martedì 4 aprile 2017

ON THE ROAD: Copenaghen

Ciao a tutti! :)
Come va? Nello scorso post vi avevo anticipato che mi sarebbe piaciuto lasciarvi un “post letterario” in relazione al mio viaggio a Copenaghen. Non pensavo di riuscire a scriverlo così presto, ma eccolo qui!
Ho deciso di articolare il post in tre punti: la Copenaghen di Hans Christian Andersen; il Diamante Nero, ovvero la Biblioteca reale di Copenaghen; Bøger - Books - Libri.
Spero possa interessarvi e offrirvi qualche spunto o idea.


Tutti quelli che sono venuti a sapere del mio viaggio a Copenaghen mi hanno detto “Cosa vai a fare a Copenaghen? Lì non c’è niente!”. TUTTI. Voi non credete a queste persone, a Copenaghen ci sono un sacco di cose da vedere (in realtà ci sono sempre cose da vedere in ogni posto, ci si può informare prima o scoprirle per caso esplorando; chi dice così, evidentemente, non ha lo spirito da viaggiatore / esploratore) e da fare, e vi dico che i miei tre giorni e mezzo effettivi di permanenza lì non sono stati sufficienti per tutto ciò che avevo in mente.
Copenaghen è proprio come me l’ero immaginata: una grande città che mescola innovazione e tradizione; case colorate dai toni pastello, dai toni caldi e di mattoni che, messe in successione, creano stravaganti combinazioni; tante, tantissime bici, più di quante ne abbia mai viste in vita mia!; e sì, confermo un altro luogo comune: sono tutti (più o meno) biondi, (più o meno) alti, (più o meno) dei gran fighi (?). Purtroppo è una città anche molto costosa quindi vi consiglio di mettere qualche soldino da parte prima di partire per non ritrovarvi a fare i povery in vacanza (che è sempre spiacevole).


Copenaghen non è stata una meta scelta a caso: ho sempre voluto andarci fin da piccolissima perché adoravo - e adoro - la fiaba della Sirenetta, quindi nella mia lista di cose da fare almeno una volta nella vita c’è sempre stata la voce ‘andare a Copenaghen a vedere la statua della Sirenetta’.
Il fatto è che quando si hanno tre o quattro anni non si ha la più pallida idea di dove cavolo si trovi Copenaghen ma comunque va tutto bene, la vita è bella e continui a leggere la fiaba e a vedere il film d’animazione della Disney; il problema viene dopo, quando effettivamente ti rendi conto di dove sta messa Copenaghen perché la geografia per forza di cose viene a dirtelo e quindi ti deprimi un po’, perché tu come ci arrivi?! Poi, un giorno, a ventiquattro anni, ti mettono la tratta aerea nel minuscolo aeroporto della tua regione e non ci pensi due volte: carta alla mano, prenoti un posto.
La statua della Sirenetta è una scultura in metallo che si trova all’ingresso del porto di Copenaghen. Purtroppo la statua originale in bronzo è stata più volte vandalizzata quindi quella che oggi si può vedere è una copia e non l’originale. L’originale in bronzo della statua è stata realizzata da Edvard Eriksen su commissione di Carl Jacobsen (che rimase affascinato della versione per balletto della fiaba di Andersen) nel 1909, e presentata per la prima volta e donata alla città nel 1913.
Mi sono emozionata tantissimo vedendola. Io ci sono arrivata da davanti, quindi la prima cosa che ho visto da lontano è stato proprio il suo volto. Una volta avvistata, ho preso la ricorsa e mi sono piazzata sulla roccia davanti a lei per una buona mezz’ora. Mi aspettavo davvero tanta gente ed ero pronta a fare a gomitate, ma con mia grande sorpresa non c’era quasi nessuno (sono arrivata sul posto insieme a un gruppo di studenti in gita che hanno preferito mettersi a sedere a mangiare la pizza sulle panchine o.o). Non mi sono spostata da quella roccia per niente e per nessuno, nemmeno quando è arrivata la comitiva di giapponesi che mi ha circondato da ogni lato. Io ero lì e lei era proprio davanti a me, era il mio momento! Un momento che aspettavo da tutta la vita.
La statua è bellissima: le dimensioni sono quasi a grandezza naturale (1.25 m), è delicata e aggraziata, e guarda verso l’orizzonte con uno sguardo malinconico con alle spalle la zona industriale. Si è creata una situazione surreale (ma può aver facilmente contribuito anche il tempo abbastanza nuvoloso): lei sulle rocce ferma nel suo tempo quando alle sue spalle tutto il resto va avanti.


Copenaghen è ricca di omaggi a Hans Christian Andersen. Originario di Odense, una piccola città sull’isola danese di Fionia, Andersen si trasferisce a Copenaghen a 14 anni per intraprendere la carriera di attore ma la sua fama come scrittore di fiabe arriva verso i trent’anni.
A lui sono state dedicate una strada (Hans Christian Andersen Boulevard) e diverse statue sparse per la città. Io ne ho viste due: quella nei Giardini del Re presso il castello di Rosenborg e quella accanto al Municipio a Rådhuspladsen. Quella in foto è la statua che si trova nei Giardini del Re, la prima che ho visto e quella che mi ha colpito di più per il gesto della mano a mo’ di saluto — l’ho trovato molto amichevole — e per la tranquillità nella quale è immersa. L’altra statua, quella a Rådhuspladsen, si trova in una posizione molto più caotica: al centro della città, di lato ad una strada e dalla parte opposta di Tivoli, il più antico parco di divertimenti attivo.


Sempre a Rådhuspladsen, al numero 57, c’è una della case di Andersen, oggi adibita a casa-museo con il nome di Hans Christian Andersen Fairy-Tale House. Altre tre case che hanno ospitato  lo scrittore si trovano al coloratissimo molo di Nyhavn.
Alcuni luoghi di Copenaghen sono stati di ispirazione per Andersen nella stesura di alcune sue fiabe: il parco di Tivoli, che ho già citato; la Rundetaarn, ovvero la Torre Rotonda; e il Teatro Reale, frequentato da giovane.
Nel giardino dell’Assistens Kirkegard (Cimitero dell’Assistenza) si può trovare la sua tomba. Volevo andarci ma non ci sono proprio riuscita perché siamo stati rallentanti da un giorno di pioggia e, per far bene o male tutto, abbiamo dovuto tagliare alcune cose.


Ho dovuto rinunciare anche a visitare l’interno della Biblioteca reale di Copenaghen per lo stesso motivo, infatti come potete vedere dalla foto il tempo era orribile.
La Biblioteca è comunemente chiamata The Black Diamond (il Diamante Nero), questo perché è stata realizzata in marmo nero. Durante la giornata, a seconda dell’ora, ci sono dei giochi di luce che fanno in modo che l’edificio cambi colore (ovviamente di luce non ce n’era e non ho potuto vedere questo effetto =___=). È una delle più grandi biblioteche della Scandinavia e all’interno sono conservati numerosi manoscritti, incluso l’archivio delle opere di Andersen.


Mi sono imbattuta anche in cinque librerie per raggiungere i vari luoghi da visitare. A Copenaghen le librerie sono per lo più caffé letterari, quindi si può prendere un libro, leggerlo e intanto fare anche merenda.
Nella prima libreria sono andata il primo pomeriggio che sono arrivata a Copenaghen, e qui ho imparato subito che libri si dice bøger grazie alle insegne luminose. Questa libreria è stata anche la causa del mio trauma da prezzi alti - altissimi - non solo in generale ma soprattutto legati ai libri: il prezzo medio per un libro va dai 200 ai 250 DKK (corone danesi), che sarebbe dai 25 ai 30€.
La seconda libreria in cui sono entrata l’ho trovata più un “caffé letterario a tema viaggi verso paesi esotici”. Non è che non mi sia piaciuta, ma non ho capito bene cosa volesse vendermi: oggetti etnici o guide turistiche? O forse infusi? Comunque aveva un forte odore di caffé, quindi è partita svantaggiata fin da subito.
La mia libreria preferita, e quella che consiglio anche a voi, è la terza in cui sono entrata e odorava di cioccolata calda. Si chiama Arnold Busck e si può trovare percorrendo una delle parallele della Strøget, la via principale dello shopping. Si articola su tre piani e ha una vasta selezione di libri sia in danese che in inglese. Questa volta non ho visto i prezzi delle edizioni danesi, ma i libri in inglese avevano dei prezzi onestissimi che andavano dai 99 ai 129 DKK, ovvero attorno i 13 e i 15€. Purtroppo le uniche due edizioni di Alice (per chi non lo sapesse: colleziono edizioni di Alice) in danese che avevano venivano intorno ai 30€ e ho dovuto lasciarle lì (non ne ho trovate altre nelle altre librerie, assurdo!) però non potevo ritornare a casa senza un libro-ricordo così ho preso un piccolo racconto di Neil Gaiman legato a Neverwhere che non ho mai visto in giro.
La quarta libreria si trova all’interno dei Magasin du Nord, un centro commerciale, e non è stata molto entusiasmante. L’ultima è una libreria dell’usato sempre nei dintorni della Strøget che vendeva libri, cd e dvd a 25 DKK; ci sono entrata più per curiosità che altro (e per vedere se avevano un’edizione di Alice, ma no), perché ovviamente vendevano solo cose in danese.

E con ciò il post giunge al termine! Mi dispiace non avervi fatto un resoconto più approfondito e quindi di non avervi parlato delle altre tappe del mio viaggio, ma volevo concentrarmi principalmente sulle cose di cui vi ho parlato per rimanere in tema letterario. Molto brevemente, vi consiglio di visitare lo SMK - Statens Museum for Kunst, il Museo Geologico e il Giardino Botanico, tutti posti che mi sono piaciuti tantissimo e vicinissimi tra di loro.
Per qualunque consiglio, curiosità o domanda per un vostro possibile viaggio a Copenaghen resto a disposizione nei commenti. Fatemi sapere se avete avuto modo di visitare questa città o se state pensando di andarci, cosa vi piacerebbe vedere e se sono stata utile per qualche spunto, e se nel futuro vi andrebbe di leggere altri post simili quando ce ne sarà l’occasione. Grazie ♥︎ e A PRESTO!

12 commenti:

  1. Mi hai incuriosito tantissimo. Da come ne parli è palese che si tratta di un luogo che ti ha affascinato parecchio. Anch'io ho sempre sognato di visitare una delle capitali scandinave ma non sono ancora riuscita. T.T Spero di poter anch'io visitare Copenhagen perché, così come hai detto tu, ogni posto ha le sue perle, che si tratti di un paesino o di una metropoli, ogni luogo ha qualcosa di interessante da mostrare, sensazioni ed emozioni da trasmettere.

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    1. Ti auguro di riuscire a raggiungere presto una di queste capitali o proprio Copenaghen. ^_^
      Sì, esatto! Copenaghen mi è piaciuta tantissimo e non c'è soddisfazione migliore dopo un viaggio.

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  2. Sembra tutto stupendo *.* Sarei curiosissima di passare per i caffè/librerie di cui parli. E poi... odio la frase: dove vai lì che non c'è nulla.
    C'è sempre, SEMPRE, qualcosa. Gusto della scoperta pari a zero >.>

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    1. Sì, esatto, quella frase è L'ODIO!
      Le librerie-caffé sono state molto carine, poi ho beccato il tipico tempo nuvoloso ed entrarci dentro circondata da tutti questi odori (la cioccolata!) e i libri è stato fantastico.

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  3. Una volta io e le mie amiche siamo quasi andate - con RyanAir l'andata costava 19€ e il ritorno idem. Dopo per tutta una serie di imprevisti non siamo partite.
    Sembra comunque davvero stupenda, ma non immaginavo che fosse così cara! Capisco soprattutto il trauma per il prezzo dei libri. O_O
    Bellissime foto - l'ultima mi ha ricordato in qualche modo Vienna.

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    1. Accidenti, mi dispiace. :/
      Già, nemmeno io lo pensavo! Mi aspettavo che fosse cara ma non così tanto! Quando mi diranno "Londra è costosa" risponderò "Mai quanto Copenaghen".

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  4. Post meraviglioso <3 Spero un giorno di riuscire a visitare anche io Copenaghen. Per adesso sto programmando un viaggetto a Milano (già sicuro) e uno a Genova. Mi godo l'Italia ^^ ma vorrei tanto visitare la Scozia e l'Irlanda. Ti prego, scrivi altri post su questa scia!

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    1. Fai bene :) spesso snobbiamo l'Italia (io sono la prima) ma ci sono altrettante cose da vedere praticamente dietro l'angolo.
      Scozia e Irlanda sono anche nella mia lista! *e*
      Ma certo! Spero di riuscire ad accontentarti (anche perché questo significa: un altro viaggio, ahah).

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  5. Ricordo ancora quando mi ero messa in testa di imparare il danese - naturalmente non ho imparato granché, ora ricordo solo come si dice Sì e No.
    Copenaghen è una città che mi ha sempre incuriosita e che spero di visitare prima o poi. Il tuo resoconto è davvero ben fatto, le foto sono bellissime e ora, grazie a te, so più o meno i prezzi dei libri e in quale libreria è più consigliato andare *-*

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    1. Grazie per il resoconto e prego, mi sono divertita a scrivere questo post!
      È stato strano sentir parlare solo danese per cinque giorni, mi sono sentita anche abbastanza ignorante e limitata (oltre le parole basilari non conoscevo altro) e vorrei imparare a parlare tutte le lingue del mondo.

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  6. Le persone che dicono "Ma cosa devi andare a vedere lì *posto random*" non meritano di vivere! Come hai detto, c'è sempre qualcosa da vedere\scoprire.
    Come ti dicevo Copenaghen è una delle mete che vorrei tanto visitare, perciò spero tanto che tu decida di scrivere altri post perché vorrei davvero TANTO leggerli.
    Io in generale adoro farmi del male leggendo i diari di bordo XD
    Comunque la statua della sirenetta vorrei tanto vederla, principalmente perché adoro la sirena come creatura mitologica *__*
    Bellissima la biblioteca, le casette sul mole, le varie strade *_*

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    1. Esatto, estinguetevi per favore!
      Certo, per me sarebbe solo un piacere scrivere altri post del genere e spero di poter fare un nuovo viaggio nel prossimo futuro. :3
      Ti auguro davvero di riuscire ad andare a vedere la Sirenetta perché è u'esperienza unica! *w*

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡