martedì 27 ottobre 2015

RECENSIONE: A Monster Calls + Walking Chaos Trilogy + More Than This + The Rest Of Us Just Live Here di Patrick Ness

HAPPY DAY, LOVELY READERS!
Oggi voglio parlarvi di Patrick Ness e dei suoi libri, quindi il post sarà chilometrico. Purtroppo, come mi succede sempre SEMPRE S E M P R E, quando vi parlo di qualcosa che mi piace lo faccio da schifo. :s Detto questo, Ness in pochissimo tempo è diventato uno dei miei scrittori preferiti; avevo i suoi libri già da un po' (presi dopo che una notte mi sono praticamente svegliata dicendomi "Veronica, devi leggere Ness" così, all'improvviso), ma mi sono ricordata di leggerli solo quest'anno (i misteri di un lettore). Sono contenta che la mia mente spesso e volentieri lavori in modi a me strani e sconosciuti perché mi ha fatto entrare nel (magico) mondo di Ness, un mondo nel quale mi trovo bene e vorrei rimanere il più a lungo possibile. Spero di riuscire a trasmettervi un po' del mio entusiasmo per questo autore, nonostante un rarissimo e piccolissimo caso in cui non ci siamo intesi alla perfezione.


  • A MONSTER CALLS » Walker Books • 5 Maggio 2011 • 215 pagine • AMAZONENG
The monster showed up just after midnight. As they do.
Conor ha 13, sua madre è malata di cancro, sua nonna è una donna rigida e severa, suo padre va a trovarlo raramente, e i suoi compagni di scuola lo maltrattano. Una notte, uno strano Mostro va a fargli visita con l’intento di condividere tre storie con lui per poi farsi raccontare la sua, di storia, il suo peggior incubo: la verità.
A Monster Calls è il libro più triste che abbia mai letto. Prima di iniziarlo sapevo solo che la storia raccontava di un ragazzino e di un mostro e nulla più; quello che ho avuto è stato molto, molto di più.
Ad una prima impressione-ovvero-lettura, tutti gli elementi di questo libro potrebbero sembrare stereotipati, ma ad una riflessione più approfondita non credo affatto sia così. Conor è sì un ragazzino vittima della violenza dei suoi compagni di classe con un padre assente e una madre malata, ma da questi “stereotipi” è tutto un evolversi verso il vero cuore del libro. Non è tanto importante il fatto che il padre sia assente, che la madre sia malata, che uno dei suoi migliori amici l’abbia tradito; i sentimenti sono importanti, e come essi vengono trattati. In questo libro c’è assenza, dolore, perdita: sentimenti difficili e ingombranti, sentimenti che più si cercano di seppellire e più crescono nell’animo di una persona. E il Mostro è funzionale a questo scopo riuscendo a farli uscire perché essi devono uscire, non devono rimanere sepolti, lasciati a sedimentare. Conor deve farli uscire, affrontarli, e infine imparare a lasciare andare. A Monster Calls è anche un libro sull’amore perché lasciare andare richiede un grandissimo, immenso atto d’amore; richiede di non essere egoisti, ed è difficilissimo, impossibile, non esserlo in queste situazioni.
Tutta la confusione, la solitudine, la tristezza e la disperazione di Conor vengono fuori nelle ultime pagine del libro, che sono quelle più forti e piene d’ansia e, uff, everything is so overwhelming! La fine è un uragano, una vera valle infinita di lacrime.
Ness ha uno stile superbo e originale, che sa adattarsi a tantissime tipologie diverse di storie rimanendo sempre unico e riconoscibile.
A Monter Calls è reso ancor più speciale dalle bellissime illustrazioni color cenere di Jim Kay e dalle tre inaspettate storie che il Mostro racconta a Conor, a noi.
Questa libro nasce come idea originale di un’altra scrittrice, Siobhan Dowd, che purtroppo non è riuscita a completare la sua opera per via dello stesso male che ha portato via la mamma di Conor. Patrick Ness ha fatto un lavoro superbo, quindi può andarne ed esserne orgogliosa.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D

  • CHAOS WALKING TRILOGY » Walker Books • 5 Maggio 2008 / 1 Gennaio 2010 • 512, 517, 643 pagine • AMAZONENG
We are the choices we make.
The Knife of Never Letting Go, The Ask and The Answer, e Monsters of Men costituiscono la Chaos Walking Trilogy di Patrick Ness, ovvero la storia di Todd, l’ultimo ragazzo di Prentisstown che quando compirà 13 anni diventerà un uomo. A Prentisstown tutti possono sentire cosa pensi e, oh, sono tutti uomini. A Prentisstown sembrerebbe impossibile nascondere qualcosa, mantenere un segreto, ma di segreti ce ne sono molti, e Todd sta per scoprirli tutti.
Questa serie racconta una storia che, libro dopo libro, si arricchisce di significati e che evolve con il suo protagonista. Da un primo libro che racconta del rito di iniziazione di un ragazzino, si affrontano temi quali la guerra, il terrorismo, il sessismo, il razzismo, la schiavizzazione, cosa è il bene e cosa è il male, da che parte sta la ragione e da quale il torto.
È una storia più oscura di quanto si possa pensare. Forse pensiamo di riuscire a stabilire dei confini netti e precisi per quanto riguarda i concetti di bene e male, ma Ness ci fa capire che non è affatto così semplice. Arriverà un punto, nella storia, in cui Todd si renderà contro che i due schieramenti in opposizione tra di loro, alla fin fine, vogliono entrambi raggiungere lo stesso obiettivo e che i mezzi a cui ricorrono sono esattamente gli stessi, ma che tutto e tutti continuano a portare altra violenza e morte e distruzione. Quindi chi sono i buoni in mezzo a tutto questo chaos? Chi sono i cattivi? Si può davvero stabilire chi fa parte dei primi e chi dei secondi? È giusto sacrificare qualcuno, delle persone, per il raggiungimento del bene comune? E perché questi determinati individui? Non sono persone come tutti gli altri?
Tutte le parole del mondo non sarebbero sufficienti per parlare di cosa è racchiuso in questa trilogia. Essa è inoltre una lettura intima, personale; tutti gli interrogativi che sono posti e che si pone Todd nella storia vengono posti a loro volta anche al lettore che non può ignorarli, in quanto è chiamato a mettere in discussione determinate costruzioni mentali.
Nella Chaos Walking Trilogy, oltre una storia straordinaria, si ha uno stile straordinario. Per questi libri, Ness ha ideato un vero e proprio nuovo linguaggio che all’inizio potrebbe sembrare un semplice miscuglio di errori grammaticali messi a caso nel testo, ma che in realtà è un registro ben solido e costruito, che fa riferimento a regole fonetiche e grammaticali precise e ricorrenti.
Ogni libro si arricchisce di volta in volta di un nuovo Point Of View: nel primo c’è quello di Todd, che ha sempre vissuto nella sua cittadina all’oscuro di tutto; nel secondo si aggiunge quello di Viola, la ragazza che viene dal cielo; nel terzo, una voce particolare che rappresenta tutta una schiera di personaggi che fino a quel momento non ha avuto la possibilità di farsi sentire.
La Chaos Walking Trilogy è una serie meritevole, molto, molto, molto meritevole. Relegarla a semplice lettura per ragazzini non sarebbe corretto né nei loro confronti né nei confronti dei lettori più adulti perché tutti dovrebbero leggerla e mettere in moto il proprio pensiero - e non avere paura di farlo.
Il mio libro preferito della serie è il primo, ma comunque gli altri due non sono da meno. Ho assegnato un rating un po’ più basso semplicemente perché in alcuni punti la storia procedeva a ritmo troppo lento e ripetitivo, ma nel suo insieme è assolutamente funzionale ai messaggi che vuole lanciare.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

  • MORE THAN THIS » Walker Books • 1 Settembre 2013 • 480 pagine • AMAZONENG
Haven't you ever felt like there has to be more? Like there's more out there somewhere, just beyond your grasp, if you could only get to it...
More Than This è il mio libro preferito di Patrick Ness. Se posso darvi un consiglio, leggetelo senza saperne niente di niente. Leggete la trama sul retro della copertina, ma poi fermatevi lì: More Than This è un libro, tra le altre cose, completamente inaspettato.
Quindi, cosa posso dirvi io? Questo è un libro - IL libro - in cui Patrick Ness esprime la sua genialità e originalità al massimo. Io non ho mai-mai-MAI letto un libro del genere, con simili argomenti trattati in modo egregio, indirizzato ad un pubblico di giovani lettori.
La storia di Seth è la più antica del mondo: Chi siamo? Da dove veniamo? Perché viviamo? Qual è il significato di tutto questo? E tutto questo è davvero reale? Esiste altro, oltre la nostra realtà? C’è più di questo?
More Than This è intelligente, triste e a tratti anche inquietante. In quasi cinquecento pagine potrebbe sembrarvi che non vada da nessuna parte, che non raggiunga mai un suo culmine, ma no-no-NO: prendetevi un attimo, riflettete, lasciate andare i vostri pensieri dopo aver letto determinati passaggi, assimilate.
La struttura narrativa è pazzesca - PAZZESCA! -, vi lascerà a bocca aperta una volta sciolto il nodo. Io sono passata attraverso vari stadi di lettura: incuriosita, affascinata, confusa, catturata.
Alcuni elementi, che ormai posso definire con sicurezza caratterizzanti della poetica di Ness, si ripresentano anche in questo volume; in particolare, quella di dare voce a personaggi a-tipici, assenti in questo panorama letterario ma che comunque sono “categorie” di persone realmente esistenti su questo pianeta Terra. È proprio per questa attenzione, questa cura, che i libri di Ness sono più umani e facilmente apprezzabili.
E poi vabbé, lo stile di Ness dovrebbe essere patrimonio mondiale dell’umanità.
Ho sinceramente amato tutto questo; ho amato la storia di Seth in tutta la sua dolcezza e angoscia.
There's always beauty, if you know where to look.
★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

  • THE REST OF US JUST LIVE HERE » Walker Books • 27 Agosto 2015 • 352 pagine • AMAZONENG
Not everyone has to be the Chosen One. Not everyone has to be the guy who saves the world. Most people just have to live their lives the best they can, doing things that are great for them, having great friends, trying to make their lives better, loving people properly. All the while knowing that the world makes no sense but trying to find a way to be happy anyway.
Prescelti, nemici, scontri mortali, porte dell’Inferno che si aprono su piccole cittadine… sì, okay, okay, ma in tutto questo i comuni mortali cosa fanno? Dove sono? Cosa pensano? È impossibile che nessuno si accorga di niente; è impossibile che dei ragazzi non si presentino più a scuola da un giorno all’altra per, tipo, fino alla fine dell’anno e nessuno dica niente; è impossibile non far caso alla scuola che salta letteralmente in aria!
The Rest Of Us Just Live Here è la storia di tutti gli altri, di tutte quelle persone - quei ragazzi - che restano sullo sfondo, che non sono i prescelti e che non hanno nomi assurdi (FINN-FINN-FINN), e la cui preoccupazione più grande è il compito di matematica del giorno dopo, non l’ultima invasione vampira.
L’ultimo libro di Ness parte da una premessa interessantissima e promettente, non c’è alcun dubbio in merito. E non c’è niente da dire o da criticare perché il libro il suo compito lo svolge, però l’idea che mi sono fatta è che dipende dal lettore se può farselo bastare oppure no.
Io no. O almeno, da una parte sì e dall’altra no. The Rest Of Us Just Live Here è un libro che celebra la gloriosa banalità in mezzo a un’infinità di libri che ci fanno sognare di essere gli eroi di una storia stra-ordinaria tutta nostra, e io questo l’ho apprezzato, davvero, è che ho avuto tempi duri con la qualità dei personaggi. Non che non mi siano piaciuti, ma non riesco a capire se ciò che dovrebbero rappresentare, e il modo in cui lo fanno, mi ha convinto oppure no. Nella loro normalità, hanno molto con cui avere a che fare (genitori assenti, disturbi alimentari e ossessivo-compulsivi), e non che anche questa non sia normalità, ma leggendo pensavo che si può essere più normali di così rimanendo comunque originali senza essere banali.
E, beh, è un concetto abbastanza confuso, lo so. Quello che sto cercando in gran parte di dire è che mi aspettavo di leggere episodi facilmente applicabili alla gran parte della popolazione (dei lettori) senza perdere un pizzico di originalità nella loro semplicità.
Per quanto riguarda gli indie kids e le loro avventure, Ness gioca con i tropi tipici dei libri che leggiamo (ad esempio il triangolo, brrr) ironizzandoli. Ogni capitolo del libro si apre con un piccolo resoconto di ciò che stanno facendo gli indie kids per poi lasciare spazio ai veri protagonisti delle vicende, e il modo in cui Ness ci parla di loro, se da una parte ci fa ridere, dall’altra ci fa aprire gli occhi sul fatto che libri del genere esistono, eccome. Forse qui si è più predisposti a cogliere l’assurdità di certe dinamiche perché Ness le ingigantisce, ma davvero, fermiamoci un attimo a riflettere per vedere quante di queste situazioni sono realmente applicabili a ciò che leggiamo. Fatto?
Insomma, questo è il mio parere abbastanza confuso e senza senso su questo libro, mi spiace non essere riuscita ad essere più chiara. :s

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)

NOTA: A Monster Calls è stato tradotto in italiano con il titolo Sette Minuti Dopo La Mezzanotte pochi anni fa, mentre proprio oggi esce la traduzione del secondo libro della Walking Chaos Trilogy con il titolo Il Nemico (La Fuga è la traduzione del primo libro). Io ho letto i volumi in inglese e ve li consiglio caldamente in questa lingua; la scrittura di Ness non è molto complicato, anche se la Walking Chaos Trilogy potrebbe spaventare per via delle particolari scelte stilistiche. Sicuramente non la consiglierei ad un lettore alle prime armi perché ci sono determinati errori grammaticali che potrebbero essere erroneamente appresi e sarebbe una tragedia, ma per un lettore un po' più esperto potrebbe essere un ottimo esercizio di lettura.

10 commenti:

  1. Mi hai conquistato con la passione con cui parli di More than this *-*
    ho qui sullo scaffale Chaos che avevo abbandonato a pag 70 perché non era il periodo giusto per leggerlo. Penso che lo riprenderò e nel caso in cui dovessi innamorarmi anche io di Ness, comprerò More Than This, in lingua U_U

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nooooooo, hai abbandonato Chaos?! Come è potuto succedere?! è-é
      More Than This è il mio preferito, ci rimarrei malissimo se non dovesse piacerti. XD

      Elimina
  2. Non ho mai letto nulla di Ness (yeeeh I know #shameonme), anche se avevo provato molto tempo fa con The Knife of Never Letting Go ma non mi prendeva. Voglio dargli una seconda chance però, mi ha sempre ispirato la storia (anche se mi sono spoilerata una morte che mi farà malissimo lo so già). Ammetto che volevo prendere i volumi in italiano (a tal proposito grazie per avermi confermato che usciva ieri il secondo, me lo ricordavo bene perchè è la stessa data del mio compleanno ma non l'ho trovato in libreria e anche online avevo visto poca pubblicità così ho pensato l'avessero rimandato); però credo sia un altro caso alla "Laini Taylor" dove c'è un abisso tra leggerlo in lingua e tradotto - per quanto la traduzione sia fatta bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho potuto constatare che la traduzione è fatta benissimo, ma leggerlo in originale resta comunque tutta un'altra cosa, quindi ti consiglierei di leggerlo così tu che puoi. >_<

      Elimina
  3. Awww ma che bello questo super-mega-fantastiloso(?) post :3 tanto amore per Ness!
    Incontrarlo è stato fantastico *^* te lo ricordi?! Che domande, certo che sì :D penso che non lo dimenticheremo tanto facilmente :3
    Allora io ho letto Sette minuti dopo la mezzanotte, purtroppo però probabilmente l'ho preso in mano nel periodo sbagliato. L'ho trovato un bel libro, ma non mi ha dato tutto quello che mi poteva dare... ho adorato il mostro e le storie, ma ho faticato a entrare in empatia col resto >.<
    More than this l'ho letto perché la premessa mi incuriosiva troppo come sai, solo che mi aspettavo qualcosa di completamente diverso e, per quanto abbia trovato geniale e particolare la trama, non mi ha soddisfatta al 100% purtroppo :/
    Infine ho letto il primo della trilogia Chaos Walking, quello che tra i tre mi è piaciuto di più! Non vedo l'ora di leggere anche il secondo :3
    E per quanto riguarda The rest of us just live here ho capito quello che intendi con il concetto di più-normale v.v hai espresso il tuo pensiero egregiamente (o.ò che parolone, sembra che ho ingoiato un dizionario di sinonimi *si sfotte da sola*) in ogni caso non vedo l'ora di leggerlo, sono troppo curiosa di vedere com'è! Ce l'ho in wishlist, spero di recuperarlo entro Natale (o per Natale) è.è

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meno male che hai capito cosa penso di TROUJLH XD e comunque sì, devi leggerlo, perché voglio vedere se dà la stessa impressione anche a te oppure sono la sola che si aspettava qualcosa di... più normale... ? ò.ò

      Elimina
  4. Wow, complimenti per il post. Si vede benissimo quanto Ness ti sia piaciuto e tutto è arrivato fino a noi lettori. Conoscevo già la Walking Chaos Trilogy e voglio già leggerla, ma mi hanno conquistata molto anche gli altri *^*
    Insomma, rimedierò la mia lacuna e leggerò questi libri!

    Che bella foto, btw :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, sono contenta di averti incuriosita. *w* Ness è un autore validissimo, quindi spero possa piacerti.
      Grazie! :D

      Elimina
  5. Oddio, mi ero persa questo post >_> comunque bellissimo, mi serviva proprio un post del genere per inquadrare questo autore. Credo proprio che partirò da More than this, quello che più ti è piaciuto, anche se The Rest of us just live here mi ispira davvero tanto. Magari li prendo entrambi XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, contenta anche di essere stata di aiuto a te. XD More Than This è il mio preferito, ma se ti ispira di più TROUJLH nessuno di vieta di non cominciare da questo. XD Spero di vederti presto alle prese con uno di questi libri. :)

      Elimina

thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡