venerdì 18 marzo 2016

RECENSIONE: I dieci geni che hanno cambiato la fisica e il mondo intero di Rhodri Evans & Brian Clegg

BUON POMERIGGIO :3
Se siete stati attenti - anche alla luce di ciò che ho scritto nello scorso post -, vi sarete accorti che ultimamente mi riesce difficile dedicare del tempo a blogger; però non voglio nel modo più assoluto "abbandonare" il blog, quindi, pian pianino, sono fiduciosa che riuscirò a postar qualcosa.
Oggi vi parlo di una lettura diversa dalle solite, che spero accoglierete con egual entusiasmo.


I dieci geni che hanno cambiato la fisica
e il mondo intero
Ten Physicists Who Transformed Our Understanding of Reality
di Rhodri Evans & Brian Clegg

Newton Compton  6 Marzo 2016  286 pagine  15,00 €  ITA
Ognuna di queste dieci figure ha dato un contributo enorme alla fisica. Alcuni sono nomi familiari, altri sono meno noti, ma attraverso le loro scoperte abbiamo potuto comprendere meglio il mondo e le sue regole. Vite insolite e interessanti come quella di Marie Curie, dedicata interamente all'isolamento e alla concentrazione del radio e del polonio, o quelle di Bohr ed Einstein, impegnati in un dibattito intenso, soprattutto quando Einstein tentò di mettere in dubbio la teoria quantistica. Questo libro rende la scienza più accessibile, cercando di mettere in evidenza il legame tra la fisica e le domande più profonde che riguardano la nostra vita. L'ordine cronologico consente al lettore di seguire lo sviluppo delle conoscenze scientifiche nel corso di 400 anni, mostrando come questi grandi personaggi abbiano radicalmente modificato la comprensione dell'universo al quale apparteniamo.

My rolling thought

Il mondo della scienza mi ha sempre incuriosito. Pur non brillando particolarmente nello studio di queste materie, sono sempre rimasta affascinata dalla fisica e dall’astronomia in particolare, due discipline che si occupano dello studio dei fenomeni naturali, e dell’osservazione e della spiegazione degli eventi celesti.
Credo che il motivo per cui mi interessano queste discipline dipenda principalmente da due fattori: il primo è che provo un forte desiderio di conoscenza verso tutto quello che c’é, ma che non ci rendiamo conto ci sia; il secondo, invece, è strettamente legato alla curiosità di conoscere la parte umana, ovvero tutte quelle persone - gli scienziati - che si sono impegnati nella comprensione dell’universo nel quale viviamo, la loro vita e il percorso che li ha portati a quelle determinate scoperte.
I dieci geni che hanno cambiato la fisica e il mondo intero è riuscito a soddisfare molto bene le mie esigenze. Non si tratta di un testo scientifico o accademico, quindi particolarmente complesso da leggere, ma è alla portata di tutti coloro che, come me, provano interesse verso questo ambito di studi o vogliono approcciarcisi senza rimanere intrappolati in formule e teorie così enigmatiche da far girare la testa e pentire della lettura. È vero che alcuni particolari passaggi richiedono più attenzione di altri, ma nulla è impossibile. Mi viene in mente, ad esempio, un passaggio che ho trovato nella biografia di James Clerk Maxwell in cui non stavo capendo davvero nulla, ma alla fine mi sono rincuorata leggendo che nemmeno i membri della Royal Society capirono quello che stava dicendo lo stesso Maxwell quando espose le sue teorie.
Gli autori, Rhodri Evans e Brian Clegg, hanno articolato il libro partendo da una lista pubblicata dall’«Observer» il 12 maggio 2013 in cui venivano elencati i dieci fisici che, con le loro scoperte, hanno cambiato la percezione del nostro mondo. Sebbene questa lista sia stata ordinata seguendo l’importanza delle scoperte dei rispettivi studiosi, Evans e Clegg hanno ritenuto opportuno ri-ordinarla seguendo l’ordine cronologico perché ognuna delle personalità prese in considerazione ha potuto formulare le proprie ipotesi e teorie alla luce delle scoperte dei suoi predecessori. Personalmente ho seguito l’ordine di lettura proposto dagli autori, ma niente e nessuno vieta una lettura seguendo un ordine personalizzato.
I fisici individuati dall’«Observer» sono Galileo Galilei, Isaac Newton, Michael Faraday, James Clerk Maxwell, Marie Curie, Ernest Rutherford, Albert Einstein, Niels Bohr, Paul Dirac e Richard Feynman. Alcuni sono molto conosciuti, altri meno, ma tutti comunque di indiscutibile valore. Un elemento che salta all’occhio è la mancanza di nomi importanti (e conosciuti) come ad esempio Stephen Hawking, Nikola Tesla e Erwin Schrödinger. Quando mi è stato fatto notare dagli autori mi sono domandata come mai, ma Evans e Clegg hanno individuato motivazioni ben precise e convincenti che mi hanno fatto essere d’accordo con loro.
Ciò che hanno fatto Evans e Clegg in I dieci geni che hanno cambiato la fisica e il mondo intero è stato quello di proporre schede biografiche di una ventina di pagine ciascuna in cui hanno saputo mettere bene in luce aspetti della vita personale di ogni fisico e illustrare le loro scoperte, sfatare miti e sottolineare curiosità e particolarità di ognuno di loro. Un esempio che potrei fare a riguardo coinvolge Isaac Newton, un uomo dalla personalità davvero particolare, non l’avrei mai detto: mito sfatato, il fatto che gli cadde una mela in testa; particolarità, la sua lista delle “quarantacinque trasgressioni dell’infanzia”.
Mi è piaciuto molto leggere I dieci geni che hanno cambiato la fisica e il mondo intero perché ho avuto la possibilità di conoscere più da vicino questi scienziati non solo-e-unicamente attraverso la fama delle loro scoperte. Ognuno di loro ha una storia personale, seguito un cammino diverso e una personalità unica, ma tutti si sono impegnati nello studio e nella comprensione del mondo. Sono stati dei trasgressivi perché tutti loro, con la loro curiosità e l’attenzione per i dettagli, hanno messo in discussione la saggezza convenzionale, ovvero quella di Aristotele e dei “filosofi naturalisti” che seguivano gli insegnamenti di quest’ultimo. Prima, infatti, nessuno osava mettere in dubbio le sue idee, fino a quando non arrivò Galileo con i suoi esperimenti; al tempo di Aristotele la scienza era solo teorica, in quanto le leggi che governavano il mondo della natura erano deducibili solo con il pensiero.
Concluderei citando Galileo, come lo citano Evans e Glegg, che si assicurò l’inimicizia della Chiesa appoggiando il modello eliocentrico di Copernico: “Non vi potevano essere contraddizioni tra la natura e la Bibbia, ma spesso quest’ultima si esprimeva attraverso metafore”.
Quindi impariamo ad essere trasgressivi anche noi, a mettere in discussione e ad essere curiosi. c:

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

Cogliendo l’occasione, vorrei suggerirvi due letture simili a I dieci geni che hanno cambiato la fisica e il mondo intero:
  • EINSTEIN. LA SUA VITA, IL SUO UNIVERSO di Walter Isaacson: Il libro firmato da Walter Isaacson non è altro che una versione estesa di ciò che hanno fatto Rhodri Evans e Brian Clegg, tutto dedicato al padre della teoria della relatività. È un lavoro molto preciso e curato, che analizza tappa dopo tappa la vita personale e scientifica di uno degli scienziati più conosciuti del mondo. Ho trovato le parti teoriche molto complesse e impegnative, ma in qualche modo affascinanti; quelle dedicate alle sue vicende personali curiose e interessanti - mi hanno fatto appassionare ad Albert Einstein ancora di più, se possibile, vista la grande ammirazione che provo nei confronti di quest’uomo.
  • GENI INCOMPRESI di Ermanno Gallo: Il lavoro di Ermanno Gallo si configura come una sorta di percorso storico che inizia dal Medioevo e arriva fino al Novecento, in cui analizza personalià - geni - incompresi di ogni epoca storica e di ogni campo del sapere (scienza, letteratura, esplorazione, invenzione, ecc). Anche questo è un lavoro molto simile a quello svolto da Evans e Clegg, ma come è ovvio non si limita al campo della fisica.

2 commenti:

  1. Ciao! Anche a me interessa molto l'astronomia, ma come te non sono particolarmente portata per queste materie e quindi mi tengo informata come posso. Appena ho letto l'uscita di questo libro l'ho un po' snobbato pensando fosse più accademico, ma per fortuna ho trovato la tua recensione, quindi lo inserisco subito in WL =D

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    1. No no, è un libro molto elementare e si legge benissimo anche per chi è interessato a questa disciplina ma non è una cima. Ci sono un paio di parti più complesse, ma sicuramente non è così tutto il libro. :)

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡