giovedì 27 ottobre 2016

BLOGTOUR: Magisterium. La Chiave di Bronzo di Holly Black & Cassandra Clare - Tappa #5: Creature del Caos


CIAAAO!
L’ultimo evento al quale il blog partecipa questo mese è il blogtour dedicato all’uscita de La Chiave di Bronzo di Holly Black e Cassandra Clare, il terzo volume della serie Magisterium. La mia è l’ultima tappa, quindi vi consiglio di recuperare i post che vi siete persi per leggere gli approfondimenti di cui si sono occupate Denise, Yoko, Tania e Ambra. Io vi parlerò delle Creature del Caos - e direi di cominciare. :)


La Chiave di Bronzo
The Bronze Key di Holly Black & Cassandra Clare

Mondadori  25 Ottobre 2016  276 pagine  17,00 €  ITA
Callum, Aaron e Tamara sono inseparabili. Frequentano il Magisterium, dove vengono addestrati a dominare la magia per combattere il Nemico e riportare l'ordine in un mondo dominato dal caos. Una scuola come la loro dovrebbe essere il luogo più sicuro e protetto per farlo. Ma dopo la morte improvvisa di un compagno, i tre amici si ritrovano a seguire le tracce di un sinistro assassino, mettendo a repentaglio le proprie vite. Come se non bastasse, hanno il fondato sospetto che nel Magisterium si aggiri una spia del Nemico. Non c'è tempo da perdere. L'ennesima Guerra Magica incombe, e l'unico modo per sconfiggere il Nemico è giocarsi il tutto per tutto. Perché se la magia finisce nelle mani sbagliate il male che può scaturirne è inimmaginabile.

Creature del Caos  
Molto piano, Celia disse: «Ho sentito che sono delle creature del caos vicino alla scuola, degli animali. Esperimenti del Nemico.»
«Tipo cavalli?» chiese Drew.
«Spero di no» disse Tamara con un brivido, deludendo Drew. «Guarda che non c’è niente di bello in un cavallo del caos. Le creature del caos sono servi del Nemico. Hanno una scheggia di vuoto dentro e questo li rende più astuti degli altri animali, ma sono avidi di sangue, e folli. Solo il Nemico o un suo servitore possono controllarli.»
«Quindi sono tipo cavalli zombie posseduti dal male?» chiese Drew.
«Quindi sono tipo cavalli zombie posseduti dal male?» chiese Drew.
«Non proprio. Si riconoscono dagli occhi - occhi splendenti, luminosi, con spirali colorate che vorticano dentro - ma altrimenti sembrano normali. È questa la cosa spaventosa» s’inserì Gwenda. «Spero che non dovremo uscire spesso.»
«Io spero di sì» disse Tamara. «spero che ci insegnino a riconoscerli e ucciderli. Io voglio farlo.»
Le creature del caos sono esseri con una scheggia di vuoto in loro. Sono state create da degli esperimenti condotti dal Nemico della Morte, che inserì del caos in creature viventi per usarle come servi e per il suo esercito.
Se gli animali posso avere del caos inserito in loro, le creature del caos umane sono create dai morti recenti. Infatti, gli animali creature del caos reagiscono al caos in modo diverso, in quanto non muoiono quando il caos viene posto in loro. Non c’è ancora un modo sicuro per porre il caos negli umani ancora in vita.
Nel caso in cui le creature del caos sono prodotte da un Mago del caos, il caos le priva della loro capacità linguistiche (anche se sono capaci di comunicare telepaticamente con il loro Maestro) e della loro intelligenza. Nonostante non siano del tutto prive della loro ragione, hanno perso il loro libero arbitrio e la capacità di provare qualcosa, in quanto rispondono ai bisogni del loro Maestro. Seguono ciecamente e adorano il Nemico (o qualunque Mago del caos le abbia create), e possono anche essere controllate dai servi del Nemico. La trasformazione le rende anche assetate di sangue, più aggressive, ma anche più forti e veloci, capaci di abilità sovraumane. Tecnicamente non-morte, le create del caos sono difficili da uccidere e non hanno un atteggiamento naturale verso la morte, ad esempio non invecchiano più e sono praticamente immortali, anche se non esattamente viventi.
Le creature del caos animali sono ancora capaci di riprodursi. Gli animali nati dalle creature del caos, come Subbuglio, non sono legate ai comandi del Nemico e hanno i loro sentimenti e la loro personalità - o caratteristiche che li distinguono dalle altre creature del caos - anche se possono ancora essere comandate o rispondere a un Makar - nel caso di Subbuglio, Callum Hunt. Animali di questo tipo sono più intelligenti degli altri animali.



Subbuglio
Subbuglio è il cucciolo di lupo creatura del caos di Callum, e alla fine anche di Tamara e Aaron.
Callum lo trovò nella foresta che circonda il Magisterium, appena dopo che Aaron fece scomparire un branco di lupi con la sua Magia del caos. Il cucciolo seguì furtivamente Call e, quando ebbe finalmente la sua attenzione, lui se ne innamorò. Impulsivamente, Call afferrò il cucciolo e lo introdusse nel Magisterium, tenendolo nella sua stanza e chiamandolo Subbuglio. Quando Tamara e Aaron lo scoprirono, inizialmente ne furono spaventati ma alla fine si addolcirono, proponendosi addirittura di fare a turno per prendersi cura del lupetto.
Molto dopo, Subbuglio aiutò Tamara e Call a salvare Aaron da Drew e Joseph, conducendoli al loro rifugio e aiutantoli a sconfiggere i Primitivi.  
«Chi è là?» disse Call piano.
Un muso peloso sbucò da dietro un albero. Qualcosa di lanuginoso, con le orecchie a punta, balzò fuori e scrutò Call con gli occhi delle creature del caos.
Un cucciolo di lupo.
La creatura uggiolò appena e sparì. Call aveva il cuore che gli martellava nel petto. Fece un mezzo passo avanti e trasalì quando con il piede spezzò un rametto. Il cucciolo di lupo non era andato lontano. Call avanzò e lo vide rannicchiato contro un albero, ilpelo marrone chiaro smosso dal vento del mattino, l’umido naso nero alzato ad annusare l’aria.
Non sembrava minaccioso. Aveva l’aspetto di un cane. Un cagnolino, veramente.
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LA CHIAVE DI BRONZO di Holly Black e Cassandra Clare (Magisterium #3) è uscito il 25 OTTOBRE pubblicato da MONDADORI.
Noi vi diamo l'opportunità di provare a vincerne UNA COPIA. Per farlo, vi basta seguire il blogtour, rispettare le regole e riempire il form qui sotto.

REGOLE OBBLIGATORIE:
  • lasciare la propria email a cui essere contattati in caso di vincita;
  • mettere il like alla pagina facebook Mondadori - Libri per Ragazzi;
  • seguire tutti i blog partecipanti al blogtour;
  • commentare tutte le tappe del blogtour.
REGOLE FACOLTATIVE:
  • mettere il like alle pagine Facebook dei blog;
  • condividere i post del blogtour sui social che più si preferisce (ripetibile ogni giorno).


Questo è tutto! Dopo aver avuto questa panoramica sul mondo magico ideato da Holly Black e Cassandra Clare, fateci sapere quale aspetto preferite e cosa vi aspettate da questo nuovo volume della serie. SEE YOU SOON!

martedì 25 ottobre 2016

RELEASE PARTY: La Corona di Fuoco di Sarah J. Maas - Manon Blackbeak


HELLO!
Finalmente, oggi 25 OTTOBRE 2016, dopo due anni e mezzo di attesa, esce in tutte le nostre librerie LA CORONA DI FUOCO (Heir of Fire), il terzo libro della serie Throne of Glass di Sarah J. Maas.
Per festeggiarne l’uscita, Annie, Leen, Giusy, Nora, Pamela, Rosa, Valy e io vi terremo compagnia con questo Release Party in cui ognuna di noi si occuperà della presentazione di un personaggio della serie. Io vi parlerò della stra-fighissima Manon Blackbeak, le altre ragazze invece:

Annie  La Tana di una Booklover » CELAENA SARDOTHIEN
Leen  Il tempo dei libri » DORIAN HAVILLIARD
Giusy  Divoratori di Libri » AEDION ASHRYVER
Nora • Honey, there are never enough books » ROWAN WHITETHORN
Pamela  Il Cibo della Mente » CHAOL WESTFALL
Rosa  Briciole di Parole » SAM CORTLAND
Valy  Sparkle from Books » AROBYNN HAMEL


La Corona di Fuoco
Heir of Fire di Sarah J. Maas

Mondadori  25 Ottobre 2016  480 pagine  19,90 €  ITA
Sopravvissuta a duelli mortali e a un dolore inconsolabile, Celaena Sardothien è ora in viaggio verso una nuova terra dove affronterà una verità che potrebbe cambiarle la vita, e il futuro, per sempre. In questo capitolo della saga, Celaena dovrà fronteggiare forze oscure e mostruose, ma prima sarà costretta a sconfìggere i propri demoni interiori e a fare i conti con un amore impossibile che le ha spezzato il cuore. Mistero, romance, complotti di palazzo e magia si mescolano nel terzo episodio della saga epic-fantasy Il trono di ghiaccio.

Questa strega è stata forgiata
dall'oscurità tra le stelle.


NOME: Manon
COGNOME: Blackbeak
ETÀ: 116 anni
PROVENIENZA / REGNO: Blackbeak Keep
GENERE / RUOLO: Strega Dentidiferro / Erede del Clan Blackbeak / Leader dei Tredici
CAPELLI: Bianco luna
OCCHI: Oro scuro
SEGNI PARTICOLARI: Mantello rosso

Manon strinse il suo mantello rosso sangue attorno a sé e si nascose tra le ombre dell’armadio, ascoltando i tre uomini che avevano fatto irruzione nel suo cottage.
Aveva assaporato nel vento la paura crescente e la rabbia tutto il giorno e speso il pomeriggio a prepararsi. Rimase seduta sul tetto di paglia del cottage imbiancato quando vide le loro torce fare irruzione oltre l’alta erba del campo. Nessuno degli abitanti del paese provò a fermare i tre uomini—e nessuno si unì a loro.
Una strega Crochan era arrivata nella loro verde valle a nord di Fenharrow, avevano detto. Aveva aspettato questa notte nel corso delle settimane che aveva vissuto tra di loro, ritagliandosi un’esistenza miserabile. Era lo stesso in ogni singolo paese in cui aveva vissuto o visitato.
Trattenne il fiato, rimanendo ferma come un cervo mentre uno degli uomini—un contadino alto e barbuto con mani grandi quanto dei piatti—entrò nella sua camera da letto. Pur nell’armadio, riusciva a sentire l’odore di birra—e sete di sangue—nel suo fiato. Oh, i paesani sapevano esattamente cosa avevano intenzione di fare con la strega che vendeva pozioni e incantesimi dalla sua porta sul retro, e che poteva predire il sesso di un bambino prima dello scadere del tempo. Era sorpresa che questi uomini ci avessero messo del tempo per mettere insieme il coraggio di venire qui, per tormentare e poi distruggere cosa li pietrificava.
Il contadino si fermò al centro della stanza. “Sappiamo che sei qui,” persuase, perfino mentre camminava verso il letto, esaminando ogni singolo angolo della stanza. “Vogliamo solo parlare. Qualche abitante del villaggio è spaventato, sai—più spaventato di quanto tu lo sia di loro, scommetto.”
Aveva di meglio che ascoltare, soprattutto quando un pugnale scintillava dietro la sua schiena mentre sbirciava sotto il letto. Sempre lo stesso, in ogni luogo isolato e villaggio mortale conservatore.
Mentre l’uomo si raddrizzava, Manon scivolò fuori dall’armadio nelle tenebre dietro la porta della camera da letto.
Ticchetii ovattati e sordi le dicevano abbastanza su cosa gli altri due uomini stessero facendo: non la stavano solo cercando, ma stavano rubando tutto quello che volevano. Non c’era molto da prendere; il cottage era già ammobiliato quando era arrivata, e tutti i suoi averi, grazie all’allenamento e all’istinto, erano in una sacca nell’angolo dell’armadio da cui era appena uscita fuori. Non prendere niente con te, non lasciare niente dietro.
“Vogliamo solo parlare, strega.” L’uomo si girò dal letto, notando finalmente l’armadio. Sorrise—in trionfo, anticipazione.
Con dita gentili, Manon chiuse la porta della camera da letto, così silenziosamente che l’uomo non se ne accorse mentre si dirigeva verso l’armadio. Aveva lubrificato i cardini di ogni porta della casa.
La massiccia mano dell’uomo afferrò il pomello dell’armadio, il pugnale ora al suo fianco. “Esci fuori, piccola Crochan,” canticchiò.
Silenziosa come la morte, Manon scivolò dietro di lui. Lo sciocco non si accorse nemmeno che lei era lì fino a quando non mise la sua bocca vicino il suo orecchio e sussurò, “Strega sbagliata.”
L’uomo roteò, sbattendo contro la porta dell’armadio. Alzò il pugnale tra di loro, il suo petto che ondeggiava. Manon sorrise soltanto, i suoi capelli bianco-argentei risplendevano alla luce della luna.
Poi lui notò la porta chiusa, fermandosi un momento a respirare per urlare. Ma Manon sorrise ancora di più, e una fila di denti di ferro affilati come pugnali spinsero dall’alto delle fessure nelle sue gengive, chiudendosi giù di scatto come una corazza. L’uomo sobbalzò, colpendo la porta dietro di lui di nuovo, gli occhi così grandi che il bianco risplendeva tutto intorno. Il suo pugnale sferragliò sulle assi del pavimento.
E poi, solamente per fargli sporcare i pantaloni, guizzò i suoi polsi nell’aria tra di loro. Gli artigli di ferro uscirono fuori dalle sue unghie in un bagliore pungente e brillante.
L’uomo iniziò a mormorare una preghiera ai suoi dei di gran cuore mentre Manon gli concesse di indietreggiare verso l’unica finestra. L’uomo non urlò nemmeno prima che gli recidesse la gola.
Quando ebbe finito con lui, scivolò attraverso la porta della camera da letto. I due uomini stavano ancora saccheggiando, credendo che tutto appartenesse a lei. Era a malapena una casa abbandonata—i suoi precedenti proprietari morti o abbastanza intelligenti da lasciare quel posto che stava marcendo.
Il secondo uomo non ebbe nemmeno la possibilità di urlare prima che lo sventrasse con due strisciate delle sue unghie di ferro. Ma il terzo contadino arrivò in cerca dei suoi compagni. E quando la vide lì in piedi, una mano attorcigliata tra le interiora del suo compagno, l’altra tenendolo fermo mentre usava i suoi denti di ferro per strappare via la sua gola, scappò.
Il comune, annacquato sapore dell’uomo, corretto con la violenza e la paura, ricoprì la sua lingua, mentre sputava sulle assi di legno del pavimento. Ma Manon non si preoccupò di ripulire il sangue che gocciolava dal suo mento mentre dava all’ultimo contadino rimasto un vantaggio nell’altissima erba invernale del campo, così alta che era ben oltre le loro teste.
Contò fino a dieci, perché voleva cacciare, ed era sempre stato così da quando era stata strappata dal grembo di sua madre ed era venuta in questo mondo ruggendo e coperta di sangue.
Perché lei era Manon Blackbeak, erede del clan delle streghe Blackbeak, ed era stata lì per settimane, facendo finta di essere una strega Crochan nella speranza di stanare quelle vere.
Erano ancora lì fuori, le ipocrite e insofferenti Crochan, che si nascondevano come guaritrici e donne sagge. La sua prima, gloriosa uccisione fu una Crochan, non più di sedici anni—la stessa età di Manon a quel tempo. La ragazza dai capelli scuri stava indossando il mantello rosso sangue che veniva dato in regalo a tutte le Crochan quando sanguinavano per la prima volta—e l’unica cosa buona che fece fu quella di segnalarla come preda.
Dopo che Manon abbandonò il corpo della Crochan in quel dannato passo di montagna innevato, prese il mantello come trofeo—e lo indossava ancora, oltre cento anni dopo. Nessun’altra Strega Dentidiferro lo avrebbe fatto—perché nessun’altra Strega Dentidiferro avrebbe osato incorrere nell’ira delle tre Matrone vestendo il colore delle loro eterne nemiche. Ma dal giorno in cui Manon fece rientro con fierezza a Blackbeak Keep indossando il mantello e tenendo in una scatola quel cuore Crochan—un regalo per sua nonna—il suo sacro dovere fu quello di cacciarle, una per una, fino a quando non ne sarebbe rimasta nessuna.
Questo era il suo ultimo giro—sei mesi a Fenharrow mentre il resto della sua congrega si diffondeva attraverso Melisande e a nord di Eyllwe sotto ordini simili. Ma nei mesi in cui si era aggirata furtiva di villaggio in villaggio, non era riuscita a scoprire una singola Crochan. Questi contadini rappresentavano il primo piccolo divertimento da settimane. E sarebbe stata dannata se non si fosse divertita.
Manon camminò nel campo, succhiando il sangue dalle sue unghie mentre procedeva. Scivolò in mezzo all’erba, non più di un’ombra o nebbia.
Trovò il contadino perso nel mezzo del campo, che piagnucolava piano di paura. E quando lui si girò, la sua vescica che si allentava alla vista del sangue e dei denti di ferri e del sorriso malvagio, molto malvagio, Manon lo fece urlare per tutto il tempo che desiderava. Traduzione a cura di Veronica - She was in Wonderland

Amanda Seyfried
as
Manon Blackbeak


Ho immediatamente pensato ad Amanda Seyfried per impersonare Manon Blackbeak. Non conosco molti attori/attrici, ma il mio cervello ha fatto il collegamento tra Manon e Amanda sicuramente per via del film Cappuccetto Rosso Sangue: uno degli elementi distintivi di Manon è quello di indossare un mantello rosso sangue e in questo film Amanda interpreta Valerie, la Cappuccetto Rosso delle fiabe. Con dei capelli bianco luna, un paio di denti di ferro e un sorriso malvagio, molto malvagio, secondo me, sarebbe una Manon perfetta.


Vi ringraziamo per la partecipazione e per essere passati a trovarci. Fateci sapere qual è il vostro personaggio preferito di questa serie e quale volto vedreste bene nei suoi panni, mi raccomando (perché siamo curiose). BYE ~

domenica 23 ottobre 2016

Ѽ SPOOKY HALLOWEEN: Consigli di lettura dai blogger Ѽ

HAPPY SUNDAY, Y’ALL!
Tra post di recensioni e iniziative (che spero non vi stiano dando fastidio), oggi voglio occupare cinque minuti della vostra giornata con un post di consigli di lettura a tema Halloween.
L’anno scorso, più o meno in questo periodo, vi avevo consigliato dei classici [QUI] e una raccolta di raccolti young adult [QUI] che, secondo me, potevano essere delle ottime letture di Halloween; quest’anno, invece, ho pensato di chiedere ad alcuni amici-blogger di consigliarvi qualche libro cosicché potessi approfittare anche io di qualche suggerimento. Hanno avuto piena libertà di scelta, infatti potevano spaziare tra ogni tipologia di scritto sia in italiano che in inglese, e l’unico limite è stato quello di concentrarsi su letture dalle atmosfere particolari che richiamassero appunto Halloween o con protagonisti licantropi, vampiri, fantasmi, zombie, ecc. Vi lascio quindi ai loro consigli. :3


Il Sostituto di Brenna Yovanoff « Io consiglio Il sostituto di Brenna Yovanoff. Atmosfere strambe e scure, il suo stesso stile è molto particolare e "nero". La storia però fila liscia meravigliosamente, mettendo ansia e trasportando il lettore in ambientazioni talvolta macabre, ma sempre originali e dense di sensazioni e scene interessanti, tutte da vivere. La Yovanoff avevo già potuto apprezzarla con un altro suo libro, e Il sostituto è stata una lettura altrettanto entusiasmante ed emozionante. L'autrice ha questa splendida capacità di unire emozioni profonde e reali, a scenari horror e a una storia fatta di “morte” e terrore; forse sembra una stupidata, ma credo non sia semplice unire questi elementi in modo così bilanciato come riesce la Yovanoff. » Alessia IL PROFUMO DEI LIBRI

La Scala Urlante di Jonathan Stroud « Per questo Halloween consiglio sicuramente di leggere “La Scala Urlante” (The Screaming Staircase) di Jonathan Stroud edito da Salani. Si tratta del primo libro della serie “Lockwood &Co”, di impronta young adult, dove i protagonisti sono niente poco di meno che degli acchiappafantasmi. I ragazzi, fino all’adolescenza, nel mondo di Stroud sono gli unici che percepiscono le creature paranormali e di conseguenza, gli unici che possono svolgere questo lavoro. La cosa iper interessante è che non tutti possono improvvisarsi acchiappafantasmi, ma solo alcuni hanno i giusti poteri paranormali per approcciarsi al compito. Tra il tragico e l’ironico Stroud costruisce un impianto narrativo solido e pieno di suspense, con dei personaggi molto interessanti e una scrittura scorrevole. l lettore rimane continuamente col fiato sospeso, aspettando di scoprire cosa combineranno i protagonisti, Lucy e Anthony Lockwood. Ho molto apprezzato anche il worldbuilding. Nella storia di Stroud i fantasmi non hanno qualità di redenzione, non sono buoni, sono delle vere e proprie creature terrificanti, con un proprio ruolo e una propria tipologia, a seconda della natura e di quello che possono fare. Ed è molto affascinante come l’autore mantenga una forte componente paranormale, ingaggiando una lotta tra bene e male che non è solo quella con gli spettri ma anche tra umani. Consigliatissimo per chi vuole qualcosa di diverso dal solito. » Anncleire PLEASE ANOTHER BOOK

La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs « In realtà è passato un pezzo da quando ho letto questo romanzo, come minimo un paio d'anni. Solo ultimamente mi è venuta voglia di recuperare il secondo volume. Ad ogni modo, nonostante ci fossero stati elementi che mi erano molto piaciuti e altri che mi avevano entusiasmata un po' meno, avevo decisamente apprezzato la lettura, soprattutto per quanto riguardava la prima metà del libro. Non si può certo dire che sia un libro a tema Halloween o ambientato in quel contesto, eppure ha una particolare magia e atmosfere che secondo me ne farebbero un'ottima lettura in questo periodo dell'anno! » Denise READING IS BELIEVING


The Accident Season di Moïra Fowley-Doyle « Si tratta di un libro appartenente al genere realismo magico/paranormal ambientato nel mese di ottobre, mese che é per la famiglia protagonista del libro, "la stagione degli incidenti", in cui accade sempre qualcosa di brutto. Il libro si legge velocemente, ha un'ambientazione particolare (Irlanda), e le molte scene inquietanti che contiene lo rendono un'ottima lettura per halloween! » JulietteSWEETY READERS // « Io lo consiglio perché effettivamente qualche brividino mentre leggevo me lo ha fatto venire ma sono sopravvissuta, anche per essere una gran fifona. » ChiaraIL CASTELLO TRA LE NUVOLE

Once Upon a Zombie di Billy Phillips & Jenny Nissenson « È considerato uno YA ma é un middle grade, in realtà, ed è un po' scemotto, ma potrebbe essere un'idea carina per una bambina di 11/12 anni. Ci sono tutti i personaggi delle favole zombie. »
Racconti di H.P. Lovecraft e Sogni di Sangue di Lorenza Ghinelli  « Lovecraft perché è un classico e la Ghinelli perché é angoscia pura ambientata ai nostri giorni. »
Gli incubi di Hazel di Leander Deeny e Le terrificanti storie del vascello nero di Chris Priestley « Questi due perché sono racconti perfetti per gli adolescenti, perché le pagine hanno il bordo nero e i disegni molto halloweeneschi. »
Lile OH MA CHE ANSIA

Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson « Il mio consiglio libresco per un Halloween memorabile è Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hyde. Adatto per passare delle ore di completa suspense e ansia. Nonostante sia un libro abbastanza datato è unico nella sua originalità. Da Brividi! » Mario • LOST IN IDRIS


Coraline di Neil Gaiman « É una delle letture più inquietanti di cui ho memoria. xD Oltre ad essere inquietante, ha delle atmosfere cupe in pieno stile Tim Burton: un po' fa paura, ma allo tempo affascina e incuriosisce. Quello che mi ha colpito di più di questa storia è sicuramente il modo in cui un mondo apparentemente perfetto viene capovolto fino a diventare il peggiore degli incubi.  L'antagonista poi lo ricordo come uno dei più subdoli e cattivi. Va bene per i lettori giovani perché è un middle grade, ma come tutti i libri di Gaiman é adatto anche agli adulti. »
Shadow Magic di Joshua Khan « Atmosfera cupa, zombie, fantasmi, pipistrelli, ed è ambientato proprio nel periodo di Halloween: il clou della storia è in quella notte. » 


Questi sono i libri che Alessia, Anncleire, Denise, Juliette, Chiara, Lile, Mario e Vanessa hanno voluto consigliarvi. Se siete indecisi su cosa leggere la notte di Halloween, ora avete dodici libri tra cui scegliere! Spero che questo piccolo post vi sia stato d'aiuto così come i consigli di tutti i blogger-amici che ho scomodato e che sono stati così carini e gentili nell'accogliere la mia richiesta. Grazie.  Io vi saluto e A PRESTO! Oh, ovviamente lasciate qui nei commenti anche i titoli dei libri che voi consigliate o che avete in programma di leggere durante l'ultimo di Ottobre!

giovedì 20 ottobre 2016

BLOGTOUR: Illuminae di Amie Kaufman & Jay Kristoff - Tappa #2: Recensione


HELLO!
Il blogtour di Illuminae prosegue facendo tappa sul blog - YEY! Ringrazio davvero tanto Anncleire di PLEASE ANOTHER BOOK per avermi coinvolta in questa iniziativa e le altre ragazze (ovvero Martina, Lorena, Lile e - ovviamente - Anncleire) per essere state - come sempre - carine&simpatiche. Io ho letto il libro in lingua un paio di mesi fa, quindi vi lascio il mio parere in merito. Le foto dell'interno si riferiscono alla mia edizione; non so come è stata resa la nostra, ma sono molto curiosa di scoprirlo. ENJOY!


Illuminae
Illuminae di Amy Kaufman & Jay Kristoff

Knopf  20 Ottobre 2015  599 pagine  13,59 €  ENG
E' il 2575 quando Kerenza, un pianeta ghiacciato da cui viene estratto un metallo prezioso (hermium), viene attaccata da una organizzazione chiamata BeiTech. Kady ed Ezra (che si sono appena lasciati) scappano assieme ad altri civili su 3 diverse navi aerospaziali. Una nave della BeiTech però è all'inseguimento dei sopravvissuti, le navi soccorritrici hanno subito dei danni ai sistemi di navigazione ma la stazione di servizio più vicina è a mesi di viaggio. Oltre ai danni subiti e alle risorse limitate, i sopravvissuti dovranno far fronte a una nuova minaccia: una malattia mortale.
DATI DELL'EDIZIONE ITALIANA:  Mondadori Chrysalide  18 Ottobre 2016  xxx pagine  22,00 €

My rolling thought
Am I not merciful?
Anno 2575. Kerenza è un piccolo pianeta interamente ricoperto di ghiaccio su cui l’attività principale consiste nell’estrarre metallo prezioso dalle numerose miniere che vi sono state costruite. Su Kerenza vivono anche Kadie ed Ezra, due ragazzi come tanti che si sono appena lasciati. Lo stesso giorno in cui Kadie ed Ezra si lasciano, un’organizzazione di nome BeiTech attacca improvvisamente il pianeta. I due ragazzi, insieme agli altri civili, cercano di scappare per mettersi in salvo ma non tutti ce la fanno; i fortunati come loro vengono portati in salvo su tre diverse navi spaziali. La BeiTech ha provocato enormi danni non solo su Kerenza ma anche ai sistemi di navigazione di queste navi corse in aiuto, infatti è necessario fare tappa presso la stazione di rifornimento più vicina per cercare di riparare tutto ciò che è possibile riparare e, allo stesso tempo, assicurare la salvezza delle persone. Purtroppo la stazione più vicina è a mesi di viaggio, la BeiTech è alle loro spalle e i sopravvissuti devono far fronte alle risorse limitate che sono a loro disposizione. Come se non bastasse, un virus letale si sta sviluppando all’insaputa di tutti.
Illuminae di Amie Kaufman e Jay Kristoff è un libro spettacolare che vi farà andare fuori di testa sia per la particolarità della storia che per l’edizione.
La storia parte dalle premesse molto semplici che vi ho appena riassunto, ma si sviluppa in modo molto originale e piena zeppa di colpi di scena. Arrivata a metà del libro non riuscivo ancora a capire bene dove gli autori volessero andare a parare perché, ogni volta che si pensa che si andrà in una determinata direzione, Amie Kaufman e Jay Kristoff ribaltano le carte in tavola trasformando la storia di volta in volta in qualcosa di nuovo e inaspettato. Sono praticamente rimasta sempre sempre sempre, oltre che con un bel punto interrogativo stampato in faccia, sbalordita e a bocca aperta, mi sentivo come una vera e propria idiota e più volte mi sono ripetuta “oh-divino-Giove-cosa-ho-appena-letto”.
La particolarità di Illuminae è che la storia è raccontata attraverso una serie di documenti che possono essere interviste, pagine web, stralci di conversazioni, documenti ufficiali, verbali, relazioni a cui si affiancano le mappe delle navi e liste di vario genere. Spesso il testo è disposto in questo modo particolare:


O ci sono immagini interamente formate da lettere e numeri, come questa che riproduce l’Urlo di Munch e che è la mia preferita in assoluto:


Ho trovato questo modo di raccontare la storia davvero unico e particolare. Mi è piaciuto davvero tanto perché ha fatto in modo che Illuminae si distinguesse tra tanti altri libri ma anche perché, secondo me, ben si addice al clima generale della storia, alle vicende e ai personaggi.
È un modo molto curato, dettagliato e ricercato di raccontare, e questa particolare struttura permette anche di seguire la storia da diversi punti di vista. Due di questi sono quelli di Kadie ed Ezra, ma ce ne sono tanti altri come ad esempio i punti di vista degli ufficiali delle navi spaziali.
Kadie ed Ezra sono due personaggi davvero ben costruiti e interessanti da seguire. Il loro pianeta viene attaccato nel giorno stesso in cui si lasciano, ma nonostante questo mettono da parte le loro divergenze per riuscire a scappare dall’attacco e a mettersi in salvo. Si trovano in una situazione estrema - sono da soli e successivamente verranno anche separati, non sanno dove sono i loro genitori e se sono sopravvissuti, cosa ne sarà di loro -, ma non si arrendono mai grazie alle loro capacità e alla loro personalità. Kadie è una ragazza forte, decisa, indipendente ed è bravissima con i computer; in lei si nasconde una piccola parte oscura, ma è tenace, combattiva e con una grande voglia di sopravvivere. Al contrario, Ezra non ha nessuna abilità o capacità particolare: è semplicemente un ragazzo simpatico che con il sarcasmo alleggerisce la tensione e si difende da ciò che ha subito in passato. Io ero lì che pensavo “ecco, ora non ce la fanno, ora non ce la fanno, non ce la fanno, no, no, no” però questi due hanno un sacco di risorse; riusciranno a piacervi senza alcun dubbio anche perché la storia non è assolutamente invasa dalle loro questioni d’amore.
Nonostante mi siano piaciuti moltissimo, Kadie ed Ezra non sono riusciti a colpirmi nel modo particolare in cui invece ci è riuscito un altro personaggio. Non vi dico chi è, vi dico solo che mi ha sconvolto tantissimo la sua entrata in scena, leggere la storia dal suo punto di vista e seguire il corso dei suoi pensieri. È stato strano, inaspettato e sconvolgente, ma anche molto, molto interessante.
Un’altro elemento sconvolgente di Illuminae (come se ce ne fossero pochi, in questo libro!) è Phobos, la malattia che si sviluppa a bordo delle navi spaziali. È una malattia assurda, inquietante! Dà un’atmosfera oscura e da film dell’orrore, io sono rimasta terrorizzata dal modo in cui infetta e fa reagire le persone.
Ci vuole davvero poco per entrare in questo libro, giusto una cinquantina di pagine. È un libro che, grazie alla sua particolarità e originalità, sa distinguersi e saprà conquistarvi e sorprendervi. Ve lo consiglio perché ha in sé tutto ciò che mi piace trovare in un libro di questo genere, sci-fi / distopico: un’ambientazione spaziale costruita in modo unico; una storia ricca e mai prevedibile, avventurosa, oscura, e che non è offuscata dalla storia d’amore dei protagonisti; scrittori originali e con tanta immaginazione, che non mi hanno fatto staccare gli occhi e la mente da quello che mi stavano raccontando. Sono stra-curiosa di leggere il seguito, Gemina, perché non riesco proprio ad immaginare cosa possano aver pensato Amie Kaufman e Jay Kristoff per continuare la storia di Kadie ed Ezra.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D
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ILLUMINAE di Amie Kaufman & Jay Kristoff è stato pubblicato il 18 OTTOBRE dalla MONDADORI nella collana CHRYSALIDE.
Noi vi diamo l'opportunità di provare a vincerne UNA COPIA DIGITALE e UNA COLLANA A TEMA realizzata da Lorena LG Design. Per farlo, vi basta seguire queste due semplici regole:
  1. Seguire i blog che partecipano al Blogtour;
  2. Commentare ogni singola tappa.
La mia tappa si conclude qui. Spero di essere riuscita ad incuriosirvi con la mia recensione e che darete un’opportunità ad Illuminae, perché la merita! BYE!

lunedì 17 ottobre 2016

Il Sentiero Smarrito & Lupetto Rosso di Amélie Fléchais

buon lunedì!
Oggi vorrei parlarvi di Amélie Fléchais, un'illustratrice francese, e dei due suoi lavori pubblicati qui in Italia da Tunué, Il Sentiero Smarrito e Lupetto Rosso. Amélie Fléchais mi ha incuriosito molto fin dall'annuncio della sua pubblicazione in Italia e, ora che sono riuscita finalmente a conoscerla, mi sono innamorata *w* i suoi disegni sono stupendi e colora da dio, quindi vi consiglio di sfogliare questi albi se ve li trovate tra le mani. Io ho letto prima Il Sentiero Smarrito e poi Lupetto Rosso, anche se è stato pubblicato prima il secondo e poi il primo.


Il Sentiero Smarrito
Chemin perdu di Amélie Fléchais & Jonathan Garnier

Tunué  21 Aprile 2016  112 pagine  16,90 €  ITA
"Sei sicuro che se passiamo di qui facciamo prima?" Così comincia la sorprendente caccia al tesoro organizzata dal Campeggio della Felicità. Muniti di mappa, Elliot, Charlie e Arthur non hanno dubbi: saranno loro a vincere! È facile: gli basterà prendere una scorciatoia, a costo però di avventurarsi là dove non avrebbero dovuto... Siamo sicuri che siano proprio normali quella volpe con la palandrana, quei ricci ballerini o quel minaccioso orco fronzuto? Dove li porterà questo favoloso gioco di esplorazione?

My rolling thought
Sospinta e sballottata da radici tortuose, la giovane si smarrì.
Elliot, Charlie e Arthur sono tre Amicicci del Campo della Felicità. Durante una caccia al tesoro indetta dal campo, i tre bambini decidono di non rispettare il percorso segnato sulla mappa e di prendere una scorciatoia per arrivare prima alla meta, ma finiscono per perdersi nella foresta ritrovandosi - ovviamente -  in un mare di guai. La foresta in cui si sono persi, infatti, è il palcoscenico di una lotta antichissima tra un re e una regina che si contendono il potere sulle creature che vi abitano, e Elliot, Charlie e Arthur ne saranno i testimoni (di passaggio) inconsapevoli.


Il Sentiero Smarrito mi ha ricordato molto, nelle vicende e nei personaggi, Il mio vicino Totoro e Fantastic Mr. Fox. Eliot, Charlie e Arthur finiscono per caso in un mondo magico, quasi fiabesco, al di fuori del tempo e dello spazio, regolato da leggi proprie che esulano dalla comprensione e dalle regole umane. Passo dopo passo, l’avventura dei tre Amicicci si fa sempre più strana e fantastica: entrano in contatto con una serie di personaggi animali dall’aspetto e dai comportamenti tipicamente umani, come ad esempio una renna con una strana bombetta, una volpe alla ricerca della sua bicicletta, gufi giganti e ricci ballerini, nonché il re e la regina della foresta; finiscono sottoterra e sono ospiti di una casa abbandonata tetra e sinistra.
I personaggi dei tre Amicicci sono stati elaborati in modo molto preciso e netto: c’è quello che si nomina il capo del gruppo ed è convinto di sapere tutto (ma davvero tutto), quello che si lascia trasportare dagli eventi sperando di arrivare presto alla meta per poter mangiare, e quello che pensa di essere un robot. Un trio eterogeneo che nel complesso è molto simpatico da seguire perché i tre bambini hanno ognuno una personalità e una visione di quello che sta succedendo completamente diversa dalle altre due.
A livello grafico, Il Sentiero Smarrito è un mondo meraviglioso: Amélie Fléchais è un’illustratrice di gran talento. In questo volume alterna tavole in bianco e nero, realizzate con penna e inchiosto, a tavole a colori per sottolineare i momenti più importanti della storia, quelli di interazione tra mondo umano e mondo fiabesco, tra gli Amicicci e gli abitanti della foresta. Personalmente, ho adorato il modo in cui è stato concepito ogni singolo personaggio animale di questa storia: eclettici, particolari, buffi, stravaganti, sia nell’aspetto che nella caratterizzazione.
Le tavole sono ricche di elementi naturali - alberi, tronchi, rocce, foglie, radici - e in questi risiede anche una possibile chiave di lettura dell’intera vicenda.
L’unica pecca di questo volume, per l’appunto, potrebbe individuarsi nella storia, che non ha un vero e proprio senso o finale: Elliot, Charlie ed Artur riescono a riunirsi agli altri campeggiatori, ma le dinamiche del bosco rimangono un po’ oscure. Non si sa chi trionferà e chi cadrà, chi sono i buoni e chi i cattivi… ma, alla fine, è così importante saperlo? La lotta tra il re e la regina è una lotta che affonda le sue radici nel tempo, una storia d’amore che si è trasformata in odio, di persone che sono rimaste radicate nel luogo in cui sono perse. Noi lettori siamo un po’ come gli Amicicci: spettatori di passaggio, ignari di un mondo oltre al nostro, quasi degli invasori.

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Awesome! :D


Lupetto Rosso
Le Petit Loup Rouge di Amélie Fléchais

Tunué  17 Dicembre 2015  80 pagine  14,90 €  ITA
All'improvviso, una voce dolce gli chiese: "Perché piangi?" Lupetto rosso si voltò. Un bambina bionda, vestita in modo strano, lo fissava curiosa. Tutto sorpreso, Lupetto si ricordò di quello che gli avevano sempre insegnato: "Stai alla larga dagli umani!" Quella piccola umana, però, aveva l'aria tanto gentile e tanto fragile, che Lupetto le diede subito confidenza.

My rolling thought
C’era una volta una famiglia di lupi che viveva in una foresta profonda e misteriosa.
Lupetto Rosso è un piccolo lupacchiotto che, un giorno, viene mandato da mamma Lupa a casa di nonna Lupa con dei conigli da consegnare all’anziana signora, essendo lei rimasta senza denti e quindi impossibilitata a cacciare. Lupetto Rosso accetta di buon grado la nuova responsabilità e, dopo le dovute raccomandazioni da parte di mamma Lupa, si mette subito in viaggio.


Rispetto a Il Sentiero Smarrito che rientra in pieno nel genere del graphic novel, Lupeto Rosso è un vero e proprio albo illustrato; si passa quindi da un racconto narrato attraverso vignette e balloon a una storia che parla per mezzo delle sue illustrazioni e di poche preganti frasi.
Le tavole di Amélie Fléchais sono di una bellezza sconvolgente. L’anatomia dei personaggi animali e umani è analoga a quella dei protagonisti de Il Sentiero Smarrito, ma qui i colori la fanno da padrone: acquerelli brillanti, ricchi e pieni, dai toni tenui e caldi, che accompagnano linee dolci e semplici. Anche le vicende di Lupetto Rosso sono accompagnate da innumerevoli dettagli vegetali, fiori e piante che seguono e che segnano il cammino del piccolo lupacchiotto come i topolini che non lo perdono mai di vista.
Lupetto Rosso racconta una versione capovolta della fiaba di Cappuccetto Rosso, in cui gli animali prendono il posto degli esseri umani e gli umani quello degli animali. Non si tratta solamente di un’inversione dei ruoli, però, ma anche il voler spiegare come l’amore e la paura, la felicità e la tristezza, siano sentimenti comuni a tutte le specie e che preservare è più importante del distruggere.

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Awesome! :D