tanto che in Italia non si legge abbastanza e poi mi ritrovo a leggere commenti in cui si critica il genere preferito/prevalentemente letto di una persona. Io rispetto sempre l'idea del mio prossimo, i suoi gusti, i suoi ideali, e se a volte posso non condividere non mi permetterei mai e poi mai di insultarlo. Chi sono io per farlo? Che diritto ne ho? Nessuno. Così come nessuno deve sentirsi accusato di leggere libri di poco valore. Abbiamo tutti una testa e, ringraziando il cielo siamo tutti diversi, con gusti diversi, opinioni diverse, e il bello sta nello scambiarsi commenti, consigli e pensieri, altrimenti non ci sarebbe condivisione e crescita.
Però non bisogna fossilizzarsi. Se non si prova un pò tutto è difficile capire se quello che abbiamo davanti ci possa piacere oppure no. Parlando in generale ritengo che qualunque cosa provochi un minimo di curiosità in una persona deve essere provato, se poi non piace almeno un tentativo è stato fatto. Ma non si può parlare senza cognizione di causa. Questo è un nostro grande problema: parlare senza sapere di cosa si sta parlando, per sentito dire.
Vi ripeto: leggete e non vergognatevi di avere in mano un libro che potrebbe far storcere il naso a gran parte delle persone (se avessi soldi e tempo leggerei anch'io le chiacchierate Cinquanta Sfumature). Abbiate le armi per crearvi un proprio pensiero e, caso mai, solo dopo cercate di criticare in modo costruttivo, altrimenti non si andrà mai avanti.
Detto questo,
Love always.
Veronica

mercoledì 26 giugno 2013

RECENSIONE: Bianca come il latte Rossa come il sangue di Alessandro D'avenia

Un grande abbraccio a tutti quanti. *hug*
Questa settimana è proprio pessima e mi sento abbastanza giù di morale: ho l'esame di informatica sabato mattina (sì, di sabato mattina) e io di informatica non ci capisco un emerito tubo. Mi toccherà improvvisare. ): E siccome le sfortune non arrivano mai da sole pensavo di farcela anche a dare un altro esame il 5 Luglio ma mi> sbagliavo. >.> E' un esame un pò difficile e per essere sicura al 100 x 1000 sento il bisogno di curare anche i dettagli più piccoli, quindi non ce la farò sicuramente. ): L'unica nota positiva è il tempo: c'è un bel fresco gradevole e pagherei per averlo tutta l'estate.
Dopo questa insensata premessa di cavoli miei, inizia finalmente la recensione di oggi. ^_^ Enjoy.

Titolo: Bianca come il latte Rossa come il sangue
Autore: Alessandro D'avenia
Editore: Mondadori
Data di uscita: 25 Marzo 2011
Pagine: 254
Prezzo: € 13.00
Non è solo un romanzo di formazione, non è solo il racconto di un anno di scuola, è un testo coraggioso che, attraverso il monologo di Leo – ora scanzonato e brillante, ora più intimo e tormentato – racconta cosa succede nel momento in cui nella vita di un adolescente fanno irruzione la sofferenza e lo sgomento. Leo ha sedici anni: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore di scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando sprona gli studenti a cercare il proprio sogno. Leo ha un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che ha a che fare con la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, Silvia, una presenza affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha qualcosa a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

My rolling thought
«Sono nato il primo giorno di scuola, cresciuto e invecchiato in soli duecento giorni.»
Leo ha sedici anni e si trova ad affrontare l'inizio di un nuovo anno scolastico. Come tutti i ragazzi della sua età non ama andare a scuola, trascorerrebbe tutti i pomeriggi a giocare a calcio, sfrecciare per le strade con il suo bat-cinquantino e divertirsi con i suoi amici - in particolare il sempre presente Niko e l'intelligentissima Silvia -, sempre con gli auricolari nelle orecchie. Ma quello che non sa nessuno è che il cuore di Leo batte per Beatrice, una bellissima ragazza dai capelli color del fuoco che ogni mattina incrocia alla fermata dell'autobus. Ogni volta che Leo incrocia Beatrice per i corridoi della scuola il suo cuore batte all'impazzata, le farfalle si impossessano del suo stomaco e non riesce a rivolgerle la parola. Ma poi Beatrice inizia a non andare più a scuola e i periodi di assenza si fanno sempre più prolungati, fino a quando Leo scopre che Beatrice è malata di leucemia. Complice il supplente di storia e di letteratura, l'unica persona che sembra capire il suo animo irrequieto, Leo si troverà ad affrontare qualcosa che non si sarebbe mai aspettato, quel bianco che da sempre lo spaventa, per poi trovare la strada giusta da percorrere nella sua vita.

Io e questo romanzo abbiamo una storia un pò particolare. Ogni volta che entravo in libreria me lo ritrovavo sotto gli occhi ma non l'ho mai preso in mano per leggerne la trama o le prime pagine. La cover l'ho sempre trovata davvero molto bella, proprio come il titolo: intrigante e... curioso. Poi pochi mesi fa, complice l'uscita del film, il mio interesse si è ridestato ed ho iniziato a cercarne informazioni più precise e recensioni ma tutto ciò che ne è saltato fuori è stata una grande spaccatura tra le belle parole delle persone a cui il libro di D'avenia è piaciuto tantissimo e altri a cui non è piaciuto per niente, in particolare per lo stile e per la storia trattata in maniera superficiale. E siccome io sono quel tipo di persona che se non prova sulla sua pelle tutto ciò che le provoca un minimo di curiosità non sta bene, ho deciso di leggere questo romanzo per farmi la mia personalissima opinione (per questo ringrazio la mia nonnina, che mi ha regalato il libro).
Inizio fin da subito dicendo che credo di non avere una vera e propria opinione su questo libro. Ecco... mi sento abbastanza perplessa e interdetta, in me si agitano sentimenti contrastanti, tanto che mi viene da chiedermi se io abbia davvero capito fino in fondo questo libro.
Bianca come il latte Rossa come il sangue si presenta fin da subito come un romanzo di formazione che racconta la vita del sedicenne Leo, in particolare l'inizio del nuovo anno scolastico tra gioie, paure, incertezze ed un nuovo sentimento che sta germogliando dentro di lui. Leo è innamorato di Beatrice e non riesce a togliersela dalla testa. Per lui Beatrice è il rosso: il fuoco della passione, il simbolo della vita, il rosso intenso è il colore dei suoi capelli. Ma dall'altra parte il libro affronta un'altra tematica: la malattia, la sofferenza, la morte. Tutto ciò rappresenta il bianco, il vuoto, il nulla senza appigli di cui Leo ha paura. Beatrice infatti, nonostante l'aura rossa che la circonda e la avvolge, è circondata dal bianco, da un futuro che forse non avrà mai ma che vorrebbe tanto avere. La scoperta e la conoscenza della malattia di Beatrice porterà Leo a percorrere un cammino che non si sarebbe mai aspettato di intraprendere, trovandosi alla fine del percorso profondamente cambiato e trasformato. Il problema è che la parte del libro che tratta la malattia io non l'ho trovata: non ho trovato sofferenza, incertezza, dolore, speranza, voglia di combattere, voglia di vita. Non ho trovato la malattia in sè nè un percorso interiore relativo ai personaggi riguardo ad essa. Pensavo di venire travolta e sommersa da una serie di emozioni e sensazioni forti e contrastanti, ma in realtà non è stato nulla di realmente sentito fino in fondo. La malattia di Beatrice è come se rappresentasse una piccola parentesi della vita di Leo e del libro, si apre un pò oltre la metà e si chiude diverse pagine prima della fine. Non mi aspettavo di leggere un altro Colpa delle stelle, non mi aspettavo di trovare una copia di Hazel e Gus, solo un libro che affrontasse un tema difficile a me totalmente estraneo e che riuscisse a farmi entrare nell'ottica e nel mondo di quelle persone che si trovano ogni giorno ad affrontare la malattia e combattere per il desiderio di vita. E, ovviamente, dei protagonisti giovani che si trovano ad affrontare qualcosa di così grande troppo presto.
Leo è il tipico ragazzo italiano, forse un pò troppo, e, mi dispiace dirlo, l'ho trovato con la profondità di una pozzanghera e poco spessore. Capisco la sua timidezza e la sua ingenuità nei confronti di un sentimento così inaspettato e travolgente come può essere l'amore, e anche la reazione così forte di fronte alla vista di una malattia, ma comunque non sono rimasta affascinata dal suo personaggio, non ho provato nè tenerezza nè empatia nei suoi confronti, ho trovato solo banalità e quanto di più tipico ci si possa aspettare. Beatrice invece avrebbe meritato un pò più di spazio, un pò più di attenzione, non si può sorvolare su di lei così come è stato fatto. Le parti in cui compariva il suo personaggio sono state molto carine, ma - purtroppo - è solo un abbozzo di quanto sarebbe potuto essere; poche parole, qualche riga e poi basta. Non c'è stato tempo a sufficienza per conoscerla, per sondare la sua anima, per capire i suoi sentimenti, le sue paure. Ci si aspetterebbe che Leo di fronte alla sofferenza e alla malattia di una persona amata si trasformi, diventi una persona diversa da quella che era all'inizio del libro... beh, questo avviene, sì, ma non c'è l'elemento scatenante della metamorfosi, viene trattato con troppa superficialità, secondo me. E questo mi fa ancora più rabbia perchè ci sono cose che mi sono piaciute in questo libro: alcuni piccoli passaggi, pensieri, riflessioni, Beatrice (se pur poco approfondita), il modo di vedere la vita di Leo, fatto di colori e sfumature. Gli elementi ci sono tutti, ma è lo svolgimento che lascia a desiderare. D'avenia si fa portatore di un messaggio fortissimo, ma secondo me non riesce a svilupparlo al meglio, non sfrutta la sue stesse idee. Il libro inoltre si legge in pochissimo tempo (io l'ho concluso in una sola giornata) - e sembra essere scritto davvero da un adolescente che sta vivendo un periodo particolare e intenso della sua vita - ed è un bel vantaggio per uno scrittore avere uno stile semplice e veloce. Ma poi penso a tutto quello che è andato sprecato, a quello che sarebbe potuto essere questo romanzo, al Sognatore (il supplente di storia e filosofia) infarcito solo di belle parole, a genitori-clichè e a quella povera Silvia. E allora il grosso "buco" di cui parlavo prima ritorna, più grande, oscuro e profondo, e non riesco a riempirlo. Non riesco ad apprezzare in pieno questo romanzo come molti di voi hanno fatto. Lo so che ad alcuni di voi è piaciuto tanto e in modo genuino, ma personalmente non riesco a non pensare a questa carenza.
Alessandro D'avenia è autore anche di un altro romanzo, Cose che nessuno sa. Confesso che non mi dispiacerebbe provare questo titolo per capire se questo autore fa per me o meno, quindi è molto probabile che lo leggerò e se mi piacerà sarò felice di rivalutare la mia opinione. Per il momento dò due stelline poco convinte.

★ ★ ☆ ☆ ☆
Meh. :/

martedì 25 giugno 2013

BOOKS IN THE WORLD #15: Splintered di A.G. Howard, That time I joined the circus di J.J. Howard, Sweet Evil di Wendy Higgins

Credevo di non farcela, ma sono riuscita a postare una nuova puntata di Books in the World. ((;
Come mi avete consigliato l'altra volta, ecco a voi tre nuovi titoli scovati girovagando su Goodreads e che sono finiti immediatamente nella mia wishlist.

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Books in the World è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.
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Splintered
di  A.G. Howard
Alyssa Gardner sente i sussurri degli insetti e dei fiori - proprio come la malattia che ha portato sua madre anni prima in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione di famiglia risale alla sua antenata Alice Liddell, l'inspirazione di Lewis Carroll per Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Alyssa potrebbe essere pazza, ma riesce ancora a tenere insieme tutti i pezzi. Per ora. Quando la salute mentale di sua madre inizia ad andare per il peggio, Alyssa impara che ciò che lei pensava fosse finzione è basato su una terrificante realtà.  Il vero Wonderland è un posto molto più oscuro e più contorto di quello che Lewis Carroll ha fatto trapelare. Lì, Alyssa deve passare una serie di test, incluso asciugare l'oceano nato dalle lacrime di Alice, risvegliare l'addormentato tea party, e placare un mostro crudele, per riparare agli errori di Alice e salvare la sua famiglia. Dovrà anche decidere di chi fidarsi: Jeb, il suo affascinante amico e cotta segreta,o il sexy ma sospetto Morpheus, la sua guida a Wonderland.

That time I joined the circus
di J.J. Howard
Lexi Ryan scappa per unirsi al circo, ma non di proposito. La Newyorkese Lexi Ryan ossessionata dalla musica e dal temperamento irrascibile è sola. Dopo aver compiuto un grande errore - e affrontato una tremenda tragedia - Lexi non ha altra scelta se non quella di rintracciare la sua madre assente. I pettegolezzi dicono che la madre di Lexi è da qualche parte in Florida assieme a un circo itinerante. Quando Lexi arriva in questa nuova realtà e trova il circo, sua madre non c'è... ma forse il suo destino si. Circondata da tigri, elefanti e trapezisti, Lexi trova amicizie sorprendenti e una ancora più inattesa occasione d'amore. Ha addirittura fortuna ad entrare a far parte del circo come veggente, leggendo i tarocchi e facendo predizioni. Ma quando l'ex-migliore amica di Lexi si fa viva, sarà il futuro di Lexi ad essere messo in discussione. 

Sweet Evil
di Wendy Higgins
E se ci fossero adolescenti la cui vita dipende letteralmente dal fatto di essere cattive influenze? Questa è la realtà per i figli e le figlie degli angeli caduti. La tenera ragazza del sud Anna Whitt è nata con la capacità di vedere e sentire le emozioni delle altre persone. Sente come se ci fosse una lotta dentro di sé, un'attrazione inspiegabile verso il pericolo, ma la reprime fino a quando non compie sedici anni e incontra il seducente Kaidan Rowe che l'aiuterà a scoprire la sua terrificante eredità e la sua forza di volontà è messa alla prova. Lui è il ragazzo dal quale tuo padre ti mette sempre in guardia. Se solo qualcuno avesse messo in guardia Anna. Costretta ad affrontare il suo destino, la ragazza abbraccerà la sua areola o le sue corna?






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Splintered è il libro d'esordio di A.G. Howard è ci sto gironzolando intorno già da un pò di tempo *-* non posso proprio farmelo sfuggire, ma sto aspettando che il prezzo cali un pochino. Inizialmente era stato concepito come stand-alone ma il 7 Gennaio 2014 uscirà un secondo volume, intitolato Unhinged, con una cover meravigliosa, quasi quanto quella di Splintered!
Anche That time i joined the circus mi ispira tantissimissimo! Ha una trama particolarissima e credo di non aver mai letto nulla ambientato in un circo. Mi piace proprio, si si. Di questo libro aspetto l'edizione in brossura e spero di non dover aspettare troppo. :/ A quanto pare è uno stand-alone, e questa cosa mi piace parecchio.
Sweet Evil è il primo libro della trilogia omonima e... parla di angeli, angeli caduti, nephilim e quant'altro. Sapete che i libri che ho letto finora su questo argomento non mi hanno mai convinta del tutto (per non dire che non mi sono piaciuti per niente) e sto cercando una serie che riesca finalmente a farmi cambiare idea. Attualmente sto leggendo Angelfall e mi piace il modo in cui si stanno svolgendo i fatti, ma mi piacerebbe provarci anche con questo libro. Il secondo volume, Sweet Peril, è uscito il 30 Aprile 2013 mentre il terzo ed ultimo, Sweet Reckoning, uscirà il 29 Aprile 2014.
Questo è tutto per quanto riguarda i libri di oggi. Vi sono piaciuti i titoli che ho scelto? C'è un titolo che vi incuriosisce in particolare? (:

domenica 23 giugno 2013

2013 SUMMER TBR LIST #1



Buongiorno e buona domenica a tutti.  Eccomi qui con il mio primo aggiornamento della Summer TBR List.
Innanzitutto volevo ringraziare tutti coloro che si sono uniti a questa iniziativa: siamo tantissimi e non mi sarei mai aspettata un'adesione così di "massa". Sono contenta di non essere la sola in questa avventura e i vostri post mi/ci terranno compagnia durante questi mesi estivi! Un'altra cosa che mi è piaciuta tanto è il modo in cui ognuno di voi ha personalizzato la Summer TBR List inserendo statistiche, nuove regoline da rispettare ed altri dettagli, rendendola così una iniziativa molto personale ma pur sempre di gruppo! E devo farvi anche i miei complimenti per aver elaborato meglio il mio pensiero riguardo questa iniziativa: tralasciando il fatto che ho scritto il post di presentazione verso l'una di notte, non avevo inserito molti dettagli come ad esempio il periodo di tempo in cui si sarebbe svolta o informazioni simili. Comunque sia la mia idea è passata lo stesso e sono stra-entusiasta di questa cosa. :D
Dal momento che mio fratello con il suo super iPhone5 senza fotocamera graffiata è diventato il mio fotografo ufficiale, ha voluto omaggiarci con questa simpatica immaginetta. Non capisco se mi stia prendendo in giro o cosa. é_è

Okay, passiamo ad altro.
Ho deciso di postare i miei aggiornamenti ogni due settimane per avere più cose da dirvi/mostrarvi e per non tormentarvi troppo con i miei post.
Non vedevo l'ora di scrivere il primo aggiornamento ma devo confessare che in queste due settimane non sono andata tanto bene. First of all, ho ricevuto l'ordine fatto ad inizio mese di cui parlavo la volta scorsa (e questo non ha fatto altro che incrementare la pila) e poi ho ricevuto tre libri dalle Case Editrici per completare delle serie ed ho acquistato Caccia alle fate per riempire un buco (quindi mi sento di classificare queste entrate come necessarie per riempire buchi/finire serie, per l'appunto, ma mi sento comunque un pochino in colpa!).



Passando all'altra pila invece, in questi 15 giorni sono riuscita a leggere ben cinque libri ed ho attualmente in lettura Morsi di ghiaccio di Richelle Mead (sono intorno a pagina 100). Ho letto tre volumi autoconclusivi e ne avevo proprio bisogno, concluso una serie e portato avanti un'altra. Sono soddisfatta sia del numero che delle letture fatte (piccola eccezione per Caccia alla fate) e spero di riuscire a scrivervi le recensioni (quella di Goddess sono riuscita a scriverla subito dopo aver finito il libro >.<).

Facendo due calcoli ed escludendo il libro attualmente in lettura, mi rimango 35 titoli. Ci sono pochi buchi da riempire e altre serie da completare/portare avanti ma sono fiduciosa, d'altronde siamo sono all'inizio!
Ora sono curiosa per quanto riguarda voi: cosa mi raccontate di questi 15 giorni? Avete smaltito un pò la vostra pila? Siete soddisfatti di questo primo risultato e delle letture svolte? Avete ceduto all'acquisto-compulsivo? Ma la domanda più importante da farvi è: vi state divertendo?
Spero di ritrovarvi ancora qui fra 15 giorni. ;D

Peace&Love,
Veronica

venerdì 21 giugno 2013

RECENSIONE: Goddess di Josephine Angelini

Buonasera a tutti. 
Vi ricordate la recensione di qualche settimana fa di Dreamless? Bene, perchè questa sera avrete quella di Goddess (strano ma vero, sono riuscita a scrivere una recensione subito dopo aver finito di leggere il libro!), il terzo ed ultimo capitolo della serie di Josephine Angelini che mi ha conquistato un pò alla volta. Con questa recensione mi trovo a concludere un'altra serie e mi sento allo stesso tempo felice e un pò triste. Ma il distacco non sarà molto doloroso: sono rimasta soddisfatta di quello che ho letto e quindi posso salutare con un gran sorriso Helen, Lucas e tutti gli altri personaggi creati dalla fantasia di questa autrice. :D
Il mese prossimo dirò addio ad un'altra serie, quella di Ally Condie, ma, al contrario di quanto ho appena scritto, già prevedo lacrimoni a volontà. *^*


Titolo: Goddess
Titolo originale: Goddess
Autore: Josephine Angelini
Editore: Giunti Y
Data di uscita: 5 Giugno 2013
Pagine: 416
Prezzo: € 16.50
Dopo aver accidentalmente liberato l'intero pantheon della mitologia greca dall'esilio sull'Olimpo, Helen deve riuscire a imprigionare di nuovo tutti gli dei senza scatenare una guerra che avrebbe esiti catastrofici. Ma l'ira divina è violenta e travolgente, ed Helen si trova a combattere con un nemico incredibilmente pericoloso. Ora è forte, conscia della sua vera natura e dei suoi doni particolari. I suoi poteri sono aumentati ma si è accresciuta anche la distanza fra lei e i suoi amici di sempre. Da quando un oracolo ha rivelato che nella sua cerchia di conoscenze si nasconde un traditore, tutti i sospetti ricadono sul bellissimo Orion. Helen, combattuta fra l'amore per Orion e quello per Lucas, dovrà fare delle scelte cruciali per evitare lo scontro finale fra dei e mortali. Il destino di Helen si sta per compiere. Solo una dea potrà sorgere per salvare il mondo. È scritto nelle stelle.

My rolling thought
«Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo sulla Terra insieme» disse lei, pronunciando il loro nuovo motto mentre saltava fuori dalla finestra. «E se ce la giochiamo bene, sarà per sempre» concluse Lucas, con un sorriso.
Dopo una lotta all'ultimo sangue contro Ares, il dio della guerra, Helen, Lucas e Orion sono diventati fratelli di sangue, riunendo così in loro le quattro Case rimaste a lungo separate e corrose dall'odio reciproco. Gli dèi sono stati liberati dalla loro reclusione sull'Olimpo e sono ritornati sulla Terra per seminare panico, morte e distruzione tra gli uomini di tutto il mondo. A questo punto Helen non può più tirarsi indietro: assieme alla famiglia Delos, i Discendenti ed i suoi amici deve trovare il modo per sconfiggere e spedire nel Tartaro gli dèi, evitando una guerra imminente e sanguinolenta che sembra ripetersi da milioni di anni. Tra visioni di vite passate, tradimenti, atti di coraggio e un amore appassionato quanto tormentato, Helen è pronta all'ultima battaglia contro Zeus.

Goddess è il tipico capitolo conclusivo di una serie a cui non manca proprio nulla e io non posso non apprezzare questo enorme volume simile ad un mattone le cui pagine mi hanno tenuto compagnia per tre giorni facendo palpitare, oltre che far passare un bruttissimo momento (pagina 310, volevo buttare il libro fuori dalla finestra), il mio piccolo ma allo stesso tempo enorme cuoricino da lettrice-sognatrice.
Josephine Angelini sbroglia finalmente l'intricata matassa di eventi, situazioni e personaggi che ha sapientemente tessuto nei precedenti volumi per regalarci un capitolo conclusivo esplosivo ed emozionante. I segreti custoditi fino ad ora vengono svelati, le bugie portate a galla e le verità scoperte; capiremo finalmente chi è davvero Helen e da dove provengono i suoi eccezionali poteri e le vere intenzioni nascoste dietro le azioni a volte poco comprensibili di determinati personaggi, alcuni abbastanza prevedibili ed altri assolutamente meno.
Goddess è un libro densissimo di eventi e complesso: tra una guerra imminente, scontri all'ultimo sangue e alleanze, i personaggi che si muovono tra le righe di questo libro sono tantissimi e tutti tratteggiati, se non alla perfezione assoluta (ehi, sono pur sempre una caterva!), nelle loro caratteristiche pricipali. Seppur i protagonisti principali rimangano indiscutibilemente Helen e Lucas, la Angelini non si dimentica di tutti gli altri e, accanto alle figure degli dèi di cui aspettavo la comparsa da tantissimo tempo, nessuno viene dimenticato o abbandonato. Tutti avranno il loro lieto fine, anche se con qualche compromesso, e la stessa conclusione fa ben sperare per uno sviluppo futuro che non mi dispiacerebbe leggere.
Ho trovato Helen più forte e più decisa, la sua crescita è palpabile e prende il comando della situazione seguendo il suo giudizio e la sua coscenza, sempre nel rispetto di chi ha intorno e la sostiene. Allo stesso modo e ancora una volta, Lucas si dimostra essere intelligente e altruista, i suoi sentimenti per Helen sono fortissimi ma non si lascia abbagliare da loro: ciò che prova è il motore che lo porta a prendere decisioni difficili e sofferte, non ha paura di perdere il suo unico amore se questo significa riuscire a sconfiggere gli dèi e portare in salvo l'intera umanità. Mi sarebbe piaciuto solo un piccolo approfondimento in più riguardo il legame di sangue che si è venuto a creare alla fine del secondo libro tra Helen, Lucas e Orion. Oltre loro tre, gli altri personaggi che ho apprezzato sono stati Daphne, Hector e Cassandra. Loro sono in assoluto i personaggi che mi hanno incuriosito e affascinato di più - oltre Orion - in tutta la serie, e sono senza dubbio i miei preferiti.
Il modo in cui è stata elaborata la trama di Goddess mi è piaciuta tantissimo: c'è un perfetto bilanciamento tra la parte romance e quella dedicata prettamente all'azione, entrambe intervallate dai flashback/visioni di Helen su Elena di Troia e Ginevra. Lo stile è quello che ormai abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare sempre di più in ogni volume di questa serie: fluido, fresco ed immediato.
Sono stra-sicura che il vostro cuore batterà all'impazzata durante la lettura di Goddess e sarà dilaniato tra Lucas e Orion, tiferete per Hector nel campo di battaglia e soffrirete, oh sì, soffrirete tantissimo e vi dispererete come ho fatto io. [Non nego che mi piacerebbe catapultarmi per un paio di ore nella Nantucket di Josephine Angelini per essere circondata da meravigliosi mori/biondi e ricci giovanotti pronti a correre in mio aiuto. e.e]
La Angelini è riuscita a conquistarmi libro dopo libro, in ogni volume è riuscita a superare se stessa ed ho come l'impressione che abbia detto tutto ciò che avrebbe voluto dire. Ho avvertito come un senso di completezza e di compiutezza in questo libro, tutto ciò che doveva essere stato scritto è stato scritto per appagare la nostra curiosità e sete di dettagli e per questo sono pronta a salutare Helen e tutti i suoi amici con la gioia nel cuore.
Ho deciso di dare quattro stelline a questo romanzo (anche se sono quattro stelline super-abbondanti) per un semplice motivo: a volte mi sono persa tra i vari personaggi minori, a tratti li confondevo, e alcune volte mi sono persa in diversi passaggi relativamente importanti. Come ho detto, questa è una serie complessa e ricca di eventi e ci vuole, a mio avviso, molta concentrazione per non perdere il filo della storia e godere appieno di questi fantastici libri. Sforzo non inutile, perchè verrete ricompensati con una storia meravigliosa, intrigante ed unica, che intreccia la mitologia classica con un amore passionale unico e tormentato.


★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

Ma la sapete una cosa bella bella? La Giunti ha comunicato che a fine Luglio sarà disponibile in modo totalmente gratuito la novella Starcrossed City che parla del primo incontro tra Daphne e Ajax. Io la leggerò, e voi? *-*

giovedì 20 giugno 2013

CHI BEN COMINCIA... #2: La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl

Giovedì! Questo significa un'altra piccola anteprima delle prime righe di un libro che si trova nella mia libreria. :D



Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e consiste in poche, semplici regole:

• Prendere un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
• Copiare le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
• Scrivere titolo e autore per chi fosse interessato
• Aspettare i commenti




La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl

Prima
In mezzo al nulla

C'erano solo due categorie di persone nella nostra cittadina: gli stupidi e gli ingabbiati. Così mio padre aveva affettuosamente classificato i nostri compaesani. «Quelli che sono costretti a restare o sono troppo stupidi per andarsene. Tutti gli altri trovano una via d'uscita.» Era chiaro a quale categoria appartenesse lui, ma non avevo mai avuto il coraggio di chiedergli perchè. Mio padre eera uno scrittore e noi vivevamo a Gatlin, Carolina del Sud, perchè gli Wate erano lì da sempre, avevano combattuto e avevano perso la vita sull'altra riva del fiume Santee, durante la Guerra civile.
Ma la gente di qui non amava definirla Guerra Civile. Chi aveva meno di sessant'anni preferiva l'espressione Guerra tra gli Stati, mentre chi ne aveva di più la chiamava Guerra d'Aggressione Nordista, come se fosse stato il Nord a spingere il Sud alla guerra per qualche balla di cotone scadente. Tutti, quindi, le davano una connotazione tranne la mia famiglia. Noi la chiamavamo Guerra Civile.


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Inizio ad amare profondamente questa rubrica, ancor più di prima! Anche se i miei spezzoni sembrano brevi, vi assicuro che questa volta ho copiato quasi tutta la prima pagina. O.O Vabbè!
Oggi ho scelto per voi La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl in occasione dell'uscita dell'ultimo volume della serie, La diciannovesima luna. Devo ancora leggere questa serie, ma sto recuperando pian piano tutti i volumi per immergermi completamente in questa storia, senza attese e senza interruzioni. Purtroppo non ho visto nemmeno il film, ma una volta che concluderò la lettura di questo libro lo vedrò sicuramente.
Avete qualche parere da darmi prima di avventurarmi nel mondo di Ethan e Lena? Avete letto questi libri? Vi sono piaciuti?! E che mi dite del film? Ho letto pareri molto discostanti tra loro.
Io ho aspettative altissime e spero di non venire delusa. *^*
A fra due giovedì con un altro incipit. :D

mercoledì 19 giugno 2013

RECENSIONE: Hidden, La prigioniera di Sophie Jordan

Buongiorno, buongiorno. ^_^
Come va?! Io studio, come sempre. Non vedo l'ora che la sessione estiva finisca per far riposare un pò il mio povero cervello stremato. Fortunatamente sono riuscita a scrivere la recensione di Hidden, La prigioniera, volume conclusivo della serie Firelight di Sophie Jordan. Eccovela a voi!


Titolo: Hidden, La prigioniera
Titolo originale: Hidden
Autore: Sophie Jordan
Editore: Piemme Freeway
Data di uscita: 30 Aprile 2013
Pagine: 288
Prezzo: € 16.50
Jacinda avrebbe dovuto legare con Cassian, il "principe" del loro branco. Ma ha resistito a lungo prima di innamorarsi di Will, un essere umano e, peggio ancora, un cacciatore. Quando è scappata con Will, è finita in un disastro, con la sorella di Cassian, Miram, catturata. Oppressa dal senso di colpa, Jacinda sa che deve salvarla per sistemare le cose. Ma per farlo si dovrà avventurare in profondità nel cuore del territorio nemico. L'unico modo che Jacinda ha per raggiungere Miram è fingersi lei stessa una prigioniera, anche se una volta assunto il travestimento, le cose rapidamente sfuggono dal suo controllo. Mentre impara a conoscere meglio i suoi rapitori, si rende conto che, anche se Will e Cassian riuscissero a svolgere la loro parte del piano, non c'è alcuna garanzia che ne usciranno tutti vivi. Ma ciò che Jacinda non avrebbe mai potuto prevedere è che la fuga sarebbe stato solo l'inizio...

My rolling thought
Tutto cambia... si evolve.
Per poter liberare Miram, la sorella di Cassian, catturata dagli enkros e rinchiusa come prigioniera nella loro fortezza, Jacinda è disposta a mettere in gioco la sua stessa vita. Si propone quindi come esca, per farsi catturare e per portare in salvo la ragazza, nonostante la paura viscerale che provi nei riguardi di quel luogo. Magnus, il padre di Jacinda e Tamra, è caduto vittima degli enkros tempo prima, portato in quella terribile fortezza e scomparso forse per sempre. All'interno della fortezza, Jacinda conosce altri draki provenienti da diversi clan e scopre diversi dettagli sugli esperimenti condotti sui draki catturati. Fortunatamente, la ragazza riesce a scappare da quel luogo di morte portando in salvo Miram e gli altri draki, in particolare lo spaventoso draki grigio che sembra aver perso il suo lato umano. Ma per Jacinda, Tamra, Cassian, Will e Miram non è ancora arrivato il felice epilogo, per raggiungere la tanto agognata libertà i ragazzi dovranno affrontare la battaglia finale.

Ogni volta che mi trovo a leggere il volume conclusivo di una serie sono sempre emozionata. Mi chiedo se mi piacerà o se mi deluderà, se l'autrice butterà fuori dalla finestra il lavoro svolto nei precedenti volumi o se regalerà una bella conclusione ad una storia magnifica. Beh, quando ho preso tra le mani Hidden mi sono stupida della sua "piccolezza", delle sue poche pagine. Circa 288 anche se, alla fine di ogni capitolo, l'immancabile pagina bianca fa la sua comparsa. Mi sono stupita... come può un capitolo conclusivo essere così breve? Mi sono quindi chiesta cosa mai avrebbe potuto combinare la Jordan in queste poche pagine: storia troppo affrettata? Domande lasciate in sospeso? Devo ammettere che la serie di Firelight non è tra le mie preferite, ma la trovo comunque una serie carina e godibile, da leggere quando ci si vuole rilassare un pò in compagnia di creature interessanti e particolari quali sono i draki e di un amore impossibile. Nonostante non avessi particolari aspettative, sono stata delusa già in partenza.
Nella mia classifica personale dei libri che compongono questa serie, Vanish è il volume che mi è piaciuto di più. La Jordan in questo libro prende in esame non solo le figure di Jacinda e Will, come succede in Firelight (in cui il loro amore impossibile è l'elemento centrale di tutto il libro), ma amplia la lente di ingrandimento fino ad includervi anche Tamra, Cassian, Miram ed altri personaggi più o meno secondari. Ho apprezzato questo volume perchè i personaggi crescono, subiscono una sorta di metamorfosi, si prefissano degli ideali da rispettare e decidono di combattere unendo le forze. Ho cambiato opinione su molti di loro, e mi piace quando un'autrice riesce a farmi cambiare idea su determinati personaggi. In Hidden ho riamato tutti, meno Jacinda e Will. Se Jacinda in Firelight mi era piaciuta per il suo carattere forte, indipendente e ribelle, in Hidden l'ho trovata più insopportabile del solito. Desidera la libertà, andare via con Will e lasciarsi alle spalle un clan che ha tradito e smembrato la sua famiglia... d'accordo, Jace, posso capirti, ma non puoi imporre la tua volontà anche su tua sorella e ribadire questo concetto in ogni singola pagina e giustificare le tue azioni solo perchè "ehi, tanto io me ne vado". E poi mi sono ritrovata a leggere dei pensieri sconcertanti che riguardano l'aspetto di Will nei momenti più assurdi. Diciamocela tutta, non puoi andare a salvare Miram, una ragazza catturata, una vita in pericolo, e pensare a quanto sia bello Will. No, non puoi. Decisamente. Oh, e poi c'è Will, l'anonimità fatta persona. Confesso che all'inizio di questa serie mi era piaciuto, sono sempre dalla parte degli amori impossibili, ma... ancora una volta, no. Will è troppo indeciso, troppo ditubante, troppo accecato-dall'-amore. Tamra e Cassian, loro sì che sono due personaggi come si deve: prendono decisioni importanti senza ripensamenti, si assumono le loro responsabilità, non pensano solo a loro stessi ma al bene di tutti. Sono stata contenta della piega degli eventi che riguarda loro due, felice per il nuovo ruolo di Cassian e per l'anima draki finalmente fuoriuscita di Tamra, del suo ruolo finalmente riconosciuto nel clan e del suo cuore palpitante per un bellissimo draki grigio.
Ci sono due ulteriori elementi che non mi sono andati giù: le vicende di Miram e di Magnus, il padre di Tamra e Jacinda. Jacinda, Cassian, Tamra e Will riusciranno a portare fuori dalla prigione Miram ma alla fine tutto si dissolve in una nuvola di polvere. Leggendo quel particolare passaggio su Miram mi sono chiesta se la Jordan mi stesse prendendo in giro. Mi sono dispiaciuta, certo, per qualcuno che alla fin fine non c'entrava niente, ma ho capito che la Jordan ha scelto la strada più facile per sbrogliare nel modo più semplice e veloce possibile la questione relativa a Magnus. E Magnus... avevo immaginato tutt'altra cosa, sinceramente. Questo personaggio uscito nel nulla che in un singolo paragrafo combina un disastro... boh, non lo so, sul serio!
Nonostante tutti questi elementi che non sono riusciti a convincermi appieno, ogni interrogativo viene risolto e non posso non continuare ad apprezzare lo stile fresco, diretto e semplice della Jordan, che in poche righe ti coinvolge nella storia, anche se questa volta si può ampiamente discutere sul suo svolgimento e sulle scelte dell'autrice. Continuo a ripetere: ma un centinaio di pagine in più no?!
Anche se questo capitolo conclusivo non mi ha soddisfatta, non mi sento di bocciare del tutto questa serie. Come ho già detto prima, è una storia scorrevolissima, adatta ad un pomeriggio estivo in cui ci si vuole rilassare, corredata da uno stile non troppo impegnativo ma comunque ben elaborato. Tre stelline quindi per tutta la serie, anche se avrei preferito un finale più emozionante.

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)