sabato 28 maggio 2016

RECENSIONE: Il Professore di Charlotte Brontë

hello !
Non sono riuscita a postare nulla in settimana, ma ho trovato un po' di tempo oggi per parlarvi di un'altra delle mie ultime letture. Sono impegnata nello studio, ma non sono disperata; insomma, un po' di ansia e preoccupazione c'è sempre (hello anxiety my old friend), ma si tratta solo di memorizzare i contenuti piuttosto che di leggere libri su libri su libri su libri su libri barbosi e incomprensibili. Prima o poi qualcosa mi entrerà in testa e ci rimarrà. Ora vi lascio a Charlotte Brontë e al suo Professore!


Il Professore
The Professor di Charlotte Brontë

Fazi Editore  14 Aprile 2016  304 pagine  18,00 €  ITA
Il professore è il primo romanzo scritto da Charlotte Brontë. Inizialmente rifiutato dagli editori perché giudicato troppo realistico, fu pubblicato solo nel 1857, due anni dopo la morte dell’autrice. Il protagonista è William Crimsworth, primo e unico narratore maschile da lei utilizzato, il quale racconta in prima persona la sua storia: uomo sensibile e colto, fugge da un lavoro pesante e competitivo nella zona industriale dello Yorkshire e si trasferisce in Belgio per insegnare presso un istituto femminile. Qui conosce Frances Henri, studentessa indigente e particolarmente dotata della quale poco alla volta si innamora, corrisposto. Ma la coppia non avrà vita facile: saranno infatti molte le avversità che i due dovranno affrontare – a cominciare dall’aperta ostilità dell’astuta direttrice della scuola – prima di riuscire a coronare il loro amore. Come Villette, Il professore prende spunto dall’esperienza personale della Brontë, che nel 1842, quando studiava il francese a Bruxelles, si innamorò del suo insegnante, Monsieur Héger (una relazione che non ebbe però un lieto fine). Lettura trascinante, il romanzo formula un’estetica nuova, mettendo in discussione molti dei presupposti su cui era basata la società vittoriana e rivelandosi come precursore dei lavori più maturi dell’autrice: l’approfondimento psicologico dei personaggi e la vivacità descrittiva degli ambienti in cui si muovono sono chiaramente riconducibili al genio di Charlotte Brontë.

My rolling thought
Metterò una tazza sotto questo continuo stillicidio; resterà lì ferma immobile. Quando sarà piena, traboccherà, nel frattempo pazienza.
Tra un Cime Tempestose di qua e un Jane Eyre di là, un passo alla volta, sto facendo la conoscenza delle sorelle Brontë. La mia ultima lettura è stata Il Professore, il primo libro scritto da Charlotte ma, paradossalmente, l’ultimo ad essere stato pubblicato (e anche postumo) per via dei numerosi rifiuti ricevuti da parte degli editori.
Il protagonista di questo romanzo è William Crimsworth, un giovane uomo orfano di entrambi i genitori che, dopo aver concluso gli studi e aver rifiutato con decisione ogni tipo di aiuto da parte dei parenti materni che lo hanno allevato fino a quel momento, decide di intraprendere la carriera commerciale al fianco del fratello maggiore, ormai un imprenditore affermato che non vede da diverso tempo. Una volta raggiunto quest’ultimo, però, Crimsworth si accorge di dover fare i conti con un fratello dalla natura dispotica, poco propenso all’umanità ma molto all’irascibilità e alla prepotenza. Dopo aver subìto mesi di angherie, Crimsworth decide di abbandonare il suo impiego sicuro e di andare a trovare lavoro in Belgio, grazie anche all’aiuto dell’unica persona che durante il suo periodo di lavoro assieme al fratello è riuscito ad avvicinare e a farsi amica, Mr Hudsen. In Belgio, Crimsworth viene assunto come professore di inglese prima in una scuola maschile e, successivamente, anche in un istituto femminile.
Charlotte Brontë è una narratrice superba. Mi fa letteralmente impazzire perché con il suo lessico elegante, raffinato e ricercato, e con le sue riflessioni argute e anche un po’ ironiche riesce a coinvolgermi fin da subito nella narrazione e a farmi relazionare con i suoi personaggi come se fossero vecchi amici. Le basta davvero poco per dare vita ad atmosfere, situazioni, sensazioni, emozioni, caratteri vividi e forti. Nonostante questo sia il suo primo romanzo, come la stessa autrice dice nella prefazione scritta di suo pugno, non è affatto una prima prova ingenua o traballante, non è un’ “opera giovanile” che mostra incertezze di qualunque tipo; Il Professore è un romanzo solido, concreto e consapevole.
La trama è molto semplice, così come il suo svolgimento; non ci sono momenti particolarmente incisivi, ma è piacevole da seguire. Anche i personaggi non brillano di certo per la loro simpatia o per la loro originalità, tutto il contrario: William Crimsworth, ad esempio, potrebbe risultare un po’ antipatico, una macchiolina grigia che si muove sulle pagine senza un minimo di personalità, ma ha una morale davvero molto solida e ammirevole, una caratteristica che condivide con Frances, la studentessa della scuola femminile, anch’essa apparentemente un po’ scialba e s-personalizzata, ma una donna con un carattere forte e propositivo, che ha voglia di migliorare se stessa, con una grande forza di volontà, umiltà e pienamente consapevole delle proprie capacità e possibilità. Sono due personaggi molto simili - e infatti si trovano a vicenda -, molto positivi, che incarnano il mito tutto americano del self-made man, ovvero dell’uomo e della donna che con le proprie capacità si sono “fatti” da soli partendo dal nulla. Entrambi sono l’alter-ego di Charlotte e racchiudono in loro l’anima dei suoi successivi figli.
Le tematiche affrontate dalla Brontë sono quelle tipiche del periodo e quelle care all’autrice, ovvero: lo scontro di classe e la relazione tra insegnante e alunna, quindi di conseguenza l’amore tra due persone distanti tra di loro da diversi punti di vista; l’importanza dell’integrità morale, la parità tra uomo e donna nel matrimonio, il valore del lavoro e il peso della religione.
L’unico neo, ovvero ciò che mi ha disturbato di più durante la lettura, sono stati i continui pregiudizi basati sulle differenze di nazionalità (belgi, francesi, fiamminghi) dei vari personaggi primari, secondari e delle comparse. Sono pesanti, e troppe, e spezzano l’armonia del romanzo.
Riassumendo il tutto, Il Professore è una lettura che sono contenta di aver potuto svolgere, nonostante il piccolo difetto di cui ho appena parlato. Ho ritrovato la Charlotte Brontë che era riuscita ad appassionarmi con Jane Eyre e sono riuscita ad immergermi un pochino di più nella produzione letteraria di questa grande scrittrice vittoriana.
Vi consiglio la lettura di questo libro se siete appassionati di letteratura inglese e/o letteratura vittoriana, se amate le sorelle Brontë o se Charlotte è la vostra passione, se siete semplicemente curiosi o se siete alla ricerca di una lettura piacevole, non impegnata, ma con contenuti.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

8 commenti:

  1. Ho letto con piacere la tua bellissima recensione :) Anche per me Charlotte Bronte è tra le scrittrici più brave del panorama letterario. Non ho ancora letto "Il Professore", devo colmare questa lacuna al più presto. Un saluto :)

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    1. Dal momento che hai già letto altro della Brontë e che la apprezzi anche tu, ti consiglio di recuperare assolutamente questa lettura. :)

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  2. Devo assolutamente rimediare a questa mia mancanza, devo provare a conoscere Charlotte Bronte, perché mi incuriosisce e perché ho voglia di capire se i suoi libri potrebbero piacere anche me. Poi tu, con la tua grande passione, mi metti sempre più voglia di provare un suo libro *_*

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    1. Potresti cominciare da Jane Eyre :)
      So che quando leggi un autore nuovo ti piace cominciare - di solito - dal primo libro che ha scritto, ma in questo caso inizia dal secondo!

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  3. In pratica devo recuperare tutto di quest'autrice, a partire da "Jane Eyre" : )

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    1. Esatto ◕ ‿ ◕ a partire da Jane Eyre!

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  4. Io ho adorato cime tempestose e sono curiosissima di sapere se Charlotte Brontë è brava quanto la sorella! Jane Eyre mi è appena arrivato, comincerò da questo *-*

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    1. a me manca Anne, ma Charlotte ed Emily sono bravissime *w*

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡