lunedì 4 maggio 2015

RECENSIONE: L'Accademia del Bene e del Male di Soman Chainani

HI.
#reviewtime

L’Accademia del Bene e del Male
The School for Good and Evil di Soman Chainani

Editore: Mondadori (3 Marzo 2015)
Pagine: 499
Prezzo: € 17.00
Sophie e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l'ora di scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all'Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l'unico modo per uscire dalla fiaba è viverne una fino alla fine.

My rolling thought
Dentro la foresta primordiale c'è un'accademia del bene e del male.
Ci sono due castelli, due teste gemelle: uno benigno e l'altro maligno.
Prova a fuggire: le vie son bloccate. L'unica uscita è una storia di fate.
Primo volume di una trilogia (ebbene sì, quando l’ho scoperto non volevo crederci nemmeno io), L’Accademia del Bene e del Male è un libro dolce&carino&simpatico ogni oltre misura.
Credo che il merito di tutto il suo successo - oltre l’edizione curata sotto ogni punto di vista che ci porta ad ammirare magnifiche illustrazioni e ad analizzare mappe in ogni loro più piccolo dettaglio -, dipenda dal fatto che Soman Chainani gioca con gli elementi tipici delle fiabe parodizzandoli, ma senza snaturare i messaggi di fondo che caratterizzano queste narrazioni.
La storia è adorabile e divertente da leggere, con numerose situazioni al limite dell’improbabile e rovesci di trama che incuriosiscono e invogliano a saperne di più. Il setting è così apparentemente stereotipato che in un primo momento vien voglia di a) tirare il libro fuori dalla finestra, o b) saltarci direttamente dentro e mettersi in fila per uno dei due corsi di studio. C’è proprio di tutto: castelli da fiaba, aule fatte di caramelle e camere rosa; paludi mortali, prigioni sotterranee e punizioni per-sentito-dire spaventose; gargoyle che sorvegliano dai tetti, e lupi mannari e fatin-i che pattugliano i corridoi. I personaggi non sono da meno: da una parte aspiranti principi e principesse dai vestiti svolazzanti, e dalle chiome lunghe e lucenti; dall’altra un vasto assortimento di aspiranti cattivi dalle diverse fattezze, forme e colori; professori che sono veri e propri principi e principesse delle fiabe, streghe cattive e nani.
In tutto questo calderone fiabesco, il vero e proprio punto focale della storia sono due amiche, Agatha e Sophie. Sophie ha sognato e sperato per tutta la sua vita di essere catturata e portata nell’Accademia del Bene e del Male per diventare una vera principessa, perché si è sempre comportata impeccabilmente come tale; ad Agatha non potrebbe interessare di meno, sta bene dove sta, a casa sua, anche se viene evitata da tutti per il suo aspetto scuro e per avere hobby particolari. Così quando Sophie finisce nella Scuola del Male e Agatha in quella del Bene, Sophie è convinta che si tratti di un errore madornale ed è disposta a tutto per risolvere l’equivoco e ristabilire l’ordine, mentre Agatha cerca un modo per riportare entrambe a casa.
Il processo di crescita e di evoluzione di Sophie e Agatha è descritto superbamente: si tratta davvero di un errore? O le due ragazzine si trovano esattamente dove dovrebbero stare? E’ bello leggere della rivincita di Agatha nella Scuola del Bene, suscita un senso di vittoria il riconoscimento della bontà e gentilezza che ha sempre avuto ma che non ha mai potuto dimostrare per via dell’atteggiamento denigratorio degli altri. Il suo è un personaggio vincente e mi è piaciuto tantissimo, ma in questo libro si verifica la strana equazione per la quale non si può fare a meno di adorare il cattivo della situazione nonostante la sua malvagità e le qualità vincenti della controparte buona. Sophie è quel tipo di personaggio su cui non si può fare a meno di staccare gli occhi di dosso perché, oltre la comicità delle situazioni in cui si ritrova per dimostrare di essere una vera Buona, ha una natura così complessa e sfaccettata che regala alla storia una vena inaspettatamente oscura e adulta per un libro middle-grade.
Anche l’amicizia tra Sophie e Agatha - fatta di amore e odio, giochi di potere, momenti di alleanze e scontri - è descritta meravigliosamente: alla fine l’una non potrà fare a meno dell’altra.
L’Accademia del Bene e del Male è un middle-grade ben scritto e ideato che può essere letto a qualunque età, che mette costantemente in discussione la natura dell’amicizia, il bene e il male, e se stessi, che suggerisce il messaggio che non bisogna essere ciò che le altre persone si aspettano da te, che non è il tuo aspetto che determina la tua anima, che uno spirito meraviglioso si annida anche nel più improbabile - a prima vista - degli uomini, così come uno spirito malvagio.

★ ★ ★ ¾ ☆
Good. :)

17 commenti:

  1. Questo devo proprio leggerlo :) Sembra carinissimo *_* E' decisamente il mio genere *_*

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  2. Io l'ho stra amato** Sono rimasta incollata alle pagine per giorni e ora che l'ho finito in qualche modo mi sento un po' persa D: Vorrei subito avere il seguito :D

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    1. Sì, è vero: la fine ti lascia davvero con un milione di interrogativi. :/ Speriamo che la Mondadori non ci metta una vita -- anzi, che non interrompa la serie.

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  3. Si, dovrei proprio leggerlo :) Tutte queste recensioni positive non fanno che entusiasmarmi :)

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    1. Ora che ci penso non ho letto una recensione negativa su questo libro. o.ò
      *va a trovarle*

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  4. Ce l'hooooo, dovrei probabilmente spicciarmi a leggerlo u.u

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    1. Hahahahahaha, intanto ce l'hai, dai. v.v

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  5. Bellissima recensione! Questo libro mi hq sin dalla prima volta che l'go visto ispirato l'unico dubbio che avevo e che fosse un po' troppo ideato per bambini ma ora non più.
    Spero di riuscire a leggerlo presto!

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    1. Mmm, guarda, personalmente non mi faccio di questi problemi, ma nel caso specifico direi chè è un libro che si rivolge facilmente a tutti. :)

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  6. Non vedo l'ora che arrivi il momento di leggerlo :3 ne state parlando tutte così bene che ho aspettative fin troppo alte :D

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    1. Viste le tue ultime dis-avventure letterarie ho paura di dirti "buona lettura, spero di piacerà". c:
      No, vabbé, dai: spero non ti deluda.

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  7. Lo sai che ancora non sono convinta di questo libro? Non so ..c'è qualcosa che non mi convince :/

    BELLISSIMA RECENSIONE COME SEMPRE I LOVE YA ❤️

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    1. Nuo? Eh beh, non ci puoi fare niente: se non ti ispira, non ti ispira. >.<

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡