venerdì 23 giugno 2017

☀︎ MARE DI LIBRI 2017 ☀︎

Ciao a tutti!
Oggi finalmente vi parlo della mia esperienza alla X edizione di Mare di Libri. Lo so che vi ho parlato di questo festival in tutte le salse, sia negli ultimi tempi che in passato, ma è un evento straordinario, che racchiude in sé il vero significato della letteratura e che sa esprimere al meglio lo spirito di condivisione che lega un lettore a un altro lettore a un altro lettore ancora, e nel mio piccolo vorrei contribuire a questa realtà così unica e speciale.
Per sottolineare l’importanza e l’unicità di questo festival, vorrei citare le parole dette da Aidan Chambers durante il suo incontro:
È un festival unico questo perché, per quanto ne so io, nessun altro, né in Europa né nel resto del mondo, ha un festival del libro organizzato letteralmente dai giovani e portato avanti dai giovani.
Non è stato solo Aidan Chambers a riconoscerlo ma anche Janne Teller, autrice del libro Niente.
Mare di Libri è un momento magico e di grandissimo arricchimento, ha il potere di farci riconnettere con il nostro io lettore, di toccare la nostra sensibilità, e di farci spalancare le porte e le finestre delle nostra mente. È un momento per entrare in contatto con i nostri autori preferiti, conoscerne di nuovi, sentirli parlare e relazionarci con altri lettori. I giovani volontari sono fantastici: entusiasti, professionali e sempre pronti a dare indicazioni e risolvere dubbi!


Io ho partecipato venerdì 16 e sabato 17, quindi avrete il resoconto di queste due giornate. Inoltre mi è stata data la possibilità insieme a Denise (READING IS BELIEVING), Juliette (SWEETY READERS) e Valentina (LEACOMY IN WONDERLAND) di intervistare tre autrici ospiti del festival, quindi nei prossimi giorni condivideremo con voi le nostre domande e le loro risposte. Se volete sapere com’è stata invece la giornata di domenica 18, vi consiglio di fare un salto sui loro blog.


VENERDÌ 16 GIUGNO

ELOGIO DEL LETTORE  Incontro con Aidan Chambers
Quello che dovete ricordarvi è che leggere significa due cose: è un grande piacere ed è un grande potere. Essere in grado di leggere in maniera estremamente competente vi aiuta a comprendere voi stessi, vi aiuta a comprendere gli altri e vi aiuta a diventare chi volete essere.
La decima edizione di Mare di Libri si è aperta con una lectio magistralis tenuta da Aidan Chambers sulla figura del lettore. Protagonista del primo incontro della prima edizione del festival, uomo brillante e scrittore straordinario, è stato nominato volontario ad honorem per il suo importante e assiduo contributo durante tutti questi anni.
Dal suo incontro, ho trascritto quattro pagine di saggezza che ho prontamente attaccato al muro come regola di vita. QUI potete trovare la diretta dell’evento. Vi consiglio davvero con tutto il cuore di dedicarle un’oretta del vostro tempo perché, qualunque cosa possa scrivere io, non sarà mai come ascoltare le esatte parole di Aidan Chambers.
Quello che posso dirvi è che stato un incontro illuminante, un percorso che, attraverso la proiezione di diverse immagini, ha voluto sottolineare l’importanza e il potere della lettura nella vita di ogni singola persona, indipendentemente dalla sua provenienza, età, etnia, status sociale.
I libri possono spiegarci e insegnarci chi siamo e farci entrare in relazione con gli altri, perché la lettura è un fatto sociale. Noi pensiamo che la lettura avvenga nei nostri cervelli ma in realtà si sviluppa all’interno di tutto il nostro corpo: i libri hanno un certo impatto su di noi, hanno un odore, li leggiamo con gli occhi o ad alta voce, in piedi, sdraiati o in qualche altra assurda posizione!
Noi, gli adulti, abbiamo una grossa responsabilità nei confronti dei libri: dobbiamo trovare tutti i libri migliori che possiamo e mostrarli ai bambini e ai ragazzi, essere degli educatori per loro.
Ogni lettore ha delle letture che rientrano nella cosiddetta “comfort zone”, altre che necessitano un certo grado di creatività. Ogni persona è sia un lettore confort che un lettore creativo, qual è la differenza? Vi consiglio di scoprirlo guardando la registrazione, potreste anche riuscire a sbirciare all’interno del "Quaderno degli esercizi" di Chambers. ;)

L’ARTE DI ESSERE NORMALE  Incontro con Lisa Williamson

Leggere un libro di narrativa è il miglior modo di conoscere le cose.

Non ho letto L’arte di essere normale, il libro di Lisa Williamson pubblicato qui da noi da Il Castoro nella collana Hotspot, ma ho partecipato al suo incontro con grande interesse perché ritengo sia importante portare la realtà LGBT+ all’interno dei libri — ritengo sia importante parlare di e riportare qualunque realtà esistente al mondo all’interno dei libri.
La Williamson ha detto di aver lavorato in una clinica di persone transgender minorenni e di aver incontrato molte famiglie e genitori, e che ogni persona affronta questa situazione in maniera molto diversa l’una dall’altra. Le sue parole sono state piene di positività rispetto una realtà che in un futuro non troppo lontano sarà ritenuta davvero normale. Ciò che mi ha colpito di più è il fatto che i ragazzi che hanno letto questo libro lo hanno fatto leggere a loro volta ai loro amici e ai loro famigliari come mezzo per esprimersi, per dire “è esattamente così che mi sento”. In un certo senso, l’incontro con Lisa Williamson è stato la naturale prosecuzione di quello di Aidan Chambers: i libri come mezzo per conoscere noi stessi e diventare chi vogliamo essere.

BAR LENTO • Firmacopie Aidan Chamber, Peppo Bianchessi e Beatrice Masini

IO DICO NO  Reading di e con Daniele Aristarco

Io dico no è un libro in cui mi ero imbattuta per caso nei giorni precedenti al festival e aveva catturato la mia attenzione per il suo essere sulle stesse note di Storie della buonanotte per bambine ribelli. Si tratta di un volume che prende in considerazione tutti quei NO che hanno cambiato la storia, vere e proprie battaglie (alcune di queste ancora in corso) portate avanti con la forza delle parole da persone che hanno preferito viaggiare controcorrente per il riconoscimento di determinati diritti civili.
L’incontro con Daniele Aristarco è stato una reading di alcuni brani di questo libro. Non avevo mai partecipato ad una sessione di lettura in cui lo stesso autore legge brani dal suo stesso libro, è stata un’esperienza formativa ricevere il libro direttamente da chi l’ha scritto.

FIABE DELLA BUONANOTTE. L’ALTRA SIRENETTA 
Incontro con Alessia Canducci, Silvia Vecchini, Sualzo

Oh, La Sirenetta! Se siete lettori abituali del blog, sapete già quanto amo la fiaba di Andersen (ne parlo QUI e QUI), poterne vedere una rappresentazione dal vivo è stato emozionante.
Alessia Canducci ha interpretato il testo e Sualzo si è occupato dell’accompagnamento musicale, ed entrambi sono stati in grado di dare vita a delle immagini vividissime giocando con le parole e le note.


SABATO 17 GIUGNO

TUTTO SULL’AUTORE  Incontro con Katherine Rundell

Camminare ogni mattina sulla fune mi aiuta a concentrarmi.

Katherine Rundell è una persona adorabile, starei ad ascoltarla per ore e ore! Ha solamente trent’anni ma ha avuto una vita ricca e avventurosa: per via del lavoro del padre, ha vissuto in Africa, Olanda e in Inghilterra, e ha trascorso del tempo in Francia. È una grandissima appassionata di circo e quando viveva in una casa un po’ più grande di quella in cui vive ora iniziava la giornata con una ruota! Adesso si “limita” a camminare su una fune per mantenere la concentrazione.
I suoi libri, Sophie sui tetti di Parigi e La ragazza dei lupi, hanno dei temi ricorrenti come ad esempio la separazione delle protagoniste dalla loro madre e il viaggio per ritrovarle. Sono libri ambientati in un determinato periodo storico ma hanno quella vena di magia che le avvicina molto al mondo delle fiabe. Attualmente è sotto contratto per cinque romanzi. Il suo prossimo middle-grade si intitola The Explorer e ha come protagonisti un gruppo di ragazzini, alla fine dell’anno uscirà un libro per bambini che ruoterà attorno a delle decorazioni di Natale che prendono vita. Non esclude la possibilità di scrivere qualcosa di più adulto.

L’OROLOGIAIO DI FILIGREE STREET  Incontro con Natasha Pulley

Durante le ricerche, le mie idee e la storia combaciavano.

Natasha Pulley è un’altra autrice adorabile, è un cricetino nerd super-adorabile! L’ho ripetuto per tutto l’incontro e Denise può confermare. Il suo incontro si è sviluppato tra la lettura di alcuni brani del suo libro da parte di Alessia Canducci e una serie di domande fatte da Chiara Codecà per approfondire L’orologiaio di Filigree Street e il suo processo creativo.
In poche parole, tutto è nato da un interesse di Natasha Pulley per gli orologi e i meccanismi esplosivi, e da qui è risalita al periodo storico in cui hanno fatto per la prima volta la loro comparsa. Inoltre aveva da tempo in mente questo personaggio giapponese, Mori, e durante le sue ricerche ha scoperto che alla fine dell’Ottocento c’è stato un grande flusso di giapponesi in Inghilterra per via di un’esposizione universale, tanto da portare anche alla nascita di un quartiere giapponese. È andata negli orfanotrofi per documentarsi sul personaggio di Sei, una piccola bambina orfana, e a Oxford per il personaggio di Grace, dove ha visto che al tempo erano iscritte sei donne.
È stata per un anno e mezzo in Giappone, e qui c’è stata una piccola parentesi in cui ci ha parlato del suo amore per gli anime (in particolare Full Metal Alchemist), Doctor Who e questa band giapponese che si chiama Niji.

TUTTO SULL’AUTORE  Incontro con Janne Teller

Abbiamo una responsabilità nei confronti della vita.
Non sappiamo perché abbiamo questo dono ma il fatto che l’abbiamo lo rende straordinario.

Avevo un certo timore nell’incontrare Janne Teller a causa della lettura di Niente, un libro che inizia in modo molto innocente ma che poi prende una piega molto macabra e oscura. E invece mi ha stupito moltissimo la sua sensibilità, l’ho trovata una persona elegante e molto profonda nei suoi ragionamenti. Lei stessa ha confessato di non riuscire ad affrontare qualunque argomento in cui si parli di violenza, cambia prontamente canale quando in televisione trattano simili argomenti. Il messaggio che ha voluto lanciare è che ogni persona è responsabile della propria vita, di quella degli altri e del mondo che abitiamo. È tutto un grande mistero, ma è un dono, e dobbiamo averne cura. È possibile infatti avere un mondo in cui tutte le persone si sentano accolte, dipende tutto da noi stessi.


Anche il resoconto di questa edizione di Mare di Libri è giunto al termine! Spero di non avervi annoiato e di avervi fatto venire voglia di partecipare alle prossime edizioni, perché dovete partecipare almeno una volta nella vostra vita a Mare di Libri!
Se siete rimasti incuriositi da qualche autore che ho citato, QUI e QUI potete trovare i miei commentini ai loro libri. Fatemi sapere se avete partecipato all'edizione di quest'anno e cosa avete fatto! A PRESTO con le interviste. :3

4 commenti:

  1. Quanti bei libri!! Io ho l'edizione inglese di "Sophie sui tetti di Parigi", ma adesso voglio leggere anche "La ragazza dei lupi", sono rimasta un pò indietro con le sue pubblicazioni. Un mare di libri dev'essere stata proprio una bella esperienza, beata te che hai avuto l'occasione di andarci!

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    1. Spero che la Rizzoli o qualche altra CE traduca il primo libro di Katherine Rundell e The Explorer perché secondo me è un'ottima scrittrice per ragazzi. :D
      Mare di Libri è un festival fantastico, auguro anche a te di poter partecipare. :)

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  2. Verooo, ciao! Bellissimo resoconto *o* mi è sembrato di esserci stata anche venerdì, leggendoti.
    (Lo so che vi ho parlato di questo festival in tutte le salse, sia negli ultimi tempi che in passato ecco XD ormai ogni volta che nomino Mare di libri sul blog, sento lettori mandarmi a quel paese da ogni punto d'Italia!)
    Ancora non ho avuto il tempo di recuperare la diretta di Chambers ma devo troppo farlo appena ne ho l'occasione Y-Y
    Il romanzo della Williamson mi ispirava già un sacco anche prima... ma ancora di più dopo questo tuo resoconto!

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    1. sento lettori mandarmi a quel paese da ogni punto d'Italia → questa cosa penso succeda anche nei miei confronti XD sicuramente qualcuno mi ci avrà mandato.
      La Williamson è stata una persona molto carina e interessante, sono rimasta incuriosita dal suo lavoro. Se lo leggerai prima di me, fammi sapere. :D

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡