lunedì 30 novembre 2015

♨ NOVEMBER WRAP-UP ♨

HELLO. ♥
Vi ho scritto ieri, ma oggi è l'ultimo giorno del mese e mi mancava ancora il WRAP-UP da pubblicare (odio quando mi si ammucchiano i post e odio dover pubblicare, chessò, il WRAP-UP di Novembre a inizio Dicembre, ew. è-è). Non sono riuscita a scrivere recensioni a Novembre (solo una D: what a shame), quindi spero di rifarmi con questo WRAP-UP e di esservi di aiuto in qualche modo con le mie considerazioni.
EDIT: No, non lo sono stata. Non so più parlare di libri. Ma che cavolo!


NOVEMBER READINGS

Questo mese ho letto 12 libri e ne ho uno in corso. Sono riuscita a leggere così tanto nonostante gli impegni perché alcuni libri sono davvero piccolini, mentre altri sono state letture veloci-veloci.

4+ stars
 IL SEGRETO DELLA CRISALIDE di Denise Aronica → Questa storia è un piccolo tesorino. La adoro perché c'è tanta positività e non è un fatto da sottovalutare, di questi tempi e con con certe pubblicazioni. Ve ne parlo presto, promesso. >_< #reviewtocome

4 stars
► IL MARCHIO DI ATENA di Rick Riordan → Più leggo i libri di Rick Riordan e più cresce la mia crush per Percy e la mia ammirazione per gli altri personaggi, in particolare Annabeth, Leo, Hazel e Frank. No, Jason continua a non colpirmi. *sorry*

► GIRO DI VITE di Henry James → Questo racconto è intripposo. Ci sono una villa in campagna, due bambini, una giovane educatrice, un’anziana governante e fantasmi. Alla fine della storia si hanno tante, tantissime domande e per ognuna di esse circa un migliaio di risposte. Leggetelo!

► BITTERBLUE di Kristin Cashore → Mi sono approcciata a questo libro con molto timore perché è considerato il meno forte dei tre libri che compongono la serie della Cashore. E invece per me no, mi è piaciuto molto. Graceling e Fire sono state due bellissime letture, ma le ho trovate troppo affini tra loro; Bitterblue è qualcosa di diverso e più originale, per questo sono riuscita ad apprezzarlo. 

3.5 stars
► LA PICCOLA MERCANTE DI SOGNI di Maxence Fermine → Ho deciso di rileggere La piccola mercante di sogni prima di buttarmi sui seguiti per rinfrescarmi la memoria. Ricordavo a grandi linee la storia, ma alcuni piccoli dettagli li avevo dimenticati. Tra la prima e la seconda lettura, il voto si è abbassato di mezza stellina perché non mi ha colpito come la prima volta

3+ stars
► LA BAMBOLA DI PORCELLANA di Maxence Fermine → Carino.

3 stars
► LA FATA DEI GHIACCI di Maxence Fermine → Come sopra. LOL, scusate la mancanza di un commento più approfondito su questa serie, ma non so cos’altro aggiungere! Sono libri carini, con dinamiche ripetitive ma leggibili. Il mio preferito rimane il primo.

► EMMA di Jane Austen → «Sceglierò un’eroina che non piacerà molto a nessuno, tranne me.» Ma no, Jane! Emma è adorabile! Il mio problema con il tuo libro è stata la prolissità di alcune parti. Ad un certo punto mi sono persa, ma fortunatamente avevo visto il film la settimana prima e mi sono ripresa alla grande. :’) Anyway, personaggi grandiosi e dialoghi arguti come sempre. Sei imbattibile.

► UNA NUOVA SPERANZA di George Lucas → Praticamente il film su carta. Nulla di più, nulla di meno. XD

► THE LOCK. I GUARDIANI DEL FIUME di P.D. Baccalario → Come ho accennato ieri, ho voluto provare a leggere qualcosa di questo autore “in solitaria” perché The Academy mi è piaciuto molto. Questa volta ho risentito della differenza di età, ma credo che per un giovane lettore sia perfetta. #reviewtocome

2 stars
► SILVER. L’ULTIMO SEGRETO di Kerstin Gier → Questo terzo ed ultimo libro è stata una delusione. :-( L’ho trovato leggermente confusionario e troppo debole rispetto le premesse iniziali. #reviewtocome

► THE HEIR di Kiera Cass → Per la cara Kiera Cass, tutti i problemi del mondo si risolverebbero con una bella iniezione d’amore dritta in vena. Are you okay, Kiera Cass?? A me Eadlyn è piaciuta, anche assai; l’unica cosa, eliminerei quell’ultima odiosa frasetta con la quale si conclude il libro. E poi boh, per il resto personaggi irriconoscibili e irritanti, e la solita Selezione che già conosciamo.


currently reading
► IL SEGGIO VACANTE di J.K. Rowling → All’inizio dell’anno ho provato a leggere Il Seggio Vacante, ma dopo cento pagine l'ho mollato. Troppi personaggi e non ci stavo capendo nulla. La settimana scorsa, però, ne ho visto la mini-serie e mi è piaciuta! Sull’onda di questo entusiasmo ho deciso quindi di ricominciare il libro e va molto, molto meglio. Ora i personaggi hanno un volto e li ricordo e distinguo l’uno dall’altro.

what have you read this month? ♥

domenica 29 novembre 2015

♨ NOVEMBER BOOK HAUL - PART I ♨

HALLO! ⌒o⌒
Oggi BOOK HAUL! Sarà un BOOK HAUL affollato, ma non tanto affollato quanto in realtà dovrebbe essere. Ho fatto un ordine su Libraccio e sono stra-sicura che il pacco arriverà domani, ma non posso recuperarlo da casa di mia nonna prima di giovedì, quindi vi farò vedere i libri che ho preso in un NOVEMBER BOOK HAUL - PART II che pubblicherò non so quando a Dicembre. Vi anticipo che sono 6 libri *w* e hanno tutta una storia particolare dietro che vi racconterò sempre nel post. Mentirei se vi dicessi che sono un regalo di compleanno in anticipo, quindi, uhm, no, non lo sono. Affatto. In questa PART I vi faccio vedere cosa ho preso al LUCCA COMICS AND GAMES, i miei acquisti e gli arrivi da parte delle Case Editrici. Ci sarà poi un piccolo approfondimento su *qualcosa* - vi dico fin da ora che forse, FORSE, F O R S E, la situazione potrebbe degenerare.


BOOKS + lucca COMICS & GAMES

CASE EDITRICI » La Piemme ha gentilmente fatto arrivare nelle mie mani due libri della collana Il Battello a Vapore: The Lock. I Guardiani del Fiume ed Edgar e i Gatti dell’Ombra. Il primo è di P.D. Baccalario, uno dei due autori della serie The Academy, e ho voluto provarlo per vedere come se la cava in solitaria; il secondo è di Marliese Arold e mi ispira tantissimo. *w* La Corbaccio mi ha inviato l’ultimo libro della serie sui sogni di Kerstin Gier, Silver. L’Ultimo Segreto. L’ho già letto e presto vi parlerò di tutti e tre i libri.

GRANNY » Sono andata con mia nonna al Mercatino dell’Usato e lì ho trovato The Heir. Ora. Giudicatemi, scrivete tutto quello che volete, ma io adoro questa serie per le assurdità che si inventa la Cass. In pratica la leggo per farmi due sane risate. Non è un comportamento accettabile, lo so, ma non posso farci niente.

LIBRERIA » Ho instaurato una piacevole relazione di confidenza con il libraio della Mondadori accanto alla stazione della città dove vado all’Università - e credo che sia diventata il mio posto preferito al mondo. XD È piccolina ma c’è praticamente di tutto, e poi il libraio è talmente discreto che mi lascia fare gli affari miei (ovvero: foto, risistemaggio (?) dei libri fuori posto, sfogliaggio (?) estremo, conversazioni tra me e me) senza venire a spiare (= scocciare). E poi mi avvisa degli sconti, del fatto che l’anno prossimo si dovrebbe cambiare tessera e mi illumina su strani aggeggi che dovrebbero essere taschine porta-cenere delle sigarette per non sporcare in giro (seriously, hanno inventato una cosa del genere o.ò e sono bellissime. No, io non fumo). Tutto questo per dirvi che ho comprato Tempesta di Spade.

AMAZON » Su Amazon ho acquistato l’ebook del nuovo libro di Denise, Il Segreto della Crisalide. Vi parlerò presto anche di questa storia perché mi sembra di non avervi assillato per niente e io voglio farlo perché è bellissimissima.

LUCCA COMICS & GAMES » A Lucca ho preso tutto il resto che c’é nella foto: Ogni nostro venerdì 1 di Arina Tanemura, Romantica Clock 1 + Zen Zen 1 + Io ti salverò di Yoko Maki, Aruito 7 di Nagamu Nanaji, Adventure Time 25 e Pretty Deadly 1 di Emma Ríos e Kelly Sue DeConnick.
Ho dei gusti davvero discutibili per quanto riguarda i manga, lo so. Leggo shoujo e sono fuori età, di quanto?, 10 anni? But honestly, I really do not care. Arina Tanemura è stata la mia prima mangaka e compro tutto quello che realizza ad occhi chiusi *—* su Yoko Maki c’era il pack con lo sconto, quindi l’ho preso pur non essendo lei una delle mie mangaka preferite (i disegni rimangono pucciosissimi). E poi vorrei soffermarmi un secondo su quella meravigliosità che è Pretty Deadly. IO LO ADORO E NON VEDO L’ORA CHE ESCA IL SECONDO VOLUME. Ho fatto due ore e mezza di fila per incontrare le autrici e farmi autografare e disegnare il volume; sono state simpaticcissime e gentillissime *w* adoro loro e la loro storia. E la mia personalissima illustrazione di Deathface Ginny!
Oh, e se ve lo state chiedendo, sì: sono riuscita a fare un salto anche da Tony Sandoval.




MAY THE FORCE BE WITH ME YOU

È una cosa che sono riuscita a tenere ben nascosta qui, ma è ora che venga fuori: LA SOTTOSCRITTA È SCHIFOSAMENTE OSSESSIONATA DA STAR WARS.
Ora non voglio entrare nei particolari e annoiarvi con le mie chiacchiere dicendovi che se avessi avuto venti anni vent'anni fa avrei preso il primo volo per stalkerare Harrison Ford (ho una crush grande come mille Death Star, non so come farò per l'Episodio VII); di quanto trovi inutile Luca CamminatoreDelCielo e di quanto sia fighissimo Darth Vader nella Trilogia Originale e in particolare nell'episodio III; di quanto abbia adorato Windu e trovato stra-asdfghjkl Ewan McGregor nei panni di Obi-Wan Kenobi; di quanto vorrei un R2-D2, un C-3PO e un Chewbacca personali. Mi conterrò e non vi dirò tutto questo. NO - ops.
Vi dirò solamente che negli ultimi due mesi sono arrivate in casa tutte queste belle cosine *w* che ufficialmente non sono mie - ma di fratello perché le ha comprate lui (insomma, uno di noi doveva pur comprarle e meglio lui che me, no?!) -, ma di cui approfitterò spudoratamente. Vi faccio vedere solo i libri, i fumetti, le FunkoPop e i Lego; le buste omaggio e le carte regalo prese a Lucca non ci entravano. >_<

my personal Captain Han Solo
— “I know.”

Spero che questo BOOK HAUL vi sia piaciuto *--* vi aspetto anche per la seconda parte.
bye ♥

venerdì 27 novembre 2015

RECENSIONE: Panic di Lauren Oliver

HELLO TO YOU!
Questo mese è stato vergognosissimo dal punto di vista delle recensioni D: se penso che questa è l'unica che sono riuscita a scrivere mi vien voglia di sotterrarmi.
Comunque. Ho deciso di parlarvi di Panic cavalcando l'onda del Blogtour (QUI la mia tappa in cui potete leggere l'incipit del romanzo) ma anche perché è uscito proprio ieri. Spero che il mio parere possa esservi di aiuto e che possiate scusarmi se non so più scrivere una recensione - mi sento arrugginita.


Panic
di Lauren Oliver

Safarà Editore  26 Novembre 2015  336 pagine  18,00€  ITA
È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi. Heather, Dodge, Nat e Bishop: un gruppo di amici, una serie di prove da superare. Paura e coraggio, lealtà e tradimento, il miraggio di un primo amore, un biglietto per il futuro; la posta in gioco è altissima, e così anche il rischio. Sei pronto a giocare?

My rolling thought
Il coraggio stava nell'andare avanti, nonostante tutto. C'era sempre un modo per risalire, e uscirne, e non c'era bisogno di avere paura.
Quello che mi sono chiesta subito dopo aver finito di leggere Panic è stato questo: Perché fino ad ora mi sono imbattuta solo in commenti negativi o comunque piuttosto tiepidini su questo libro? Perché è stato più volte paragonano ad Hunger Games e definito la sua copia più debole?
Io non lo so, ma posso assicurarvi che, oltre la parola GIOCO, queste due storie non hanno niente in comune tra di loro. Panic non è un distopico e Panic, il gioco, non è nemmeno l’argomento centrale del libro: Panic è un libro sulla disperazione, sulla rabbia e sulla vendetta; Panic è un libro sulla paura di ciò che riserva il futuro, dell’angoscia che comporta il pensiero di non riuscire a migliorare la propria condizione, di rimanere intrappolati, senza speranze, e di non riuscire ad aiutare chi si ama.
La trama è semplice ma efficace, cautamente lenta all’inizio per diventare sempre più adrenalinica man mano che si procede con la lettura. L’elemento di attrazione del romanzo sono sicuramente le prove a cui vengono sottoposti i protagonisti, e io mi sono chiesta fin dall’inizio cosa potesse essersi inventata la Oliver per mettere in crisi i suoi personaggi. Il problema è che loro in crisi lo sono fin dall’inizio.
Ancora una volta i personaggi di Lauren Oliver si sono rivelati realistici e credibili come pochi, qui in modo particolare. È facile immedesimarsi in Heather e Dodge, condividere con loro un cuore spezzato, l’incertezza del futuro, la rabbia e la voglia di vendetta. Il POV si divide tra loro due, quindi è ancora più semplice farlo. Inizialmente Heather sembra una macchiolina grigia, sfocata, un essere fatto unicamente del risentimento che prova per una relazione finita male, ma poco alla volta riesce a convincere che non è solo un personaggio guidato da una discutibile gelosia adolescenziale, che la sua storia è molto di più. Dodge, al contrario, irrompe fin da subito con la sua prepotenza e la sua voglia di vendetta; il suo unico obiettivo è quello di pareggiare i conti, e si è travolti senza possibilità di fuga da questo uragano fatto di rancore e incoscienza.
Altri due personaggi fondamentali in Panic sono Nat e Bishop, i migliori amici di Heather. Loro tre inizialmente e poi con Bishop dipingono un bellissimo quadro di ciò che significa la parola amicizia: loro, con le loro punte di gelosia e i loro piccoli litigi, rappresentano quell’amicizia imperfetta ma indissolubile che dura per sempre, su cui si sa che si può contare in ogni momento.
Continuo ad ammirare all’infinito Lauren Oliver per le sue trame precise e accurate: lei ha in mente un’idea, che costituisce il nucleo centrale del romanzo, e tutto gira attorno ad essa senza che si divaghi o che venga inserito forzatamente ciò che in realtà non c’è. E il suo stile, oh, dopo ben sette libri letti sono sempre più convinta che il suo stile sia uno dei più non-convenzionali e forti che io abbia mai letto. Lei ricorre a similitudini e metafore inconsuete che in un primo momento lasciano spiazzati per le strane immagini che suggeriscono, ma che alla fine fanno capire che non ci sarebbero potute essere parole più adatte perché riescono a rendere davvero l’idea di ciò che vogliono dire.
Quindi, alla fine, cos’è Panic/Panic? Per me Panic è una metafora, un viaggio, un rito di passaggio. Panic è la storia di giovani adulti che devono vincere la paura più grande di tutte accompagnati solo dai loro mille interrogativi e dubbi: diventare adulti.
Allontanate ogni tipo di pregiudizio e iniziate a leggere questo libro.

★ ★ ★ ¾ ☆
Good. :)

mercoledì 25 novembre 2015

BLOGTOUR: Panic di Lauren Oliver - Tappa #15


HELLO, LOVELY READERS!
Oggi il blog ospiterà la Tappa #15 del Blogtour dedicato all'uscita di Panic di Lauren Oliver - YEY. Questi sono i dati della nostra edizione:


© Safarà Editore

Panic
di Lauren Oliver

Safarà Editore  26 Novembre 2015  336 pagine  18,00€  ITA
È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi. Heather, Dodge, Nat e Bishop: un gruppo di amici, una serie di prove da superare. Paura e coraggio, lealtà e tradimento, il miraggio di un primo amore, un biglietto per il futuro; la posta in gioco è altissima, e così anche il rischio. Sei pronto a giocare?

Mentre questo è il contenuto della mia tappa - L'INCIPIT DEL ROMANZO -, seguito dalle regole per poter provare a vincerne una copia e dal mio #momentodaPanic:


Sabato 18 Giugno
Heather

L’acqua era così fredda che tolse il fiato a Heather, mentre si faceva largo tra i ragazzi che erano accalcati sulla spiaggia e che stavano in piedi nell’acqua bassa, sventolando asciugamani e cartelli fatti a mano, facendo il tifo e incitando quelli che ancora dovevano saltare.
Prese un respiro profondo e andò sott’acqua. Il suono delle voci, delle grida e delle risate si spense immediatamente.
Solo una voce restò con lei.
Non volevo che succedesse.
Quegli occhi; le lunghe ciglia, il neo sotto il suo sopracciglio destro.
È solo che c’è qualcosa in lei.
C’è qualcosa in lei. Il che stava a significare: non c’è niente in te.
Aveva pianificato di dirgli che lo amava quella sera.
Il freddo era assordante, una scarica energica che le attraversava il corpo. I suoi shorts di jeans sembravano appesantiti da sassi. Fortunatamente, anni a sfidarsi nel ruscello e a gareggiare nella cava con Bishop avevano reso Heather Nill una forte nuotatrice.
L’acqua era carica di corpi, che si contorcevano e calciavano, spruzzando, galleggiando: erano i saltatori, insieme alle persone che si erano unite alla loro nuotata celebrativa e che si erano riversate nella cava ancora vestite, trascinando lattine di birra e spinelli. Riusciva a percepire un ritmo distante, un tenue rumore di tamburi, e lasciò che questo la trasportasse nell’acqua, senza pensieri, senza paura.
Il senso di Panic era proprio questo: non avere paura.
Infranse la superficie in cerca d’aria e vide che aveva già attraversato la corta distesa d’acqua, raggiungendo la riva opposta: un orribile ammasso di rocce deformi, rese scivolose dal muschio nero e verde, impilate una sull’altra come un’antica collezione di Lego. Bucherellate da fessure e crepe, si ergevano verso il cielo, gonfiandosi al di sopra l’acqua.
Trentuno persone avevano già saltato, tutti amici e vecchi compagni di classe di Heather. Restava solo un piccolo gruppo di persone in cima al promontorio: un lembo di costa rocciosa e frastagliata, che si ergeva nell’aria per dodici metri nella parte nord della cava, come un gigantesco dente che cercava di uscire a morsi dalla terra.
Era troppo buio per vederli. Le torce e il falò illuminavano solamente la costa, pochi metri dell’acqua scura color inchiostro, e le facce delle persone che avevano saltato, ancora a galla in acqua, trionfanti, troppo felici per sentire il freddo, mentre schermivano gli altri concorrenti. La cima del promontorio era una massa nera disordinata, dove gli alberi invadevano le rocce, o le rocce erano attirate lentamente verso il bosco, una delle due cose.
Ma Heather sapeva chi erano. Tutti i partecipanti dovevano annunciarsi una volta raggiunta la cima della scogliera e per questo Diggin Rodgers, il commentatore di quell’anno, ripeteva i nomi in un megafono che aveva preso in prestito da suo fratello più grande, un poliziotto.
Dovevano saltare ancora tre persone: Merl Tracey, Derek Klieg e Natalie Velez. Nat.
La migliore amica di Heather.




PREMI E REGOLE
In palio ci sono 5 copie del romanzo.
È OBBLIGATORIO:
  • Diventare lettori fissi dei blog partecipanti; 
  • Seguire la pagina Facebook e/o Instagram e/o Twitter di Safarà Editore; 
  • Commentare tutte le tappe (con il #momentodaPanic QUI).
È FACOLTATIVO:
  • Scattare una foto per il #momentodaPanic e condividerla su Facebook, Instagram o Twitter con l'hashtag #momentodaPanic
  • Seguire i blog sulle rispettive pagine Facebook.

#MOMENTODAPANIC 
Sono una persona che si impanica facilmente per ogni minima cosa e a cui scorre più ansia che sangue. Devo fare un esame? Pura ansia. Devo ricaricare il telefono? Il panico per aver sbagliato a dare il numero anche se sulla ricevuta sembra quello giusto. Devo prendere l’autobus? Ansia e panico, perché non è come il treno che segue il binario e se ti rendi conto che hai sbagliato scendi alla prossima fermata, no! Dove sono? Come faccio a tornare a casa? Chi sono?? L’autobus mi ansia parecchio.
Ma il più grande #momentodaPanic l’ho vissuto lo scorso Settembre in aeroporto, di ritorno da Londra. Non ho ansia nel prendere l’aereo, mi viene solo una certa preoccupazione quando devo passare sotto il metal detector mentre la valigia passa il suo, di controllo. Generalmente sono una persona precisa, previdente e ordinata quindi, quando mi trovo in queste situazioni, cerco sempre di andare con meno oggetti problematici possibili e, ovviamente, di rispettare tutte le indicazioni.
Ora. Siamo lettori e noi lettori, si sa, ovunque andiamo facciamo razzie. Io avevo comprato la bellezza di sei libri e in valigia non ci entravano, ma ero stra-sicurissima di raggirare la sicurezza mettendoli tutti nella mia sacchetta di tela che doveva passare per “piccola borsa” (oh, beh, dai!, la gente per “piccola borsa” intende addirittura gli zaini di scuola!). Una volta sistemate nella vaschetta la valigia e la sacchetta di tela - casualmente coperta dalla felpa per non dare troppo nell’occhio - e superato il metal detector, mi sono messa ad aspettare le mie cose facendomi gli affari di una povera signora a cui stavano facendo dei controlli più approfonditi perché avevano rilevato qualcosa di strano, quindi le avevano completamente disfatto la valigia. Il mio primo pensiero è stato subito quello di immaginarmi in quella stessa identica situazione… fino a quando non mi sono resa conto che la vaschetta con le mie cose si era fermata proprio accanto a quella della signora. ANSIA. NON AVEVO SUPERATO I CONTROLLI. PANICOPANICOPANICO. SONO I LIBRI, LO SAPEVOALLARME ROSSO! NON VOGLIO CHE ME LI PORTIATE VIA, SONO MIEI! *voce della ragione* VERONICA! ACCIDENTI A TE E ALLA TUA ASSENZA DI FORZA DI VOLONTÀ! DOVEVI PRENDERNE PER FORZA SEI, DI LIBRI? NON TE NE BASTAVA UNO? EH? EH?? EH??? ORA SONO AFFARI TUOI! È QUELLO CHE TI MERITI! FINIREMO IN GALERA E IO NON HO FATTO NIENTE SE NON CONSIGLIARTI DI NON RIPORTARTI TUTTI QUEI LIBRI! Si è avvicina l’addetta, ha tolto la felpa e ha cominciato a fare il tampone alle mie cose. IL TAMPONE? NON SONO UNA SPACCIATRICE! SNIFFO SOLO LIBRI, NIENTE DI ILLEGALE!! IL TAMPONE?? NO NO NO, QUI NON CI SIAMO! NON VOGLIO CHE MI PERQUISIATE, NON MI TOCCATE! ODIO IL CONTATTO FISICO! A farmi salire l’ansia ancora di più è stato il fatto che l’addetta si è avvicinata senza chiedere di chi fosse la valigia o guardarmi in faccia, svolgeva il suo compito nella massima indifferenza. MA NO, SPIEGAMI! COSA STA SUCCEDENDO? MI ARRESTERETE?? HO DIRITTO AD UNA CHIAMATA??? LA CHIAMATA NON MI SERVE, VISTO CHE MIA MADRE È APPENA PASSATA DAL CONTROLLO, WTH!!! Dopo un interminabile minuto, l’addetta, restituendomi le mie cose, mi ha spiegato che era un semplice controllo a campione, darling. Io, che avevo completamente perso la facoltà di parlare, figuriamoci parlare in inglese!, ho annuito, ho raccolto le mie cose e me ne sono andata. CONTROLLO A CAMPIONE?!! A ME??? WTH!!


La mia tappa si conclude qui. :) Fatemi sapere nei commenti se l'incipit del romanzo vi ha incuriosito e/o se avete avuto una disavventura simile alla mia, così mi sento meno sola. èwè HAVE A NICE DAY!

lunedì 23 novembre 2015

HOW I READ (MORE)

HELLO EVERYBODY ヽ( ̄(エ) ̄) ノ
Mi dispiace tantissimo aver abbandonato il blog per una settimana (e forse anche di più), ma non sono riuscita a programmare nemmeno uno straccio di post perché ho dovuto studiare - e poi rimettere in ordine la camera visto che c’era il d e l i r i o più assoluto.
Al momento credo di aver perso la capacità di “recensire” libri, quindi, in attesa che ritorni l’ispirazione (e che decida su quale libro concentrare la mia attenzione per parlarvene), vi lascio un post blahblahblah.


Molto spesso, sotto i WRAP-UP, mi chiedete come faccio a leggere così tanto e dove trovo il tempo per farlo. Dal mio punto di vista non mi sembra poi di leggere così tanto… o di leggere così tanto quanto vorrei; non leggo tutto il giorno e alcune volte capita (purtroppo) che non riesca a leggere per niente. Quindi, cosa ho fatto? Sono andata a farmi i fatti vostri su Goodreads e ho sbirciato le vostre sfide di lettura per farmi un’idea e mettermi a confronto con voi (visto che siamo anche vicini alla fine dell’anno). Da una veloce analisi (?) mi sono accorta che sì, leggo più di alcuni, ma a mia volta leggo meno di altri che per me sono semplicemente dei veri e propri mostri perché hanno già superato la soglia delle 200 letture (SERIOUSLY, HOW CAN YOU DO THAT?!). Siccome sono molto curiosa di sapere come fanno, ho deciso di parlarle di come faccio io (stranissima espressione, visto che per leggere, semplicemente, bisogna mettersi a leggere, ed è quel che faccio, haha XD) visto che voi mi avete chiesto la stessa identica cosa.

☀ Prima di tutto vorrei mettere in chiaro che il numero di letture non fa il lettore, e nemmeno la qualità di queste. Io potrei leggere 100 libri tutti mediocri in un anno, mentre un altro lettore potrebbe leggerne solo 10 e trovarli tutti ottimi; io potrei leggere 100 libri di un determinato genere che negli ultimi tempi sentiamo chiamare sempre più spesso “leggero” ed esserne soddisfatta, e un altro lettore potrebbe leggerne 10 più impegnativi e sentirsi soddisfatto allo stesso modo. È tutto più che relativo. 

Come ogni altra cosa, anche la lettura si adatta di volta in volta ai nostri stili di vita. Al momento sono fuori la maggior parte della giornata e alla sera non riesco a leggere più di una ventina di pagine ma, dalla mia, ho la “fortuna” di disporre di due ore di treno tra andata e ritorno, quindi la maggior parte della mia vita letteraria si svolge in questo lasso di tempo. Sì, okay, Veronica, però non ti crede nessuno se dici di leggere solo in queste due ore di treno. èwè

Oltre che in treno e un po’ alla sera (qualche volta), cerco di ritagliarmi un po’ di tempo per leggere:
  • prima dell’inizio di una lezione, nella pausa, e tra una lezione e l’altra;
  • quando aspetto il treno, l’autobus e sull’autobus.
Potrà sembrarvi strano, ma i giorni in cui leggo di meno sono proprio il sabato e la domenica perché mi dedico al blog, al nullafacentismo (che ogni tanto, senza esagerare, fa sempre bene) e alle faccende.


Durante il corso della mia vita da lettrice, però, mi sono resa conto di mettere in atto determinate pratiche che mi consentono di ottimizzare al meglio la lettura:
  • Quando devo iniziare un nuovo libro, faccio una cosa molto strana. Innanzitutto vedo da quante pagine è composto, poi sottraggo le pagine iniziali prima del vero e proprio romanzo e vedo quante sono in totale. Successivamente vedo il numero dei capitoli; poi controllo se è diviso in parti, quante ne sono e di quante pagine è composta ognuna. Fare tutti questi calcoli assurdi mi permette a) di prendere confidenza con il libro (qui, miciomiciomicio), e b) farmi già un’idea del tempo che impiegherò a leggerlo (in media, leggo un centinaio di pagine al giorno). Ditemi che tra di voi c’è qualcuno che fa queste cose, mi sento abbastanza scema, ora, a scriverlo. è-è
  • Ho sempre un libro con me, e non perché so che magari devo fare qualche fila e/o aspettare; ce l’ho semplicemente sempre con me e basta. E, come ho detto QUI, se sto per finirlo, ho sempre dietro quello di scorta. *wink*
  • Questa è già più difficile, ma la metto in atto soprattutto quando leggo libri più lunghetti, ovvero leggere più libri insieme. Generalmente mi dedico ad un libro per volta, ma può succedere che mi ritrovi a leggere due libri insieme. Mi capita soprattutto quando sto leggendo qualcosa di abbastanza lungo e impegnativo, quindi il più delle volte è una scelta volontaria. Quello che faccio è inserire, a metà della lettura, la lettura di un libro più leggero e veloce, così poi da ritornare al primo con più entusiasmo e mente libera, perché mi capita che a metà storia mi perda un po’ tra gli eventi.
  • Sempre per quanto riguarda i libri lunghi, ho imparato a ricorrere all’iPad. Ovviamente non posso portarmi dietro, chessò, un Guerra e Pace o le ultime edizioni de Il Trono di Spade, quindi iPad. Leggo più veloce e senza pensieri, quasi come se non mi rendessi conto del numero di pagine che sto leggendo.
  • Le TBR: prima non le facevo, nei mesi scorsi le ho fatte, ora faccio metà e metà. Le liste (adoro le liste, ne faccio di ogni tipo, listelisteliste!) mi permettono di organizzarmi in vista dell’uscita di seguiti o libri companion, e mi trovo molto bene.

Quelli che ho appena elencato non sono consigli - perché non c’è un modo per leggere di più -, ma le mie abitudini di lettura. Questi invece possiamo chiamarli consigli, e sono gli unici due che sento di darvi:
  • FATE DELLA LETTURA UN'ABITUDINE, inseritela nella vostra routine giornaliera e non fatene un qualcosa per di più. La scusa che non si ha il tempo per leggere mi ha sempre dato sui nervi perché, se si vuole davvero leggere, il tempo lo si trova in tutti i modi possibili. Forse non si leggerà tanto, ma chi va piano va sano e va lontano. ;)
  • SE NON VI SENTITE IN MODALITÀ "LETTURA", NON LEGGETE. È inutile imporci di leggere quando non si ha la testa per farlo, è controproducente. Sento/leggo spesso dire/scrivere “invece di guardare la tv, leggi; invece di stare su internet, leggi”. Sono in parte d’accordo: i momenti di pausa, di sfogo, di nullafacentismo servono a tutti, quindi è okay diventare amebe, basta che non diventi questa un’abitudine.

Penso di aver scritto tutto quello che volevo scrivere riguardo questo argomento. :) Fatemi sapere se vi è stato utile questo post e, ovviamente, quali sono le vostre abitudini di lettura e se ne condividete alcune con me. LOVE.

giovedì 12 novembre 2015

COVER REVEAL: Il Canto delle Spade di Isabella Ciampa

HELLO THERE!
Qui, su questo blog, non è mai stato ospitato un COVER REVEAL, ma oggi ce ne sarà uno molto, molto speciale. Quando mi è stato proposto, sono letteralmente caduta dalle nuvole perché mai e poi mai avrei potuto immaginare che questa persona stesse per pubblicare un libro. ò.ò Dopo essere rientrata nelle mie facoltà mentali, il passo successivo è stato quello di realizzare che la mia curiosità era salita a mille non solo perché volevo vedere la cover, ma soprattutto perché iO VOGLIO CONOSCERE LA TUA STORIA TI PREGO VOGLIO LEGGERE COSA HAI SCRITTO.
Hahaha, no, non sto scherzando c’: volevo solo rendervi partecipi del mio sincero entusiasmo nei confronti di questo libro e della sua autrice, ovvero  Isabella @ From a Book Lover .

Ora vi lascio alla cover (mi raccomando, spendeteci cinque minuti buoni per ammirarla e rimirarla; ve la metto anche bella grande così non avete scuse), poi ai vari dettagli del libro.

(ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧



IL CANTO DELLE SPADE
(LA BALLATA DEL REGNO #1)
di Isabella Ciampa

Editore: Libro Aperto International Publishing
Pubblicazione: P R O S S I M A M E N T E!
La cover è stata realizzata da Pamela @ CATNIP DESIGN.

Nella mail, Isabella ha allegato una letterina in cui ha presentato il suo libro a tutti i blog che ospitano il COVER REVEAL. È stata una lettera davvero molto carina, dal mio punto di vista, perché è riuscita a trasmettermi tutto il suo amore verso la sua opera ( ▰˘◡˘▰ ), quindi vorrei farvi conoscere ciò che ci aspetterà fra non molto proprio attraverso le sue parole:
Questa storia sarà l’inizio di una serie che nasce come Urban Fantasy, ma evolve rapidamente accogliendo sfumature un po’ diverse, che spero possano piacere a chi vorrà dargli una chance. Il nome della serie sarà La Ballata del Regno, dove Il Canto delle Spade sarà il primo volume! Tra vari punti di vista narrerà principalmente la storia di Blaine Wes, studentessa irlandese, e di tanti personaggi che spero sapranno darvi quel qualcosa che un libro dovrebbe sempre dare, sia essa un’emozione, un pensiero, uno spunto per un dopo o semplicemente una grande e grossa risata.
Io sono davvero curiosissima per questo libro *w* tutto mi sembra perfettissimo (titolo, cover, anticipazione) e spero che la storia di Isabella possa piacermi e piacervi. In attesa di una data di pubblicazione ufficiale, non possiamo fare altro che pazientare e augurare buona fortuna a Isabella per questa nuova avventura. 
Oh, e fate-mi/ci sapere cosa ne pensate della cover (è inutile che ribadisca il fatto che Pamela è magica, io non so nemmeno come fa a fare certe cose). Qui cucciolino-ino-ino, vieni dalla mamma. *A* Voglio una tigre. Voglio quella tigre. BYE!

venerdì 6 novembre 2015

BLOGTOUR: Il Segreto della Crisalide di Denise Aronica - Tappa #5


HELLO, LOVELY READERS!
Oggi sono contentissima di poter ospitare una tappa del Blogtour dedicato all'uscita de Il Segreto della Crisalide di Denise @ Reading is Believing. La mia è la penultima tappa, quindi se vi siete persi le puntate precedenti o siete rimasti interessati/incuriositi da questo post, vi consiglio di recuperarle (i link alla fine del post). c:


Il Segreto della Crisalide
di Denise Aronica

Autopubblicato • 9 Novembre 2015 • 330 pagine • 0,99 € • ITA
Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto. Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo. Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali. Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità. Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.
In questa tappa, mi è stato affidato il compito di presentarvi un ESTRATTO IN ANTEPRIMA. Ho avuto la possibilità di leggerne due, e alla fine ho scelto quello che avrei voluto leggere io. Spero di aver fatto la scelta giusta. èwè


εїз εїз εїз
«E tu invece? Tu come te la passi?»
Vorrei dirle che non mi va di parlarne come faccio sempre quando è la nonna ad aprire l’argomento, ma ho il sospetto che Veronica non si accontenterebbe di essere liquidata tanto in fretta. In fondo far parlare la gente è il suo lavoro.
Faccio un sospiro rassegnato mentre cerco di riordinare le idee senza troppo successo.
«Non lo so» rispondo infine. Non ho idea di cosa si aspetti che dica. Non so qual è la risposta giusta da dare. «Per lo più cerco di tenermi occupata per non essere costretta a pensare.»
«Non ti senti a tuo agio a ripensare ai tuoi genitori?»
«No, non si tratta questo. È solo che preferisco far finta che non sia mai successo nulla. Pensarci mi fa stare male, mi sento come se venissi risucchiata in una sorta di enorme buco nero dal quale non posso uscire. Odio dovermi sentire così. Lo odio» confesso di getto, lasciandomi sfuggire cose che non mi sono mai nemmeno permessa di pensare.
Veronica mi guarda, gli occhi pieni di un’emozione che non sono sicura di riuscire a identificare. Malinconia, forse.
«So che non è quello che vorresti sentirti dire, Liv, ma tenerti tutto dentro come stai facendo non è il modo giusto di affrontare la tua perdita.»
«La mia perdita?» La interrompo prima che possa continuare con la predica. Non riesco a reprimere una risata isterica. «La mia perdita» ripeto, scuotendo la testa. «Veronica, io non ho perso qualcosa. Non ho smarrito un vecchio calzino, né le chiavi di casa o il buon senso. Perdere qualcosa, per definizione, implica anche la possibilità che quel qualcosa possa essere ritrovato – se non da noi magari da qualcun altro – ma i miei genitori non si sono persi, sono morti. Se ne sono andati per sempre e non c’è la benché minima possibilità che possano tornare o che io possa ritrovarli. La mia non è una semplice perdita, è molto di più.»
εїз εїз εїз

CALENDARIO DEL BLOGTOUR

27/10 TAPPA #1 Il Cibo della Mente ›› Presentazione del libro e incipit
30/10 TAPPA #2 Dreaming Fantasy ›› Presentazione dei personaggi
02/11 TAPPA #3 Briciole di parole ›› Recensione in anteprima
04/11 TAPPA #4 Sweety readers ›› Intervista all'autrice
06/11 TAPPA #5 She was in Wonderland ›› Estratto 
09/11 TAPPA #6 Denise Aronica Autrice ›› Annuncio vincitori giveaway

PREMI & REGOLE
I premi in palio sono:
Per partecipare al blogtour dovete obbligatoriamente:
  • seguire la pagina Facebook dell'autrice;
  • essere lettori fissi dei blog che ospitano le varie tappe;
  • lasciare un commento a ogni tappa del tour (queste opzioni le trovate nel form come facoltative, ma son state messe in questo modo solo per aiutarvi con la compilazione, al momento di fare l'estrazione, sarà controllato che il vincitore abbia commentato tutto).
E poi, potete, a vostra discrezione:
  • condividere il banner e i link alle tappe del tour sui social e sui vostri blog (potete inserire un link al giorno nel form);
  • aggiungere il romanzo sui vostri scaffali Goodreads.