martedì 12 dicembre 2017

IPSE DIXIT READING CHALLENGE con Reading is Believing - Presentazione & Iscrizioni

Ciao a tutti!
Oggi sono qui per presentarvi insieme a Denise (READING IS BELIEVING) una reading challenge che terremo sui nostri blog per tutto il prossimo anno. Comincerei subito con il lungo post di presentazione, sperando che quello che abbiamo pensato possa piacervi per avervi con noi. (◠﹏◠✿)


L’idea per questa reading challenge è venuta a Denise (io l’ho aiutata a perfezionarla con qualche *piccolo* consiglio) e si basa sul gioco da tavolo Dixit (che non conoscevo ma sembra fighissimo), in cui protagoniste sono le illustrazioni: a ogni turno un giocatore ricopre il ruolo di narratore, sceglie una illustrazione e pronuncia una frase attraverso la quale gli altri giocatori devono individuare l’illustrazione che ha scelto.
Siamo partite da qui e abbiamo sviluppato la nostra challenge. Per il nome abbiamo scomodato addirittura Cicerone, infatti Ipse Dixit è una locuzione che proviene da una sua opera filosofica e significa:
L'ha detto egli stesso. Viene per lo più intesa e usata nel senso che, avendolo detto egli stesso, vale a dire una persona famosa e autorevole, non si può più discutere. (Wikipedia)
Ma niente paura! Saremo delle narratrici gentili. 🌸

Come funziona

Ogni mese Denise e io assumeremo le vesti delle narratrici e vi proporremo qualcosa tra illustrazioni, fotografie, canzoni o video musicali, persino romanzi, per stimolare la vostra immaginazione. In base a ciò che sceglieremo, vi proporremo degli obiettivi. 
È tutto molto semplice, per farvi capire meglio vi lascio l’esempio che Denise ha fatto anche a me per farmi capire cosa andremo a fare:
Se io decidessi di proporre l'illustrazione di una bambina che va per i boschi insieme a un gruppo di elfi e folletti, proporrei poi degli obiettivi che si sposano con l'immagine che ho scelto e con ciò che trasmette, come:
  • un romanzo con protagonista un bambino;
  • un romanzo ambientato nei pressi di un bosco o di una foresta;
  • un romanzo in cui siano presenti creature magiche;
  • eccetera.
Lo scopo del gioco sarà dunque leggere un romanzo che possa trovare corrispondenza con uno o più degli obiettivi proposti. Più corrispondenze ci saranno nel romanzo che sceglierete, più punti vi verranno assegnati. 

La reading challenge inizierà il 1 Gennaio e si concluderà il 31 Dicembre 2018.
Ogni mese avrete due temi, uno scelto da me e uno scelto da Denise, con vari obiettivi collegati. 
Il primo giorno di ogni mese pubblicheremo sui nostri blog i post in cui sveleremo i temi e avrete tempo per trovare un libro che si adatti a uno o più temi, per leggerlo e per lasciarci il vostro parere (tramite una breve recensione sul vostro blog / profilo goodreads / ecc.) fino all'ultimo giorno del mese.
I temi saranno validi soltanto per il mese di appartenenza, dunque non potrete leggere un romanzo che si adatta al tema di Gennaio in Marzo, ma soltanto in Gennaio.
Ogni mese sarà a vostra discrezione se leggere due romanzi, uno per il tema proposto da me e uno per quello proposto da Denise (in questo caso avrete più punti), se leggerne soltanto uno oppure, se proprio non trovate nulla che vi ispiri, non leggere niente. 
Inoltre ci saranno dei mesi in cui vi proporremo tra gli obiettivi anche qualcosa di diverso che vi farà ottenere più punti. 
Nel post, insieme al tema, verrà specificato anche il quantitativo dei punti che otterrete, che varierà di volta in volta a seconda dei casi e di ciò che proporremo.
In ogni post troverete anche un form in cui lasciare i link ai vostri pareri/recensioni. Denise e io terremmo un file di excel online sempre accessibile a tutti, in cui potrete verificare i vostri progressi.

Premi

PRIMO PREMIO • Il primo premio consiste in un buono Amazon da € 15,00 e lo vincerà chi, arrivati al 31/12/2018, avrà ottenuto il punteggio più alto. In caso di parità, vincerà la persona che avrà fatto più letture per la challenge.

SECONDO PREMIO • Al secondo classificato invieremo un cartaceo - del valore masismo di € 10,00 - scelto direttamente dalla sua wishlist a nostra discrezione. Per assegnare questo secondo premio faremo un'estrazione tra tutti coloro che avranno partecipato attivamente alla challenge per almeno 7 mesi. 

TERZO PREMIO • Il terzo premio consiste in un piccolo pacchettino con segnalibri e cancelleria. Si tratta di un piccolo premio di consolazione, dedicato invece a uno di voi estratto tra tutti coloro che avranno partecipato attivamente alla challenge per almeno 4 mesi.

Iscrizioni

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 28 febbraio. Per partecipare dovete:
  • Compilare il form con i dati richiesti e lasciare un commento a uno dei due post;
  • Essere lettori fissi sia di Reading is Believing che di She was in Wonderland;
  • In caso abbiate un blog, inserire il banner della reading challenge in sidebar (o un link di rimando a questo post o a quello di Denise) // <a href="https://shewasin-wonderland.blogspot.it/2017/12/ipse-dixit-reading-challenge-con.html" target="_blank"> <img src="https://i.imgur.com/3TRuIdz.png" title="IPSE DIXIT READING CHALLENGE" width="250px"> </a> //;
  • Condividere il link a quest posto o a quello di Denise su un social a vostra scelta (non staremo a controllare che lo abbiate fatto tutti uno per uno, ma sarebbe molto gradito che lo faceste);
Inoltre potete (facoltativo):
QUI potete trovare un gruppo facebook che potete sfruttare per farci qualsiasi tipo di domanda relativa alla challenge, dunque sia per il regolamento (nel caso in cui qualcosa non vi fosse chiaro) sia per i vari temi e obiettivi di mese in mese. Denise e io cercheremo di rispondere a ogni quesito il prima possibile. Potete farci le vostre domande anche nei commenti oppure contattarci via mail agli indirizzi: sveronica@live.itreadingisbelieving@live.com .


Le spiegazioni sono finite v(⌒o⌒)v♪ speriamo che vi sia tutto chiaro e che l’idea vi piaccia, quindi che partecipiate! È una reading challenge molto semplice e poco impegnativa, in cui potete e dovete lavorare di fantasia. Denise e io abbiamo già un paio di idee che non vediamo l’ora di condividere con voi. Vi aspettiamo

venerdì 8 dicembre 2017

RECENSIONE: The Near Witch di Victoria Schwab

Ciao a tutti!
Oggi vi lascio la recensione di The Near Witch di Victoria Schwab. È il suo primo libro e pare essere introvabile, escludendo i privati che lo vendono sia in rigida che in flessibile a prezzi altini. Io mi ci sono messa di punta e ho controllato quasi ogni giorno per trovare un’offerta buona, alla fine ce l’ho fatta e con 10€ comprese le spedizioni dall’Inghilterra sono riuscita ad averlo per leggerlo. *il mio tesoro* Parliamone insieme! c:


The Near Witch
di Victoria Schwab

Hyperion  2 Agosto 2011  300 pagine  $ 8,99  ENG
La Strega di Near è solo una vecchia storia che viene raccontata per spaventare i bambini. Se il vento chiama di notte, non devi stare a sentirlo. Il vento è solitario, ed è sempre in cerca di compagnia. E non ci sono stranieri nel villaggio di Near. Queste sono le verità che Lexi ha ascoltato per tutta la sua vita. Ma quando un vero straniero — un ragazzo che sembra scomparire come fumo — compare fuori dalla sua casa sulla soglia della brughiera di notte, sa che almeno una di queste cose non sono più vere. La notte successiva i bambini di Near iniziano a scomparire dai loro letti e il ragazzo misterioso è sospettato, ma insiste ad aiutare Lexi a ritrovarli. Qualcosa le dice che può fidarsi di lui. Come le ronde per la ricerca dei bambini si intensificano, cresce anche il bisogno di Lexi di sapere sulla strega che può essere qualcosa di più che una favola della buonanotte, sul vento che sembra parlare attraverso i muri di notte, e la storia del suo ragazzo senza nome.

My rolling thought
Fear is a strange thing. It has the power to make people close their eyes, turn away. Nothing good grows out of fear.
Near è un piccolo villaggio circondato dalle mura che sembra essersi isolato dal resto del mondo e in cui gli stranieri non sono visti di buon occhio. Così chiuso in sé stesso, vive di tradizioni e di leggende che si trasmettono di generazione in generazione, in particolare quella sulla Strega di Near, una donna molto potente vissuta nel villaggio anni e anni prima che aveva la capacità di controllare gli elementi naturali. La vita tranquilla e ordinaria degli abitanti di Near viene sconvolta quando, una notte, un giovane straniero viene visto nel villaggio e i bambini iniziano a scomparire dai loro letti. Il Concilio accusa subito il giovane dei rapimenti ma Lexi è sicura che non sia lui il colpevole, memore delle storie che le raccontava il padre.
The Near Witch è il primo libro di Victoria Schwab, scrittrice che ha dimostrato una grande fantasia e una grande abilità di scrittura con le sue serie più recenti, Shades of Magic e Monsters of Verity. Ci tenevo molto a poterlo leggere perché Victoria Schwab mi rapisce ogni volta con ogni suo libro e perché morivo dalla curiosità di sapere come se la fosse cavata con il suo primo lavoro — ma anche perché si parla di racconti e di streghe, e io amo sia i racconti che le streghe.
È un ottimo primo libro: se fosse stato il mio primo libro di Victoria Schwab, sono sicura che mi avrebbe colpito allo stesso modo di come ha fatto il suo primo libro che ho letto (Vicious). Leggendolo adesso, con un occhio già abituato a questa scrittrice, sono riuscita a notare elementi tipici del suo stile di scrittura (come le filastrocche e i ritornelli) e della sua personalità letteraria, nonché tematiche che ritorneranno perfezionate e ampliate nei suoi libri successivi.
Ovviamente non è un libro esente da un paio di difetti, e quelli più grandi li ho notati nei personaggi: non c’è molto sviluppo su questo fronte perché tutto ruota attorno allo sviluppo delle vicende.
Lexi e Cole (il giovane straniero a cui Lexi dà questo nome), i due personaggi principali, non hanno una vera, propria e solida personalità: Lexi è sì una ragazza forte e combattiva, che non si arrende davanti agli ostacoli e soprattutto davanti alle convenzioni sociali che la vorrebbero una ragazza rispettosa e ubbidiente, e ci viene detto spessissimo che è come suo padre, ma in realtà tutte le azioni che compie non derivano da scelte che si basano su delle riflessioni per cui si può notare una certa maturazione o una determinata personalità che non sia solo genericamente "forte e combattiva", ma le compie per far andare avanti la storia; Cole si limita ad avere un po’ di storia di background relativa alle vicende della sua famiglia che però non definisce il suo personaggio e, soprattutto, tutto quello che fa non è così forte da poterlo apprezzare o per poter notare un percorso in crescita rispetto al “prima” a confronto con il “dopo”.
Mi sarebbe piaciuto leggere di più sia su Lexi e Cole che su altri personaggi, in particolare le sorelle Thorne, Magda e Dreska, le “vecchie streghe” del villaggio. La Schwab ha reso tutti così interessanti con poco che è stato un vero e proprio crimine lasciare i lettori così, a desiderare di saperne e averne di più di ognuno di loro.
Anche se c’è una specie di insta-love, la situazione amorosa non è invadente e non soppianta di netto le vicende. Per quel poco che c’è, c’è la tendenza a ribadire sempre gli stessi concetti ma ho preferito questa ridondanza piuttosto che a situazioni e descrizioni del tutto fuori contesto.
Non trovandosi nei personaggi, il vero nucleo della storia si nasconde nella storia stessa, ovvero in questo singolo episodio della scomparsa dei bambini e dell’arrivo di uno straniero che sconvolge il villaggio, legato a sua volta alla figura metaforica della Strega di Near. Victoria Schwab è una vera e propria maestra nell’esplorare i temi legati al conflitto tra uomo e uomo / demoni interiori / minacce esterne / cambiamento e alla necessità di avere il controllo sull’ambiente in cui si vive. Anche in The Near Witch è presente qualcosa del genere, che si traduce nell’opposizione tra comunità vs straniero, conosciuto vs sconosciuto, sicuro vs potenzialmente pericoloso.
Lo stile di scrittura è molto limpido e scorrevole, l’ho trovato più agevole rispetto i suoi lavori successivi ma ugualmente d’impatto, il modo in cui utilizza le parole è sempre denso di significato già da questo primo libro.

The witch still a'singing her hills to sleep
Her voice is high and her voice is deep
Under the door the sounds all sweep
Through the glass the words all creep
The Near Witch is a'singing to me.

L'ambientazione mi ha lasciato un pochino perplessa nelle prime pagine del libro perché non riuscivo a capire le coordinate spazio-temporali! In realtà rimane tutto molto sospeso, si sa solo il nome del villaggio di Near e non ci sono riferimenti temporali, si può solo desumere dai dettagli e ognuno può farsi l'idea che più preferisce (a me hanno fatto pensare a un piccolo villaggio americano a distanza di poche generazioni dalla sua fondazione e dall'arrivo dei Padri Pellegrini).
In definitiva vi consiglio The Near Witch perché la storia è molto carina e ben scritta, ma ve lo consiglio soprattutto per conoscere la Victoria Schwab dell’inizio e per vedere il percorso in crescita che ha fatto, se già avete letto e adorato i suoi romanzi più recenti. A questo libro non manca proprio nulla, anzi: preannuncia la Schwab che sarà.

★★★★☆
Awesome! :D

martedì 5 dicembre 2017

❅ Libri e fumetti che ho intenzione di leggere durante il periodo natalizio ❅

Ciao a tutti!
Dicembre è arrivato, anche a voi fa stranissimo ritrovarsi di già alla fine dell’anno? o.ò In questi giorni mi sono messa un po’ a pensare a come sfruttare questo ultimo mese dell’anno (e in particolare le feste) per leggere ed è uscita fuori una piccola lista di quattro titoli, tra serie da rileggere e volumi finalmente da iniziare o concludere.

Molly Brown e una parte della TBR natalizia 🎄

Canto di Natale di CHARLES DICKENS Charles Dickens è uno dei pochi (dico ‘pochi’ perché dire ‘l’unico’ mi sembra troppo estremo) scrittore classico inglese che non mi ha mai detto niente, né incuriosito e né ispirato. Sono anni che mi riprometto di leggere Canto di Natale con la scusa del periodo natalizio per farci finalmente amicizia, ma ogni volta riesco a trovare mille scuse per aggirarlo e leggere altro. Questo è l’anno buono, LO PROMETTO.
Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino. Una riflessione sull'equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro. Una denuncia dello sfruttamento minorile e dell'analfabetismo. Ma soprattutto una favola, una delle più commoventi che siano mai state scritte. Protagonista è il vecchio e tirchio finanziere Ebenezer Scrooge - personaggio che servirà da modello per il Paperon de' Paperoni disneyano - che nella notte di Natale viene visitato da tre spettri. Lo indurranno a un cambiamento radicale, a una conversione che farà di lui uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi. Questo piccolo, amatissimo libro è un un'opera immortale, capace di mantenere inalterata nel tempo la fragranza della propria magia e del proprio spirito. Lo spirito del Natale, dell'infanzia, di ciò che è buono e rassicurante, ma anche prezioso abbastanza da volerlo proteggere a ogni costo.
BUR RIZZOLI  10 NOVEMBRE 2010  141 PAGINE  10,00 €  ITA

I Luminari di ELEANOR CATTON Ho chiesto alla mia amica Alessia (IL PROFUMO DEI LIBRI) di scegliermi un libro da leggere tra quelli nella mia TBR perché ne ho alcuni da parecchio tempo che, per quanto mi ispirino e voglio leggere con tutta me stessa, non mi decido mai a tirare fuori per un motivo o per l’altro. Lei ha scelto I Luminari, un volumone di poco meno mille pagine che avevo iniziato a leggere proprio in questo periodo l’anno scorso ma di cui non ho toccato nemmeno le cento pagine. Questa volta mi impegnerò con tutta me stessa e lo finirò. GO, GO!
1866, Nuova Zelanda. Walter Moody è appena sbarcato nella città dell'oro, un piccolo avamposto ai confini con il mondo civilizzato, costruito tra la giungla selvaggia e la costa più impervia, esposta ai venti e agli influssi delle maree. Vuole far fortuna nelle miniere, come cercatore, ma la notte del suo arrivo si ritrova, quasi casualmente, nel bel mezzo di una misteriosa riunione, un pantheon rovesciato di dodici uomini dalla pelle segnata dal sole e ingrigiti dalla polvere. Si sono dati appuntamento in gran segreto nella sala fumatori del Crown Hotel per parlare di una serie di crimini e misfatti avvenuti a Hokitika in quei giorni, e rimasti ancora irrisolti. Un benestante facoltoso è sparito senza lasciar traccia, una puttana bellissima ha provato a togliersi la vita, un'enorme somma di denaro è stata rinvenuta nella topaia di un povero dissoluto. Moody ha l'impressione di aver interrotto qualcosa di privatissimo e oscuro insieme, ma deve chiedere un brandy e una poltrona comoda per provare a dimenticare ciò a cui ha assistito a bordo del brigantino che l'ha portato fin lì: un fascio di luce, striature di sangue, poi il buio più nero.
FANDANGO LIBRI  16 MAGGIO 2014  970 PAGINE  28,00 €  ITA

Insecto di MARIA LLOVET Vi ho già parlato di Maria Llovet in riferimento a un altro suo lavoro, Heartbeat (QUI), che mi ha colpito molto per la storia, le tematiche affrontate e il modo in cui l’artista spagnola l’ha fatto, e lo stile di disegno. Insecto affronta il tema dell’incesto, uno tra i più grandi tabù del nostro tempo. Io non ho una mia opinione in merito ma sono molto curiosa di scoprire come ne ha parlato la Llovet.
Lea e Lucas: fratelli travolti dai conflitti familiari, dai dubbi dell'adolescenza, dagli istinti inspiegabili e irrefrenabili che riempiono i loro giorni. L'unica certezza è il legame che li unisce e che non permetteranno a nulla e nessuno di interrompere.
EDIZIONI BD  5 OTTOBRE  139 PAGINE  13,00 €  ITA

June the Little Queen di YEON-JOO KIM Visto che mi aspetta quel bel mattoncino de I Luminari, ho pensato che sarebbe stata una buona idea alternarne la lettura con una serie manga — visto anche che sono in vena di una bella rilettura. Alla fine non ho scelto un manga ma un manhwa, ovvero June the Little Queen. Ho letto questa serie tanto tempo fa e non ricordo un bel niente, ma mi interessa rileggerla per il motivo che mi ha spinto a leggerla la prima volta: ha la fama di essere una serie con un inizio molto semplice e ordinario che con l’andare avanti si complica, e il finale è di difficile interpretazione. Sarà bello riscoprirla, dal momento che ho rimosso tutto!
June Narcieq è una possibile candidata per l'elezione della regina della luce. Purtroppo, non sembra essere molto motivata e tende a fare troppo di testa sua. Un giorno, June viene a sapere che la sua rivale di sempre, Lucia, si è invaghita di Sezru, un ragazzo che conosce fin dall'infanzia. questa notizia cambia notevolemente le sue priorità e decide così di mettercela tutta per diventare regina. La giovane parte alla ricerca del castello di un principe, nel bosco addormentato... Una serie in otto volumi delicata e onirica, per un successo internazionale già pubblicato negli Stati Uniti, Francia e Germania.
JPOP  8 VOLUMI  5,90/6,20 €  2005  ITA

Questa è la mia TBR natalizia, voi cosa mi dite? Ci sono dei titoli che avete intenzione di leggere prima della conclusione dell’anno o comunque durante il periodo natalizio? Avete anche voi scrittori a cui non vi decidete mai a dare un’opportunità nonostante vogliate conoscerli? Fatemi sapere!

martedì 28 novembre 2017

L’inganno di Sofia Coppola ❃

Ciao a tutti!
Forse qualcuno di voi ricorderà che questa primavera mi sono ritrovata a vedere i film di Sofia Coppola uno dopo l’altro (ve ne ho parlato QUI!). Sono rimasta molto colpita e incuriosita da questa regista, così tanto che ho aspettato con trepidazione l’uscita di The Beguiled (L’inganno). Ebbene, sono riuscita a vederlo e mi piacerebbe parlarvene. :)


L’inganno
The Beguiled di Sofia Coppola

21 Settembre 2017 94 minuti  THRILLER, DRAMMATICO
Siamo nel 1864, durante la Guerra di secessione statunitense. Un collegio femminile della Virginia è stato ormai abbandonato dagli schiavi e da gran parte delle insegnanti e delle studentesse: rimangono solamente la preside, una docente e cinque ragazze. Un giorno, una di queste ultime trova un soldato nordista ferito e lo porta al collegio perché venga curato. La sua presenza diventa però l'elemento che fa detonare desideri sopiti e pulsioni oscure.

My rolling thought
« Che cosa vorresti di più al mondo? » « Essere portata lontano da qui. »
1864, Virginia, Guerra di secessione americana. Il caporale nordista Jonathan viene ritrovato gravemente ferito a una gamba da una ragazzina in cerca di funghi nel bosco, che decide di portarlo con sé nel piccolo collegio per signorine del Sud che frequenta. Il collegio si è svuotato a causa dello scoppio della guerra, le uniche rimaste sono la direttrice Miss Martha Farnsworth, l’insegnante di francese Miss Edwina Morrow e cinque studentesse, che si sono adattate a vivere da sole e nascoste agli occhi dei soldati. Questa inaspettata presenza maschile porterà scompiglio e turbamento tra le donne.
L’inganno di Sofia Coppola è l’adattamento cinematografico del romanzo A Painted Devil di Thomas P. Cullinan (1966), già portato sul grande schermo da Don Siegel con il titolo La notte brava del soldato Jonathan (1971). Io non ho né letto il romanzo né visto il primo adattamento, quindi il mio giudizio sì baserà unicamente sul lavoro svolto da Sofia Coppola, senza avere come riferimento il testo originale da cui è stato tratto né un altro elemento di comparazione.
Onestamente non so dire se mi è piaciuto o non mi è piaciuto: non mi è non piaciuto ma non mi è nemmeno piaciuto, e non direi nemmeno che mi trovo a metà strada tra i due estremi, piuttosto oscillo da un polo all’altro. Se penso a tutte le potenzialità non sfruttate e alle mie aspettative deluse, il film non mi è piaciuto; se penso alla sua estetica e al senso (molto, mooolto) sottinteso, il film mi è piaciuto.
La prima parte del film carica di aspettative perché la premessa è interessante e promettente ma la seconda parte si accartoccia su se stessa e si perde gran parte del pathos, fino a quando è difficile rimanere stupiti e soprattutto arrivare a un punto in cui importa ancora della storia. Mi aspettavo un seconda parte molto spinta, anche contorta e disturbante, perché il soggetto permetteva di intraprendere questa strada, ma è stata tutto l’opposto, tutto ciò che si ha è il gioco di sguardi e gesti tra le donne e l’uomo.
La compostezza domina in questo film, ed è più che funzionale per la parte visiva: la fotografia è bellissima, il racconto è elegantissimo e le inquadrature sono perfette. C’è un tripudio di perle, merletti e crinoline, suppellettili e elementi decorativi, ma sotto tutto questo non c’è molto. Ogni singolo elemento è gradevole, elegante, ordinato, ma spesso è tutto fin troppo eccessivo e l’eccessiva compostezza porta alla staticità di storia e personaggi. 
Tra le cinque donne del collegio spiccano su tutte la direttrice Martha (Nicole Kidman), l’insegnante Edwina (Kirsten Dunst) e l’allieva Alicia (Elle Fanning), le altre quattro ragazze rimangono relativamente nell’ombra. Sono tutte in misura diversa attratte da questo caporale, questa figura maschile bisognosa, bella e affascinante che irrompe all’improvviso nella loro quotidianità. A sua volta, il soldato Jonathan (Colin Farrel) cerca di portare dalla sua parte le ragazze e le donne per fare in modo che non lo consegnino ai soldati sudisti ma che lo facciano anche restare, perché non è che abbia poi tanta voglia di combattere.
Il problema dei personaggi femminili è che non hanno una propria psicologia, non c’è il singolo individuo ma prevale il gruppo. E ancora: c’è la donna che vuole sedurre il caporale, quella ingenua che si lascia travolgere e ingannare da lui e quella che vuole giocarci, ma c’è un’ambiguità di fondo che non fa capire bene cosa abbiano realmente in mente questi personaggi, quali sono le loro intenzioni o cosa pensano, compiono solo azioni.
Il soldato Jonathan non è un personaggio forte, non riesce a essere il centro e non riesce a essere convincente nel turbare la quiete del collegio, una dimensione femminile in cui non si è mai introdotto un uomo.
Non emerge il conflitto e la seduzione non è tale da sfociare in vera e propria ossessione da nessuna delle due parti. Ho provato a spiegarmi tutto questo con il tipo di educazione impartita alle donne di quest’epoca, portate a nascondere e a controllare qualsiasi impulso e desiderio, ma non ci si è spinti troppo in questa direzione o comunque non mi è parso che abbia avuto il giusto rilievo.
Scarso rilievo ha anche la grande storia e quindi la Guerra di secessione americana. Si vede qualche soldato di passaggio ma unionisti, secessionisti e schiavi di colore non ce ne sono, tanto meno si toccano le tematiche della libertà e dell’abolizione della schiavitù. Non si parla della Guerra civile perché non è di utilità ai fini di questo racconto e ci si concentra sulle figure femminili, ma non si spinge troppo su di loro e sul loro rapporto con la figura maschile, e tutto questo mi lascia perplessa.
L’inquadratura finale è molto bella ed è spunto di riflessione su tutto quello che è stato il film: le donne ingannano l’uomo e l’uomo inganna le donne, chi è il vero ingannato in questa situazione? Poco convincente è invece il modo in cui si sono risolte le vicende: l’idea mi è piaciuta perché riporta alla situazione iniziale ma l'improvvisa dimenticanza del secondo personaggio coinvolto la trovo assurda.
Non ho parlato del lavoro svolto dagli attori, se li ho trovati più o meno adatti o bravi nel loro ruolo… beh, secondo me sono stati tutti “nel personaggio” perché hanno seguito le direttrici di ordine e compostezza, ogni tanto c’è stata qualche sfumatura di caratterizzazione anche se la parte non lo ha permesso in pieno.
Trovo che L’inganno di Sofia Coppola sia un film molto decorativo e molto poco conflittuale, che pecca di superficialità nei confronti dei personaggi e del periodo storico. Lo rivedrei solo perché è soddisfacente a livello estetico ma la mancanza di contenuti mi fa arrabbiare tantissimo.

venerdì 24 novembre 2017

RECENSIONE: Nel profondo della foresta di Holly Black

Ciao a tutti!
Dopo avervi parlato di Uprooted (Cuore Oscuro) di Naomi Novik la settimana scorsa, ho pensato: perché non parlarvi di Nel profondo della foresta di Holly Black, un altro libro autoconclusivo con elementi magici di cui non ho ancora parlato? Quindi eccovi qui il mio pensiero su Nel profondo della foresta. :)


Nel profondo della foresta
The Darkest Part of the Forest di Holly Black

Mondadori  11 Aprile 2017  243 pagine  18,00 €  ITA
Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte. Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato. Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai. Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.

My rolling thought
C’era una volta una bambina che trovò una spada nella foresta. C’era una volta una bambina che credeva di essere un cavaliere. C’era una volta una bambina che aveva giurato di salvare il mondo intero, ma si era dimenticata di se stessa.
Fairfold è una piccola cittadina ai margini della foresta in cui esseri umani e esseri fatati hanno imparato a convivere insieme, meta di molti turisti perché la foresta custodisce al suo interno una bara di vetro in cui giace addormentato da anni e anni un bellissimo ragazzo con le corna e le orecchie a punta. Un principe, forse, come hanno sempre pensato i fratelli Hazel e Ben, che fin da bambini sono affascinati da questo ragazzo tanto da inventare infinite storie su di lui. Un giorno la bara di vetro viene rotta da qualcuno e il ragazzo con le corna si risveglia dal suo lungo sonno. Una serie di eventi catastrofici inizia ad abbattersi su Fairfold e i due fratelli decidono di andare alla ricerca del ragazzo con le corna per scoprire se è lui la causa di tutto questo.
Nel profondo della foresta è uno dei libri migliori che ho letto quest’anno: ho adorato la storia, il modo in cui Holly Black l’ha raccontata, i personaggi, il ribaltamento dei ruoli e l’epilogo.
Quando la Black scrive di fate, folletti, gnomi, elfi, ecc., non la batte nessuno, è un argomento che si vede ama molto e in cui mette tutta se stessa, e sa quello che fa. Anche questo suo ultimo lavoro è stato intessuto sulla base delle leggende che hanno a che fare con la Brava Gente, in particolare la Black ha preso ispirazione e ha attinto molto dal folklore celtico.
Si tratta di una fiaba moderna dai risvolti dark in cui di centrale importanza sono i giuramenti e le promesse che vincolano le azioni dei vari personaggi, per cui si sviluppa una storia ricca di colpi di scena e molto avventurosa. La Black semina fin dall’inizio piccole informazioni che sembrano non avere molta importanza con quello che sta raccontando in quel preciso momento, ma andando avanti nella lettura ogni tassello trova il suo posto in una trama ben organizzata.
Holly Black è riuscita ad amalgamare un’ambientazione moderna con il tipico paesaggio delle fiabe e delle leggende per costruire Fairfold, un mondo affascinante, ipnotico e magnetico. In questa sua cittadina circondata dalla foresta gli abitanti hanno imparato a convivere con gli esseri fatati  descritti non come creature benevole ma malvagie e senza scrupoli, che fanno dispetti e creano danni, che hanno sempre un secondo fine, che fanno patti con gli umani e che non possono mentire  e a difendersi come meglio possono con amuleti e altri piccoli accorgimenti. Anche se si è costituito una sorta di equilibrio tra i due popoli, non c’è mai una netta separazione tra il mondo fatato e quello umano. Un esempio su tutti è il personaggio di Jack, il changeling migliore amico di Hazel e Ben che vive con una famiglia umana. La magia fa parte del mono degli umani e il popolo fatato continua a legarsi ad esso facendo patti.
In questo mondo si trovano a muoversi Hazel e Ben, i due fratelli protagonisti. Hazel è forte e coraggiosa, e da bambina giocava a fare il cavaliere nel bosco. Ben è estremamente dolce e sensibile, anche lui molto forte anche se in modo diverso dalla sorella.
Di questo romanzo ho amato sopra ogni cosa il ribaltamento dei ruoli e la rappresentazione di genere. Leggiamo di un amore omosessuale e di una ragazza forte e coraggiosa che veste i panni di un cavaliere, ed è tutto così bello e naturale esattamente come dovrebbe essere. Anche le ragazze sono forti, anche i ragazzi sono sensibili e ognuno è libero di amare chi vuole, della stessa o di un'altra etnia.
Lo stile di scrittura di Holly Black è come sempre meraviglioso: per sua stessa ammissione tende a togliere piuttosto che a dilungarsi in infinite descrizioni, va dritta al punto con poche, essenziali ma precise parole. È una scrittrice molto diretta, non ama i fronzoli e gli orpelli ma riesce comunque in una perfetta caratterizzazione di ambienti e personaggi.
Il finale è stato bellissimo ed emozionante, mi è piaciuto un sacco e mi ha trasmesso un senso di soddisfazione e completezza. A pensarci bene a posteriori, però, ci sono un paio di questioni che rimangono in sospeso e che riguardano il futuro dei personaggi principali... ma questa è un'altra storia, lasciata al momento all'immaginazione del lettore.
Nel profondo della foresta è un libro piccino piccino, non raggiunge nemmeno le duecentocinquanta pagine, ma non gli manca nulla: personaggi fantastici, una storia coinvolgente e un’accurata rappresentazione della realtà.

★★★★★
Wonderful. *^*

martedì 21 novembre 2017

❃ 5 shoujo scolastici ❃

Ciao a tutti!
In queste tristi, grigie e uggiose giornate di Novembre, vi porto un po’ di allegria, colore e batticuore proponendovi cinque shoujo scolastici da leggere e adorare. Preparatevi a perdervi tra primi amori, storie sentimentali con una certa tendenza al melodramma e alle incomprensioni, triangoli amorosi e cibo, tanto cibo!


Non sono un angelo di AI YAZAWA • Midori vuole entrare nel comitato studentesco. Dopo aver tenuto il suo primo discorso elettorale, inciampa e cade dalla tribuna, mostrando la biancheria intima. Dopo un primo momento di forte imbarazzo, riesce a riprendersi ridendo di se stessa e disegnando una sua caricatura, un angioletto in mutandine, per il poster della sua campagna elettorale. Un giorno vede un ragazzo con la divisa della sua scuola prendersi cura di un gattino bianco e si innamora di lui a prima vista. Entrata nel comitato studentesco, scopre che anche questo ragazzo ne fa parte.
Di Ai Yazawa ho scritto tantissimo, quindi vi rimango QUI per ulteriori approfondimenti. Non sono un angelo è uno dei suoi primi lavori (precede tutti quelli di cui vi ho parlato fino ad ora), quindi il tratto è ancora relativamente acerbo e solo nel corso della storia si evolverà nelle sue tipiche figure allungate. È una serie adorabile. La storia si svolge con molta naturalezza e credibilità, e anche i personaggi sono semplici e comuni: lei è una ragazza come tante altre e con una spiccata tendenza al buonumore, lui è un po’ il ragazzo misterioso e affascinante ma non è inavvicinabile né pretenzioso. Come negli altri manga, anche qui sono presenti elementi tipici che ricorreranno in tutta la produzione della Yazawa: l'importanza della musica, l'attività di mangaka o la passione per il disegno, famiglie divise, viaggi studio o all'estero, gatti (!).
Lo stra-consiglio insieme a tutte le altre serie della Yazawa (e no, non ho finito qui con lei: tornerò di sicuro con la recensione di un’altra sua serie *minaccia*).
PLANET MANGA  8 VOLUMI  4,00 €  2006

The Gentlemen’s Alliance Cross di ARINA TANEMURA • Haine frequenta l’Accademia Imperiale, una prestigiosa scuola in cui gli studenti sono organizzati a seconda del proprio ceto e delle donazioni fatte dalla propria famiglia. Provenendo da una famiglia benestante, Haine fa parte del gruppo dei Bronzo ma aspira a diventare una Argento. È innamora del presidente del consiglio studentesco, in cui riesce ad entrare dopo una serie di vicissitudini. Ma nulla è come sembra, ogni membro del comitato nasconde dei segreti.
Arina Tanemura è una delle prime mangaka che ho iniziare a seguire assiduamente, e tutto è iniziato proprio con The Gentlemen’s Alliance Cross. Si tratta di una serie ricca di intrecci, intrighi e colpi di scena, personaggi *particolari* che hanno sia lati positivi che lati negativi, con un passato che li ha portati ad essere quelli che sono nel loro presente. I disegni della Tanemura sono una meraviglia: le tavole sono ricche e dettagliatissime, i personaggi espressivi anche se ogni tanto si tende a confondere quelli femminili (soprattutto Haine e Usho).
Se volete leggere una storia dai risvolti inaspettati e con personaggi complessi, The Gentlemen’s Alliance Cross potrebbe fare al caso vostro.
PLANET MANGA  11 VOLUMI  4,30 €  2008

Strobe Edge & A un passo da te di IO SAKISAKA • In Strobe Edge, Ninako è una ragazza di quindici anni che non si è mai innamorata. Un giorno incontra casualmente sul treno il ragazzo più popolare della scuola e il suo cuore inizia a battere per lui. In A un passo da te, Futaba è appena entrata al liceo ed è decisa a cambiare radicalmente la sua immagine e il suo stile di vita, dopo essere stata vittima dell’invidia delle sue stesse amiche che l’hanno portata a reprimere i suoi sentimenti nei confronti del ragazzo di cui era innamorata, quindi fa di tutto per essere meno carina e femminile per non farsi notare dai ragazzi e invidiare dalle ragazze. Un giorno incontra di nuovo il ragazzo di cui era innamorata, ma ora sono entrambi profondamente cambiati e il vecchio amore è qualcosa che appartiene ormai al passato.
Oh, Io Sakisaka! Le sue sembrano storie ordinarie ma riesce a venirsene fuori con delle vere e proprie perle: partendo da premesse comuni, gioca con i tipici cliché del genere e li fa evolvere in modo molto originale, riesce a fondere una storia carina e tenera con questioni di un certo peso, in cui centrali sono sempre l’amicizia e l’amore tra i vari personaggi. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, a partire ovviamente dai protagonisti per arrivare ai personaggi secondari; hanno un lato sia molto buffo ma anche molto maturo, che tirano fuori davanti la situazione che lo richiede — in determinate scene emergono entrambi, quindi c’è sia un certo livello di intensità che poi viene sdrammatizzato con le battute o con la deformazione del personaggio. I disegni sono carinissimi, puliti e lineari.
Se siete alla ricerca di shoujo classici canonici ma super-originali, la Sakisaka è la mangaka che fa per voi! Vi segnalo anche la sua nuova serie tutt'ora in corso di pubblicazione: Amarsi, Lasciarsi.
PLANET MANGA  10 / 13 VOLUMI  4,50 €  2012 / 2013

Tsubaki-cho Lonely Planet di Mika Yamamori • Fumi è una liceale che per aiutare economicamente il padre, sommerso dai debiti, lascia la sua casa per lavorare come domestica presso uno scrittore. La ragazza non lo ha mai visto prima e immagina che sia un uomo (molto) avanti con l’età ma in realtà è molto (molto) più giovane… infatti ha solo qualche anno più di lei.
Ho letto (e mai terminato) un altro manga con due giovani protagonisti che si ritrovano a vivere da soli con tutte le situazioni *equivoche* che ciò comporta. Siccome questa storia non mi era piaciuta per niente avevo un po’ di riserve nell’iniziare Tsubaki-cho Lonely Planet, ma alla fine ho deciso di provarlo anche alla luce dei commenti sulla serie precedente della mangaka (Una stella cadente in pieno giorno). È una storia molto piacevole, non particolarmente originale e con i tipici elementi del genere shoujo, ma si lascia leggere per la sua semplicità e gradevolezza. I personaggi hanno una vena di ingenuità che in alcuni casi fa sorridere ma in altri è snervante, spero che andando avanti emergano sia tratti personali che una storia più matura. Il tratto della Yamamori è dolce e adorabile, anche i suoi disegni sono super-carini.
Tsubaki-cho Lonely Planet è la lettura perfetta se si è in vena di una storia semplice ma che metta di buon umore, che alterna piccoli momenti che fanno emozionare ad altri che fanno riflettere.
STAR COMICS  IN CORSO  4,30 €  2017


Questi sono i miei consigli manga per oggi. :) Fatemi sapere se già conoscevate questi titoli o le mangaka, se avete trovato qualcosa di interessante da leggere e se vi piacerebbe avere un parere più approfondito su qualcuna di queste serie (ogni scusa è buona per rileggerle!). A presto — e ricordate che l’amore vince su ogni ostacolo*!

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