venerdì 24 giugno 2016

MARE DI LIBRI 2016: di libri, film, incontri e interviste.

b o n j o u r !
Questo è un post programmato, ma ci tenevo a parlarvi dei due giorni che ho trascorso a Rimini per partecipare a Mare di Libri prima che passasse troppo tempo quindi… mi sono messa d’impegno ed eccovi qui il mio bruttissimo racconto. Scusate il papiro.
Potete già leggere quello di Anncleire sul sul blog: PLEASE ANOTHER BOOK. Ho cercato di non ripetermi perché dei racconti tutti uguali non servono a nulla, però ho voluto comunque offrirvi il mio punto di vista per farvi sapere come ho vissuto questa esperienza.


Prima di passare al racconto delle mie/nostre avventure, volevo dirvi questo: partecipate a questi eventi, incontrate gli scrittori dei libri che leggete e amate, ma anche quelli che non conoscete, di cui avete sentito parlare pochissimo o per nulla. Non vi dico di andare se ne avete la possibilità, solo: andate. So che molti posti in cui si tengono questi eventi non sono facilmente raggiungibili da tutti e che il viaggio comporta una certa spesa, ma che siano luoghi vicini o lontani da voi, se nessuno vuole accompagnarvi e dovrete andare da soli, non fermatevi davanti a questi ostacoli perché con un po’ di impegno e volontà sono facilmente superabili: iniziate ad organizzarvi, mettete soldi da parte, fate qualunque cosa per non privarvi di nessuna possibilità. Mare di Libri, ad esempio, si tiene ogni anno a Rimini in coincidenza con l’inizio dell’estate; iniziate a prepararvi, a progettare, a fare ricerche on-line, ad appuntare idee… fate qualunque cosa, perché è un’occasione per crescere e per confrontarsi con altri ragazzi come voi, con altri lettori come voi, e soprattutto con gli autori dei libri che leggete. Fatelo, okay?

Ho trascorso due giorni magici circondata da libri, scrittori e amici fantastici.
Sono partita la mattina del 18 Giugno (sabato) e sono arrivata verso ora di pranzo. Una volta arrivata a destinazione, mi sono stupita delle mie capacità perché sono riuscita a raggiungere Piazza Cavour senza perdermi e a trovare subito Vanessa (prima) e Anncleire (poi). Anncleire era con Mirya (una scrittrice che personalmente non conosco ma cha allo stesso tempo conosco - lo so, non ha senso - perché ne sento sempre parlare da Anncleire, ma è stato comunque carino incontrarla di persona), ma l’abbiamo abbandonata per una buona mezz’ora - mi dispiace! - perché siamo andate a posare valigie e cose varie in stanza (FUN FACT: chi poteva fare la prima figura di emme della giornata? Ma io, ovviamente, rimanendo chiusa in bagno. Meno male che avevo il cellulare così ho potuto chiamare i soccorsi. T_T).
Anncleire doveva partecipare ad un incontro con Mirya, quindi Vanessa e io abbiamo iniziato a buttar giù un paio di domande perché di lì a poco avremmo intervistato Jennifer Niven. Una volta terminato l’incontro, Anncleire ci ha raggiunto e abbiamo iniziato a tradurle.
FUN FACT: noi stavamo pronunciando scempiaggini in inglese e, giustamente, dietro di noi c’era una signora inglese (con dei bellissimi capelli rosa che ho invidiato dal primo secondo in cui li ho visti perché a me non vengono mai così) a cui, sicuramente, sono giunte le nostre voci. Dopo capirete chi è.

All’orario stabilito per l’intervista a Jennifer Niven (che ora non ricordo, scusatemi), ci siamo recate davanti l’hotel in cui alloggiava e, dopo un paio di minuti, siamo state raggiunte da Riccardo Barbagallo della DeAgostini. Io non lo conoscevo, ma mi è sembrato subito simpatico e coinvolto in ciò che stava succedendo. Colgo l’occasione per ringraziarlo della grandissima opportunità che ci ha dato - non so se e chi altro devo ringraziare nello specifico, ma ringrazio tutti indistintamente.
FUN FACT: ora, l’hotel. Si capiva fin-da-subito-e-da-fuori che è un hotel modernissimo ma… ma… no, un attimo: non è un hotel, è una navicella spaziale!! Non ho fatto caso a come si sono aperte le porte, ma ho avuto l’impressione che si fossero aperte da sole! Ed erano gigantesche e tutte argentate e l’interno era tutto futuristico e argentato e rosso… ohmiodio. Il fatto che fino a poco prima stessi leggendo Illuminae sul treno non ha aiutato, non. ha. aiutato. (Questo libro è l’ansia).
Jennifer Niven è scesa quasi immediatamente e io ero in uno stato di panico assoluto. Non avevo mai avuto la possibilità di passare del tempo e intervistare uno scrittore in modo così… privato, ed ero anche un po’ in soggezione perché Anncleire e Vanessa avevano già incontrato Jennifer Niven e lei si ricordava di loro - mi sembrava stupido dire che per me era la prima volta! -, ma lei è una delle persone più dolci e adorabili del mondo ed è andato tutto bene. Ci ha dedicato il suo tempo, ha risposto alle nostre domande in modo genuino e personale, abbiamo parlato di stupidaggini (Vanessa è stata coinvolta in una conversazione riguardante Supernatural - io purtroppo non seguo la serie, ma ho adorato vederle e sentirle parlare!) coinvolgendo anche il suo fidanzato, ci ha abbracciato due volte, ha autografato il mio libro e noi abbiamo autografato la sua copia in italiano, ci ha chiesto le foto… sì, lei: lei ha chiesto le foto a noi. Aiutoh. Ripeto: Jennifer Niven è una persona adorabile. Anncleire, Vanessa e io condividiamo il pensiero che, anche se a qualcuno non è piaciuto All the Bright Places, è matematicamente impossibile non adorarla per la sua pucciosità. Abbiamo passato con lei una mezz’ora buona, ma è come se il tempo si fosse fermato perché una volta controllato l’orario non potevo credere che fossero passati solo trenta minuti!

dentro il libro: RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO
Dopo l’intervista, abbiamo aspettato le 18:00 per partecipare all’incontro che si è tenuto al Teatro Galli.
FUN FACT: quando siamo arrivate, Jennifer Niven era davanti la porta della Sala Ressi e ci ha fermate e salutate di nuovo. Mi sono sentita una persona molto importante, in tutta sincerità.
La parola è stata data immediatamente ai ragazzi che hanno partecipato all’evento, che hanno fatto domande davvero molto interessanti e di una certa importanza sia riguardo la storia di Violet e Finch sia riguardo la storia personale di Jennifer Niven.
Anche in questo caso Jennifer Niven ha risposto a tutte le domande che le sono state poste in maniera molto sincera, dicendo che è importante parlare di argomenti come malattie mentali e il suicidio, anche se è difficile, perché molto spesso chi si trova a vivere in queste situazioni si sente solo, discriminato, e si chiude nel suo silenzio allontanandosi da tutto e da tutti. È importante invece sapere che non si è soli, parlarne, che non si verrà giudicati per quello che si sta vivendo. I suoi libri l’hanno aiutata ad esorcizzare i suoi momenti bui. Si è soffermata anche sull’importanza delle parole e del suo rapporto con esse raccontandoci un aneddoto, di una cosa che le diceva sempre sua madre: se si potessero eliminare tutte le parole negative, il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore. Quindi: facciamo attenzione a quello che diciamo, a quello che scriviamo. Non utilizziamo le parole gratuitamente, cerchiamo di capirne il significato ed entrare nell’ottica che possono essere un’arma per ferire qualcuno.
L’incontro si è concluso con una domanda rivolta a tutti noi: per la trasposizione cinematografica di All the Bright Places hanno l’attrice per interpretare Violet (Elle Fanning), ma non hanno quello per Finch; chi, secondo noi, sarebbe l’attore giusto per interpretarlo? Sono stati fatti diversi nomi dai ragazzi; alcuni li conoscevo, altri no, e mi sono sentita molto vecchia (ah ah). Voi avete qualche idea? Credo che Jennifer Niven sarebbe più che contenta di conoscere i vostri gusti, possiamo iniziare a sommergerla di tweet!

Durante il firmacopie ci si è avvicinata l'adorabile Silvia di HOOK A BOOK. Poiché lei e Vanessa dovevano riprendere il treno, Anncleire e io le abbiamo accompagnate per un pezzo e poi le abbiamo salutate.
Il successivo impegno sulla tabella di marcia di Anncleire era la visione del film Un bacio con il successivo incontro con l’autore, Ivan Cotroneo, presso il Teatro degli Atti, che sarebbe iniziato alle 20:30. Io non mi ero prenotata, ma non potevo fare l’antipatica il sabato sera e abbandonare Anncleire al suo destino rimanendo a deprimermi in camera, quindi mi sono decisa ad accompagnarla. Fortunatamente potevo entrare pur non essendomi prenotata, quindi…

buio in sala: UN BACIO
Non conoscevo Un bacio né in versione cinematografica né in versione libro e non conoscevo nemmeno Ivan Cotroneo, pertanto - FUN FACT - Anncleire mi ha dato l’autorizzazione ad insultarla nel caso in cui la cosa mi avesse fatto completamente schifo. No, non l’ho insultata. No, la cosa non mi ha fatto schifo. Anzi, mi è piaciuta parecchio. Del tipo: non ero pronta all’accensione delle luci in sala dopo la fine del film. Non. ero. pronta. Non. lo. ero. No. NO
Non voglio dirvi assolutamente nulla sul film perché mi piacerebbe che anche voi lo vedeste come ho fatto io: senza sapere nulla di nulla.
Ivan Cotroneo, autore del libro e regista del film, è stato accompagnato da una delle giovani attrici della pellicola e insieme ci hanno dato tanto, tantissimo. Hanno parlato di violenza, di omofobia, di bullismo, di amicizia e di amore con parole concrete e molto forti, come forte e d’impatto è stato il film che avevamo finito di vedere da pochissimo. Uno dei tanti messaggi, che mi piacerebbe suggerire anche a voi, è stato quello dell’importanza delle piccole cose come un gesto, una parola, un’azione, che potrebbero cambiare in modo significativo il corso degli eventi, della storia non solo di una persona ma anche di tutte quelle che la circondano.


Domenica 19 Giugno, dopo aver ripreso conoscenza ed essere rientrate in possesso delle nostre facoltà mentali, come prima cosa, ci siamo recate in stazione a recuperare Valy e poi abbiamo aspettato le 11:30 affinché potessero raggiungere Denise e Juliette per partecipare tutte insieme all’incontro con Sally Gardner, ancora una volta al Teatro Galli in Sala Ressi.

tutto sull’autore: SALLY GARDNER
FUN FACT: ricordate la signora con i capelli rosa che avevam dietro Anncleire, Vanessa e io mentre preparavamo le domande per Jennifer Niven? Ecco. Era Sally Gardner. Molto divertente, davvero.
Sally Gardner mi ha fatto subito tanta simpatia con i suoi capelli rosa e il suo ventaglio sventolante, era completamente a suo agio e sembrava che stesse prendendo il the delle cinque (anche se era quasi mezzogiorno, ma dettagli) con tutti noi. Sono rimasta colpita dalla sua intelligenza e dalla sua vivacità, è una donna che con le sue parole ci ha dato tanto e che, come Jennifer Niven e Ivan Cotroneo il giorno prima, ci ha fatto riflettere molto.
Ci ha raccontato della genesi di Tinder e del rapporto tra immaginazione e sogno, della sua assoluta certezza che la magia esiste e la sua posizione sulla guerra, di quanto sia fondamentale conoscere la storia per non ripetere gli stessi errori e della necessità di vivere in un mondo multiculturale, del suo rapporto con i genitori dei personaggi dei libri che scrive e dei suoi problemi di apprendimento. Mi ha aiutato a capire di più il personaggio di Sapphire che nel libro non ero riuscita ad apprezzare, parlando dell’importanza di ideare personaggi fedeli al ruolo che rivestivano nell’epoca in cui si sceglie di ambientare la propria storia. In breve: una donna del Seicento non aveva le stesse libertà di una donna dei nostri tempi; è stato necessario dipingerla in quel modo per tener fede al principio di verosimiglianza ma anche perché da questo si deve capire che non dobbiamo tornare indietro, che dobbiamo andare sempre avanti e non dimenticare quanta strada abbiamo fatto da quella condizione.

Questa volta, durante il firmacopie, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Marco di GALASSIA CARTACEA e il suo ragazzo. É sempre bello parlare con lui, soprattutto per Denise, me e in questo caso anche per Juliette, perché come noi anche lui apprezza Maggie Stiefvater. Ho capito che sul suolo italiano siamo pochissimi a farlo… quindi sì, ci sentiamo meno sole. Abbiamo scambiato anche altre chiacchiere su Un bacio e su Half Life, l’ultimo libro della trilogia di Sally Green.

Dopo questo breve ma piacevole incontro, siamo scappate a pranzare (FUN FACT: vorrei precisare che io ho preso un panino vegetariano e non la piadina perché, appunto, sono vegetariana. Devo fare sempre la diversa, mi spiace) e a preparare le domande per intervistare Sally Gardner.
L’intervista era fissata per le 14:30, ma Sally Gardner è arrivata un po’ in ritardo perché, appunto, le si era fatto tardi. Ci hanno detto che era stanca, e quindi fatto intendere di non prenderle troppo tempo, ma lei con una disponibilità unica ci ha detto di non affrettare le cose e di prenderci tutto il tempo di cui avevamo bisogno. Anche con noi cinque è stata fantastica, illuminante, arguta… è davvero una bella persona, mi piace come pensa, quello che dice. La ringrazio davvero tanto per le parole che ha condiviso con noi e che presto vi faremo leggere.
Al termine dell’incontro abbiamo conosciuto anche Giulia, l’addetta stampa della Rizzoli. Anche a lei va il mio - il nostro - ringraziamento per averci dato questa possibilità. Davvero, Sally Gardner è fantastica. Fantastica.

Conclusa l’intervista con Sally Gardner, abbiamo girovagato per il centro di Rimini parlando dei libri che ci sono piaciuti, di quelli che ci sono piaciuti di meno e di quelli che abbiamo intenzione di leggere nel prossimo futuro.
Avevamo tutte il treno dalle 17:30 alle 18:00 circa, quindi ci siamo avviate in stazione e abbiamo aspettato lì i nostri treni ovviamente in ritardo. Grazie Trenitalia, almeno tu sei una certezza in questo mondo pieno di incertezze.
FUN FACT: dovete sapere che, ovunque io vada, se ci sono posti a sedere limitati, io finisco sempre per terra. ._.
Mentre aspettavamo i nostri treni, ci siamo messe a decifrare il disegnino che Sally Gardner aveva fatto qualche ora prima sulle nostre copie. Abbiamo subito pensato ad una stella, ma ha troppe punte. La copia di una di noi, vista da una certa prospettiva, assomiglia ad un lupo, ma il mio lupo è zoppo, quindi non può esserlo. Secondo me è un coniglio. E questo si potrebbe ricollegare alla domanda che uno dei ragazzi le ha fatto: con quale animale si rappresenterebbe. Sicuramente sto viaggiando troppo ed è una semplice stella, ma il coniglio e il lupo ci sono, è impossibile negarlo!

Cosa posso dire per concludere questo post degnamente? Due cose.
La prima: Mare di Libri è un evento straordinario, organizzato da ragazzi, gestito interamente da ragazzi perché è rivolto ai ragazzi, ma allo stesso tempo godibile anche dagli adulti. Ed è fantastico perché fa capire che la lettura, un libro, non ha età: un libro che è piaciuto a me e che mi dato qualcosa, è riuscito ad emozionare allo stesso modo anche il lettore più giovane e più grande di me.
La seconda: Questa è la seconda volta che partecipo a Mare di Libri. L’anno scorso ho condiviso questa esperienza con Denise e ho conosciuto Silvia e Marco, ma questa volta l’ho condivisa con molte più persone - ho conosciuto molte più persone! Ho rivisto Silvia e Marco e ho ritrascorso una giornata con Denise (che ormai vedo più degli inquilini del primo piano del mio palazzo.Vivo qui da due anni e mezzo ormai e non so ancora che faccia hanno), ma ho conosciuto anche Anncleire, che è tutto il contrario di me e non sa nemmeno dove si nasconda la timidezza (e credo faccia bene), Juliette, che è troppo dolce e carina, Valy, che mi ha colpita per la sua grande passione, e Vanessa, super-organizzata e troppo dolcina anche lei.
Mi spiace non aver foto da mostrarvi perché in questi casi mi dimentico sempre di farle (faccio solo foto stupide a cose, come le nuvole, e agli animali). E poi (tralasciando il mio problemino con le foto) la penso un po' come Sally Gardner: come puoi riuscire a catturare in una foto la gioia di quel momento? Se non lo si vive in prima persona, non si può capire fino in fondo. Per questo motivo spero che tutti voi possiate fare esperienze del genere - e spero di poterne fare tante altre anche io! Quindi fatelo, andate e buttatevi, non abbiate paura di nulla e divertitevi! :-D

12 commenti:

  1. Un'esperienza meravigliosa, peccato che per me è quasi impossibile partecipare, non solo perché abito in Sicilia, ma anche per il fatto che come periodo è pienissimo - tra ultime lezioni ed esami.
    La Niven è davvero dolcina! Pensa che una volta ha acconsentito ad un'intervista per un'iniziativa che avevo organizzato sul mio blog! Una persona disponibilissima! :)

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    1. Prima o poi capiterà un evento facilmente raggiungibile anche per te :D oppure, come ho detto, puoi iniziare ad organizzarti con (moooolto) anticipo.
      La Niven è. troppo. carina.

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  2. Altri splendidi appuntamenti libreschi a cui non parteciperò mai, conoscendo la mia fortuna e i tempi a disposizione ç_ç

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    1. no, non dire così!! >.< riuscirai ad andarci anche tu, abbi fiducia.

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  3. Aww, ma che bel resoconto! *-*

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  4. Leggendo il post sembrava quasi di essere lì con voi! Penso che sia meglio vivere un'esperienza in maniera genuina e "diretta" piuttosto che passare semplicemente il tempo a fare fotografie senza godersi a pieno la vacanza/esperienza ammirando tutto il "nuovo" che ci circonda. L'anno scorso quando andai a Barcellona ho fatto pochissime foto proprio per questo motivo, ho preferito cogliere i singoli dettagli più minuziosi ad occhio nudo piuttosto che attraverso le lenti della macchina fotografica, tanto le immagini resteranno sempre impresse nella memoria, no? :)
    Spero di poter partecipare anch'io ad uno di questi eventi in futuro (sarebbe meglio il prima possibile ahah). Quindi non mi resta che tenermi aggiornato e poi si provvederà ahah :)

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    1. Esattamente, la pensiamo allo stesso modo! Perché poi magari sono così concentrata a scattare la foto perfetta che perdo qualche pezzo - qualche parola, qualche dettaglio, qualche episodio... mi dispiacerebbe un mondo. Puoi far vedere le foto, raccontare, ma non sarà mai come viverlo in prima persona, quindi spero che anche tu riesca a partecipare ad uno di questi eventi. :D

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  5. Ciao! Mi piace molto leggere questi post racconto, è bello conoscere le autrici attraverso gli occhi di altri lettori! Mi sono divertita per tutti i tuoi fun act, hai scritto in modo così diretto che immaginavo le scene nella mia testa mentre leggevo!

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    1. ahahah, grazie! sono contenta di essere riuscita a coinvolgerti!

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  6. Ahahahah bellissima la parte in cui ammetti di vedermi più dei vicini *o* *si sente importante* *virtual hug* e pensa che ci vedremo pure ad agosto v.v non ti liberi più di me o.ò
    Anyway bellissimo recap! È stato un piacere poter passare la giornata con voi ragazze. Non vedo l'ora di avere il tempo per scrivere anche io il mio - marò ce la posso fare - concordo con te su tutto, sia sulla bellezza e l'unicità del festival, sia sulla nostra cara amata Sally Gardner, che è stata fantastica oltre ogni mia aspettativa :3
    Ovviamente, il prossimo anno dobbiamo assolutamente rifarlo!

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    1. è vero den!, in otto mesi ti vedo tre volte o.ò e vengo dalle montagne, pensa se abitassi a, chessò, un'ora di treno.
      oh, certo! :D io sono curiosa di scoprire gli autori che ci saranno il prossimo anno. *w*

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