martedì 25 aprile 2017

PESCARA COMIX & GAMES 2017

Ciao a tutti!
Come state? Negli scorsi giorni su facebook - twitter - instagram mi sono imbattuta (difficile non imbattercisi!) in milioni e milioni di foto da Tempo di Libri; se siete andati, fatemi sapere nei commenti cosa avete fatto e le vostre impressioni generali sull’evento.
Io oggi invece vi parlo di un altro evento al quale ho partecipato sabato. Non è certo paragonabile a Tempo di Libri, al Salone di Torino o al Napoli Comicon ma hey, è a tema fumetti e per me è più che sufficiente per passare una giornata tra le cose che mi piacciono di più.


Il Pescara Comix & Games è una fiera sul fumetto, cosplay, games e videogames, in cui si può assistere a concerti ed esibizioni dal vivo, e conferenze e sessioni di disegno live degli artisti ospiti. Si tiene all’interno del Centro Commerciale L’ARCA di Spoltore (Abruzzo) e l’ingresso è totalmente gratuito. Quest’anno la fiera è giunta alla sua quarta edizione e si è tenuta il 21, 22 e 23 Aprile.
Io ho partecipato a tre edizioni della fiera (sfortunatamente ho perso la prima) e ho potuto constatare che ogni anno gli organizzatori dell’evento fanno un passo in avanti rispetto l’anno precedente, quindi questo evento ha tutto il potenziale per crescere e diventare una realtà ancora più grande e ricca.
Come ho detto prima, ho preso parte all’evento sabato 22 perché volevo assistere alla conferenza di Vanessa Cardinali (autrice di Thunder Ben, Bao Publishing, e Phlox insieme a Tauro, Shockdom), ospite della Scuola Internazionale di Comics di Pescara, che si sarebbe tenuta alle 15.
Sono arrivata sul posto una mezz’oretta prima e ho deciso di recarmi subito presso l’area conferenze per vedere un po’ com’era la situazione e come funzionava (*in realtà non c’è proprio nulla da capire nell’assistere ad una conferenza, Veronica, si entra e ci si siede*). Siccome — ovviamente — era in corso la conferenza precedente, ho deciso di riempire il tempo iniziando a fare un giro degli espositori per avere un’idea di quello che avrei potuto trovare e dei prezzi. Nel bel mezzo del mio sopralluogo, l’altoparlante mi ha informato dello spostamento della conferenza dalle 15 alle 16… e in quest’ora potrei essermi data alla pazza gioia con gli acquisti, ma questa è un’altra storia che vi racconterò più giù.


Alle 16 sono ritornata in area conferenza ma l’incontro era già iniziato. É stata una conferenza breve (non credo di averne persa molta) ma diretta ed efficace, in cui (per il pezzo a cui ho assistito io) è stata presentata la trama di Thunder Ben — ovvero la storia di Ben, un bambino che vive in una città sospesa nel cielo organizzata su più livelli e che vuole diventare un Cavaliere del Cielo — e del fatto che le regole di questo mondo sono le regole di questo mondo, è come se fosse tutto al contrario: se i pesci a Saaret volano è un dato di fatto, perché dovremmo dire che è impossibile o non è vero? “É un fantasy senza le regole del fantasy” in cui non si devono rispettare determinati canoni decodificati. Vanessa Cardinali è stata molto simpatica e spontanea per tutto il tempo, e la conferenza si è chiusa sulle note di un “più pesci per tutti”.
Dopo questo incontro, mi sono diretta verso il banco della Scuola Internazionale di Comics per prendere una copia di Thunder Ben, su cui Vanessa Cardinali mi ha fatto un disegnino tropo, troppo carino (tutto fucsia e azzurro *^*) — ancora GRAZIE MILLE!


Dunque. Gli acquisti. Ero partita da casa con l’intenzione di prendere Thunder Ben e un disegnino di Liana Recchione (non la conoscete? Andate QUI e QUI), al massimo qualche fumetto di Adventure Time o manga per riempire dei buchi… ma non ho preso né manga né fumetti, ho ceduto al fascino dei gadget. Per me questo è stato un fatto molto strano perché in genere non sono attratta dai gadget — non riesco mai a trovare quelli che mi piacciono — ma quest’anno ho trovato delle cosine troppo carine e non potevo lasciarle lì. Sono contenta di questi acquisti perché, oltre a piacermi un sacco (*se non ti piacevano non li prendevi, no, Veronica?!*), li ho pagati una vera sciocchezza.
La maggior parte sono a tema Studio Ghibli: un Totoro-peluche che appenderò allo zaino, una pochette con i kodama (spiriti degli alberi) da Princess Mononoke, e tre stampe di TotoroLa città incantata e Laputa. Acquisti “fuori tema” sono stati una tazza di Animali Fantastici e i Pocky alla fragola che profumano immensamente di fragola, e il disegnino di Liana Recchione.
Nella foto vi ho messo anche gli acquisti di Fratello: una stampa di Stranger Things e le Funko Pop di Eleven e del Demogorgone.
(Su instagram potete vedere nel dettaglio tutto ciò che ho acquistato!)

Questo è tutto per quanto riguarda la mia esperienza al Pescara Comix di quest’anno. Ho voluto parlarvene perché gli anni precedenti non ho dedicato un post a questo evento (non avevo molto in particolare da dire perché non ho partecipato a incontri o conferenze come invece ho fatto quest’anno), per fare quattro chiacchiere e condividere con voi il fatto che non c’è bisogno di partecipare a grandi fiere importanti per avere l’opportunità di incontrare artisti e autori, e passare un pomeriggio diverso dal solito. Soprattutto nell’ultimo anno mi sono accorta che vengono organizzate sempre più fiere (non solo in città grandi e importanti, ma anche in quelle medio-piccole) a tema libri e fumetti, quindi aprite gli occhi e vedete se c’è qualcosa vicino a voi (ve lo dico perché quando ho scoperto il Pescara Comix, io che mi lamento sempre che qui non c’è nulla, ho fatto i salti di gioia). :D A PRESTO!

2 commenti:

  1. Adoro queste cose *w*
    Anch'io non sono una grande fan dei gadget, ma quelli dello Studio Ghibli li vorrei tutti, specilamente quando si tratta di Totoro.
    E i Pocky sono una droga!
    Bellissimo il disegno di Liana Recchione *-*

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    Risposte
    1. Quindi puoi capirmi!! XD Quando ho visto quelle cose dello Studio Ghibli non ci ho pensato due volte! Adesso devo procurarmi una statuina di Jiji. è-é
      Liana è bravissimissimissma. ♡

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Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)