domenica 31 maggio 2015

BOOK HAUL #7: Hey, May (again).

hello!
Ho dei libri da farvi vedere. Sì, *giusto* un paio di libri. Però, pensandoci bene, non ho solo dei libri da farvi vedere. Ehmmm *coff coff* questo mese ho proprio fatto sch- hey may!

my lovely Elsa 

BOOKS
CASE EDITRICI
Due libri troppo carini - di cui leggerete il mese prossimo le recensioni -, mi sono stati mandati rispettivamente dalla Rizzoli e dalla Piemme, ovvero: The Academy. Libro Primo e L’accademia dei supereroi. L’ombra della chimera. Mi sono praticamente innamorata di questi due libri fin dal primo momento che li ho visti, quindi ringrazio dal profondo del mio cuoricino chi mi ha dato l’opportunità di poterli leggere. ♥
SCAMBI
Questo mese un solo scambio, ma che c*lo libro: Doctor Sleep. Mi sento ancora *piccolina* per quanto riguarda l’universo Stephen King-iano (?) ma ho adorato alla follia Shining libro&film, quindi l’essermi procurata questo libro mi reca una giuoia immensa.
ibs + amazon outlet
Da Ibs provengono A Court of Thorns and Roses e An Ember in the Ashes. *momento di ammirazione* E’ la prima volta che provo a prendere qualcosa su Ibs e, lasciatemelo dire, trovo che i prezzi siano migliori rispetto i siti da cui compro solitamente. L’unico fatto su cui sono rimasta scontenta è che la costina di ACOTAR è *leggermente* rovinata. Chiudo qui il discorso sennò mi ri-metto a piangere. (Perché non hai fatto il reso?? Perché mi scoccia da morire e non volevo aspettare altre ere geologiche per poterlo leggere.)
Dal mio fidato Outlet di Amazon provengono invece Siege and Storm, Ruin and Rising (presto recupererò anche Shadow and Bone in lingua) e Some Girls Are. Prezzi praticamente da risata; non potevo lasciarli lì, in Canada - credo -, capite???!
from the AUTHOR
Dal momento esatto in cui ho scoperto l’esistenza di Alice from Wonderland (all’incirca un mese prima dalla sua pubblicazione), ho saputo che avrei avuto questo libro, pur dovendo ricorrere ad ogni mezzo possibile e immaginabile a mia disposizione e non. In realtà la missione è stata portata a termine più facilmente di quel che pensavo: la carinissima autrice ha chiesto su faccialibro chi desiderava una copia autografata e… YES, PLEASE.
-50% and more
Gli ultimi quattro libri sono il mio tesssooorooo. Fire, Alice in edizione Bur e Il mondo di Alice li ho presi/trovati ieri nella libreria della stazione (una vera e propria caverna di tesori) e pagati la metà del prezzo di copertina. Di nuovo: con quale coraggio avrei potuto lasciarli lì? Mi avrebbero tormentato nel sonno! Il mondo di Alice poi è fantastico: c’è una sezione di lettere scelte che non vedo l’ora di leggere. *-* Alice in edizione Giunti l’ho preso in una libreria Giunti - hahaha - e l’ho pagato 2€. (La mia piccola collezione è sempre più bella.)

MANGAS
and GRAPHIC NOVELS
MANGAS - SCAMBI
Tutti i manga che vedete sono scambi. Non ci credete?? Ebbene, è così. *O* Nello specifico: A un passo da te (io… io… ho gridato al miracolo: Questa serie! In scambio! Gli ultimi numeri mi verranno spediti a serie conclusa), 360° Material, Stardust Wink 11, Citrus, Forget Me Not 1 e 2. Sì, sono shoujo. No, non me ne vergogno affatto.
GRAPHIC NOVEL - SCAMBI + -50% + ACQUISTI
La stessa adorabile ragazza con cui ho scambiato A un passo da te e Citrus aveva in scambio anche END. Che c*lo. Io-sono-completamente-andata. Fate-ciao-ciao-con-la-manina.
E vedete quella copia di Ofelia??? Finalmente l’ho trovata ed è mia, mia, mia, tutta mia! L’ho trovata usata e… mia! Me l’ero fatta scappare all’uscita ed ora è quasi introvabile - credo -, quindi non posso credere di averla, finalmente!
Questo mese, in una libreria che adoro in una città vicino a me, sono riuscita a trovare anche una copia di Vincent. Lo cercavo da quando è uscito e, yay, felicità.
(Dite che c’è bisogno di una rubrica in cui parlare di manga e graphic novel? So che non è la prima volta che ve lo chiedo, ma è che non ne sono sicura. Se volete che vi parli di qualcosa in particolare presente nella foto, non dovete fare altro che scrivermelo.)


Io… credo… che… foooorse… il mese prossimo… ehm, come dire… sia meglio rintanarmi in camera senza pc e cellulare per non comprare nulla. Non tanto perché la lista di libri da leggere aumenta, ma il mio portafoglio piange. Letteralmente. *farà del suo meglio*

yours ♥

giovedì 28 maggio 2015

TO-BE-READ #6 + WRAP-UP #6: May Readings (Hey, May.)

HI, LOVELY READERS. ♥
Alla fine di Maggio manca ancora qualche giorno, ma sono qui già con il WRAP-UP perché in pratica vi ho parlato anche delle mie attuali letture, che sarebbero poi anche le letture che conto di terminare entro questo mese. (No, vi sto dicendo una bugia: spero mi arrivino gli ultimi pacchi che sto aspettando così da farveli vedere nel BOOK HAUL, che mi riservo per i prossimi giorni.)
Eeee sì, ho scritto anche TO-BE-READ, non mi sono sbagliata e non avete letto male. I più attenti di voi *forse* avranno notato che all’inizio di questo mese non ho postato nessuna TO-BE-READ e la motivazione è semplicissima: volevo leggere ardentemente solo quattro titoli, ma non sapevo se effettivamente mi sarebbero arrivati in tempo o no, o se mi sarebbero arrivati. (Per la cronaca: due non mi sono mai arrivati *troll* e gli altri due sono arrivati solo la settimana scorsa.) Mi sembrava inutile postare una TO-BE-READ di soli quattro titoli che *forse* non avrei nemmeno rispettato, così ho lasciato perdere. Sono ritornata un po’ al vecchio metodo, ovvero: leggi quello che più ti ispira al momento. Devo dire che è stato bello poter riabbracciare il vecchio metodo, ma mi mancava anche quello nuovo, quindi diciamo che una mezza TO-BE-READ me la son fatta lo stesso. Credo che non esista un metodo di lettura migliore di un altro - libero o seguendo una mappa -, ma ognuno ha il suo. Io li ho provati entrambi, e mi ci trovo bene.
Per vostra curiosità, vi lascio i quattro titoli che desideravo leggere sopra ogni cosa questo mese:
  • A Court of Thorns and Roses di Sarah J. Maas
  • An Ember in the Ashes di Sabaa Tahir
  • Nemmeno in Paradiso di Chelsey Philpot
  • The Heir di Kiera Cass
MAY READINGS

THE WINNER'S CRIME
5 stars
THE WINNER’S CRIME di Marie Rutkoski → Quasi. Ancora. Un. Anno. Per. The. Winner’s. Kiss. Questa serie mi è piaciuta fin da subito e, oh, sono contenta che The Winner’s Crime sia stato all’altezza di The Winner’s Curse. Non saprei dire se migliore o leggermente peggiore, perché li ho adorati tutti e due allo stesso modo. #reviewtocome
► LA COMPAGNIA DELL’ANELLO di J.R.R. Tolkien → Finalmente sono riuscita a finire La Compagnia dell’Anello! Mi ci è voluto un po’ perché, come ho detto in altre occasione, Tolkien ha una scrittura ricca e dettagliata, e leggendo tutto di seguito mi sembrava di ricevere troppe informazioni tutte insieme. Comunque. Non avevo dubbi che mi sarebbe piaciuto. Samwise Gamgee, gran parte del merito va a te.

4.5 stars
► ALICE FROM WONDERLAND di Alessia Coppola → #reviewtocome, solo questo. La mezza stella in meno è perché voglio fare la cattiva. èwè

A COURT OF THORNS AND ROSES
► A COURT OF THORNS AND ROSES di Sarah J. Maas → ACOTAR è fresco fresco di lettura *—* l’ho finito esattamente ieri e vale lo stesso discorso per TWK. Anche in questo caso non saprei dirvi se mi piace di più TOG o ACOTAR perché hanno entrambi diversi elementi che me li hanno fatti adorare. In TOG c’è Celaena che, sì, amo alla follia; per ACOTAR invece è qualcosa di diverso, qualcosa di magico, che forse è proprio la scrittura della Maas. Ho deciso che leggerò anche l’altra serie in lingua perché voglio sapere se mi farà lo stesso effetto di ACOTAR. Ovviamente in ACOTAR non mi è piaciuta solo la scrittura della Maas, ma non saprei spiegarvelo bene perché bisogna leggerlo per capire. v-v #reviewtocome

4 stars
► GRACELING di Kristin Cashore → Volevo leggere Graceling da una vita e finalmente ci sono riuscita. Mi è piaciuto tantissimo - dalla protagonista, agli altri personaggi, per finire alla storia - e non vedo l’ora di ritornare nel mondo ideato dalla Cashore. C’è solo un *fatto* che non so se ho apprezzato molto e che non so se mi ha convinto in pieno, ma per il resto è un bel fantasy YA. Ci sono rimasta di cacchio quando ho scoperto che gli altri libri della serie, in un certo senso, non proseguono la storia ma introducono altri personaggi perché credo molto sia rimasto in sospeso, ma sono curiosa di leggerli comunque.

3.75 stars
► THE ACADEMY. LIBRO PRIMO di Amelia Drake → Anche per questo qui #reviewtocome, soon, very soon. E’ un tesorino e ne sono rimasta rapita *—* Twelve è sulla buona strada per diventare una delle mie eroine preferite e l’ambientazione, se approfondita, potrebbe rivelarsi ancor più fantastica, dai piccoli cenni fatti in questo primo libro. Datemi. Il. Secondo. Ora.

3.5 stars
► SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZ’ESTATE di William Shakespeare → Commedia. Carina. Ma di Shakespeare mi sa che preferisco le tragedie. (So give them blood, blood, Gallons of the stuff, Give them all that they can drink and it will never be enough, Give them blood, blood, blood, Grab a glass because there's going to be a flood Blood - My Chemical Romance. Mi rendo conto che non è una cosa *troppo* etica da dire/scrivere, ma, ecco, *uhmmm, uhmmm*.)

LE CRONACHE DI NARNIA
3+ stars
► LE CRONACHE DI NARNIA di C.S. Lewis → Questo mese ho recuperato tutti e sette i libri de Le Cronache di Narnia. Sapevo quello che stavo per leggere e trovare in queste pagine (no, non intendo che conoscevo la storia per via dei film - non ricordo una cippa) in relazione alla questione Lewis/Pullman e religione/scienza - eee il mese prossimo leggerò anche la trilogia di Pullman - e devo dire che Mr Lewis è riuscito a fare un lavoro apprezzabile per quanto riguarda i diversi significati, ma tutto dipende dalla visione delle cose che si ha. Amo l’idea di poter trovare un mondo magico nascosto in un armadio, l’intero viaggio compiuto dai diversi personaggi è stata una vera e propria avventura da intraprendere accanto a loro, ma ho la vaga impressione di essere più un tipo “alla Pullman”. Faccio parte della fazione “non ti perdonerò mai per il trattamento che hai riservato a Susan, Lewis” perché diciamocelo: Susan è un gran bel personaggio - una sorta di antenata di Katniss con arco frecce e tutto il resto - ma, ehi, determinate cose non sono riuscita a mandarle giù.
NOTA: Ho letto i libri seguendo non l'ordine cronologico dei fatti, ma seguendo quello di pubblicazione perché volevo conoscere la storia esattamente come l’hanno conosciuta i bambini inglesi del Novecento. Quello che temevo di più seguendo l’ordine cronologico era lo sbalzo temporale e/o la non linearità delle vicende, ma devo dire che, a libro concluso, non ci sono buchi né altro e la storia è coerente, quindi, se avete i miei stessi dubbi, vi rassicuro e vi suggerisco di leggere secondo l’ordine che più preferite. c:

dnf
LA CORPORAZIONE DEI MAGHI di Trudi Canavan → Mi sono letteralmente trascinata per tutta la prima parte del libro fino a quando, arrivata alla seconda, non ce l’ho proprio fatta e ho letto l’ultimo capitolo e l’epilogo. Non capisco perché mi sia successa questa cosa così… strana, ma ho trovato i personaggi che dire “hanno la personalità di un sasso” sarebbe uno sgarbo enorme nei confronti del povero sasso messo in mezzo senza motivo. E poi la storia è cosììì lentaaa e boriooosaaa. Ho letto che i seguiti sono di gran lunga migliori; voi cosa mi dite? Lascio perdere o provo? ç.ç

currently reading
► MORE THAN THIS di Patrick Ness → Ness è Ness, punto. Non mi ricordo nemmeno quante pagine ho letto di questo libro - forse un quarto - ma sono già innamorata. Follemente&pazzamente innamorata. L’ho messo un attimino da parte, ma lo riprendo tra pochissimissimo. Giuro.
► L’ACCADEMIA DEI SUPEREROI. L’OMBRA DELLA CHIMERA di Simone Laudiero → Avete presente tutti questi YA in circolazione che parlano di ragazzi con super-poteri in una società distopica? BENE: questo libro ne è la versione middle-grade ed è troppo, troppo caruccio. *^*


tell me what have you read loved this month ♥

lunedì 25 maggio 2015

RECENSIONE: Alienated di Melissa Landers

MONDAY IS NOT A GOOD DAY.
Ho appena finito di sistemare una luuunga recensione - non pensavo di scrivere così tanto non avendo nulla da dire - su un altro libro di prossima pubblicazione in Italia. *yay* Il libro in questione è Alienated di Melissa Landers, di cui ora vi lascio i dati della nostra edizione:
Alienated, tradotto da noi UN AMORE OLTRE LE STELLE, sarà pubblicato in Italia il 4 GIUGNO 2015 dalla NEWTON COMPTON a 9.90€, stessa copertina dell'edizione originale. (Ci sta andando di lusso ultimamente, 2 su 2.)

Alienated [ENG]
di Melissa Landers

Editore: Disney Hyperion (4 Febbraio 2014)
Pagine: 344
Prezzo: € 15.92 / € 9.32
Due anni fa gli alieni sono entrati in contatto con la Terra. Ora Cara Sweeney dovrà dividere il bagno con uno di loro. Scelta per ospitare il primissimo scambio di studenti L’eihr, Cara pensa che il suo futuro sia ormai sicuro. Non solo avrà la possibilità di frequentare il college dei suoi sogni, ma avrà anche informazioni in prima persona sui misteriosi L’eihrs per cui ogni giornalista ucciderebbe. Il blog di Cara sta per andare in orbita. Ma Cara non è sicura di cosa pensare quando incontra Aelyx. Umani e L’eihrs hanno DNA quasi identici, ma il freddo e brillante Aelyx non potrebbe sembrare più alieno. C'è solo una cosa di cui Cara è sicura: nessun ragazzo umano può essere così bello. Quando i suoi compagni di classe si fanno trascinare dalla paranoia anti-L'eihr, la Midtown High School improvvisamente non è più sicura. Biglietti minacciosi appaiono nell'armadietto di Cara, e un poliziotto deve scortare lei e Aelyx in classe. Cara trova aiuto nell'ultima persona che si sarebbe aspettata. Capisce che Aelyx non è solo il suo unico amico, ma che si sta innamorando di lui. Ma Aelyx sta nascondendo la verità sul fine dello scambio, e sulle sue conseguenze potenzialmente mortali. Presto Cara dovrà combattere per la sua vita—non solo per lei stessa e per il ragazzo che ama, ma per il futuro del suo pianeta.
My rolling thought
Come possiamo comprendere qualcosa di cui non abbiamo esperienza e adattarci senza commettere errori?
Recensione relativamente inutile e decisamente non-breve per Alienated, un libro che non mi è piaciuto e su cui non ho molto da dire… non ho nemmeno consigli, suggerimenti, idee, spunti di riflessione da poter offrire all’autrice perché quando ci si ritrova in quella situazione in cui si iniziano ad odiare i personaggi dopo due pagine  e ad irritarsi per ogni minima cosa non c’è proprio nulla da fare.
Spenderò due parole sui personaggi e la fantasia dell’autrice, e poi passerò a spiegare perché questo libro non mi è piaciuto cercando di farvelo inquadrare bene, affinché possiate capire se possa fare per voi o meno (insomma, attraverso la mia visione soggettiva cercherò di farvi arrivare una visione oggettiva del libro).
Ho trovato i personaggi delle vere e proprie caricature senza una vera e propria caratterizzazione; agiscono alla luce del ruolo per cui sono stati ideati e si fermano lì, senza aspirare a qualcosina in più. C’è la protagonista, simpatica e intelligente; la controparte maschile (aliena), distaccata, bellissima e sulle sue, per cui tutte le ragazze vanno matte; il fidanzato della protagonista, piuttosto ordinario e geloso del nuovo arrivato; la migliore amica della protagonista, che si alterna tra migliore amica e peggiore nemica; i genitori della protagonista, genitori quanto basta e imbarazzanti quanto basta. Tutti loro, nessuno escluso, cambiano umore più velocemente di quanto sia umanamente (e alienamente) pensabile e possibile farlo; li ho trovati superficial-ini e sciocch-ini e banalotti, non mi hanno fatto tanto simpatia e mi hanno solo irritato con i loro comportamenti e loro dialoghi semplici, banali e scarni. Si comportano tutti allo stesso modo, senza un briciolo di maturità, e questo non riguarda solo gli adolescenti (l’età non è comunque una giustificazione), ma anche gli adulti e nello specifico i genitori di Cara, l’esempio più lampante che si possa avere. Per gli altri adulti, vale un altro discorso.
Un’altra grandissima pecca di questo libro è la fantasia dell’autrice. Non voglio parlare di world-building perché non mi sembra un termine completamente azzeccato, ma proprio di fantasia. Il mondo alieno da cui proviene Aelyx è un mondo praticamente identico al nostro, solo un po’ più grigio e anonimo, e con una temperatura costante. Non mi ha dato particolarmente fastidio questo punto, a dir la verità, ma altri piccoli dettagli che sembrano buttati a caso, come la lingua e tutta la questione del contatto fisico con gli altri che è diverso da quello umano per significato e… luoghi?! Ciò che mi ha lasciato perplessa è che non sembrano esserci “regole” serie e ben definite su cui si possa fare affidamento in ogni situazione, il lettore non può provare a indovinare cosa potrebbe significare quel gesto o provare a inventare parole in L’eihr-iano perché sembra tutto inventato sul momento. Forse chiedo troppo io, ma mi è parso tutto troppo arrangiato e incomprensibile e, sì, anche leggermente assurdo. Piuttosto che sui turbamenti amorosi di Cara e Aelyx, io avrei speso pagine e pagine in più nella descrizione di tutte quelle, seppur minime, differenze tra la Terra e L’eihr. Ci sono stati un paio di momenti del genere, e li ho apprezzati, ma sono curiosa e la mia curiosità non è stata soddisfatta.
Effettivamente la trama di Alienated non è male, ma in questo libro mancano, a mio avviso, questi due elementi essenziali-e-fondamentali, e sono due grandissimi punti a sfavore per un libro, praticamente la sua quasi totalità. Non so se sono riuscita a spiegarmi bene fino ad ora, ma non riesco a trovare parole sufficienti per parlare di qualcosa che non mi ha dato niente di cui parlare.
Una cosa sola mi è piaciuta abbastanza di Alienated: il fatto che la razza umana, come suo consueto, si mostra per quello che è, ignorante, bigotta e chiusa di mente in tutto e per tutto a tripla mandata. I L’eihr sono praticamente identici agli esseri umani, possono passare per esseri umani, ma no: vengono da un altro pianeta e sono diversi, e tanto basta per mettere su un esercito di persone dalle idee retrograde. (Questo è un discorso universale, che si può applicare nella vita reale a tutto, perché non abbiamo ancora disponibilità di alieni.)
Io… non sono una grande fan dei libri che hanno come protagonisti gli alieni, e con Alienated (!) ne ho avuto la conferma. L’unico libro sugli alieni che ho adorato è stato La Quinta Onda di Rick Yancey, ma qui ci sono gli alieni cattivi, quelli su cui si fanno gli incubi la notte, e non storie d’amore sciocche e melense come quelle della serie Lux di Jennifer L. Armentrout, che si sta rivelando una serie deludente libro dopo libro. Ma queste sono altre storie, ho voluto scrivere questo solo per farvi inquadrare nella giusta prospettiva il punto dal quale osservo ed esprimo il mio parere.
Non credo che il problema siano proprio “gli alieni” - queste creature affascinanti/temute/interessanti/spaventose/che-forse-un-giorno-vedremo-scendere-dal-cielo-o-che-forse-sono-già-in-mezzo-a-noi -, ma il taglio che l’autore dà alla storia, come succede praticamente in ogni occasione e per ogni altra creatura paranormale. Alla luce della mia esperienza con la Armentrout, non avrei dovuto leggere Alienated, ma l’ho preso lo stesso sperando di trovare una lettura leggera e carina, con l’idea in testa che da una trama ordinaria possa nascere una bella storia, ma ho toppato alla grande. (Con me funzionano solo gli alieni cattivi, a quanto pare.)
Non sconsiglio a priori questa lettura perché potrebbe rivelarsi un libro carino e leggero per molti lettori; per me vale ancora una volta ‘libro sbagliato per il lettore sbagliato’, o se preferite ‘lettore sbagliato per il libro sbagliato’. E’ oggettivo, però, il fatto che Alienated è più vicino alla serie Lux e non a La Quinta Onda.
Da parte mia, non sentirete parlare di alieni per un po’ (sono addirittura indecisa se leggere o meno l’ultimo libro della Armentrout—sono così tentata di spoilerarmelo e addio).
Melissa Landers, spero tu possa comprendere che scrivo in pace.

★ ★ ☆ ☆ ☆
Meh. :/

PS: Se qualcuno è interessato alla mia copia del libro in lingua in hardcover, ve la cedo volentieri in scambio o a metà prezzo. Ha una copertina strabiliante - luccica sotto la luce! -, ma ogni volta che lo incrocio in libreria mi fa star male perché non mi è piaciuto. Insomma, fate un fischio (= scrivetemi) che arrivo (= rispondo).

mercoledì 20 maggio 2015

RECENSIONE: Red Queen di Victoria Aveyard

WELCOME BACK, LOVELY READERS!
Prima di lasciarvi alla recensione di Red Queen, vorrei segnalarvi i dati dell’edizione italiana e aprire una piccola parentesi relativa alla combo prezzo+serie interrotte, perché arrivati a questo punto non posso più trattenermi.
REGINA ROSSA sarà pubblicato in Italia dalla MONDADORI nella collana CHRYSALIDE il 1 GIUGNO 2015 a 19€, stessa cover dell’edizione americana.


NOTA ALLA PARENTESI: ho scritto più di quel che pensavo di scrivere °w° probabilmente sarebbe stato meglio farci un post apposito ma amen, ho ripiegato su questo simpatico codice html. (Grazie Den!)

Red Queen [ENG]
di Victoria Aveyard

Editore: Harper Teen (10 Febbraio 2015)
Pagine: 383
Prezzo: € 17.42 / € 10.82
La povertà ha reso i Red cittadini comuni, costretti a vivere sotto le regole dei Silver, un’elite guerriera con poteri simili a quelli degli dei. Per Mare Barrow, una ragazza Red di diciassette anni proveniente da The Stilts, nulla potrà mai cambiare. Mare si ritrova a lavorare nel Silver Palace, in mezzo a coloro che odia di più. Presto scopre che, nonostante il suo sangue rosso, possiede un potere mortale. Uno che minaccia di distruggere il controllo dei Silver. Ma il potere è un gioco pericoloso. E in questo mondo diviso dal sangue, chi vincerà?





My rolling thought
Red in the head. Silver in the heart.
Red Queen è il libro d’esordio di Victoria Aveyard nonché primo libro dell’omonima serie, che si compone di tre libri e sicuramente più di una novella.
Per me, Red Queen è IL libro che non vedevo l’ora di avere tra le mani quest’anno. Ora, anticipando e riassumendo brevemente tutto ciò che penso di questo libro primo, ho da dire che da Red Queen mi aspettavo qualcosina in più; non è che non mi sia piaciuto o mi abbia fatto orrore - oh, cielo, no!, non sto dicendo questo -, ma mi ha leggermente delus-icchiato (?) sotto un paio di aspetti a livello di trama.
Red Queen ha delle ottime premesse per tutti gli amanti dei libri fantasy, paranormali e distopici, e quell’accenno a dei poteri simili a quelli degli dei che, oh, come resistere?
Sebbene non sia ben chiaro se la società di cui parla la Aveyard sia una società precedente, successiva o alternativa alla nostra, il world-building è interessantissimo e descritto minuziosamente e accuratamente. E’ un mondo davvero ricco, quello di Red Queen, con usi e costumi particolari e con una precisa funzione, interessanti da leggere e da scoprire fin dalla primissima pagina - e soprattutto nelle ultime.
L’elemento di maggior risalto, però, è sicuramente quello che richiama il titolo e che riguarda la struttura della società. Le persone, nel mondo della Aveyard, sono suddivise in Red e in Silver: i primi, i “sangue rosso”, sono la stra-grande maggioranza della popolazione, la forza lavoro del paese, e contano poco quasi nulla; i Silver, i “sangue argento”, rappresentano i nobili e i ricchi della società, l’élite che gode di prestigio e di denaro, che non riesce a considerare la controparte Red come sua pari sebbene senza il suo lavoro non potrebbe esistere a sua volta. La vera differenza tra Red e Silver, però, non risiede solo nel diverso colore del sangue, ma nel fatto che i Red sono privi degli straordinari poteri che possiedono i Silver. Tra i Silver si possono trovare Singer, Telkie, Magnetron e tantissime altre tipologie di poteri ognuna con caratteristiche peculiari e ben definite, appartenenti all’una o all’altra famiglia esclusivamente per via ereditaria.
In mezzo a tutto ciò, si trova Mare Barrow, la protagonista. Lei è una Red, o forse no. Sicuramente non è una Silver, perché il suo sangue è rosso e non argento. Allora perché il Re e la Regina hanno così paura di lei da nasconderla nel posto più impensabile, sotto gli occhi di tutti?
Mare, come protagonista, non mi ha colpito particolarmente o convinta del tutto. E’ una brava narratrice, ma non riesce ad entrare nella schiera delle eroine le cui qualità (forza, coraggio, altruismo, intelligenza, creatività) apprezzo e ammiro infinitamente semplicemente perché l’ho trovata per certi versi statica. Le sue riflessioni su cosa siano e in cosa consistano diversità e disparità - due elementi da considerare centrali nel romanzo - mi sono piaciute molto, ma ha bisogno di fare quel salto di qualità che ne segnali la vera e profonda presa di coscienza che la porterà a compiere la sua Rivoluzione e ad esserne la portavoce. Rise, as red as the down!
Mare credo sia la sola a risentire di questa incompletezza. Gli altri personaggi principali sono ben caratterizzati e multi-sfaccettati; li ho adorati, per questo. I cattivi della situazione sono superbi, ma shhh, permettetemi di sorvolare su di loro, per il momento.
Gli eventi si susseguono secondo un corso stabile, ma le ultime cinquanta pagine sono le migliori in assoluto. Succede praticamente di tutto e grazie, Victoria, GRAZIE per quel plot twist, ne avevamo bisogno.
Senza dilungarmi ulteriormente e senza fare spoiler, vi lascio tre punti che mi hanno lasciata insoddisfatta: 1. l’inutilità della lunghezza di certe scene, come l’intera cerimonia di presentazione delle ragazze in gara per la mano del principe ereditario (grida The Selection da tutte le parti, ma qui è praticamente inutile, soprattutto così lunga); 2. le questioni amorose di Mare, che prendono più di quel che avrei voluto; 3. la stabilità della trama, che non sempre è da considerare positiva.
A grandi linee, questo è Red Queen e il mio parere. Ho scritto tantissimo, ma ancora tanto altro c’è in questo libro. Ve lo consiglio per la combinazione di elementi paranormali, fantasy e distopici a intrighi di corte, strategie politiche e ribellioni. Nel suo insieme, è una lettura interessante e carina; spero la serie diventi più incisiva nei prossimi volumi.

★ ★ ★ ½ 
Good. :)

lunedì 18 maggio 2015

❀ BOOKSHEL(ves)F TOUR ❀

HELLO, LOVELY READERS. ☀
In attesa che mi venga l’ispirazione per scrivere le altre due recensioni che ho in programma per questo mese di Maggio, mi sono finalmente decisa a presentarvi le miei librerie (come ho proposto un miliardo di tempo fa in QUESTO POST). Non so se la cosa possa realmente interessarvi (boh, io adoro vedere le librerie degli altri); non so cosa uscirà fuori da questo post perché non so ancora cosa scrivere e come organizzerlo, ma, ehi, LIBRI!, ho di sicuro qualcosa da dire anche se non ho ancora nulla di programmato nella mia testolina. E poi: dai, scambiamo quattro chiacchiere tutti insieme" *big smile* :D

B O O K S H E L ( v e s ) F     T O U R

Lo stato attuale delle mie librerie mi piace tantissimo e, ora come ora, sono organizzate alfabeticamente secondo il cognome degli autori. Nel corso del tempo ho provato diversi tipi di organizzazione “libresca” - a seconda del genere, dell’editore, del giorno/mese/anno di pubblicazione, dell’altezza, della lingua, della cronologia (ovvero tenendo conto dell’anno in cui sono ambientati i libri), e di sicuro qualche altro metodo che ora non mi viene in mente, ma assolutamente non in ordine di colore perché, per quanto mi piaccia l’idea e l’effetto visivo, non ho proprio il coraggio di dividere una serie o più libri di uno stesso autore - ma con quest’ultimo mi trovo stra-bene perché mi permette, per l’appunto, di tenere vicini tutti i libri di uno stesso autore, che, si sa, a volte sono pubblicati da case editrici diverse (o non vengono pubblicati per niente per quanto riguarda i libri di una stessa serie, e quindi urge il recupero in lingua) e/o sono di genere diverso. Mentirei se vi dicessi che in questo modo mi è più facile ritrovare un determinato volume tra tutti quelli che possiedo perché, a qualunque tipo di organizzazione ricorra, io so sempre dove si trova ogni-mio-singolo-libro.

Qui di lato potete vedere una delle mie due librerie giganti da sette scaffali l’una, quella accanto al mio letto. Questa qui raccoglie tutti i distopici, gli urban fantasy, i paranormal romance e i retelling che possiedo, come detto prima, in ordine alfabetico. L’unica eccezione riguarda il primo scaffale in alto che non sono riuscita a riprendere (è stata un’impresa impossibile e miseramente fallita riprenderla tutta è-è) e che ospita tutti i libri di Lisa Jane Smith - sì, proprio lei, la creatrice di The Vampire Diaries. Ho tutti i libri pubblicati in Italia e mi hanno fatto compagnia durante le superiori (ere prima della serie tv), motivo per cui mi sono fermata ai volumi scritti esclusivamente da lei decidendo di non proseguire con la lettura degli altri (lo stesso discorso vale per The Secret Circle). Sempre sullo stesso scaffale, in orizzontale e davanti, ci sono i *pochissimi* libri degli autori italiani che possiedo e che mi sono piaciuti. Ve li elenco perché, sul serio, SONO POCHI: Perfetto, Segreto, Infinito di Alessia Esse; La linea sottile di Denise Aronica; Cuore Nero (in realtà questo non mi è piaciuto, ma credo sia fuori catalogo e ha una simpatica dedica erroneamente fatta dall’autrice a mia nonna, quindi ho deciso di conservarlo c:) e Odyssea. Oltre il varco incantato di Amabile Giusti da una parte; Il sogno della Bella Addormentata di Luca Centi; L’eredità dell’ombra e I figli del caos di Marilù Monda (lei non ho mai capito se è italiana o no; mi pare italo-americana, boh): Muses e Muses. La decima musa di Francesco Falconi dall’altra.


I libri dei generi citati *ovviamente* non entrano tutti in questa libreria, quindi l’altra (quella di fronte al mio letto, tra la scrivania e l’armadio) ospita, sul quarto ripiano per il momento, una ventina di libri che non sono entrati nell’altra. (I libri della Giunti, per quanto io adori quell’adorabile formato, non so mai dove metterli perché mi sembrano dei nani tra i giganti, messi insieme agli altri; per il momento rimangono lì secondo un ordine tutto loro. c;)
Immediatamente sopra questo scaffale, quindi sul terzo, c’è uno dei miei scaffali “speciali”, ovvero quello dedicato alle serie di Cassandra Clare + i libri di Holly Black + i libri della mia dea-dovete-venerarla-anche-voi-e-amarla-e-adorarla-nei-secoli-dei-secoli-amen Maggie Stiefvater. Nel corso dei prossimi anni prevedo che Cassie Clare avrà uno scaffale tutto per sé, pertanto Holly Black e Maggie Stiefvater dovranno migrare da qualche altra parte, ma per il momento adoro questo ripiano perché raccoglie alcune delle mie autrici preferite in assoluto.


Gli ultimi due ripiani della stessa libreria ospitano (*spera di indovinare*) i contemporary YA e *i pochi* NA - anche con sfumature paranormali e thriller - che mi sono piaciuti. Non sono moltissimi, ma trovo davvero delle difficoltà nel rimanere colpita da queste trame (per non parlare dei NA, poi - nessun pregiudizio, ovviamente; ne ho provati diversi qui non presenti e non mi sono piaciuti, o meglio, non fanno per me); il fatto è che dopo un po’ iniziano a somigliarsi tutte, quindi ne leggo uno/due al massimo tre e basta… rimango però fedele agli autori che mi sono piaciuti. :3


Risalendo cinque scaffali dall’ultimo, quindi al secondo e immediatamente sopra quello della Clare, della Black e della Stiefvater, c’è un altro dei miei scaffali speciali, IL mio scaffale speciale: quello dedicato a Lewis Carrol e ad Alice. Ha preso vita all’incirca un mese e mezzo fa e, anche se al momento è piuttosto scarno, spero di riempirlo presto perché ho intenzione di espandere la mia collezione recuperando a) tutte le edizioni del libro di Carroll che mi capitano, e b) tutti i retelling scritti che mi ispirano. L’idea di collezionare Alice ce l’avevo in mente da tantissimo tempo, ma mi mancava l’input per fare il primo passo - che, per la cronaca, è stato quella bellissima edizione della Barnes&Noble che mi è stata regalata alla laurea. Alla destra di Peter Rabbit (so che non è bianco, ma è i-d-e-n-t-i-c-o al coniglio che c’é sulla mia edizione della Collins Classic, vestiti e tutto il resto) ci sono i retelling: il manga Alice in Heartland prodotto da Quinrose e disegnato da Soumei Hoshino (ci sono un’infinità di spin-off che *dovrei* recuperare, al momento ho solo il primo volume di My Fanatic Rabbit); Alice from Wonderland di Alessia Coppola (che non compare nella foto perché quando l’ho scattata non era ancora arrivato); Alice nel Paese della Vaporità di Francesco Dimitri (che, sinceramente, non mi è piaciuto); Alice in Zombieland di Gena Showalter (da recuperare assolutamente in lingua); Splintered, Unhinged ed Ensnared di A.G. Howard; e la graphic novel del film di Tim Burton. Oltre Peter Rabbit, ci sono anche fiori, chiavi, coccinelle (che purtroppo non si vedono perché non ho ripreso il lato della libreria) e un articolo di un giornale francese su Alice riportatomi da mio zio. Non so quanto durerà questo scaffale perché prima o poi avrò bisogno di spazio (al momento ho un’intero ripiano vuoto, e le due metà dei contemporary e dei fantasy ancora disponibili), quindi credo che il suo contenuto migrerà da qualche altra parte.
Passando sul primo scaffale, quindi quello sopra quello di Alice, ci sono le mie raccolte di fiabe e i libri middle-grade (mancano Le Cronache di Narnia, che mi sono dimenticata sulla scrivania =_=“), e (dietro quelle mostruose tazze che non ho tolto) i libri di Mr George R.R. Martin. (Sì, quel barattolo è un barattolo di bottoni. Sì, dietro è nascosto Coraline. Sì, non sto bene: raccolgo bottoni.)


Oltre queste due libreria giganti, ho un’altra libreria più piccolina dall’altra parte del letto che raccoglie tutti i miei classici e tutti quei libri contemporanei che non sono YA o NA (è più ordinata di quanto non sembri, è l’angolazione *giuro*). Questi hanno un’organizzazione diversa, ovvero sono a) suddivisi secondo il paese di provenienza degli autori, e b) ordinati cronologicamente in base alla data di pubblicazione, sempre tenendo vicini i libri di uno stesso autore. La mia idea sarebbe quella di creare una sorta di linea temporale evolutiva visiva della letteratura di ogni paese, ma non so se ci riuscirò mai XD anche perché diversi classici li ha mio fratello in camera, sono suoi e non vuole cedermeli, nemmeno per un bene superiore. ._. Nella seconda foto, invece, c’è il mini-scaffalino che raccoglie i libri di quando ero una mini-lettrice. *A* (La pietra filosofale manca perché l’ha rubato domenica mio fratello).

THIS IS THE END! Un biscotto a chi ha letto tutto questo blahblahblah. *offre biscotti*

In questo post non ho incluso i miei manga (che al momento vivono in uno stato di disagio. Sono troppi e ho dovuto metterli in una disposizione che non mi piace - tipo quando si è costretti a mettere i libri in orizzontale, brrr - e quindi non ve li mostro) e le graphic novel. Prometto che quando saranno tutti bellini farò un nuovo post. c:
In questi anni sono passati tra le mie mani e tra le mie librerie più libri di quelli che possiedo ora. All’inizio trovavo aberrante l’idea di scambiare e/o vendere libri, persino quelli che non mi erano piaciuti; poi ho capito che, forse e sotto una determinata ottica, questo poteva risultare un discorso egoista perché i libri sono fatti per raccontare storie e per essere amati, e se io non sono riuscita ad amarli perché togliere l’opportunità a qualcun altro che, per qualunque motivazione possibile e immaginabile, non può permettersi quel determinato titolo? Perché spesso e volentieri i prezzi sono assurdi e astronomici, e io sono del tipo “aiutiamo il mondo ad essere un posto migliore per tutti in cui vivere, PEACE&LOVE we are all brothers”. Ho iniziato quindi a trovare una nuova casa per i libri non-per me, perché lasciarli chiusi in uno scatolone mi deprime non immaginate quanto. Qualche mese fa avrò regalato un trentina di libri alla figlia di un’amica di famiglia, era felice lei ed ero felice io. :D Ne ho ancora qualcuno, chiuso e solo, ma sono sicura che troverò le persone adatte anche per loro.
A volte mi viene anche l’impulso di tenere i libri che mi sono piaciuti alla-follia e basta, ma questo significherebbe dare via mezza libreria (alcuni esempi: i libri di Becca Fitzpatrick, Lauren Kate, Jennifer L. Armentrout e Josephine Angelini che, meh, sono in bilico tra il “ti tollero ancora” e il “non ti tollero più”; e i libri di Andrea Cremer e Claudia Gray che mi sono piaciuti, ma non così tanto, o che mi ricordano i miei primi tentativi da lettrice di questi generi), ma non sono ancora pronta a questo passo!
Insomma, credo che si possa concludere in questo modo: adoro così tanto i *miei* libri, - anche quelli che non mi sono piaciuti - che penso sempre a loro e mi preoccupo che stiano bene, se hanno bisogno di rimanere ancora un po’ con me o se hanno bisogno di trovare altri lettori. Oppure sono semplicemente pazza, che è la conclusione più facile, veloce e vera a cui si può giungere arrivati a questo punto. è-è

❀ fell free to leave your thoughts and to say everything you want 
about my books, and your books, my bookshelf, and your bookshelf

mercoledì 13 maggio 2015

RECENSIONE: Ragazze che scompaiono di Lauren Oliver

GOOD MORNING, LOVELY READERS.
Oggi vi lascio la recensione di Ragazze che scompaiono (Vanishing Girls) di Lauren Oliver, in uscita domani QUATTORDICI MAGGIO DUEMILAEQUINDICI.
Vorrei ringraziare dal profondo del mio cuore la Safarà Editore - GRAZIE  - per avermi dato l’opportunità di leggere e parlarvi di questo romanzo in anteprima, ma anche e soprattutto per averci portato questo libro e, nel prossimo futuro, anche Panic. *A*
Prima di lasciarvi alla recensione, ho due cose importantissimissimissime da dirvi: 1. lo staff della Casa Editrice vi aspetta venerdì 15 maggio alle ore 14.45 (Padiglione 2, Stand N38) per conoscervi e per parlare del libro, mentre 2. consiglio a tutti gli altri che non saranno presenti (come me) di andare immediatamente in libreria e obbligare dire al vostro libraio di fiducia di farvi arrivare una copia di questo libro, per non rimanere fregati e/o aspettare ere geologiche nella speranza che arrivi, insomma - perché esteticamente il libro è meraviglioso (CLICK HERE AND HERE).

Ragazze che scompaiono
Vanishing Girls di Lauren Oliver

Editore: Safarà Editore (14 Maggio 2015)
Pagine: 320
Prezzo: € 18.00
Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità e il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.

My rolling thought
A volte le persone smettono di amarti. E questo è il tipo di oscurità che non si aggiusta mai, non importa quante lune sorgano ancora, riempiendo il cielo con una debole approssimazione di luce.
Lauren Oliver è una delle mie scrittrici preferite. Non sempre i suoi romanzi riescono a soddisfarmi fino-in-fondo/in-tutto-e-per-tutto/e-completamente, ma nonostante questo non posso fare a meno di apprezzarla. C’è qualcosa, nei suoi libri, che ogni volta riesce a farmi andare oltre il livello primo della storia per farmi approdare su quello del significato, che è per ogni lettore unico, personale e differente. Per questo ammiro la Oliver: i suoi scritti, attraverso questo rapporto amore-odio, mi lasciano sempre qualcosa e mi fanno riflettere.
Ragazze che scompaiono è un altro di questi casi. L’ultimo libro di Lauren Oliver è senza dubbio un romanzo particolare, dalla trama intrigante e in linea con tutte le precedenti storie dell’autrice, ma non mi sento di dire originale e unico nel suo genere semplicemente perché ho ritrovato le stesse tematiche in precedenti letture sviluppate in maniera più convincente.
Non mi aspettavo una storia diversa in Ragazze che scompaiono; ciò che ho letto è a grandi linee ciò che ho immaginato, seppur con una prima parte che definirei problematica. Questa infatti è un’arma a doppio taglio, a mio avviso: da una parte è importante e fondamentale perché presenta Dara e Nick e il loro rapporto, ma dall’altra è davvero troppo troppo troppo lunga, lenta e boriosa. Prende esattamente due terzi del romanzo e potrebbe scoraggiare molti, ma vi consiglio di non arrendervi alla tentazione di abbandonare il libro perché la seconda parte è nettamente superiore e stimolante da leggere, soprattutto se si è ancora avvolti in quella nebbia di ignoranza che, credetemi, è la migliore per affrontarne la lettura. Il finale è assolutamente d’impatto e coerente con la storia, seppur si possa dare comunque una doppia interpretazione a diversi episodi, una letterale e una più sovrannaturale (che è sempre presente, in diversa misura, nei romanzi della Oliver), a seconda di come si percepiscono - e si vogliono percepire - le parole scritte su carta.
La parola chiave di tutto il romanzo, nonché il suo nucleo centrale, è la parola girls - ragazze - presente nel titolo. Dara e Nick non sono le uniche due ragazze che compaiono e che incontriamo tra le pagine di questo romanzo, ma sono le due protagoniste principali. Lauren Oliver racconta anche di altre ragazze che non necessariamente scompaiono fisicamente all’improvviso e in modo misterioso come Dara (il giorno del suo compleanno) o la piccola Madeline Snow, ma che scompaiono mentalmente, che si ripiegano in loro stesse per nascondersi sempre di più nella loro interiorità, perché non hanno la forza o i mezzi per reagire; oppure ragazze che scompaiono irreversibilmente e tragicamente, il tipo di scomparsa dalla quale non si può tornare.
Il rapporto tra Dara e Nick è quanto di più bello e ben riuscito ci possa essere in questo libro: la Oliver è riuscita a descrivere le due ragazze e il loro rapporto unico e straordinario superbamente, alternando capitoli narrati ora da una e ora dall’altra sorella, ed episodi ambientati prima e dopo l’incidente. Non c’è mai nulla di certo nella caratterizzazione di Dara e Nick in quanto la loro personalità arriva al lettore e varia a seconda di chi sta narrando. L’unico fatto certo è che Dara e Nick sono come il sole e la luna, o una stella marina e una stella: collegate, certo, ma allo stesso tempo totalmente e completamente differenti.
Tra alti e bassi, una costruzione lenta e tempi totalmente sbagliati, vi consiglio comunque di dare un’opportunità a questo romanzo se siete già più o meno amanti di Lauren Oliver o se vi incuriosisce un po’.
Ciò che vorrei conoscere io sono le vostre reazioni a fine lettura, quindi: vi andrebbe di tornare qui e lasciarmi un piccolo commentino? Oppure, per evitare di fare spoiler, potete scrivermi per mail.

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)
NOTA: Ho letto il libro in ARC, quindi in versione/traduzione non definitiva. Ho trovato la traduzione abbastanza macchinosa all’inizio, per poi diventare più scorrevole; inoltre ho incontrato diversi refusi che non *voglio* rivedere nella versione finale del libro. Speriamo in un buon lavoro di revisione. c:
PS: Safarà, ci sarebbero anche Rooms e, a Settembre, The Shrunken Head (The Curiosity House #1). c;

venerdì 8 maggio 2015

NEW RELEASES IN ENGLISH #7: Don't miss in May 2015!

ENJOY THIS SUNNY FRIDAY
Sono qui con il post dedicato alle uscite in lingua di MAGGIO. La giusta spiegazione al fatto che cambi ogni mese la disposizione del post dipende dalla mia incapacità di presentarvi i libri come si deve .__.” ce ne sono una marea e vorrei farveli vedere tutti, anche quelli che non mi interessano - e a dir la verità, dal primo post di questa rubrica, ci ho preso un po’ la mano sviando da quelli che si potrebbero definire i miei interessi -, ma ora ho deciso di ritornare “alle origini” e di presentarvi quei *pochi* libri che hanno catturato sul serio la mia attenzione, a.k.a. I NEED YOU, YOU WILL BE MINE, hahaha. *evil laugh*

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A Court of Thorns and Roses
di Sarah J. Maas

Data di uscita: 5 Maggio 2015
La foresta dove la diciannovenne Feyre vive è un luogo piovoso, tetro e freddo durante i lunghi mesi invernali. Per sopravvivere quindi è costretta ad affinare le sue capacità di cacciatrice e uccidere. Quando avvista un cervo nella foresta inseguito da un lupo non riesce a resistere alla sfida e combatte per la preda. Ma per vincere, deve uccidere il predatore… e uccidere qualcosa di così prezioso ha un prezzo. Trascinata in un'insidiosa terra conosciuta solo attraverso le leggende per l'omicidio di una fata, Feyre scopre che il suo rapitore non è un animale. Sotto una preziosa maschera gioiello, si nasconde molto più di quanto quei penetranti occhi verdi suggerirebbero: si trova al cospetto di Tamlin, uno delle fate letali e immortali che una volta regnavano sul mondo. La presenza di Feyre alla corte delle fate è strettamente sorvegliata e mentre risiede nella sua dimora, i suoi sentimenti per Tamlin si trasformano da fredda ostilità in una passione impetuosa e travolgente. Le terre delle fate però diventeranno un luogo ancora più pericoloso, un'antica e magica ombra che minaccia le terre delle fate sta crescendo e Feyre deve trovare un modo per fermarla... o condannare all'estinzione Tamlin e il suo popolo per sempre.
ÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITOÈUSCITO!!! Non vedo l'ora che arrivi per abbracciarlo e coccolarlo e leggerlo ed esalare l'ultimo respiro. *w* Chi è con me???
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further informations:
THE HEIR - CRIMSON BOUND - THE NOVICE - THE ISLE OF THE LOST
ILLUSIONARIUM - NOTHING BUT SHADOWS - NIMONA - P.S. I STILL LOVE YOU

(Sono riuscita a fare le file da quattro *w* voi riuscite a vederle come le vedo io o da voi sono sballate?!)
Messi tutti così vicini sono carini, non trovate? ... Oddio, a pensarci bene fa molto "puzzle". °w° Qualche uscita che vi ispira e/o aspettate con impazienza? T E L L   M E !