mercoledì 24 settembre 2014

RECENSIONE: Le cose che non so di te di Christina Baker Kline

Buon-ciao! c:
Mi ero praticamente dimenticata di pubblicare la recensione di questo libro o.ò opsE’ breve-breve-breve ma c’è tutto ciò che si deve sapere se si vuole leggerlo. Spero possa essere di aiuto a qualcuno, la la laaa.

Le cose che non so di te
Orphan Train di Christina Baker Kline

Editore: Giunti (2 Aprile 2014)
Pagine: 318
Prezzo: € 12.00
Molly ha solo diciassette anni ma una spiccata predilezione per i guai. In affido presso due genitori disarmati, dopo aver rubato Jane Eyre dalla biblioteca della scuola, per punizione è costretta a recarsi ogni pomeriggio a casa dell’anziana signora Vivian per aiutarla nelle pulizie. L’incontro tra le due non è certo dei più promettenti: Molly ha sempre il broncio, si esprime a monosillabi, è piena di piercing e ha due ciocche ossigenate ai lati del viso. Vivian però è una donna speciale a cui la vita ha tolto e regalato tanto: non si fa certo intimidire dall’aspetto di Molly. Giorno dopo giorno, le due scoprono di avere qualcosa di molto profondo che le unisce: anche Vivian infatti è rimasta sola da piccola e, come tanti altri bambini delle sua epoca, venne messa sul “Treno degli orfani” per trovare una famiglia che si facesse carico di lei. E quando Molly capisce di poterla aiutare a dipanare il mistero che da tanti anni la perseguita, la scintilla dell’affetto più grande e sincero libererà entrambe.

My rolling thought
Quanta strada hanno fatto Vivian e la sua collana, pensa Molly: da un villaggio di case di pietra sulle coste dell’Irlanda ad un palazzo di New York, da un treno in corsa verso l’ovest ad una vita in Minnesota. Per arrivare qui, dopo quasi cento anni, sotto il portico di una vecchia casa nel Maine.
Una tra le cose che adoro di più al mondo è scoprire le memorie delle persone. Leggerle, ascoltarle, vederle, ripercorrerle attraverso gli oggetti che hanno segnato la loro vita… è un’esperienza unica, non sempre facile, ma che lascia il segno.
Le cose che non so di te mi ha raccontato la storia di Vivian, una donna che prima di diventare quella che è, è stata prima Niahm e poi Dorothy, una piccola bambina irlandese dai capelli rossi e poi una ragazzina sul Treno degli orfani. Mi ha raccontato anche la storia di Molly, una ragazza di diciassette anni con un passato e un presente turbolento, che a seguito della morte del padre e dello stato di ubriachezza della madre è costretta a passare da una famiglia affidataria all’altra, senza mai riuscire a trovare il luogo in cui poter essere realmente se stessa, in cui vivere in serenità.
Le vite di Vivian e Molly sono destinate ad incrociarsi e a cambiare per sempre, ognuna apprendendo qualcosa dal passato dell’altra, per poi dare inizio ad un nuovo capitolo della loro vita.
La trama si articola su due piani temporali: il presente, in cui vivono Vivian e Molly e in cui si raccontano sprazzi della situazione di quest’ultima, e il passato, che si concentra sulla vita di Vivian.
Il passato prende la maggior parte del libro, ed è anche la parte più interessante da leggere perché racconta qualcosa di talmente lontano da noi da sembrare inverosimile. 
La Kline è stata davvero bravissima a raccontare e spiegare il fenomeno dei Treni degli orfani sia dal punto di vista storico che dal punto di vista psicologico dei bambini, che sono considerati tutto tranne che come tali, solo un aiuto domestico o forza lavoro.
La vita di Vivian è da leggere tutta d’un fiato: è capace di commuovere e far arrabbiare, suscitare tenerezza ma anche tanta tristezza. In ogni circostanza, Vivian è una donna forte: in lei vive e ha sempre vissuto la speranza, non si abbatte facilmente, e fin da bambina è stata capace di cavarsela da sola, ma anche di chiedere aiuto quando la situazione si è dimostrata più grande di lei.
Lo stile di Christina Baker Kline è scorrevolissimo e il libro, poi, si legge in un batter d’occhio. L’unica difficoltà iniziale è stata entrare in sintonia con la narrazione al presente in terza persona: leggermente destabilizzante, ma poi ci si fa l’abitudine.
Le altre due e uniche pecche (se così si possono definire) sono il finale probabilmente scontato e il poco spazio dedicato alla storia di Molly. Una visione più ampia anche sulla sua situazione avrebbe reso il romanzo più completo e ancor più intenso da leggere.
Le cose che non so di te mi è piaciuto tanto, nonostante il voto finale che potrebbe risultare relativamente basso, quindi non fatevi ingannare. So che forse non sono riuscita a farvi capire perché questo libro mi è piaciuto, ma tutto si potrebbe riassumere in: la vita di Vivian.
Se siete alla ricerca di una bella storia di vita vera che racconta un pezzo del passato realmente accaduto ma di cui si parla poco, ve lo consiglio. c:

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)

6 commenti:

  1. Anche a me è piaciuto davvero tanto, l'ho letto in pochissimo tempo. Bello, bello e bello!

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    1. E' stato un bellissimo libro da leggere con un bellissima storia ^O^ concordo con il tuo commento!

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  2. Non lo conoscevo :3 vedi che torni sempre utile? <3
    Me lo appunto.

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    1. Goooooood. c:
      La storia di Vivian è stata emozionante, spero possa piacerti!

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  3. Che carino e dolce :3 sembra interessante, lo terrò d'occhio!

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    1. Se hai la possibilità di leggerlo, fallo! Si legge davvero in pochissimo tempo, e anche se ci sono alcuni dettagli non troppo perfetti è una bellissima lettura. :)

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Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)