giovedì 30 aprile 2015

WRAP-UP #6: April Readings

HI AGAIN, LOVELY READERS. ♥
Oggi parliamo di tanti libri, okay?

APRIL READINGS

La TO-BE-READ di questo mese mi piaceva un sacco, così tanto che - come ho scritto nel post - ero sicurissima di leggere tutti i libri che mi ero prefissata senza nessun infiltrato. Ma:
  1. mi sono dimenticata di lasciare un posticino per gli eventuali libri che avrei letto per AMAZING AUTHORS e LA LEGA DEI LETTORI;
  2. nessuno sa in realtà come potrebbero andare le cose nel corso del mese.
Così:
  1. ho letto “in più” NEVER NEVER. PART I e altri libri;
  2. non ho letto IL SILMARILLON e THE WINNER’S CRIME.
Perché:
  1. LA COMPAGNIA DELL’ANELLO per me funziona pochi capitoli alla volta: è un libro così ricco e dettagliato che mi sembra di ricevere troppe informazioni tutte insieme (quindi IL SILMARILLION si è sacrificato);
  2. THE WINNER’S CRIME, al pensiero di dover aspettare un anno per la conclusione, mi fa paura.
CINDERELLA
5 stars
IL REGNO DEI LUPI di George R.R. Martin → Ogni volta che leggo un libro di Mr Martin mi sembra al tempo stesso di non andare mai avanti nella lettura e di finire il libro sempre troppo presto. (No, non c’entra niente il fatto che abbia deciso di prendere le edizioni mutilate dalla Mondadori!) Prima un solo Re sul Trono di Spade per Sette Regni, ora di Re ce ne sono fin troppi. I miei personaggi preferiti restano Arya, Daenerys, Jon Snow e Tyrion. Devo procurarmi la seconda parte di A Clash of Kings il più presto possibile.

4.5 stars
► STARDUST di Neil Gaiman → I libri di Gaiman finiscono sempre troppo presto, o almeno Stardust è finito troppo presto. Da una parte penso che avere un centinaio di pagine in più avrebbe reso il libro più completo e ancor più bello, ma dall’altra non sono poi tanto sicura che l’effetto fiabesco sarebbe stato lo stesso.
► THE KNIFE OF NEVER LETTING GO di Patrick Ness → Queste in realtà sarebbero 5 stelline. E allora perché ne hai date 4.5? Boh. No, lo so il motivo! Il libro di Mr Ness, credetemi, è superlativo e ben scritto e ben studiato sotto ogni minimo punto di vista; ho dato 4.5 stelline perché, visto che The Knife of Never Letting Go mi ha sorpreso così tanto in positivo, mi aspetto che i due seguiti mi sorprendano ancor di più. Riuscite a capirmi!? XD

RAPUNZEL
4 stars
► LE FIABE DEI GRIMM PER GRANDI E PICCOLI di Philip Pullman → Questa raccolta è davvero un piccolo tesssoro. L’ho letta insieme all’opera completa dei Grimm e vi suggerisco di fare lo stesso, se volete intraprendere una simile avventura-di-lettura. All’inizio alcune fiabe potrebbero sembrare una semplice “copiatura” delle versioni originali, ma andando avanti noterete piccoli dettagli e differenze che rendono le storie originali ancor più complete e chiare. E poi alla fine di ognuna c’è il commento di Pullman e altre piccole curiosità che vi faranno venir voglia di recuperare tutte le raccolte di fiabe esistenti a questo mondo. (Tra l’altro, ho visto il trailer di Tale of Tales basato su tre storie contenute ne Lo Cunto de li Cunti di Basile e… datemi-questo-film.)

3.75 stars
► L’ACCADEMIA DEL BENE E DEL MALE di Soman Chainani → Aw, questo libro è troppo bellino. #reviewtocome
► FIABE di Grimm → Insieme a quelle di Perrault e di Andersen, sono le fiabe più conosciute al mondo. Se Pullman mi ha fatto venire voglia di recuperare tutte le raccolte di fiabe esistenti, i Grimm mi hanno fatto venir voglia di recuperare tutti i retelling esistenti. Avete qualche titolo da consigliarmi? c:

SNOW WHITE AND ROSE RED
3.5 stars
► I WAS HERE di Gayle Forman → Mi aspettavo una storia diversa, qualcosa in più e qualcosa in meno da Gayle Forman. #reviewtocome
► LA CADUTA DEI TRE REGNI di Morgan Rhodes → In questo libro c’è un grandissimo potenziale che spero vedrà presto la luce nei prossimi libri - libri che la Nord ha deciso di non pubblicare al momento *scoperta di pochi giorni fa*. Odio profondo. Anyway, ho già un personaggiopreferitocrushohmygod: Magnus. #reviewtocome

3+ stars
► NEVER NEVER. PART I di Tarryn Fisher & Collen Hoover → Imbroglio e vi incollo il commento che ho scritto per la RC: Onestamente non so cosa pensare di questa storia - o della prima parte di questa storia. All'inizio mi stava annoiando e non riuscivo a trovare un filo da seguire per districarmi tra le parole della Fisher e della Hoover, la storia tra Charlie e Silas - mmmh - non mi stava entusiasmando nemmeno. Le ultimissime pagine, invece, mi hanno incuriosita tantissimo e credo che riuscirò a farmi un'opinione più completa riguardo questo lavoro solo grazie alla seconda parte (in cui queste donne dovranno davvero ingegnarsi per propor-mi qualcosa di sensato e interessante e geniale). 

SNOW WHITE
3 stars
► IL VECCHIO CHE LEGGEVA ROMANZI D’AMORE di Luis Sepúlveda → Mi ha ricordato tantissimo Il vecchio e il mare di Hemingway, al quale ho assegnato ugualmente tre stelline, nonostante lo splendido messaggio che mi ha lasciato.

2 stars
► IL MERCANTE DI VENEZIA di William Shakespeare → Non sono nessuno per assegnare a Shakespeare due stelline, ma questa sua opera mi ha lasciato abbastanza perplessa. Idee brillanti, precetti giusti, ma - come ho letto poi nell’introduzione, che non è riuscita a chiarirmi granché visto che anche gli studiosi sono abbastanza  “confusi” -, parafraso, non credo che quest’opera funzioni ai giorni nostri perché non è chiaro quale sia stato l’intento di Shakespeare nello scriverla. Non chiedetemi perché, ma ho avuto questa sensazione.

currently reading
► RAGAZZE CHE SCOMPAIONO di Lauren Oliver → L’ho finito pochissimissimo fa e, *i’m sorry*, al momento mi ha lasciata un po’ così; non so bene cosa pensarne. #reviewtocome
► LA COMPAGNIA DELL’ANELLO di J.R.R. Tolkien → Vedi sopra.
► EINSTEIN di Walter Isaacson → Lo sto leggendo poco alla volta perché leggere la vita di una persona di questo calibro tutta in una volta mi sembra una grandissima offesa. (E no, non è mai stato bocciato in matematica.)


tell me what have you read this month ♥
(i love love love love tales)

mercoledì 29 aprile 2015

BOOK HAUL #6: ♫ ♩ ♬


check the volume of the video. c;
{ let me know if it works }


books
FROM PUBLISHER: Ragazze che scompaiono di Lauren Oliver
GIFT: Le cronache di Narnia di C.S.Lewis
SWAPPED: P.S. I love you di Cecelia Ahern
BOOKSHOP - 15% / 25% off: Moby Dick di Herman Melville; La bussola d’oro, La lama sottile, Il cannocchiale d’ambra di Philip Pullman
BOOKSHOP - full price: I was here di Gayle Forman; Einstein di Walter Isaacson
LIBRACCIO: La corporazione dei maghi di Trudi Canavan; Graceling di Kristin Cashore; La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes; Le fiabe dei Grimm per grandi e piccoli di Philip Pullman
SECOND-HAND SHOP: Le lettere di Berlicche di C.S. Lewis

mangas
COMICS FAIR - GIFTS: Strobe Edge 7 di Io Sakisaka; Stand Up! 2 di Aiji Yamakawa; Nodame Cantabile 13 di Tomoko Ninomiya
COMICS FAIR - 50% off: Don Dracula 2 di Osamu Tezuka
COMICS FAIR - full price: Ali di farfalla 3 di Suu Morishita; Aruito. Moving Forward 4 di Nagamu Nanaji


now yours 

domenica 26 aprile 2015

RECENSIONE: Champion di Marie Lu

HAPPY SUNDAY, lovely readersεїз
Non so effettivamente quanti di voi sono on-line la domenica E a quest'ora, ma sono rimasta terribilmente indietro con le cose da pubblicare (non per dovere, ma perché VOGLIO; ho così tante cose da dirvi e farvi vedere che non riesco a fare mai nulla come mi programmo e voglio) per via dello stop degli scorsi giorni che devo rimediare in qualche modo. v-v
sooo, review time ~

Champion
Champion di Marie Lu

Editore: Piemme (17 Marzo 2014)
Pagine: 324
Prezzo: € 16.50
Per il bene della Repubblica, June e Day hanno rinunciato all'amore che provano. In cambio, June è tornata nelle grazie dell'elite, mentre Day ha raggiunto i vertici della gerarchia militare. Purtroppo è esattamente per il bene della Repubblica che sono chiamati di nuovo a lavorare fianco a fianco. Ma le richieste del nuovo governo non si limitano a questo. June dovrà convincere l'unica persona che ama a sacrificare tutto quello a cui tiene per salvare migliaia di vite sconosciute. Il che significa usare il proprio fascino, non dire tutto, fingere una convinzione che non ha e, quel che è peggio, sapere che Day non saprà rinunciare a fare la cosa giusta, costi quel che costi. Fra colpi di scena e suspense, la trilogia distopica ambientata in un'America divisa fra Colonie e Repubblica arriva al suo gran finale.


My rolling thought
« A volte, il sole tramonta prima. I giorni non durano per sempre, lo sai. »
Champion: terzo e ultimo volume della serie Legend scritta da Marie Lu, nonché suo primo lavoro.
Leggere questa serie è stata un’esperienza in tutto e per tutto unica e particolare, e mi sento riconoscente nei confronti dell’autrice per averla scritta e per averci dato l’opportunità di poterla leggere.
Legend mi era piaciuto abbastanza, ma non mi aveva convinto in tutto e per tutto (non perché sia un brutto libro, credo più per una mia predisposizione mentale); in Prodigy, invece, ho trovato tutto quello che mi era mancato in Legend e altro, riuscendo finalmente a farmi inquadrare questa serie in quella che è la mia giusta ottica; e Champion? Prima di iniziare la lettura di Champion, ho programmato la mia mente sulla seguente lunghezza d’onda: posso-accettare-di-tutto-morti-nonmorti-stragi-finaliaperti-vittorie-sconfitte-colpidiscenadellultimominuto-sono-abbastanza-forte, purché abbia senso.
Ogni libro mi ha dato qualcosa in più e di diverso dal libro precedente, e adoro quando succede così.
Sì, okay, ma Champion? In Champion ha tutto senso. Ho adorato Day e June. Ho adorato incommensurabilmente il finale. E questi sono i due punti sui quali voglio soffermarmi.
Day e June sono due tra i migliori personaggi di cui abbia mai letto. Ogni volta che mi ritrovo a leggere di personaggi come loro - forti e coraggiosi, perfetti nelle loro imperfezioni, che perdono e soffrono ma non si paralizzano, perché trovano nella perdita e nella conseguente sofferenza i giusti motivi nella giusta misura per cui lottare e cambiare le cose - non posso fare a meno di apprezzarli e di apprezzare l’autrice, semplicemente perché, beh, abbiamo bisogno di più personaggi come loro. Day e June sono sinceramente buoni e altruisti, ma trovo anche con una sfumatura malinconica che non li ha mai abbandonati fin dall’inizio.
Potrà sembrare strano, ma i miei personaggi preferiti dell’intera trilogia sono stati Metias e Thomas. Per me loro due rappresentano il nucleo centrale e fondamentale della storia, racchiudono nei loro personaggi il senso per cui Day e June combattono: una società libera e giusta, in cui ogni singolo individuo è libero e ha diritto di poter essere ciò che realmente è, in cui nessuno deve negarsi per via del ruolo che deve ricoprire e per cui viene visto, e delle aspettative che deve assolvere.
Il finale è la parte migliore di tutto il libro. Se si fosse concluso diversamente, non sarebbe stato lo stesso. Se fosse finito un attimo prima, non sarebbe stato lo stesso. Se fosse finito un attimo dopo, non sarebbe stato lo stesso. Champion si conclude esattamente nel momento in cui deve concludersi. THIS IS PERFECTION. ✴
Non mi piacciono troppo i finali aperti, ma qui non parlerei di finale aperto e nemmeno che la Lu abbia scelto la via più facile. Ognuno di noi ha la possibilità di concludere il romanzo come meglio crede, e il mio finale è questo: non credo nelle epifanie improvvise, o almeno non nelle epifanie che riportano alla mente fatti così importanti e grandi di colpo e tutti in una volta, quindi per me Day ricorderà, sì, ma pian piano, e June sarà sempre lì accanto a lui ad aiutarlo, insieme a Eden.
Champion si merita in pieno quattro stelline. La serie non rientrerà nel piccolo gruppo delle mie letture preferite di sempre, ma sicuramente ha diritto ad un posto tutto per sé nella mia libreria e nella mia mente-da-lettrice. Ve la consiglio e vi obbligo a farmi sapere cosa ne pensate del finale, se avete letto il libro, o cosa vi aspettate, se non l’avete letto.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

venerdì 24 aprile 2015

BOOK RECOMMENDATIONS: Spring Readings ❀

HELLO TO YOU ALL, LOVELY READERS. :3
E’ da un po’ che non scrivo sul blog, è vero, ma non voglio aprire la parentesi dovesonostatacosahofatto; semplicemente non ho avuto tempo per aggiornare il blog, ma sto leggendo - leggo sempre (Goodreads ritiene che io stia attualmente leggendo 4 libri insieme… okay, it’s true *what a mess*).

E’ primavera da più di un mese ormai *w* e anche se la data ufficiale è Marzo, per me PRIMAVERA = APRILE, quindi volevo consigliarvi alcuni titoli da leggere in queste settimane. Li ho scelti perché le cover (per via delle immagini o i colori) mi fanno pensare alla primavera, oppure perché sono letture dolci&carine&simpatiche&leggere&solecuoreamore, o ancora perché sono alcune tra le uscite più attese di questo periodo - quindi non necessariamente la storia è ambientata in primavera.

GOING VINTAGE di Lindsay Leavitt - THE MUSEUM OF INTANGIBLE THINGS di Wendy Wunder - ANNA AND THE FRENCH KISS di Stephanie Perkins - TO ALL THE BOYS I’VE LOVED BEFORE di Jenny Han - REBEL BELLE di Rachel Hawkins - HEX HALL di Rachel Hawkins - RAGAZZE CHE SCOMPAIONO DI Lauren Oliver - A COURT OT THORNS AND ROSES di Sarah J. Maas * - LE FIABE DEI GRIMM PER GRANDI E PICCOLI di Philip Pullman * - ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE di Lewis Carroll
Vi consiglio qualsiasi retelling (Tiger LilySplinteredLa camera di sangueEnchanted, etc.) e qualsiasi raccolta di fiabe (Perrault, Grimm, Andersen, etc.), A Court of Thorns and Roses e la raccolta di Pullman sui Grimm sono due esempi che riguardano principalmente me in questo periodo - ma che comunque consiglio, eh.

 let me know what you think about these books and your spring readings advices 

martedì 14 aprile 2015

RECENSIONE: Origin di Jennifer L. Armentrout

HELLO EVERYONE, WELCOME BACK!
Sono più assente di quanto già non lo sia di solito, ma la connessione mi sta facendo impazzire .-. gli ultimi post (compreso questo qui) li avevo salvati nelle bozze e riesco ad aggiungere queste righe grazie alla rete del cellulare.
*tralasciando ciò*
Oggi voglio condividere con voi il mio parere su Origin, il quarto e penultimo capitolo della serie Lux di Jennifer L. Armentrout, e presentarvi, di seguito, quello che per me è diventato IL CASO JLA. Sentitevi liberi di commentare e di farmi sapere la vostra

Origin
Origin di Jennifer L. Armentrout

Editore: Giunti (18 Febbraio 2015)
Pagine: 352
Prezzo: € 12.00
Quarto libro della serie "Lux" aperta da Obsidian. Sono passate trentuno ore, quarantadue minuti e venti secondi da quando le porte del quartier generale di Dedalo si sono chiuse, separando Daemon da Katy, rimasta nelle mani del nemico. E la rabbia che il giovane alieno sente bruciare dentro cresce a ogni istante, facendo tremare le pareti della cella in cui i suoi stessi compagni lo hanno rinchiuso per impedirgli di andare a salvare Katy: una follia che metterebbe a rischio la sua vita e la sicurezza dell’intera comunità dei Luxen. Ma Daemon sa che niente e nessuno potrà mai tenerlo lontano dalla ragazza che ama: anche se questo significasse radere al suolo tutto il suo mondo. Katy, intanto, può solo cercare di sopravvivere. Tenuta prigioniera e sottoposta a misteriosi test, entra in contatto con gli uomini di Dedalo, scoprendo scenari finora insospettabili che mettono in crisi tutte le sue certezze. È davvero possibile conoscere fino in fondo quelli che ami? Chi sono i cattivi? Dedalo? Gli umani? O magari gli stessi Luxen? Salutato dai lettori americani come il “romanzo della svolta”, Origin stupirà tutti i fan della serie con i suoi sensazionali colpi di scena: un libro imperdibile.
My rolling thought
Te ne rendi conto sempre dopo, quando è troppo tardi. Mentre ci sei dentro, non dici o fai niente di quello che dovresti.
SHORT STORY: Origin non mi è piaciuto. La serie Lux di Jennifer L. Armentrout, a mio parere, più va avanti e più perde qualcosa, capitolando in una serie di assurdità e cliché, o anche assurdi cliché o cliché assurdamente assurdi. (Lo so, sto dicendo la stessa cosa).

SHORT STORY LONG: Origin non mi è piaciuto, è inutile girarci intorno. Il fatto è che la serie è iniziata benino (Obsidian), è proseguita fantasticamente (Onyx), poi ha subito una battuta d’arresto (Opal) e ora… ORIGIN. (Shadows permettetemi di non menzionarlo.) Cosa distingue Origin da Opal? Opal è stato per lo più un libro statico, in cui succedono davvero pochissime cose rilevanti ai fini della trama per mandare avanti la storia; è impossibile sbagliare quando non succede nulla, ed è ciò che in sostanza è stato questo libro. La reazione di un lettore - la mia reazione, in particolare - non può essere altra che quella di pensare ‘okay, ci sta, sono cinque libri, il prossimo sarà migliore’. Origin non è per nulla un libro statico: c’è azione, scoperte, rivelazioni, momenti inaspettati e particolari, e anche uno scontro diretto nei capitoli finali. Idee non male, tutto sommato, tante cose, ma come si realizzano queste cose all’interno della storia? Come trovano il loro posto? Come sono raccontate? Dopo aver letto il libro, ognuno di noi può trovare le sue proprie risposte, e la mia è: in modo pessimo.
Questi sono i punti sui quali vorrei soffermarmi:
  1. I personaggi sono cambiati tantissimo dall’inizio e hanno perso tutte quelle qualità che avevo trovate carine nei primi due libri della serie. Katy non è più la ragazza divertente e ostinata che ho conosciuto in Obsidian, la sua passione per la lettura e il giardinaggio è praticamente o ridotta ai minimi termini o scomparsa del tutto; e Daemon non è più il vicino-di-casa-misterioso-alieno-affascinante. Sono la prima a dire che nel corso della serie i personaggi debbano necessariamente subire una metamorfosi perché non possono rimanere esattamente come erano all’inizio, ma qui è come se si fossero trasformati completamente in altri personaggi, in tutto e per tutto sconosciuti. Il modo in cui si comportano e le loro azioni non sono per niente reali;
  2. L’aggiunta del POV di Daemon, che mi aveva incuriosito tantissimo non appena appresa la notizia, ora non mi sembra altro che una mera tattica commerciale per trovare il consenso dei lettori e allungare il brodo. Leggendo, a volte, non mi ricordavo più di chi era il POV che avevo davanti: Katy e Daemon sono identici nella narrazione, provano le stesse cose e pensano le stesse cose. La Armentrout avrebbe potuto sfruttare meglio questa carta presentandoci finalmente il suo personaggio sotto ogni sfaccettatura, e invece non si è rivelata altro che una possibilità bruciata. Non c’è più niente di affascinante in questo personaggio;
  3. La parte romance ormai è diventata TUTTO e, permettetemi di dirlo, ha trasformato la serie in una storia d’amore stupida. I sentimenti tanto declamati dai due, che vengono analizzati in ogni loro più piccola particella ad ogni riga, si stanno trasformando in una presa in giro ridicola;
  4. Ciò che riguarda Beth è la conseguenza di una trama prevedibile sviluppata nella maniera più banale possibile;
  5. L’ironia della Armentrout non basta più: sono le solite battute ripetute all’infinito fino allo sfinimento.
Mi dispiace Jennifer L. Armentrout, ma i tuoi libri non fanno per me, o meglio: non fanno più per me. Obsidian e Onyx ero riuscita ad apprezzarli nonostante tutto, e, ripeto, è un vero peccato perché, soprattutto alla fine del secondo libro, sembrava che dovesse succedere CHISSÀ COSA. Manca l’ultimo, Opposition, che ormai leggerò senza aspettative - non perché mi diverta a scrivere recensioni negative o ad attaccare questa serie (oddio, spero proprio di non star facendo questo), ma perché mi sembra senza senso non concludere la storia arrivata a questo punto.
E’ spaventoso da constatare, ma faccio parte di quell’1% presente su Goodreads a cui non è piaciuto questo libro e che ha assegnato due stelline.

★ ★ ☆ ☆ ☆ =
Meh. :/

In tutta onestà, questa recensione è nata principalmente per questa seconda parte; non pensavo di dilungarmi così tanto qui sopra.
Leggendo Origin, mi sono resa definitivamente conto del fatto che JLA ricorra sempre alle stesse formule ed espressioni linguistiche. Nella scorsa recensione, per smorzare il mio parere non troppo positivo al libro, scrissi che in Origin avrei contato tutte le volte che Katy si sarebbe messa a piangere e tutte le volte che la tensione si sarebbe potuta tagliare con il coltello. Non intendevo farlo davvero, ma l’ho fatto. Perché? Perché è vero: la Armentrout ripete sempre le stesse frasi. Ho letto il testo in traduzione italiana e so dei rimaneggiamenti di alcune scene, ma torno a ripetere: quanto lontano può andare un traduttore? Non credo molto. Queste ripetizioni sono semplicemente un caso? E' difficile da credere, soprattutto dopo cinque libri.
Vi riporto questi appunti semplicemente perché il tutto mi lascia perplessa °-° non voglio assolutamente attaccare nessuno in alcun modo, specialmente l’autrice. Vorrei solo conoscere il vostro parere davanti questo fenomeno.
Se qualcuno di voi ha a disposizione il testo originale e vuole aiutarmi/ci a capire meglio tutto ciò, non esiti a scrivere nei commenti.
PS: Mi sono fermata al capitolo 11 pagina 136.
  • CRYIN’ KATY: Avevo le guance umide. Lentamente capii che erano lacrime. (11); Non dovevo piangere. Non dovevo piangere. (26); Una lacrima mi scese lungo la guancia. (48); Strinsi forte gli occhi e piansi. (48); Mi si riempirono gli occhi di lacrime. (52); Mi salirono immediatamente le lacrime agli occhi. (62); Mi veniva da piangere. (62); Tenni le labbra sigillate, perché se solo avessi aperto bocca, sarei scoppiata a piangere. (63); I suoi occhi erano sgranati e lucidi, pieni di lacrime. (131); Lacrime mi bruciavano gli occhi. (251); Vidi la prima lacrima scenderle lungo la guancia e sentii il suo singhiozzo disperato. (252); Ricacciando indietro le lacrime, sorrisi. (276); Mi salirono le lacrime agli occhi. (289); Non riuscii più a trattenere le lacrime. (314);
  • I THINK YOU’RE A LITTLE BIT ANGRY, MAN: Rabbia così potete da lasciarmi in bocca un retrogusto di sangue. (11); Fui attraversato da un impeto di rabbia. (23); La rabbia cominciò a ribollirmi dentro. (27); La rabbia si impadronì dell’anziano. (37); Caricando tutta la rabbia e il rancore che avevo in corpo. (50); Emisi un urlo di rabbia. (77); Sentivo la rabbia crescere un po' alla volta. (106); La rabbia mi correva in tutto il corpo. (110); La rabbia divampò in me. (115); Una rabbia selvaggia mi calò sugli occhi (116);
  • LOL: Risi nervosamente. (26); Archer soffocò una risata. (29); Mi lasciai scappare una risatina nervosa. (52); Risi amaramente. (55); Si mise a ridere. (58); Risposi con una risata amara. (62); Volevo quasi mettermi a ridere. (63); Mi strappò una risata. (64); Mi sforzai di sorridere. (66); Chiese soffocando una risata. (80); Mi scappò una risata. (82); Poi scoppiò a ridere. (84); Mi scappò una risata che si trasformò in tosse. (98); Fece una risata amara. (100);
  • BUH!: La paura mi serrò i polmoni. (12); Il terrore si impossessò di me. (19); La paura prese il sopravvento. (26); Ero in preda al panico. (51) La paura si impossessò di me, gelandomi il sangue nelle vene. (391) [COMBO 1];
  • BLOOD MUST HAVE BLOOD: Mi si gelò il sangue nelle vene. (17); Sentii il sangue gelarmisi nelle vene. (44) [COMBO 1];
LADIES AND GENTLEMEN, PLEASE WELCOME OUR NEW CHARACTERS!
  • MR CHEST: E una morsa al petto che non faceva presagire nulla di buono. (15); Il calore che sentivo al petto mi salì in gola. (21); Sentii un'oppressione al petto. (22); Senza però riuscire ad alleviare la sensazione di oppressione che sentivo nel petto. (38-39); La pressione mi schiacciava il petto come un macigno. (62); Il dolore mi invase il petto. (103); Sentii una pressione al petto. (104); Sentivo come un buco aprirsi nel mio petto. (105);
  • MR STOMACH: Mi si strinse lo stomaco. (28); Mi si rivoltò lo stomaco al solo pensiero. (60); Lo stomaco mi si attorcigliò per la paura. (87); Mi si strinse lo stomaco. (100);
  • #CANNOTBREATHE: Cominciò a mancarmi l’aria. (42); Non riuscivo a muovermi né a respirare. (43); Rimasi senza fiato dalla paura e avvertii una stretta allo stomaco che mi paralizzò all'istante. (49) [COMBO NEW CHARACTER MR STOMACH + #CANNOTBREATH]; Un colpo alla schiena mi lasciò senza fiato. (51); Trattenni il respiro. (60); Rimasi senza fiato. (68); Ricominciò a respirare. (90); L'ansia prese il sopravvento su di me fin quasi a soffocarmi. (91-92); Trattenni il respiro. (98); Feci un respiro profondo. (102); Mi si fermò il respiro a metà. (104); Quel gesto mi tolse il respiro. (135);
  • HEART ATTACK…?: Avevo il battito talmente accelerato che temevo di avere un infarto. (51); Mi batteva il cuore all’impazzata. (61); Mi si fermò il cuore. (88); Il cuore che batteva all’impazzata. (99); Il mio battito cominciò ad accelerare. (109); Il cuore si fermò. (130); Mi si strinse il cuore. (135).

Ero sconvolto. (34); Ero sconvolta. (70)
Sono sconvolta anch’io.

sabato 11 aprile 2015

NEW RELEASES IN ENGLISH #6: Don't miss in April 2015!

HAPPY SATURDAY! c:
E’ sabato, è primavera, c’è il sole, il cielo è azzurro e gli uccellini cinguettano *A* è decisamente il giorno giusto per le nuove uscite in lingua! leeet’s go ~

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Anche questo mese è stato I M P O S S I B I L E scegliere un solo libro a cui dedicare interamente questo spazio.
Courtney Summers è una delle mie scrittrici preferite e sto letteralmente saltellando da seduta proprio in questo preciso momento nel parlarvi del suo ultimo libro. Non conosco la trama nei minimi dettagli, so solo che tratta argomenti forti di cui è solita parlare questa autrice e che la protagonista è un’altra delle sue ragazze che, ne sono sicura, sarà all’altezza delle altre. Non so nemmeno quando lo leggerò perché uscirà in hardcover e i precedenti libri sono stati pubblicati in paperback (“i problemi della vita” .-.), ma penso di procurarmi l’ebook per ingannare l'attesa… mmmh. In breve, so solo che esce il 14 APRILE.
Il secondo titolo che non vedo l’ora di leggere è An Amber in the Ashes di Sabaa Tahir: a) è il primo romanzo di questa autrice; b) è uno stand-alone (o almeno come dice Goodreads; per favore, se sapete qualcosa informate anche me, haha); c) set in a terrifyingly brutal Rome-like world; d) it’s an epic fantasy about an orphan fighting for her family and a soldier fighting for his freedom; e) it’s a story that’s literally burning to be told. *grabby hands* 28 APRILE. Ripeto: 28 APRILE.
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CLICK TO ZOOM! :D
MISS MAYHEM di Rachel Hawkins (Rebel Belle #2) » 7/04
EMPIRE OF NIGHT di Kelley Armstrong (Age of Legends #2) » 7/04
THE GRACE OF KINGS di Ken Liu (The Dandelion Dynasty #1) » 7/04
THE WONDROUS AND THE WICKED di Page Morgan (The Dispossessed #3) » 14/04
EVERY LAST PRIMISE di Kristin Halbrook » 21/04
THE GAME OF LOVE AND DEATH di Martha Brockenbrought » 28/04
MAGONIA di Maria Dahvana Headley » 28/04
THE GIRL AT MIDNIGHT di Melissa Gray (The Girl at Midnight #1) » 28/04
OMEGA CITY di Diana Peterfreund (Omega City #1) » 28/04
ROGUE di Julie Kagawa (Talon #2) » 28/04

WAITING FOR SEQUELS (& companion novels)?
FORGED di Erin Bowman (Taken #3) » 14/04
THE WHITECHAPEL FIEND di Cassa Clare & Maureen Johnson
LYING OUT LOUD di Kody Keplinger » 28/04
BROKEN JULIET di Leisa Rayven (Starcrossed #2) » 28/04


Fra queste uscite, ho intenzione di leggere The Girl at Midnight: mi ispira abbastanza, quindi spero di non rimanerne delusa. c: Poi vorrei recuperare Rebel Belle e Miss Mayhem, e The Lovely and the Lost e The Wondrous and the Wicked.
Mi ispirano tantissimo anche The Grace of Kings e The Game of Love and Death, ma per questi vorrei leggere prima qualche parere. Sono indecisissima invece su Magonia. :/
Se avete già avuto l’opportunità di leggere qualcuno di questi titoli, potete - anzi, dovete - farmi sapere ciò che ne pensate lasciandomi la vostra recensione, soprattutto per quelli su cui sono ancora un po’ indecisa; oppure potete lasciarmi qualche recensione illuminante e non-spoilerosa. Per il resto: a voi cosa ispira? LET ME KNOW, SEE YOU SOON!

giovedì 9 aprile 2015

TO-BE-READ #6: I'm going on an adventure.

HELLO EVERYONE!
La mia APRIL TO-BE-READ arriva in ritardissimo, lo so. Volevo fare qualcosa di diverso ma non ci sono riuscita. .-. *i feel like a stupid*

  1. Il mercante di Venezia di William Shakespeare
  2. La compagnia dell’anello di J.R.R. Tolkien
  3. Il silmarillion di J.R.R. Tolkien
  4. Il vecchio che leggeva romanzi d’amore di Luis Sepúlveda
  5. Il regno dei lupi di Geroge R.R. Martin
  6. Stardust di Neil Gaiman
  7. L’accademia del bene e del male di Soman Chainani
  8. The Knife of Never Letting Go di Patrick Ness
  9. The Winner’s Crime di Marie Rutkoski
  10. I was here di Gayle Forman

Avevo pianificato di leggere i libri nell’esatta sequenza in cui li ho scritti, ma, ehi, indovinate un po’? Non lo sto facendo. Però leggerò questi titoli, è sicuro.
I libri che ho già terminato sono IL MERCANTE DI VENEZIA, IL VECCHIO CHE LEGGEVA ROMANZI D’AMORE e STARDUST - quelli più piccolini, insomma.
Tra Il mercante di Venezia e Stardust, ho iniziato a leggere LA COMPAGNIA DELL’ANELLO di Sir John Ronald Reuel Tolkien. Sì, perché Aprile è il mese in cui finalmente potrò iniziare a mettere in atto il mio obiettivo di leggere Il signore degli anelli entro la fine dell’anno. Sono arrivata a 200 pagine su all’incirca 500 ma ora è momentaneamente in pausa. Mi sono accorta che procedo lentamente nella sua lettura, ma già lo adoro e quindi penso che mi accompagnerà per tutto il mese. Come se non bastasse, questo mese ho deciso di mettere in lista anche IL SILMARILLION, che spero tanto di riuscire a leggere.
Il motivo per cui ho momentaneamente messo in pausa La compagnia dell’anello è che ho iniziato a leggere THE KNIFE OF NEVER LETTING GO di Mr Patrick Ness con Alessia de Il profumo dei libri (say ‘hi’ to her!). Lei l’ha finito questa mattina, a me mancano gli ultimi quattro capitoli… ti raggiungo, eh, non credere mica di farla franca così. è-è
Finito il libro di Ness ho già in mente cosa leggere: I WAS HERE di Gayle Forman. Non compare nella foto perché quando l’ho fatta non potevo nemmeno immaginare che mi sarei ritrovata davanti, il giorno dopo in libreria, il paperback con la stessa copertina dell'hardcover. How effing lucky am i??!
Restano quindi IL REGNO DEI LUPI di Mr George R.R. Martin, L’ACCADEMIA DEL BENE E DEL MALE di Soman Chainani e THE WINNER’S CRIME di Ms Marie Rutkoski. Credo che dopo il libro della Forman leggerà quello di Chainani. E’ abbastanza sicuro, ma non lo darei per scontato.

Questa, in breve, è la mia TO-BE-READ per questo mese! Fatemi sapere se avete letto o se volete leggere o se non volete leggere i libri che vi ho mostrato, e quali sono i libri che volete leggere questo mese. *A*
Vado a sbirciare tra le uscite in lingua di questo mese così da farmi un’idea per NEW RELEASES IN ENGLISH. #comingsoon GOODBYE!

martedì 7 aprile 2015

RECENSIONE: Cancella il giorno che mi hai incontrato di Leisa Rayven

HELLO, DEAR REDERS! c:
E' da diversi giorni che non pubblico nulla, ma c'è una motivazione: ho in mente di fare qualcosa di diverso per il blog e mi servono un paio di giorni (anche se non so se alla fine lo farò). Se in questi giorni il tempo fosse stato come quello della settimana scorsa, ve l'avrei sicuramente fatto vedere oggi, ma è Dicembre e nevica e si gela, quindi devo rimandare. (Senza contare il fatto che casa ultimamente sembra sovraffollata. °-°) Siccome mi sono scocciata lasciare il blog vuoto con il nulla, vi lascio una recensione. ENJOY!

Cancella il giorno che mi hai incontrato
Bad Romeo di Leisa Rayven

Editore: Fabbri (26 Febbraio 2015)
Pagine: 350
Prezzo: € 15.90
Cassandra e Ethan. Quando sono sul palco insieme, a nessuno sfugge l’attrazione e la potente alchimia che si sprigiona tra loro appena si sfiorano o si guardano negli occhi. Una passione che toglie il respiro, davanti alla quale è impossibile restare indifferenti. Tanto che all’Accademia d’Arte di New York vengono scelti come protagonisti per lo spettacolo di fine anno, Romeo e Giulietta, la storia d’amore più famosa di tutti i tempi. Però, una volta calato il sipario e smessi gli abiti di scena, il rapporto tra Ethan e Cassandra si rivela complicato e ingestibile. Lei è la classica brava studentessa, timida, ingenua e sempre pronta ad assecondare il prossimo pur di farsi accettare. Ethan invece è bello e dannato, con un volto da angelo ribelle a cui nessuna ragazza può resistere. Lasciarsi sembra l’unica soluzione per continuare a sopravvivere, anche se il dolore è devastante, soprattutto per Cassandra. Rimasta sola a New York deve ricominciare da zero partendo proprio da se stessa e dal suo cuore tradito. Mentre Ethan, baciato dal successo, è in tournée in giro per l’Europa. Anni dopo, scritturati di nuovo per interpretare una coppia di amanti, Cassandra e Ethan si ritrovano sul palco ad affrontare i demoni del loro passato e il fuoco di quella passione che, nonostante il tempo, non ha mai smesso di ardere. Ma può un amore così intenso e lacerante finire davvero?
My rolling thought
Non possiamo scegliere chi farci piacere. Tutto dipende da ciò di cui abbiamo bisogno in un determinato momento.
POINTLESS. Senza senso, inutile, vano, nullo. POINTLESS. Bad Romeo, also known as Cancella il giorno che mi hai incontrato, is p o i n t l e s s.
Attorno questo libro c’è stato davvero un mare di pubblicità, commenti e recensioni entusiastici, e lettrici innamorate. Io, a dirla tutta, all’inizio non ero convintissima di volerlo leggere, ma poi ho cambiato idea pensando che forse *questo* sarebbe stato il libro giusto per farmi ri-credere un pochino di più nei new adult. Let’s call them second chances.
E…
Leisa Rayven, stavo quasi per gridare al miracolo e scriverti un grazie virtuale perché stavo apprezzando il tuo libro, mi stava piacendo - sì, decisamente un miracolo -, ma poi è andato tutto a farsi friggere! 
Iniziando dall’inizio. Leggendo i primi capitolo ho pensato che Bad Romeo avrebbe potuto rivelarsi una storia interessante per via dell’ambientazione teatrale insolita e di questi due personaggi aspiranti attori, Cassandra ed Ethan, che non si sono mai incontrati prima ma che condividono un’intensa alchimia tra di loro; e poi, anni dopo, questi due stessi personaggi che si ritrovano a recitare nei panni di Romeo e Juliet, solo che il loro rapporto è cambiato.
Purtroppo non bastano solo le belle idee, le idee interessanti, le idee innovative e diverse dalle altre se l’esecuzione, alla fine, svela che si tratta sempre delle solite cose noiose - e senza senso. E’ stato estenuante leggere per trecentocinquanta pagine dell’odio indeciso di Cassandra e del continuo comportarsi da “ti-prego-Cassie-io-ti-amo-ascoltami-per-un-secondo-ti-amo” di Ethan. Estenuante. Se la Rayven avesse snellito il suo libro e non si fosse concentrata così tanto e insistentemente su questo sentimento negativo (che mi rimane ancora un gran punto interrogativo) provato da Cassandra, per me Bad Romeo sarebbe stata una lettura non decisamente, ma leggermente migliore. 
Il personaggio di Cassandra Taylor non mi è piaciuto per niente. Non ho trovato nulla di accattivante in lei, nessuna qualità che me la facesse apprezzare nonostante tutto. Non l’ho sopportata e non ho provato nulla che mi facesse relazionare a lei, semplicemente perché non mi è piaciuta la sua personalità e il suo modo di fare. Ethan, al contrario, mi piaceva. Al passato. Mi piaceva al passato perché, leggendo, i suoi tentativi di ri-avvicinarsi, di ri-parlare, di ri-conquistare Cassandra mi facevano tenerezza, in quanto ogni tentativo gli rimbalzava inevitabilmente addosso. Ora penso che Ethan semplicemente non si meriti Cassandra, ma se non lo capisce lui - o non glielo fa capire la Rayven  - c’è poco da fare.
Non definirei esattamente Ethan un “bad Romeo” e Cassandra una “broken Juliet”. L’aggettivazione è sbagliata, Leisa Rayven.
E non credo, a questo punto, di dovermi necessariamente pronunciare sulla love story, visto che Cassandra e Ethan non mi sono piaciuti.
(ohmiodio, credo di non avere più nulla da dire .-.)
La cosa che mi tormenta ancora e che non riesco proprio a capire è questa: COSA SUCCEDE IN QUESTO LIBRO?
Mi sento in difficoltà nel dire “vi consiglio” o “non vi consiglio” Bad Romeo, questa volta. A me il libro non ha convinto del tutto e non leggerò il seguito, ma all’inizio mi stava piacendo e so che verrà apprezzato dalle amanti del genere. In luce di ciò che ho detto e di quello che ho messo in evidenza, lascio a voi la decisione, come sempre. c:

★ ★ ½ ☆ ☆
Meh. :/

giovedì 2 aprile 2015

RECENSIONE: Amy & Roger's Epic Detour di Morgan Matson

REVIEW TIME!
Ogni volta che passa del tempo tra una recensione e l’altra penso sempre di non essere più capace di scriverne. .____.” omg
Vi lascio la recensione di Amy & Roger's Epic Detour di Morgan Matson, ricordandovi che il libro esce in italiano proprio oggi 2 Aprile 2015 per la Newton Compton con il titolo NOI AI CONFINI DEL MONDO a € 9.90. Not bad this time.

Amy & Roger's Epic Detour [ENG]
di Morgan Matson

Editore: Simon & Schuster (4 Maggio 2010)
Pagine: 344
Prezzo: € 7.80
Amy Curry pensa che la sua vita sia uno schifo. Suo padre è recentemente scomparso in un incidente d’auto e sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut, proprio durante il suo ultimo anno di scuola. Il viaggio in macchina per raggiungere la costa opposta degli Stati Uniti è lunghissimo, e con lei ci sarà Roger, figlio di un’amica della madre, che Amy non vede da quando erano bambini. Perciò, quando se lo trova di fronte, Amy ha uno strano sussulto, che però è brava a nascondere. La verità è che non è esattamente entusiasta all’idea di attraversare il Paese con qualcuno che non conosce, ma la strada è infinita e bisogna darsi il cambio alla guida. Il tragitto scrupolosamente programmato da sua madre viene però completamente stravolto, via via che l’iniziale diffidenza tra i due diventa simpatia, e il viaggio si trasforma, ora dopo ora, in qualcosa di diverso, molto speciale e più profondo…

My rolling thought
Le migliori scoperte sono sempre capitate alle persone che non se lo aspettavano.
Con Amy & Roger's Epic Detour, Miss Morgan Matson è entrata di diritto nell’Olimpo dei miei autori preferiti come Dea Minore. I suoi due libri che ho letto (Amy & Roger's Epic Detour e Since You’ve Been Gone) sono così carini, adorabili, allegri e simpatici che non poteva essere altrimenti. Ogni volta che li vedo sullo scaffale mi vien da prenderli in mano e saltellare per tutta casa lanciando petali e boccioli, per spargere amore in tutto il mondo. Non sto scherzando.
Innanzitutto vorrei dire grazie a Morgan Matson per avermi permesso di viaggiare insieme ad Amy e Roger per l’America, un continente che - credo - un po’ tutti sogniamo di visitare. THANK YOU! E’ stato un viaggio assolutamente fantastico perché, leggendo, si ha in tutto e per tutto la sensazione del vento tra i capelli e del sole sulla pelle, e Amy e Roger sono due compagni di avventura davvero davvero davvero perfetti. Come se non bastasse, la storia è intervallata dalle pagine del DIARIO DI VIAGGIO di Amy e quindi attraverso foto, disegni, playlist e scontrini sembra tutto più reale, di esserci davvero. Tra tutti i posti che ho potuto conoscere attraverso i loro occhi e le loro sensazioni, la Route 50 (THE LONELIEST ROAD IN AMERICA) è la mia preferita.
Amy e Roger, come da titolo, sono i due personaggi principali/fondamentali/necessari della storia. Hanno un qualcosa di vero, di genuino, che non fa altro che renderli immediatamente simpatici; sono due ragazzi come tanti altri che cercano di fare i conti con ciò che la vita ha riservato loro in un passato troppo prossimo. Verso Amy si instaura immediatamente una connessione particolare, una curiosità non invasiva che porta a chiederci come mai sia colpa sua, semplicemente per cercare di capirla meglio; questo con Roger arriva dopo, infatti il suo è quel tipo di personaggio che più si va avanti più si riesce ad apprezzare in tutte le sue forme.
L’epica deviazione di Amy e Roger porterà i due a fare i conti con loro stessi e un ampio numero di personaggi secondari che svolgeranno un ruolo fondamentale nella storia e, in modo ancor più significativo, nello sviluppo di Amy-Persona-Personaggio e Roger-Persona-Personaggio.
Un aspetto che mi è piaciuto particolarmente di questo libro è che la storia si sviluppa lentamente, non c’è quella fretta che spinge l’autore ad andare immediatamente al punto della questione o di far mettere insieme IL personaggio femminile con IL personaggio maschile a tutti costi nel giro di una manciata di capitoli (con ciò non sto alludendo a *nulla* di particolare).
Il tema del viaggio è trattato magnificamente, e ancor di più ciò che ne deriva: la scoperta di sé, la consapevolezza di essere cambiati attraverso le nuove esperienze fatte e le nuove relazioni stabilite, di aver raggiunto un nuovo livello nella propria esistenza e di sapere come affrontare ciò che prima sembrava inaffrontabile.
Leggendo questo libro, la mia mente non ha potuto fare a meno di operare alcuni paragoni con l’ultima opera della Matson: entrambi sono ambientati in estate, in entrambi ci sono playlist, entrambe le protagonista hanno la passione per la recitazione e hanno nomi simili (Amelia ed Emily). Mmm, curioso.
Se posso darvi un consiglio, vi suggerisco di leggere i libri della Matson in estate, perché sì, ve li consiglio. Morgan Matson è diventata la mia Dea dell’Estate. Credo che fra qualche mese leggerò Second Chance Summer.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D