venerdì 30 ottobre 2015

Ѽ OCTOBER BOOK HAUL Ѽ

HELLO PEOPLE OF THE INTERNET!


BOOKS

Questa volta non ho tantissimi libri da mostrarvi perché sto cercando di darmi un tono *coff coff* per far rientrare nel mio budget mensile tutto ciò di cui ho bisogno/necessità e quello che mi piace - che vita sarebbe, altrimenti. ç.ç
CASE EDITRICI » La Safarà Editore mi ha inviato l’ARC di PANIC di Lauren Oliver - thank you! Mi sento come una di quelle v-/b-logger americane con le loro bellissime copie in super-anteprima. *w*
LIBRACCIO » Dovevo prendere dei libri che mi servivano per studiare, quindi ne ho approfittato per recuperare quelle meravigliosità di LA BAMBOLA DI PORCELLANA e LA FATA DEI GHIACCI di Maxence Fermine *w* e IL MARCHIO DI ATENA di Rick Riordan.
LEDA @ DREAMING FANTASY » Leda vendeva TUTTE LE VOLTE CHE HO SCRITTO TI AMO di Jenny Han  ma dopo una serie di accordi sono riuscita a liberarla anche di HOLLOW CITY di Ransom Riggs e BITTERBLUE di Kristin Cashore. Credo possiamo dirci entrambe felici.


MANGAS - COMICS - GRAPHIC NOVELS

ROMICS » Domenica 4 Ottobre sono andata al Romics. Non ero mai stata a questa fiera, ma sono contenta di essere riuscita - letteralmente all’ultimo minuto - a prenotare un posto per partire. Ho fatto un po’ di spesine, certo, inutile negarlo, perché sono cose che non si trovano tutti i giorni almeno da me. Molti ninnoli e fantasticherie ho dovuto lasciarli al loro posto, ma non mi lamento del mio piccolo bottino. Ho preso AURORE di Enrique Fernández e MILLE TEMPESTE di Tony Sandoval allo stand della Tunué con il -15%; DOLL SONG 6 (e con questo ho recuperato gli ultimi due che mi mancavano *^*), DOLCETTI E DELITTI 2+3 e ADVENTURE TIME ALLA ROVESCIA 3 da alcuni stand di fumetterie; e SAGA 2 di Brian K. Vaughan e Fiona Staples da uno stand che vendeva tutta merce Bao ma che non era la Bao (ho la busta nel cassetto, ma non mi va di andare a prenderla, hahaha).
La cosa più ASDFGHJKL, però, è che sono riuscita a farmi disegnare e autografare la mia copia di COTTON TALES 1 da quel meraviglioso essere che è Loputyn. *A* Ero un po’ indecisa sul soggetto, ma visto che i coniglietti sono la sua firma, beh, coniglietto!
EXTRA » ADVENTURE TIME 22 l’ho preso in edicola. c:


NOTA: Domani andrò al LUCCA COMICS AND GAMES. *w* È la terza volta che ci vado, ma le altre due volte sono state un paio di annetti fa. Di sicuro prenderò qualche altra cosa e cercherò di farmi autografare Mille Tempeste da Sandoval (tipregotipregotiprego!!!), ma vi mostrerò tutto nel prossimo BOOK HAUL.
Mi piacciono troppo le fiere. Fosse per me, andrei a tutte quelle possibili e immaginabili. Quest'anno sono stata molto fortunata a riuscire ad andare a ben due di loro (e per giunta nello stesso mese °O°) ... e non dimentichiamoci dell'incontro con Patrick Ness a Rimini! A questo punto direi che mi piacciono gli eventi in cui possono riunirsi persone (nerdose) e autori, c'è un'atmosfera tutta speciale. Poi vabbé, quest'anno è stra-fighissimo perché STAR WARS, gente!, STAR WARS EVERYWHERE!

*si ricompone* Dovrei mandare avanti la rubrica MANGA-COMICS-GRAPHICNOVEL, quindi se c'è qualcosa che vi incuriosisce/ispira fatemelo sapere. c: Vi assillo sempre su questo punto per il semplice fatto che siete per lo più lettori di libri, quindi non so fino a che punto potrebbe interessarvi; da parte mia vorrei aprirvi a nuovi generi di lettura. :D PREVIEW » Sicuramente il mese prossimo vi parlerò di Nimona e Lumeberjanes 1 (forse anche il 2).

now yours ♥

giovedì 29 ottobre 2015

Ѽ OCTOBER WRAP-UP Ѽ

HELLO. ♥
Cosa mi raccontate di bello? Ottobre sta finendo e mi dispiace troppo perché è un mese che adoro. Tra pochissimo sarà Halloween - yey -, cosa farete? Leggerete qualche libro a tema? Io vi ho lasciato qualche consiglio di lettura QUI e QUI.
Ora ricapitoliamo questo mese con un bel WRAP-UP!

Mi sono dimenticata Panic e Slasher Girls & Monster Boys. ç.ç

OCTOBER READINGS

Mi sembra di leggere ogni mese sempre di meno - anche se in realtà mi aggiro sempre attorno lo stesso numero di letture (che immagine curiosa). Vi capita mai? Ad oggi, ho letto 8 libri e credo di finire il nono prima della fine del mese, il decimo sarebbe utopia ma mai dire mai. :D QUI c’è la mia AUTUMN TO-BE-READ, diversi libri possiamo spuntarli dalla lista. c:

5 stars
► ALL THE RAGE di Courtney Summers → Fidatevi di me e leggete questo libro. Fidatevi di me e leggete qualunque libro di Courtney Summers. Questo libro merita di essere letto e tradotto in tutte le lingue del mondo. Questo libro fa arrabbiare. Questo libro è reale. Questo libro è la voce di tantissime persone e va ascoltato. #reviewtocome

4 stars
IL FIGLIO DI NETTUNO di Rick Riordan → Secondo libro della serie Eroi dell’Olimpo di Rick Riordan. Con questo libro ho capito che preferisco di gran lunga il POV di Percy - e dei personaggi connessi alle sue imprese - rispetto a quello di Jason. Il primo libro, infatti, non mi aveva convinto tantissimo e per me è stato uno shock dal momento che ho adorato Gli Dei dell’Olimpo. Zeus blesses you, Percy.  Ho già Il Marchio di Atena e non vedo l’ora di proseguire, yey.

► CRESS di Marissa Meyer → Mi piace Raperonzolo dei Grimm, adoro Rapunzel della Disney, trovo la serie di Marissa Meyer fantastica, quindi... *fischietta* Dopo anni e anni e anni e anni, mi sono decisa a recuperare Cress ed è stato bellissimo ritornare in questo mondo *^* Cinder, Scarlet, Cress, Winter, Levana, Wolf, CAPTAIN Thorne e Iko (no, Kai, tu no) mi erano mancati tantissimo. Cress è adorabile, Captain Solo *EHM* Thorne continua ad essere uno dei miei personaggi preferiti *^* e niente, Winter is coming! … No, questa è un’altra serie. è-è #reviewtocome

► FAIREST di Marissa Meyer → Credevate che mi sarei fermata a Cress? EH, BEH, NO! Ci sono quei villain che mi colpiscono tantissimo e che non possono fare a meno di farsi amare nonostante facciano soffrire i miei (più o meno) amati protagonisti. Un villain non è - diventa? - un villain per caso, ma lo è - diventa? - per un motivo ben preciso (e nel 99,99% dei casi c’entra quel qualcosa che noi chiamiamo amore - in qualunque sua forma). Volevo leggere della genesi di Levana, e Fairest mi ha accontentato. Se vi piacciono le Lunar Chronicles vi consiglio di non farvelo scappare. #reviewtocome

3+ stars
► SLASHER GIRLS & MONSTER BOYS di AA.VV → QUI la recensione. c:

3 stars
► LA DICIOTTESIMA LUNA di Kami Garcia & Margareth Stohl → La Sedicesima Luna mi era piaciuto molto: POV maschile, Stati Uniti del Sud, magia, tradizione, personaggi singolari ed eclettici; La Diciassettesima Luna, invece, è stato una grandissima delusione. Dovevo continuare questa serie perché, oltre ad avere già tutti i libri, non mi capacitavo di ciò che mi era successo con il secondo libro. La Diciottesima Luna mi ha risollevato un po’ il morale, per fortuna. Non mi sono trovata ad adorarlo come mi era successo con il primo, ma è stato meglio del secondo.

2.5 stars
LA DICIANNOVESIMA LUNA di Kami Garcia & Margareth Stohl → Ed ecco invece la zappa sui piedi. Non sono riuscita a comprendere il comportamento di Ethan e non sono riuscita a comprendere l'utilità di questo libro. È praticamente un libro di servizio. La Garcia e la Stohl qui non mi sono piaciute, più leggevo e più perdevano credibilità. Questa serie ha funzionato a libri alterni, con me.

currently reading
 TUTTE LE VOLTE CHE HO SCRITTO TI AMO di Jenny Han → Sto leggendo questo libro bellino-bellino e mi sta piacendo proprio come pensavo potesse piacermi. *A*

got a secret, can you keep it?
PANIC di Lauren Oliver → Questo mese ho avuto la possibilità di leggere in anteprima Panic, un libro che molti di noi stanno aspettando. Presto potrò parlarvene perché ospiterò una tappa del BlogTour c: però non avrete solo il mio parere: in alcune tappe, avrete la possibilità di leggere i diversi punti di vista delle blogger-lettrici che le ospiteranno per avere una visione più ampia e diversificata su questo titolo. #reviewtocome


mangas-comics-and-graphic-novels
Questo mese ho letto:
► MANGA: A UN PASSO DA TE 1/13 di Io Sakisaka. Di questa autrice avevo già letto metà della sua precedente opera (Strobe Edge), ma siccome usciva a mesi alterni e io non ricordavo nulla del volume precedente, ho deciso di collezionarla prima tutta e poi rileggerla. Ovviamente non l’ho più fatto, ma conto di ricominciarla al più presto. Nel frattempo, ho deciso di cominciare questa sua nuova serie a mente fresca e l’ho trovata molto, ma molto carina. Spero di potervene parlare presto e di interessarvi. :D (4 stars)
► GRAPHIC NOVEL: Sono andata avanti con SAGA - ho letto il secondo volume - e mi sta piacendo sempre di più *^* devo assolutamente mettermi in pari. Assolutamente. (4+ stars) Poi ho letto MILLE TEMPESTE di Tony Sandoval, il mio primo Sandoval. Ho letto una recensione positiva a questo volume che mi ha incuriosito parecchio, quindi ho deciso di approcciarmi a questo autore cominciando proprio da qui. È un’opera particolarissima e credo di non averla compresa del tutto, ma sono comunque contenta di averla provata. (3 stars) Infine ho letto AURORE di Enrique Fernández, un altro nuovo autore per me. Come Mille Tempeste, è un’opera particolarissima e dai significati nascosti, ma a differenza dell'altra sono riuscita a comprendere quello che per me era il messaggio dell’autore. La grafica e il disegno sono superbi. *^* (4 stars)


what have you read this month? ♥

martedì 27 ottobre 2015

RECENSIONE: A Monster Calls + Walking Chaos Trilogy + More Than This + The Rest Of Us Just Live Here di Patrick Ness

HAPPY DAY, LOVELY READERS!
Oggi voglio parlarvi di Patrick Ness e dei suoi libri, quindi il post sarà chilometrico. Purtroppo, come mi succede sempre SEMPRE S E M P R E, quando vi parlo di qualcosa che mi piace lo faccio da schifo. :s Detto questo, Ness in pochissimo tempo è diventato uno dei miei scrittori preferiti; avevo i suoi libri già da un po' (presi dopo che una notte mi sono praticamente svegliata dicendomi "Veronica, devi leggere Ness" così, all'improvviso), ma mi sono ricordata di leggerli solo quest'anno (i misteri di un lettore). Sono contenta che la mia mente spesso e volentieri lavori in modi a me strani e sconosciuti perché mi ha fatto entrare nel (magico) mondo di Ness, un mondo nel quale mi trovo bene e vorrei rimanere il più a lungo possibile. Spero di riuscire a trasmettervi un po' del mio entusiasmo per questo autore, nonostante un rarissimo e piccolissimo caso in cui non ci siamo intesi alla perfezione.


  • A MONSTER CALLS » Walker Books • 5 Maggio 2011 • 215 pagine • AMAZONENG
The monster showed up just after midnight. As they do.
Conor ha 13, sua madre è malata di cancro, sua nonna è una donna rigida e severa, suo padre va a trovarlo raramente, e i suoi compagni di scuola lo maltrattano. Una notte, uno strano Mostro va a fargli visita con l’intento di condividere tre storie con lui per poi farsi raccontare la sua, di storia, il suo peggior incubo: la verità.
A Monster Calls è il libro più triste che abbia mai letto. Prima di iniziarlo sapevo solo che la storia raccontava di un ragazzino e di un mostro e nulla più; quello che ho avuto è stato molto, molto di più.
Ad una prima impressione-ovvero-lettura, tutti gli elementi di questo libro potrebbero sembrare stereotipati, ma ad una riflessione più approfondita non credo affatto sia così. Conor è sì un ragazzino vittima della violenza dei suoi compagni di classe con un padre assente e una madre malata, ma da questi “stereotipi” è tutto un evolversi verso il vero cuore del libro. Non è tanto importante il fatto che il padre sia assente, che la madre sia malata, che uno dei suoi migliori amici l’abbia tradito; i sentimenti sono importanti, e come essi vengono trattati. In questo libro c’è assenza, dolore, perdita: sentimenti difficili e ingombranti, sentimenti che più si cercano di seppellire e più crescono nell’animo di una persona. E il Mostro è funzionale a questo scopo riuscendo a farli uscire perché essi devono uscire, non devono rimanere sepolti, lasciati a sedimentare. Conor deve farli uscire, affrontarli, e infine imparare a lasciare andare. A Monster Calls è anche un libro sull’amore perché lasciare andare richiede un grandissimo, immenso atto d’amore; richiede di non essere egoisti, ed è difficilissimo, impossibile, non esserlo in queste situazioni.
Tutta la confusione, la solitudine, la tristezza e la disperazione di Conor vengono fuori nelle ultime pagine del libro, che sono quelle più forti e piene d’ansia e, uff, everything is so overwhelming! La fine è un uragano, una vera valle infinita di lacrime.
Ness ha uno stile superbo e originale, che sa adattarsi a tantissime tipologie diverse di storie rimanendo sempre unico e riconoscibile.
A Monter Calls è reso ancor più speciale dalle bellissime illustrazioni color cenere di Jim Kay e dalle tre inaspettate storie che il Mostro racconta a Conor, a noi.
Questa libro nasce come idea originale di un’altra scrittrice, Siobhan Dowd, che purtroppo non è riuscita a completare la sua opera per via dello stesso male che ha portato via la mamma di Conor. Patrick Ness ha fatto un lavoro superbo, quindi può andarne ed esserne orgogliosa.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D

  • CHAOS WALKING TRILOGY » Walker Books • 5 Maggio 2008 / 1 Gennaio 2010 • 512, 517, 643 pagine • AMAZONENG
We are the choices we make.
The Knife of Never Letting Go, The Ask and The Answer, e Monsters of Men costituiscono la Chaos Walking Trilogy di Patrick Ness, ovvero la storia di Todd, l’ultimo ragazzo di Prentisstown che quando compirà 13 anni diventerà un uomo. A Prentisstown tutti possono sentire cosa pensi e, oh, sono tutti uomini. A Prentisstown sembrerebbe impossibile nascondere qualcosa, mantenere un segreto, ma di segreti ce ne sono molti, e Todd sta per scoprirli tutti.
Questa serie racconta una storia che, libro dopo libro, si arricchisce di significati e che evolve con il suo protagonista. Da un primo libro che racconta del rito di iniziazione di un ragazzino, si affrontano temi quali la guerra, il terrorismo, il sessismo, il razzismo, la schiavizzazione, cosa è il bene e cosa è il male, da che parte sta la ragione e da quale il torto.
È una storia più oscura di quanto si possa pensare. Forse pensiamo di riuscire a stabilire dei confini netti e precisi per quanto riguarda i concetti di bene e male, ma Ness ci fa capire che non è affatto così semplice. Arriverà un punto, nella storia, in cui Todd si renderà contro che i due schieramenti in opposizione tra di loro, alla fin fine, vogliono entrambi raggiungere lo stesso obiettivo e che i mezzi a cui ricorrono sono esattamente gli stessi, ma che tutto e tutti continuano a portare altra violenza e morte e distruzione. Quindi chi sono i buoni in mezzo a tutto questo chaos? Chi sono i cattivi? Si può davvero stabilire chi fa parte dei primi e chi dei secondi? È giusto sacrificare qualcuno, delle persone, per il raggiungimento del bene comune? E perché questi determinati individui? Non sono persone come tutti gli altri?
Tutte le parole del mondo non sarebbero sufficienti per parlare di cosa è racchiuso in questa trilogia. Essa è inoltre una lettura intima, personale; tutti gli interrogativi che sono posti e che si pone Todd nella storia vengono posti a loro volta anche al lettore che non può ignorarli, in quanto è chiamato a mettere in discussione determinate costruzioni mentali.
Nella Chaos Walking Trilogy, oltre una storia straordinaria, si ha uno stile straordinario. Per questi libri, Ness ha ideato un vero e proprio nuovo linguaggio che all’inizio potrebbe sembrare un semplice miscuglio di errori grammaticali messi a caso nel testo, ma che in realtà è un registro ben solido e costruito, che fa riferimento a regole fonetiche e grammaticali precise e ricorrenti.
Ogni libro si arricchisce di volta in volta di un nuovo Point Of View: nel primo c’è quello di Todd, che ha sempre vissuto nella sua cittadina all’oscuro di tutto; nel secondo si aggiunge quello di Viola, la ragazza che viene dal cielo; nel terzo, una voce particolare che rappresenta tutta una schiera di personaggi che fino a quel momento non ha avuto la possibilità di farsi sentire.
La Chaos Walking Trilogy è una serie meritevole, molto, molto, molto meritevole. Relegarla a semplice lettura per ragazzini non sarebbe corretto né nei loro confronti né nei confronti dei lettori più adulti perché tutti dovrebbero leggerla e mettere in moto il proprio pensiero - e non avere paura di farlo.
Il mio libro preferito della serie è il primo, ma comunque gli altri due non sono da meno. Ho assegnato un rating un po’ più basso semplicemente perché in alcuni punti la storia procedeva a ritmo troppo lento e ripetitivo, ma nel suo insieme è assolutamente funzionale ai messaggi che vuole lanciare.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

  • MORE THAN THIS » Walker Books • 1 Settembre 2013 • 480 pagine • AMAZONENG
Haven't you ever felt like there has to be more? Like there's more out there somewhere, just beyond your grasp, if you could only get to it...
More Than This è il mio libro preferito di Patrick Ness. Se posso darvi un consiglio, leggetelo senza saperne niente di niente. Leggete la trama sul retro della copertina, ma poi fermatevi lì: More Than This è un libro, tra le altre cose, completamente inaspettato.
Quindi, cosa posso dirvi io? Questo è un libro - IL libro - in cui Patrick Ness esprime la sua genialità e originalità al massimo. Io non ho mai-mai-MAI letto un libro del genere, con simili argomenti trattati in modo egregio, indirizzato ad un pubblico di giovani lettori.
La storia di Seth è la più antica del mondo: Chi siamo? Da dove veniamo? Perché viviamo? Qual è il significato di tutto questo? E tutto questo è davvero reale? Esiste altro, oltre la nostra realtà? C’è più di questo?
More Than This è intelligente, triste e a tratti anche inquietante. In quasi cinquecento pagine potrebbe sembrarvi che non vada da nessuna parte, che non raggiunga mai un suo culmine, ma no-no-NO: prendetevi un attimo, riflettete, lasciate andare i vostri pensieri dopo aver letto determinati passaggi, assimilate.
La struttura narrativa è pazzesca - PAZZESCA! -, vi lascerà a bocca aperta una volta sciolto il nodo. Io sono passata attraverso vari stadi di lettura: incuriosita, affascinata, confusa, catturata.
Alcuni elementi, che ormai posso definire con sicurezza caratterizzanti della poetica di Ness, si ripresentano anche in questo volume; in particolare, quella di dare voce a personaggi a-tipici, assenti in questo panorama letterario ma che comunque sono “categorie” di persone realmente esistenti su questo pianeta Terra. È proprio per questa attenzione, questa cura, che i libri di Ness sono più umani e facilmente apprezzabili.
E poi vabbé, lo stile di Ness dovrebbe essere patrimonio mondiale dell’umanità.
Ho sinceramente amato tutto questo; ho amato la storia di Seth in tutta la sua dolcezza e angoscia.
There's always beauty, if you know where to look.
★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

  • THE REST OF US JUST LIVE HERE » Walker Books • 27 Agosto 2015 • 352 pagine • AMAZONENG
Not everyone has to be the Chosen One. Not everyone has to be the guy who saves the world. Most people just have to live their lives the best they can, doing things that are great for them, having great friends, trying to make their lives better, loving people properly. All the while knowing that the world makes no sense but trying to find a way to be happy anyway.
Prescelti, nemici, scontri mortali, porte dell’Inferno che si aprono su piccole cittadine… sì, okay, okay, ma in tutto questo i comuni mortali cosa fanno? Dove sono? Cosa pensano? È impossibile che nessuno si accorga di niente; è impossibile che dei ragazzi non si presentino più a scuola da un giorno all’altra per, tipo, fino alla fine dell’anno e nessuno dica niente; è impossibile non far caso alla scuola che salta letteralmente in aria!
The Rest Of Us Just Live Here è la storia di tutti gli altri, di tutte quelle persone - quei ragazzi - che restano sullo sfondo, che non sono i prescelti e che non hanno nomi assurdi (FINN-FINN-FINN), e la cui preoccupazione più grande è il compito di matematica del giorno dopo, non l’ultima invasione vampira.
L’ultimo libro di Ness parte da una premessa interessantissima e promettente, non c’è alcun dubbio in merito. E non c’è niente da dire o da criticare perché il libro il suo compito lo svolge, però l’idea che mi sono fatta è che dipende dal lettore se può farselo bastare oppure no.
Io no. O almeno, da una parte sì e dall’altra no. The Rest Of Us Just Live Here è un libro che celebra la gloriosa banalità in mezzo a un’infinità di libri che ci fanno sognare di essere gli eroi di una storia stra-ordinaria tutta nostra, e io questo l’ho apprezzato, davvero, è che ho avuto tempi duri con la qualità dei personaggi. Non che non mi siano piaciuti, ma non riesco a capire se ciò che dovrebbero rappresentare, e il modo in cui lo fanno, mi ha convinto oppure no. Nella loro normalità, hanno molto con cui avere a che fare (genitori assenti, disturbi alimentari e ossessivo-compulsivi), e non che anche questa non sia normalità, ma leggendo pensavo che si può essere più normali di così rimanendo comunque originali senza essere banali.
E, beh, è un concetto abbastanza confuso, lo so. Quello che sto cercando in gran parte di dire è che mi aspettavo di leggere episodi facilmente applicabili alla gran parte della popolazione (dei lettori) senza perdere un pizzico di originalità nella loro semplicità.
Per quanto riguarda gli indie kids e le loro avventure, Ness gioca con i tropi tipici dei libri che leggiamo (ad esempio il triangolo, brrr) ironizzandoli. Ogni capitolo del libro si apre con un piccolo resoconto di ciò che stanno facendo gli indie kids per poi lasciare spazio ai veri protagonisti delle vicende, e il modo in cui Ness ci parla di loro, se da una parte ci fa ridere, dall’altra ci fa aprire gli occhi sul fatto che libri del genere esistono, eccome. Forse qui si è più predisposti a cogliere l’assurdità di certe dinamiche perché Ness le ingigantisce, ma davvero, fermiamoci un attimo a riflettere per vedere quante di queste situazioni sono realmente applicabili a ciò che leggiamo. Fatto?
Insomma, questo è il mio parere abbastanza confuso e senza senso su questo libro, mi spiace non essere riuscita ad essere più chiara. :s

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)

NOTA: A Monster Calls è stato tradotto in italiano con il titolo Sette Minuti Dopo La Mezzanotte pochi anni fa, mentre proprio oggi esce la traduzione del secondo libro della Walking Chaos Trilogy con il titolo Il Nemico (La Fuga è la traduzione del primo libro). Io ho letto i volumi in inglese e ve li consiglio caldamente in questa lingua; la scrittura di Ness non è molto complicato, anche se la Walking Chaos Trilogy potrebbe spaventare per via delle particolari scelte stilistiche. Sicuramente non la consiglierei ad un lettore alle prime armi perché ci sono determinati errori grammaticali che potrebbero essere erroneamente appresi e sarebbe una tragedia, ma per un lettore un po' più esperto potrebbe essere un ottimo esercizio di lettura.

venerdì 23 ottobre 2015

Ѽ SPOOKY HALLOWEEN: Slasher Girls & Monster Boys di AA.VV Ѽ

WELCOME AGAIN Ѽ
Come anticipato ieri, ecco il secondo ed ultimo post a tema Halloween che ho pensato per voi per darvi qualche suggerimento di lettura. Ieri ho parlato di classici, oggi mi butto su una raccolta YA che promette racconti per tutti i gusti che sta andando forte in questo periodo (su GR la stiamo leggendo in molti, si vede che abbiamo avuto tutti la stessa idea èwè).


Slasher Girls & Monster Boys
di AA.VV

Dial Books • 18 Agosto 2015 • 385 pagine • AMAZON • ENG
Un’armata degli autori young adult più arguti si riuniscono in questa raccolta di terrificanti racconti e thriller psicologici. Ogni storia attinge da un mix di letteratura, film, televisione o anche musica per offrire qualcosa di nuovo e fresco e inquietante. Ancora meglio? Dopo aver sbrigliato la fonte d’ispirazione di ogni storia, soddisfa la tua curiosità alla fine, dove l’ispirazione è rivelata. Non ci sono paure leggere qui. Queste sono storie che ti faranno pensare anche quando ti faranno saltare dalla sedia. Dall’horror sanguinolento, al sovrannaturale, all’inquietante, al tutto-troppo-realistico, questa raccolta possiede qualcosa per chiunque stia cercando il brivido assoluto.

My rolling thought

Slasher Girls & Monster Boys è una raccolta di 14 racconti spaventosi cucita insieme da April Genevieve Tucholke. Inizialmente non avevo intenzione di leggere questo tomo nonostante nomi di autori che mi piacciono particolarmente, ma poi ho ceduto e devo dire che tutto sommato ho fatto bene. Alcune storie mi sono piaciute tantissimo, altre le ho apprezzate, e poi vabbé, in una raccolta capita sempre di imbattersi in racconti meno belli. Lasciatemi offrirvi il mio punto di vista su ognuno di essi:
  • The Birds of Azalea Street x Nova Ren Suma » 4.5 stars
Un quartiere. Tre ragazze, un giovane vicino dai modi strani e inquietanti, una giovane e misteriosa sposa. Corvi.
The Birds of Azalea Street apre alla grande questa raccolta e, sinceramente, nessun altro dei racconti presenti avrebbe potuto fare di meglio. È una storia misteriosa e inquietante; con le sue parole, Nova Ren Suma suggerisce immagini magicamente oscure e atmosfere impalpabili e surreali.
Mi è piaciuto così tanto perché ha tutti gli elementi che mi piace trovare in un racconto che deve sì destabilizzare, ma senza ricorrere necessariamente ad immagini forzatamente sanguinolente o (s-)cadere nel tipico racconto halloween-iano.

Teenage girls know more than we’re given credit for.

  • In the Forest Dark and Deep x Carrie Ryan » 5 stars
Una bambina, poi ragazza. Un coniglio bianco e un tavolo da thé in mezzo al bosco.
Carrie Ryan rielabora la storia di Alice in una versione tutta nuova e assolutamente e perfettamente raccapricciante e delirante. Potrei sembrarvi di parte, in questo caso, ma vi assicuro che non tutto ciò che prende spunto dall’opera di Carroll mi piace proprio perché adoro Alice Adventure’s in Wonderland. Carrie Ryan ci è riuscita, quindi tanto di cappello — *smirk*.
Il racconto si svolge su due piani temporali diversi ma connessi tra di loro. Cassidy Evans è prima una bambina di sette/otto anni e poi una ragazza di diciassette/diciotto anni con una (troppo) grande immaginazione. Questo personaggio è riuscito a colpirmi perché È deviante. Assolutamente deviante. In tutto e per tutto deviante. Sono una brutta persona se mi piacciono personaggi del genere?

Darkness grew where it would and took what it wanted.
It staked its claim and never let go.
  • Emmeline x Cat Winters » 3 stars
Francia del Nord, 1918, Grande Guerra. Una stanza. Scrittori americani e star del cinema.
Gli scritti di Cat Winters sono famosi essenzialmente per due motivi: a) historical fiction, e b) romance. Cosa fare, quindi, se non scriverci su anche un racconto? Approvo la tua mossa, Cat Winters.
Emmeline è l’unico racconto della raccolta facilmente collocabile in un periodo storico ben preciso. È una storia molto carina - forse un po’ malinconica - e con protagonisti ben caratterizzati. Non è spaventosa, ma possiede quel qualcosa che lascia il lettore nel dubbio e che lo trattiene fino alla fine.
Non ho assegnato un voto altissimo semplicemente perché ho sciolto l’enigma prima della fine, ma ripeto: carino.

See, we’re like two lovers, caught in the flickering shadow and light
of a beautiful film on a screen.
  • Verse Chorus Verse x Leigh Bardugo » DNF
Musica. Una ragazza, sua madre. Vendetta.
Questa è la mia più grande vergogna: non sono riuscita a finire il racconto di Leigh Bardugo. Non mi sarei mai e poi mai aspettata che una cosa del genere potesse accadere proprio con lei, una scrittrice di cui mi sono piaciuti tutti i suoi libri e i suoi racconti.
Ho mollato questo racconto perché da una parte lo stavo trovato abbastanza confusionario, mentre dall’altra proprio non mi stava prendendo. Ho sbirciato l’ultima frase, comunque, ed è abbastanza inquietante. (Ho provato a riprenderlo, ma niente da fare).

You’ll learn to be sorry.
  • Hide and Seek x Megan Shepherd » 3.5 stars
Una ragazza, la Morte, Crow Cullom. Una sfida, 24 ore.
Il racconto di Megan Shepherd si apre citando un racconto folcloristico su Crow Cullom. Non avete la più pallida idea di chi sia? Neanche io lo sapevo, ma leggendo vi sarà tutto più chiaro.
Così come quello di Cat Winters, il racconto di Megan Shepard è carino e ben eseguito. Si divide in sei parti, e in ognuna di esse viene descritto il modo in cui Annie, la protagonista, inganna la Morte per non perdere ciò che le è più caro al momento. È un racconto frenetico e adrenalinico, con una fine arguta e intelligente. E un dipendente che sicuramente non fa fare buoni affari al suo datore di lavoro.
Di questo racconto mi sarebbe piaciuto leggerne una versione più estesa e dettagliata, per questo motivo il mio voto non è molto alto.

When does the game begin?
  • The Dark, Scary Parts and All x Danielle Paige » 1 star
Monster Marnie, Damien Thorne.
Il racconto di Danielle Paige io non l’ho capito. È un’accozzaglia di robE e deliri senza senso. Non saprei nemmeno dirvi di cosa parla in concreto questa storia!
Questo è da dove tutto comincia, per poi perdersi nel vuoto (assurdo, davvero): Marnie è la outcast della scuola, vittima delle angherie delle sue compagne e dei loro tiri mancini. Un giorno, dopo un suo intervento durante la lezione di letteratura, attira l’attenzione di un suo compagno di classe.

Imagine discovering what you are and knowing that no one will ever love you, not even your maker. He does some awful, awful things. But all he wants is someone to love him. Which is, in a way, the most human, the most un-mostruos thing of all.
  • The Flicker, the Fingers, the Beat, the Sight x April Genevieve Tucholke » 2.5 stars
Un gruppo di amici, notte di Halloween, una strada. So cosa hai fatto, Carrie.
Il racconto della Tucholke non è un vero e proprio racconto originale. Quello che fa questa scrittrice è prendere le due opere (classici racconti horror) che l’hanno “ispirata” per ricreare una terza storia fatta dei loro eventi principali. Non c’è originalità, non c’è tensione, non c’è paura. È un raccontino, come quelli che si raccontano per spaventare gli amici durante una notte buia e tempestosa. Solo che noi sappiamo già come va a finire, perché conosciamo gli originali.

Did I imagine it? The flicker? The fingers? The beat? The sight? Did I?
  • Fat Girl with a Knife x Jonathan Maberry » 3 stars
Dahlia Allgood vs Invasione Zombie.
Se potessi, stringerei la mano a Jonathan Maberry per questo racconto. Non ho mai letto niente di suo, ma so che va forte con gli zombie.
In realtà questo non è un racconto particolarmente originale o con atmosfere spaventose, ma mi è piaciuto per la protagonista. In otto capitoli, Jonathan Maberry ci presenta la saga di Dahlia Allgood, una ragazza liceale rotondetta la cui intera esistenza si potrebbe riassumere con queste parole (come l’autore ha praticamente fatto): Dahlia Allgood was all bad. È un personaggio fantastico, davvero, non saprei come rendervi la sua personalità in poche parole. Irriverente, sarcastico, con un pizzico di oscurità? Non so, leggete questo racconto per conoscerla.

Somehow it didn’t surprise Dahlia Allgood that the world would end on a Friday.
What better way to screw up the weekend?
  • Sleepless x Jay Kristoff » 4 stars
wolfboy_97, 2muchc0ff33_grrl is online.
Sicuramente uno dei racconti che mi ha tenuto attaccata all’iPad fino all’ultimo punto. Non voglio dirvi assolutamente nulla di più perché dovete leggerlo senza sapere niente di niente.

wolfboy_97: we’ll be together soon
2muchc0ff33_grrl: forever?
wolfboy_97: and ever
Amen.
  • M x Stefan Bachman » 2.5 stars
M. Misha. Murder. Murderer.
M ha un grandissimo potenziale, ma trovo che ridurre questa storia ad un racconto non sia stata un’ottima mossa. Qualcosa a più ampio respiro avrebbe funzionato meglio.
L’atmosfera di questo racconto è particolarmente interessante: la protagonista è cieca, la storia è ambientata in una dimora inglese e ci sono bambini che canticchiamo filastrocche. È davvero, davvero ansiogena come cosa, ci si sente all’oscuro e chiusi da tutte le parti. In gabbia. La storia è interessante, ma si sbriga subito. Volevo più mistero e più intrighi, ma un racconto non può dare tutto ciò in poche pagine. Mi sento frustrata, haha.

M is for Misha, who sits in the dark, the children had sung.
They could change that now: M is for Misha, who faced the dark and vanquished it.
M is for Misha, who acted, who caught a murderer and rescued a houseful of aristocrats.
They would have to work on the rhyming, but it sounded infinitely better to her already.
  • The Girl Without a Face x Marie Lu » 5 stars
Un ragazzo, la sua camera, un armadio, una porta che non si apre.
Marie Lu scrive la più tradizionale delle storie spaventose; il suo è l’unico caso in cui la tradizione, quando trattata con semplicità e originalità, fa completamente centro. Thumbs up, Marie Lu.
È un racconto dai confini sfocati, in cui non si capisce se quello che sta succedendo succede davvero o sono solo allucinazioni dovute alla suggestione della notte, ad armadi che non si aprono, a rami che sbattono contro le finestre, a specchi che rimandano riflessi altri, a una colpa non espiata…

Finish. Then you can go.
  • A Girl Who Dreamed of Snow x McCormick Templeman » 3 stars
Punizione, morte, sacrificio, neve.
McCormick Templeman scrive l’unico racconto spaventoso a tema fantasy. È apprezzabile e originale, alcuni elementi sono curiosi e la storia è interessante da leggere. Anche in questo caso, come M e Hide and Seek, mi sarebbe piaciuto leggerne una versione più estesa e approfondita, ma funziona bene anche così, sono io che sono incontentabile.
Mi è piaciuta tanto l’immagine delle creature notturne che spiano dagli alberi.

The earth held many secrets, some of them too terrible to tell.
  • Stitches x A.G. Howard » 5 stars
Hollow Bones, the Collector, Gingerbread Man, Cadaver.
Oh-my-Howard! Adoro sempre di più questa scrittrice e la sua peculiare capacità di rielaborare romanzi che adoro in storie sempre nuove, originali e interessanti.
Stitches è una poesia in un racconto che in realtà è un romanzo. È originale, è strano, è raccapricciante, è spaventoso. A questo scritto non manca proprio nulla.
Le immagini a cui ricorre la Howard sono molto forti, quindi se avete un’immaginazione che prende il largo quando leggete e siete facilmente impressionabili, ehm, oddio… io lo sono, ma la mia testa ha adattato le immagini alla mia capacità di sopportazione (tipo: inquadratura da dietro), quindi non ho avuto problemi. Non so, dipende da voi. Però non perdetevelo, è uno dei racconti migliori.

The first time the wrens sang at night was three years ago,
when I used a rusty saw to cut off Pa's left foot.
  • On the I-5 x Kendare Blake » 1.5 star
Una ragazza, un diner sulla strada.
Kendare Blake chiude la raccolta, e lo fa in mondo molto strano e combattuto. Il suo è il tipico racconto che leggi, ma non sai se hai capito del tutto. Hai afferrato il senso principale, ma tutto il contorno ti lascia perplesso perché sì, senza funziona lo stesso, ma allora perché c’é?
Non è spaventoso, ma ha in sé una vena tragicamente triste. O tristemente tragica.

She wasn’t stupid. She was just sad.And young.
So full of life, she thought she could afford to lose some.

Le raccolte sono ottime per provare nuovi autori o per scoprire se quelli che ci piacciono, riescono a colpirci anche in una manciata di pagine. Alcuni autori che avevo già letto (Carrie Ryan, Marie Lu, A.G. Howard) sono riusciti di nuovo a farmi appassionare alle loro storie, mentre altri (Leigh Bardugo), tristemente, no. Altri autori che non mi sono piaciuti tanto (Danielle Paige, April Genevieve Tucholke, Kendare Blake) sono riusciti a non farsi piacere di nuovo, mentre altri sono stati delle piccole scoperte (Nova Ren Suma).
Il mio voto finale, escludendo il racconto della Bardugo e dividendo per tredici, è esattamente 3.34615385 stelline.

★ ★ ★ ☆ ☆ +
Good. :)

giovedì 22 ottobre 2015

Ѽ SPOOKY HALLOWEEN: some great book recommendations Ѽ

GOOD MORNING, LOVELY READERS 
Non so se sono in ritardo o in orario (fatto sta che ho trovato il tempo di scrivere solo ora), ma ho pensato che sarebbe stato carino lasciarvi un paio di post - per la precisione due (il secondo domani) - di suggerimenti di lettura a tema Halloween.
Oggi ho deciso di suggerirvi dei classici della letteratura, domani una raccolta nuova nuova di racconti YA. Ho scelto di non suggerirvi libri YA perché volevo parlare di qualcosa di “nuovo”, ma anche perché di YA se ne parla sempre e ne leggiamo spesso, quindi… v a r i e t y!


Credo che molti di noi siano spaventati da ciò che porta con sé questa denominazione: CLASSICI DELLA LETTERATURA. OHSANTOCIELOSISALVICHIPUÒ.
No, fermi tutti!
Capisco la soggezione in cui possono mettere, capisco l’intolleranza che provoca il solo pensiero di doverli leggere o doverli studiare a scuola, ma vi assicuro che possiamo diventarne amici. Ottimi amici.
Quello che personalmente mi ha sempre spaventato è il fatto di dover riuscire ad arrivare al significato implicito dell’opera che leggo, ovvero quello che vuole veramente esprimere/denunciare l’autore con il suo lavoro. Pian pianino si acquisiscono determinati mezzi per farlo, ma se non iniziamo da nessuna parte non saremo mai in grado di farlo.
Ma. MA. Un’opera ha diversi piani di significato, diversi livelli di lettura; chi ci obbliga ad arrivare per forza all’ultimo? Nessuno, siamo noi che decidiamo come leggere un libro. Sarebbe carino provare a sforzarsi per raggiungere la chiave di lettura del testo che abbiamo davanti, ma possiamo leggerlo anche così come si presenta: semplicemente una storia fatta di un numero determinato di personaggi e di una sequenza di eventi.
Così va meglio, ed è sicuramente un punto da cui iniziare e man mano sviluppare le nostre abilità e le nostre capacità d’investigazione. Un libro porta ad un altro libro e ad un’altro ancora; se dello stesso autore, dello stesso periodo o dello stesso paese di provenienza poco importa: pian piano la nostra curiosità ci porterà a raggiungere quell’ultimo livello tanto temuto.

Ho fatto questa premessa per cercare di farvi capire che non dobbiamo avere paura dei classici perché sono nostri amici — loro percepiscono la nostra paura, ne hanno più loro di noi che noi di loro (no, questo mi sa che funziona con gli animali. è-é).

I libri che ho tirato giù dalla mia libreria sono stra-schifosamente conosciuti. Forse non li avete letti o probabilmente sì, ma di sicuro tutti ne conoscete a grandi linee le trame.
Sono tutti libri o raccolte o racconti che vedo adatti per questo periodo per le atmosfere oscure e spaventose o per le trame che presentano spiriti, vampiri, demoni e streghe anche se non necessariamente di spiriti, vampiri, demoni e streghe come li intendiamo appena leggiamo/sentiamo queste parole si tratta.
Se non li avete letti e conoscete le trame per sentito dire o perché avete visto qualche trasposizione cinematografica, vi consiglio di provare la lettura di quello che vi ispira di più perché ci saranno di sicuro delle sorprese. Molto spesso le rielaborazioni tralasciano piccoli episodi che rendono la storia più completa o la rimaneggiano del tutto (non siamo nuovi a questi eventi).
Se già li avete letti, possiamo parlarne o comunque potete suggerire (a me e agli altri) qualche classico che secondo voi si legge bene in questo periodo.

Vi lascio l’elenco preciso dei classici in foto:
  • FRANKENSTEIN di Mary Shelley;
  • CIME TEMPESTOSE di Emily Brontë;
  • SWEENEY TODD di Anonimo;
  • LO STRANO CASO DEL DR. JEKYLL E DI MR. HYDE di Robert Louis Stevenson;
  • DRACULA di Bram Stoker;
  • UNDEAD. GLI IMMORTALI di Ian Holt & Dacre Stoker (questo non è un classico, ma l’unico seguito autorizzato di Dracula, scritto dal pro-nipote di Stoker);
  • RACCONTI e POESIE di Edgar Allan Poe;
  • LA LETTERA SCARLATTA di Nathaniel Hawthorne;
  • RACCONTI di Howard Phillips Lovecraft.
Poi ci sono tre infiltrati:
  • MORTE MALINCONICA DEL BAMBINO OSTRICA E ALTRE STORIE di Tim Burton;
  • CORALINE di Neil Gaiman;
  • SHINING di Stephen King.
Ho voluto inserirli perché sono o a) classici della narrativa horror, o b) classici della narrativa per ragazzi, o c) classici autori a cui pensiamo durante questo periodo.


Questo piccolo post di suggerimenti letterari termina qui, spero vi sia stato in qualche modo utile. c: Aspetto i vostri pareri e i vostri suggerimenti. HAVE A NICE DAY ~

martedì 20 ottobre 2015

BLOGGER LOVE PROJECT 3, DAY 6 :) - Gadget Challenge


Gadget letterari: Quali sono quelli che hai in wishlist? Quali quelli che già possiedi?

Quando mi è stata assegnata questa tappa sono andata leggermente in panico o.ò io non ho gadget letterari! Il fatto è che ho sempre pensato: perché comprare gadget letterari quando posso comprare altri libri?! è-è Non so se c’è qualcuno che la pensa come me, ma questo è il ragionamento che perlopiù faccio - yeah, i know, i’m not normal.
Poi mi sono messa a pensarci un attimino per bene e in realtà io ho alcuni gadget letterari - yeah, i perfectly know now, i’m not normal.


La maggior parte dei pochi gadget che possiedo sono tutti di Harry Potter, non so perché. Adoro questa serie, adoro la Rowling, ho una storia tutta particolare con questo magico mondo e lo amo sopra ogni cosa. Possiedo tre collane - quella con il simbolo dei Doni della Morte (trovata inaspettatamente in una bancarella qui da me), una con una piccola Giratempo e una con il Boccino (queste qui le ho prese il mese scorso a Camden Town a Londra); due maglie (una presa l’anno scorso e una quest’anno sempre a Londra); il biglietto per l’Hogwarts Express (presa allo Shop del Binario 9¾ insieme alla spilletta); e questa bellissima scacchiera che ha comprato mia nonna in edicola pezzo per pezzo davvero un milione di anni fa, non ricordo se facevo le elementari o le medie (abbiamo deciso di mescolare pezzi bianchi e neri così da metterli in mostra tutti). Poi, non so se si possa definire gadget, ho anche il libro pop-up de La Camera dei Segreti, che ho ritrovato qualche mese fa.
L’altro - e unico - gadget che possiedo e che non è legato al mondo di Harry Potter è la collana con la Ghiandaia Imitatrice di Huger Games, vinta in un giveaway su Walks with Gio. Io. la. ADORO.


In realtà, sempre per il discorso che facevo prima, non credo di desiderare gadget particolari legati al mondo dei libri. C’è solo una cosa che vorrei iniziare a collezionare perché mi piacciono troppo *A* in casa ne gironzolano già tre, ma non sono mie e non sono legate al mondo dei libri. Sto parlando delle troppo carine Funko Pop e vorrei iniziare la mia collezione con Alice *w* prima o poi lo faccio! :D


Questo è il mio post sui gadget libreschi; non vedo l’ora di leggere i vostri così da poterne prendere spunto e trovare qualcosa di carino che mi faccia esclamare “Nooo, lo voglio anch’iooo! *Q*”.
bye bye ~