giovedì 23 gennaio 2014

RECENSIONE: Requiem di Lauren Oliver

Hi guys, how are you? c:
Come vi ho accennato sulla pagina FB, mi sono presa due giorni di pausa da tutto e da tutti dopo l'esame per leggere come se non ci fosse un domani. Ho finito Requiem e mi trovo a circa metà di Of Poseidon, quindi ora vi lascio la recensione di Requiem. :D E' stato difficilissimo scriverla. Dovete sapere che già ci metto le ore a scrivere una recensione e per questa ci ho messo ancora di più. Più tempo ci metto a scrivere una recensione, più il libro che ho letto mi ha lasciato qualcosa da dirvi, ma ho sempre l'impressione di non esserci riuscita bene. Credo di dover fare un corso per l'aumento dell'autostima. D: Prima di lasciarvi alla lettura volevo dirvi anche che ho letto tutti i vostri commenti al post precedente ma non ce la farei mai a rispondere a tutti, perdonatemi. >.< Vi ringrazio tantissimo per i vostri pensieri, spero non ci rimarrete troppo male.

Attenzione! Non ci sono spoiler rilevanti per quanto riguarda Requiem: ho cercato di evitarli e per le due cose un pò ambigue ho usato il metodo-alla-Deni. Però ci sono spoiler se non avete letto Chaos.

Requiem
Requiem di Lauren Oliver

Editore: Piemme Freeway (14 Gennaio 2014)
Pagine: 336
Prezzo: € 17.00
Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l’amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. Io e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l’amore è davvero una malattia!



My rolling thought
Chi salta può cadere, ma potrebbe anche volare.
Lena è ormai parte integrante della Resistenza contro chi vuol eliminare l’amore dalla faccia della terra, ma non è più la stessa ragazza di un tempo. Dopo aver salvato Julian dalla morte, Lena ha trovato rifugio nelle Terre Selvagge, dove ha anche reincontrato Alex, il primo amore che pensava morto. Ormai, però, nemmeno le Terre Selvagge sono un luogo sicuro: il governo non può più negare l’esistenza degli Invalidi e i Regolatori sono in viaggio per abbattere i ribelli. È scoppiata una vera e propria rivoluzione. Nel frattempo, Hana vive una vita tranquilla e senza amore a Portland, fidanzata al sindaco della città. Inaspettatamente le strade delle due amiche si incroceranno ancora una volta, prima che la lotta abbia fine. (Trama dell'editore.)

Ho sempre pensato a Requiem come il finale perfetto per questa trilogia che ho amato tanto. Con un titolo del genere, avevo già previsto pianti e urla a non finire, morti e perdite che mi avrebbero spezzato il cuore, un disastro totale che però alla fine mi avrebbe fatto amare alla follia una storia che, beh, mi ha dato proprio tanto. Purtroppo Requiem non è stato in tutto e per tutto il finale perfetto per questa trilogia. O almeno non lo è stato per 2.4/3 del libro, secondo il mio modestissimo parere.
A differenza di Chaos che non volevo assolutamente leggere dopo la fine spaventosa di Delirium perchè avevo troppa paura, mi sono buttata subito su Requiem. Non sono riuscita per niente a resistere e con mille ipotesi per la testa mi sono avventurata nelle Terre Selvagge insieme a Lena, Julian, Raven, Tack e... tutti gli altri.
La prima parte del libro l'ho quasi odiata. Avete presente quel senso di frustrazione che vi prende quando le cose non vanno come devono andare, anche se non è quello che si vuole? Ecco, questo è quello che ho provato io. In un libro, l'autore può intraprendere un milione di strade diverse e ad un certo punto ho temuto che la Oliver avesse preso quella più inutile e stupida di tutte. Alla fine non è stato così ma inizialmente non ne riuscivo a capire il senso, continuavo a ripetermi "ma ne avevamo proprio bisogno?". Ho odiato-odiato-odiato il modo in cui si stavano evolvendo i rapporti tra alcuni personaggi e ad un certo punto mi sarebbe andata bene qualunque cosa, a patto di avere delle spiegazioni. Alla fine credo di aver capito dove la Oliver volesse arrivare ma l'ha fatto in un modo poco convincente e molto incerto. Gli ultimi capitoli, al contrario, sono stati perfetti: mi si è aperto un mondo completamente nuovo ed ho ritrovato la Oliver e la storia che avevo tanto amato-amato-amato. L'epilogo è stato un qualcosa di unico e perfetto, potente e meraviglioso. Quel senso di terrore di un'imminente delusione è letteralmente scomparso e il messaggio è arrivato forte e chiaro.
Non sono un'amante dei finali aperti ma per me, quello di Requiem, non è stato per niente un finale aperto. Riconosco che non avremo modo di sapere che fine faranno Lena, Alex, Julian, Grace, Hana e tutti gli altri, se riusciranno finalmente ad ottenere la libertà di scegliere e di sbagliare, di amare e di trovare la felicità, ma io la mia personalissima idea me la sono fatta ed è quello che ci invita a fare anche Lauren Oliver stessa. Perchè alla fine non è di vitale importanza sapere cosa ne sarà dei personaggi, ma riuscire a sapere cosa faremo noi dopo aver concluso il libro. Avere la consapevolezza che i muri che abbiamo intorno ce li costruiamo noi stessi, giorno dopo giorno e mattone dopo mattone, con l'ignoranza [dal latino ignorans -antis, condizione di colui che ignora, non conosce], l'odio e l'invidia. Un mondo perfetto non esiste, è ovvio, e non esisterà mai, ma nel nostro piccolo possiamo far crollare i muri che ci circondano e che ci impediscono di vedere cosa c'è oltre perchè non ce lo impedisce nessuno, solo noi se questa situazione ci sta bene. E' una scelta anche questa, certo, ma come si può crescere continuando a rimanere rintanati nel proprio mondo perfetto fatto di illusioni?
E Lena, grazie ad Alex, abbatte i suoi muri, li sbriciola, li calpesta e li oltrepassa. La sua crescita è uno degli elementi più tangibili di questa trilogia: è lei quella che si ribella, è lei quella che combatte, è lei quella che mette in gioco la sua stessa vita per la sua libertà e per quella di tutti gli altri. Non è Hana, quella che ha sempre infranto le regole per partecipare a feste notturne o che è stata con un ragazzo, quella che ha sempre criticato Lena per il suo essere troppo ubbidiente e rispettosa delle regole. Dopo aver letto Il veleno sulle labbra sono rimasta di sasso ed ero proprio curiosa di scoprire come si sarebbe comportata Lauren Oliver con Hana. Il doppio punto di vista mi è piaciuto proprio per questo: non solo perchè ci permette di vedere cosa sta succedendo a Portland, ma anche perchè ci permette di conoscere e approfondire la conoscenza di una Hana curata, una Hana che vive in un mondo fatto di illusioni e di ricchezze di cui non riesce comunque a godere per il senso di colpa che la attanaglia, una Hana che cerca un modo di riscattarsi per ciò che ha fatto. Perchè Hana non ha ciò che ha Lena, e non lo avrà mai, perchè anche quello è un prurito, è una sensazione costante, mostruosa, strisciante nelle vene e nelle ossa. E' peggio di una malattia. E' un veleno. Mi è piaciuto molto il confronto tra Lena e Hana, così come si è comportata alla fine quest'ultima: se avesse agito in maniera completamente diversa o se Lauren Oliver non l'avesse fatta uscire di casa, non avrei apprezzato in tutto e per tutto questo personaggio, perchè il suo ultimo pensiero è il giusto prezzo da pagare per quello che ha fatto.
Il mio personaggio preferito però è stato Alex, è sempre stato lui. Non perchè è uno dei personaggi maschili principali del libro, ma perchè ha insegnato a Lena cosa significa amare e nonostante tutta la sua sofferenza è ancora disposto a sacrificarsi per lei. Per quanto Julian sia carino&coccoloso, per me, il triangolo non è mai esistito e non è nemmeno l'aspetto più importante del libro perchè, nonostante si parli di amore, l'amore è il motore che porta alla ribellione e alla rivendicazione della propria libertà. E, tra l'altro, non ci sono nemmeno dubbi per quanto riguarda Lena: lei ha sempre saputo chi ama.
Nonostante sia iniziato con il piede sbagliato, ho deciso di assegnare quattro stelline a Requiem per due semplici motivi: le battute finali hanno ripagato un inizio non molto convincente e perchè mi è arrivato qualcosa, il messaggio che molto probabilmente ha voluto lasciarci Lauren Oliver. Non è stato un libro perfetto, lo ripeto di nuovo, ma questa volta sento la necessità di andare un pò oltre il libro, oltre i contenuti, per arrivare al senso.

Abbattete i muri.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

Piemme, che ne dici ora di tradurci-e-stamparci in un bel volume conclusivo le short stories di Delirium? Graaazie.

24 commenti:

  1. Non ho letto tutta la recensione perchè non voglio rischiare di spoilerarmi assolutamente niente prima di averlo letto, ma sapere che -nonostante l'inizio che, a quanto pare, ha lasciato tutte perplesse- verso la fine il libro è migliorato mi consola molto!!:D Non vedo l'ora di leggerlo!! :D
    E anch'io sto sperando che la Piemme decida di pubblicare, come in America, un libro contenente tutte le short stories...I need it!! *-*

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    1. Non vedo l'ora che anche tu lo legga per sapere cosa ne pensi. ^w^ L'inizio mi ha fatto penare, ma la fine mi è piaciuta davvero tanto tanto.
      Io-voglio-quelle-short-stories. è-è

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  2. Recensione fantastica **
    Concordo su tutta la linea, anche se io ho adorato perfino la prima parte :D Dei tre volumi, trovo che quello un filino sottotono sia stato Chaos :)
    Anch'io voglio il volume con le short stories in italiano ** Altrimenti mi toccherà prenderò in lingua :(

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    1. Ma grazie. :D
      A me, purtroppo, l'inizio non è piaciuto ma son gusti. :3
      Delirium l'ho adorato tantissimo. Chaos un filino filino di meno ma mi è piaciuto anche. Requiem poteva piacermi di più, ma alla fine ho amato tutta la serie per le cose che mi ha trasmesso. ^w^
      Ribadisco: Io-voglio-quelle-short-stories. Non mi va di prenderle in lingua, ormai ho la serie in italiano. >.<

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  3. Oddio sono sempre più curiosaaaaaa....non vedo l'ora di leggerlo. Sono sollevata dal tuo giudizio: avevo letto recensioni che non erano molto entusiaste....incrocio le dita perchè mi piaccia tanto quanto è piaciuto a te!

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    1. Incrocio anche io le dita per te. >.< Mi sono spaventata anch'io per tutte quelle recensioni negative e, visto l'inizio, stavo per crederci ma la fine è stata p-e-r-f-e-t-t-a, almeno per me. :3

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  4. Questa serie non l'ho letta, ma forse le darò un po' di spazio più avanti, magari quando la mia WL si accorcerà un pochino, ne parlate tutti bene :)

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    1. Laura, devi provare almeno Delirium: personalmente, è quello che mi è piaciuto di più. :3

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  5. Bellissima recensione :) Ho amato Requiem, anche se il modo in cui la storia è finita mi ha spezzato il cuore!Rimane comunque una conclusione perfetta per una delle mie serie distopiche preferite!
    E le short stories devi assolutamente leggerle!Ci sono molte rivelazioni che ti fanno capire meglio ciò che succede in Requiem, ma che soprattutto ti fanno soffrire ancora di più per il finale della trilogia xD

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    1. Grazie Juliette. :3
      Condivido in pieno il tuo pensiero sul finale: l'ho amato tantissimo. Non mi piacciono i finali aperti ma per me questo non è stato un "finale aperto". E' stato... perfetto!
      Delle short stories voglio leggere "Alex": mi serve per capire alcune cosine. >.<

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  6. Ecco ora che l'ho finito posso leggere U.U
    Il mio problema sai qual è stato? A te - e non solo - ha deluso fino a prima di arrivare all'ultimo centinaio di pagine. A me invece ha continuato a deludermi fino alla fine :/
    L'ho detto e lo ripeto: l'ho trovato un libro fatto di niente. Ho odiato il triangolo perché, come hai detto anche tu, Lena lo sapeva bene cosa provava. Invece no -.-" facciamo il triangolo più stupido del mondo... bah :/
    Nemmeno il finale mi è piaciuto... io l'ho trovato fin troppo aperto. Secondo me la Oliver se n'è proprio lavata le mani e non ho proprio apprezzato la cosa.
    L'unica cosa che davvero mi è piaciuta e per cui darò tre stelle stiracchiate, è stato il pov di Hana!
    Uff... una delusione :/

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    1. Hai ragione: l'inizio è davvero brutto-brutto-brutto-brutto. La mia espressione per tutto il tempo è stata questa -> D: no, non mi è proprio piaciuto.
      Peccato che a te la fine non sia piaciuta; al contrario dell'inizio, l'ho amata. Ma son gusti: per me non è troppo aperto invece per te sì.
      Haha, sì!, meno male che c'è stata Hana. :3

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  7. Non ho letto la recensione perché devo ancora iniziare la trilogia e spero di riuscire a farlo presto :)

    ps: ti ho taggata qui
    http://caprioledinchiostro.blogspot.it/2014/01/tag-thank-you.html :)

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    1. Non ti preoccupare, spero tu la legga presto. :3
      PS: oh, passo subito! >///<

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  8. UUUUUUh non vedo l'ora di leggerlo, anche se all'inizio non ti ha fatta impazzire perché questa saga è in assoluto la mia preferita *----*

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    1. Invece questa è una delle mie serie preferite :D peccato davvero per l'inizio, poteva andare meglio! >.<

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  9. Sinceramente non mi ispira molto questa serie.

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    1. Non sei l'unica a cui non ispira, so di almeno altre due persone (ma ce ne saranno a decine, eh!) a cui non è piaciuto Delirium. :3 Son gusti.

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  10. Sono completamente d'accordo con te. Anch'io all'inizio avevo una paura fottuta di rimanere delusa e più sfogliavo le pagine più questa paura aumentava, non capivo cosa avesse intenzione di fare la Oliver e perché fosse così banale e così "inutile" nei rapporti e nelle scelte... Per fortuna tutto è migliorato, per fortuna le cose si muovono e ho ritrovato la mia cara Oliver e il suo stile. Anche per me il finale è perfetto, lascia un senso di speranza così profondo che fa quasi venire le lacrime! ❤

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    1. Alessina, il tuo commento riassume perfettamente la mia recensione. :D Aspetto di leggere la tua perchè sono curiosa. >.< Sciiii, l'ultimo paragrafo mi ha fatto venire il groppo in gola. *^*

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  11. Questa serie mi ispira dal primo momento che ci ho messo gli occhi sopra, proprio per questo motivo ho deciso di aspettare pazientemente che venisse pubblicata tutta, così da godermela senza snervanti attese. *complimenti per l'autocontrollo* Ora finalmente mi ci tufferò sopra come un tuffatore si tuffa di pancia giù da un trampolino alto 10 metri LOL

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    1. Hahaha, l'ultima frase mi ha fatto troppo ridere X3
      Comunque hai fatto benissimo ad aspettare l'uscita di tutti e tre i volumi, io non so come ho fatto a resistere. u.ù Spero ti piaccia, anche se Requiem pecca tantissimo per buona parte del libro.

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  12. Non ho avuto ancora tempo di cominciare questa serie, perchè non mi aveva mai neanche interessato troppo.... Ma la tua recensione potrebbe farle scavalcare alcuni posti nella wishlist!

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    1. Sono contenta di essere riuscita a far avanzare la serie di qualche posto! Delirium è davvero bellissimo, così come Chaos. Requiem non è il finale perfetto in tutto e per tutto, ma le ultime pagine mi sono piaciute tantissimo.

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Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)