martedì 14 aprile 2015

RECENSIONE: Origin di Jennifer L. Armentrout

HELLO EVERYONE, WELCOME BACK!
Sono più assente di quanto già non lo sia di solito, ma la connessione mi sta facendo impazzire .-. gli ultimi post (compreso questo qui) li avevo salvati nelle bozze e riesco ad aggiungere queste righe grazie alla rete del cellulare.
*tralasciando ciò*
Oggi voglio condividere con voi il mio parere su Origin, il quarto e penultimo capitolo della serie Lux di Jennifer L. Armentrout, e presentarvi, di seguito, quello che per me è diventato IL CASO JLA. Sentitevi liberi di commentare e di farmi sapere la vostra

Origin
Origin di Jennifer L. Armentrout

Editore: Giunti (18 Febbraio 2015)
Pagine: 352
Prezzo: € 12.00
Quarto libro della serie "Lux" aperta da Obsidian. Sono passate trentuno ore, quarantadue minuti e venti secondi da quando le porte del quartier generale di Dedalo si sono chiuse, separando Daemon da Katy, rimasta nelle mani del nemico. E la rabbia che il giovane alieno sente bruciare dentro cresce a ogni istante, facendo tremare le pareti della cella in cui i suoi stessi compagni lo hanno rinchiuso per impedirgli di andare a salvare Katy: una follia che metterebbe a rischio la sua vita e la sicurezza dell’intera comunità dei Luxen. Ma Daemon sa che niente e nessuno potrà mai tenerlo lontano dalla ragazza che ama: anche se questo significasse radere al suolo tutto il suo mondo. Katy, intanto, può solo cercare di sopravvivere. Tenuta prigioniera e sottoposta a misteriosi test, entra in contatto con gli uomini di Dedalo, scoprendo scenari finora insospettabili che mettono in crisi tutte le sue certezze. È davvero possibile conoscere fino in fondo quelli che ami? Chi sono i cattivi? Dedalo? Gli umani? O magari gli stessi Luxen? Salutato dai lettori americani come il “romanzo della svolta”, Origin stupirà tutti i fan della serie con i suoi sensazionali colpi di scena: un libro imperdibile.
My rolling thought
Te ne rendi conto sempre dopo, quando è troppo tardi. Mentre ci sei dentro, non dici o fai niente di quello che dovresti.
SHORT STORY: Origin non mi è piaciuto. La serie Lux di Jennifer L. Armentrout, a mio parere, più va avanti e più perde qualcosa, capitolando in una serie di assurdità e cliché, o anche assurdi cliché o cliché assurdamente assurdi. (Lo so, sto dicendo la stessa cosa).

SHORT STORY LONG: Origin non mi è piaciuto, è inutile girarci intorno. Il fatto è che la serie è iniziata benino (Obsidian), è proseguita fantasticamente (Onyx), poi ha subito una battuta d’arresto (Opal) e ora… ORIGIN. (Shadows permettetemi di non menzionarlo.) Cosa distingue Origin da Opal? Opal è stato per lo più un libro statico, in cui succedono davvero pochissime cose rilevanti ai fini della trama per mandare avanti la storia; è impossibile sbagliare quando non succede nulla, ed è ciò che in sostanza è stato questo libro. La reazione di un lettore - la mia reazione, in particolare - non può essere altra che quella di pensare ‘okay, ci sta, sono cinque libri, il prossimo sarà migliore’. Origin non è per nulla un libro statico: c’è azione, scoperte, rivelazioni, momenti inaspettati e particolari, e anche uno scontro diretto nei capitoli finali. Idee non male, tutto sommato, tante cose, ma come si realizzano queste cose all’interno della storia? Come trovano il loro posto? Come sono raccontate? Dopo aver letto il libro, ognuno di noi può trovare le sue proprie risposte, e la mia è: in modo pessimo.
Questi sono i punti sui quali vorrei soffermarmi:
  1. I personaggi sono cambiati tantissimo dall’inizio e hanno perso tutte quelle qualità che avevo trovate carine nei primi due libri della serie. Katy non è più la ragazza divertente e ostinata che ho conosciuto in Obsidian, la sua passione per la lettura e il giardinaggio è praticamente o ridotta ai minimi termini o scomparsa del tutto; e Daemon non è più il vicino-di-casa-misterioso-alieno-affascinante. Sono la prima a dire che nel corso della serie i personaggi debbano necessariamente subire una metamorfosi perché non possono rimanere esattamente come erano all’inizio, ma qui è come se si fossero trasformati completamente in altri personaggi, in tutto e per tutto sconosciuti. Il modo in cui si comportano e le loro azioni non sono per niente reali;
  2. L’aggiunta del POV di Daemon, che mi aveva incuriosito tantissimo non appena appresa la notizia, ora non mi sembra altro che una mera tattica commerciale per trovare il consenso dei lettori e allungare il brodo. Leggendo, a volte, non mi ricordavo più di chi era il POV che avevo davanti: Katy e Daemon sono identici nella narrazione, provano le stesse cose e pensano le stesse cose. La Armentrout avrebbe potuto sfruttare meglio questa carta presentandoci finalmente il suo personaggio sotto ogni sfaccettatura, e invece non si è rivelata altro che una possibilità bruciata. Non c’è più niente di affascinante in questo personaggio;
  3. La parte romance ormai è diventata TUTTO e, permettetemi di dirlo, ha trasformato la serie in una storia d’amore stupida. I sentimenti tanto declamati dai due, che vengono analizzati in ogni loro più piccola particella ad ogni riga, si stanno trasformando in una presa in giro ridicola;
  4. Ciò che riguarda Beth è la conseguenza di una trama prevedibile sviluppata nella maniera più banale possibile;
  5. L’ironia della Armentrout non basta più: sono le solite battute ripetute all’infinito fino allo sfinimento.
Mi dispiace Jennifer L. Armentrout, ma i tuoi libri non fanno per me, o meglio: non fanno più per me. Obsidian e Onyx ero riuscita ad apprezzarli nonostante tutto, e, ripeto, è un vero peccato perché, soprattutto alla fine del secondo libro, sembrava che dovesse succedere CHISSÀ COSA. Manca l’ultimo, Opposition, che ormai leggerò senza aspettative - non perché mi diverta a scrivere recensioni negative o ad attaccare questa serie (oddio, spero proprio di non star facendo questo), ma perché mi sembra senza senso non concludere la storia arrivata a questo punto.
E’ spaventoso da constatare, ma faccio parte di quell’1% presente su Goodreads a cui non è piaciuto questo libro e che ha assegnato due stelline.

★ ★ ☆ ☆ ☆ =
Meh. :/

In tutta onestà, questa recensione è nata principalmente per questa seconda parte; non pensavo di dilungarmi così tanto qui sopra.
Leggendo Origin, mi sono resa definitivamente conto del fatto che JLA ricorra sempre alle stesse formule ed espressioni linguistiche. Nella scorsa recensione, per smorzare il mio parere non troppo positivo al libro, scrissi che in Origin avrei contato tutte le volte che Katy si sarebbe messa a piangere e tutte le volte che la tensione si sarebbe potuta tagliare con il coltello. Non intendevo farlo davvero, ma l’ho fatto. Perché? Perché è vero: la Armentrout ripete sempre le stesse frasi. Ho letto il testo in traduzione italiana e so dei rimaneggiamenti di alcune scene, ma torno a ripetere: quanto lontano può andare un traduttore? Non credo molto. Queste ripetizioni sono semplicemente un caso? E' difficile da credere, soprattutto dopo cinque libri.
Vi riporto questi appunti semplicemente perché il tutto mi lascia perplessa °-° non voglio assolutamente attaccare nessuno in alcun modo, specialmente l’autrice. Vorrei solo conoscere il vostro parere davanti questo fenomeno.
Se qualcuno di voi ha a disposizione il testo originale e vuole aiutarmi/ci a capire meglio tutto ciò, non esiti a scrivere nei commenti.
PS: Mi sono fermata al capitolo 11 pagina 136.
  • CRYIN’ KATY: Avevo le guance umide. Lentamente capii che erano lacrime. (11); Non dovevo piangere. Non dovevo piangere. (26); Una lacrima mi scese lungo la guancia. (48); Strinsi forte gli occhi e piansi. (48); Mi si riempirono gli occhi di lacrime. (52); Mi salirono immediatamente le lacrime agli occhi. (62); Mi veniva da piangere. (62); Tenni le labbra sigillate, perché se solo avessi aperto bocca, sarei scoppiata a piangere. (63); I suoi occhi erano sgranati e lucidi, pieni di lacrime. (131); Lacrime mi bruciavano gli occhi. (251); Vidi la prima lacrima scenderle lungo la guancia e sentii il suo singhiozzo disperato. (252); Ricacciando indietro le lacrime, sorrisi. (276); Mi salirono le lacrime agli occhi. (289); Non riuscii più a trattenere le lacrime. (314);
  • I THINK YOU’RE A LITTLE BIT ANGRY, MAN: Rabbia così potete da lasciarmi in bocca un retrogusto di sangue. (11); Fui attraversato da un impeto di rabbia. (23); La rabbia cominciò a ribollirmi dentro. (27); La rabbia si impadronì dell’anziano. (37); Caricando tutta la rabbia e il rancore che avevo in corpo. (50); Emisi un urlo di rabbia. (77); Sentivo la rabbia crescere un po' alla volta. (106); La rabbia mi correva in tutto il corpo. (110); La rabbia divampò in me. (115); Una rabbia selvaggia mi calò sugli occhi (116);
  • LOL: Risi nervosamente. (26); Archer soffocò una risata. (29); Mi lasciai scappare una risatina nervosa. (52); Risi amaramente. (55); Si mise a ridere. (58); Risposi con una risata amara. (62); Volevo quasi mettermi a ridere. (63); Mi strappò una risata. (64); Mi sforzai di sorridere. (66); Chiese soffocando una risata. (80); Mi scappò una risata. (82); Poi scoppiò a ridere. (84); Mi scappò una risata che si trasformò in tosse. (98); Fece una risata amara. (100);
  • BUH!: La paura mi serrò i polmoni. (12); Il terrore si impossessò di me. (19); La paura prese il sopravvento. (26); Ero in preda al panico. (51) La paura si impossessò di me, gelandomi il sangue nelle vene. (391) [COMBO 1];
  • BLOOD MUST HAVE BLOOD: Mi si gelò il sangue nelle vene. (17); Sentii il sangue gelarmisi nelle vene. (44) [COMBO 1];
LADIES AND GENTLEMEN, PLEASE WELCOME OUR NEW CHARACTERS!
  • MR CHEST: E una morsa al petto che non faceva presagire nulla di buono. (15); Il calore che sentivo al petto mi salì in gola. (21); Sentii un'oppressione al petto. (22); Senza però riuscire ad alleviare la sensazione di oppressione che sentivo nel petto. (38-39); La pressione mi schiacciava il petto come un macigno. (62); Il dolore mi invase il petto. (103); Sentii una pressione al petto. (104); Sentivo come un buco aprirsi nel mio petto. (105);
  • MR STOMACH: Mi si strinse lo stomaco. (28); Mi si rivoltò lo stomaco al solo pensiero. (60); Lo stomaco mi si attorcigliò per la paura. (87); Mi si strinse lo stomaco. (100);
  • #CANNOTBREATHE: Cominciò a mancarmi l’aria. (42); Non riuscivo a muovermi né a respirare. (43); Rimasi senza fiato dalla paura e avvertii una stretta allo stomaco che mi paralizzò all'istante. (49) [COMBO NEW CHARACTER MR STOMACH + #CANNOTBREATH]; Un colpo alla schiena mi lasciò senza fiato. (51); Trattenni il respiro. (60); Rimasi senza fiato. (68); Ricominciò a respirare. (90); L'ansia prese il sopravvento su di me fin quasi a soffocarmi. (91-92); Trattenni il respiro. (98); Feci un respiro profondo. (102); Mi si fermò il respiro a metà. (104); Quel gesto mi tolse il respiro. (135);
  • HEART ATTACK…?: Avevo il battito talmente accelerato che temevo di avere un infarto. (51); Mi batteva il cuore all’impazzata. (61); Mi si fermò il cuore. (88); Il cuore che batteva all’impazzata. (99); Il mio battito cominciò ad accelerare. (109); Il cuore si fermò. (130); Mi si strinse il cuore. (135).

Ero sconvolto. (34); Ero sconvolta. (70)
Sono sconvolta anch’io.

11 commenti:

  1. Ho un pò paura a leggerlo adesso... No dai scherzi a parte mi dispiace che gli ultimi libri non ti siamo piaciuti, però ognuno ha i suoi gusti e restando in tema a parer mio non stai attaccando la serie, stai solo esponendo il tuo punto di vista, c'è a chi piace e a chi no, non siamo mica tutti uguali (per fortuna).
    Adoro come hai chiuso la recensione, me la stavo ridendo...
    Ero sconvolto. (34); Ero sconvolta. (70)
    Sono sconvolta anch’io.

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  2. Ciao Veronica ♡ Sono stata assente per un bel po' nella blogosfera, ma sono tornata e ora mi farò un giro sul tuo blog, per vedere cosa mi sono persa :)
    Comunque, non so perché, ma io adoro le tue recensioni, sono sempre interessantissime da leggere. E questa non fa eccezione. Con questa serie sono ferma al primo libro per ora, anche se voglio andare avanti. Ma capisco cosa vuoi dire. Della Armentrout ammetto di non aver letto molti libri (solo Obsidian e Ti Aspettavo, che ha scritto come J. Lynn), però anche quando leggo le trame dei romanzi che pubblica, non so perché, ma non mi ispirano mai troppo, perché mi sembra sempre che siano le stesse situazioni trite e ritrite. Come se lei avesse un modello tipo di storia e di personaggi e di dialoghi e lo riproponesse all'infinito. Penso che sia un'autrice che si può prendere solo a piccole dosi, per riuscire ad apprezzarla... mi sa che è quasi inevitabile che dopo un po' i suoi libri comincino a stufare. E nemmeno io sto cercando di attaccarla, ma ho sempre avuto questa idea e ora tu in parte me lo confermi. Ma vabbè, comunque almeno questa serie intendo finirla prima o poi ^__^

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  3. Come te, anche io non sono rimasta soddisfatta del libro... Aveva del potenziale e mi aspettavo molto di più ma l'Armentrout non ha saputo sfruttarlo e si è ridotta solo al romance che, per me, sta predominando un po' troppo... I primi due libri mi erano piaciuti tanto, anche il terzo nonostante la componente romance che, in fondo, ci poteva stare... ma non nel quarto, dai ._. A questo punto non so cosa aspettarmi dall'ultimo...

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. ahahah bellissimo il riassunto finale delle "situazioni comuni" chiamiamole XD
    anche a me non è piaciuto molto questo libro ma forse il finale (nel mio caso) ha risollevato parzialmente la serie...

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  6. Ahahaha le citazioni finali e la tua frase di chiusura non hanno prezzo... per tutto il resto c'è mastercard v.v
    No va beh, non ho troppo da dire a riguardo tbh o.o ho già deciso che interromperò la serie dopo tutte le recensioni negative che ho letto per Opal. Insomma, ho più di 130 arretrati o quel che è, non ho voglia di leggere libri che non hanno niente da darmi e che nemmeno mi attirano più in particolar modo ._.

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  7. Ahahahahahahahahahahahahahahahaha! Mi hai fatto morire dalle risate! x'D
    Sei passata al lato oscuro Veronica! Molto bene ;D

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  8. Ahahah recensione fantastica, Veronica xD A me già Opal non era piaciuto affatto, quindi non ho nessuna intenzione di continuare la serie, soprattutto dopo aver letto così tanti pareri negativi al riguardo!La Armentrout ormai sembra ripetere sempre le stesse storie e nonostante abbia amato i suoi primi libri della serie Covenant non penso leggerò più qualcos'altro di suo xD

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  9. Sinceramente questa è forse la serie che ho meno apprezzato della Armentrout. Anche per quanto mi riguarda leggerò Opposition: chissà, magari ci riserverà sorprese. Sarò sincerò, ho detestato Katy molte volte.

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  10. Ok questa recensione è una delle migliori che io abbia mai letto.
    Rotolo. Ahahah :D

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  11. Ciao Veronica c:
    ho iniziato questa serie un due anni fa e il primo mi era piaciuto molto. Non era originalissimo, c'erano varie analogie con Twilight, però tutto sommato si era rivelato un libro piacevole e divertente ed io l'avevo preso per quello che era. Stessa cosa con Onyx. Con Opal è stato diverso. Già sin dalle prime pagine si vede che la storia cambia: diventa più cupa ma ancora non perde il lato comico e c'è anche più romance rispetto ai volumi precedenti. Tutto sommato anche questo secondo volume mi era piaciuto. Adesso, a distanza di due anni non sono più sicura che se rileggessi questa serie mi piacerebbe come un tempo. Per questo non ho ancora letto questo quarto volume e, ad essere onesta, non ne ho tanta voglia. Poi dopo la tua recensione..ahahah. Vedremo u.u

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡