venerdì 7 luglio 2017

CONCLUSIONE READING CHAIN: { InkAddicted + She was in Wonderland } - Considerazioni e recensione di Landline di Rainbow Rowell

Ciao a tutti!
Qualcuno di voi probabilmente ricorderà che l’anno scorso Chiara (INK ADDICTED) e io abbiamo aperto le iscrizioni per una doppia Reading Chain. La catena di lettura partita e gestita da me si è conclusa, quindi oggi vorrei parlarvi di questa esperienza e lasciarvi anche il commento al libro che abbiamo letto.

Landline prima della partenza.

Le iscrizioni per questa doppia Reading Chain sono partite esattamente ad Aprile dello scorso anno. Sia io che Chiara abbiamo proposto alcuni titoli e, sulla base delle preferenze dei partecipanti, abbiamo messo a disposizione una copia del volume vincitore.
Il 30 Giugno Landline di Rainbow Rowell è partito da casa mia e ha fatto il giro dell’Italia, finendo tra le mani di Lile (OH MA CHE ANSIA), Juliette (SWEETY READERS), Denise (READING IS BELIEVING), Valentina (THE PARADISE OF BOOKS), Amaranth e Angharad (LA BELLA E IL CAVALIERE), Valy (SPARKLE FROM BOOKS) e Chiara, le quali hanno scritto i loro pensieri tra le pagine del libro.
Le ragazze hanno avuto la piena libertà di rapportarsi con il libro come meglio credevano — in poche parole, potevano farci quello che volevano: sottolinearlo, fare disegnini, scrivere commenti, fare le orecchie alle pagine, attaccarci fogli aggiuntivi per commentare una determinata scena in modo più esteso… insomma, cose di questo tipo.
Io ho aggiunto una mappa per segnare il percorso del libro e ho chiesto di lasciare sulla prima pagina una firma con una penna colorata diversa per ognuna di loro per riuscire a riconoscere l’autrice dei vari commenti.

Landline adesso!

Il mese scorso Landline è ritornato da me, dopo quasi un anno di viaggio. È stato in un certo qual modo emozionante aprire il pacco, ritrovarci dentro lo stesso libro che era partito dodici mesi prima ma arricchito da altre esperienze di lettura. È il libro più bello che possiedo, non tanto per il contenuto, ma perché è passato di mano in mano e le pagine sono piene di colori.
Cosa ci ho trovato dentro? Vari disegni, tra cui un adorabile cagnolino fatto da Valentina; citazioni “chiave” rielaborate da Amaranth alla fine di alcuni capitoli; oltre le “tipiche” sottolineature, scambi di commenti e teorie sulla storia; lettere con i rispettivi pareri; alcuni segnalibri (non so chi me li ha lasciati! Grazie mille, mi piace un sacco quello di Dr Slump e Arale!) e anche la carta di un cioccolatino (suppongo) con su un gufetto (anche in questo caso non so chi è stato il colpevole, fatti avanti e dimmi se era buono! XD).
Ho iniziato a leggere il libro poche settimane dopo ed è stata un’esperienza unica e fantastica. Leggere tutti quei commenti, potermi confrontare con altri lettori, leggere il libro da punti di vista differenti, avere nuovi spunti di riflessione… è stato tutto bello, bellissimo! *_*
Abbiamo trovato anche il libro giusto da leggere, per via della storia contemporary ma con quel tocco di “magia-mistero” che l’ha resa più interessante e dei personaggi imperfetti dai comportamenti a volte indecifrabili, quindi c’è stato molto su cui discutere.
Vi lascio di seguito il mio commento a Landline!

Il cagnolino disegnato da Valentina. ♥︎

Landline
di Rainbow Rowell
I love you more than I hate everything else.
Georgie ha trentasette anni, vive a Los Angeles con la sua famiglia ed è una sceneggiatrice di serie tv insieme al suo migliore amico dai tempi del College, Seth. Una settimana prima di Natale, i due ricevono la proposta di realizzare una loro serie personale. È l’occasione di una vita, il momento perfetto per rifinire una storia che Georgie e Seth si portano dietro da quando sono ragazzi, ma il problema è che il produttore vuole che consegnino la sceneggiatura di quattro episodi completi da lì a dieci giorni. Questo per Georgie significa rinunciare al Natale con suo marito Neal e le sue due figlie in Nebraska, dalla madre di lui. Georgie sa che per questo Neal ce l’avrà con lei e, quando vede la sua famiglia partire per l’aeroporto, non può fare a meno di chiedersi se ha rovinato tutto, se fra loro due è finita.
Ho letto il leggibile di Rainbow Rowell e devo ammettere che preferisco i suoi romanzi young adult (Eleanor & Park, Fangirl, Carry On) rispetto a quelli adult (Attachments, Landline) ma, nonostante questo, è un’autrice che mi piace sempre perché riesce con molta semplicità ma con tantissima intensità a raccontare le storie di persone che si innamorano e che sembra combinino solo disastri, che parlano troppo tanto e che sono un po’ nerd.
Landline parte da una premessa molto interessante: un vecchio orologio giallo che mette in comunicazione la Georgie del presente con il Neal del passato, un’opportunità per sistemare il suo matrimonio che, come la sua invadente, folle e meravigliosa famiglia pensa, pare sia ormai giunto al capolinea.
Rainbow Rowell usa Georgie come spunto per riflettere sul corso dell’esistenza di una persona nel suo tipico modo ironico e dolceamaro, per farci chiedere se guardando indietro, nel nostro passato, abbiamo fatto la cosa giusta; se abbiamo compiuto un’azione che ha condizionato il corso della nostra esistenza, se in modo positivo o se in modo negativo; se siamo sulla strada giusta, quella che speravamo, o se stiamo fallendo.
Landline mi è piaciuto e non mi è piaciuto. A livello di storia, nel presente ci sono diversi momenti morti e ripetitivi che girano sempre attorno la stessa scena e lo stesso argomento, e alla fine molte cose vengono tralasciate. Del punto di vista di Neal quando si separa da Georgie sappiamo poco o nulla perché è sempre irreperibile al telefono o sfoggia un carattere davvero insolente, e ho trovato entrambe le cose irritanti. Al contrario, ho amato i momenti nel passato, quelli che raccontano la storia di George e Neal come giovane donna e giovane uomo, il modo in cui sono conosciuti e come si è sviluppata la loro storia d’amicizia prima e d’amore poi. Georgie e Neal sono due personaggi che ho amato e odiato in egual misura. All’inizio ho trovato Georgie insopportabile: non le piacciono i cani, non ha letto Harry Potter e ha ucciso una fata. Neal invece mi è sembrato il tipico personaggio che “non parla per disperazione” (inteso in modo positivo), dovendo rimediare a tutte le sbadataggini della moglie. Andando avanti con la storia, la situazione si è ribaltata: sono riuscita ad apprezzare maggiormente Georgie per il suo impegno nel volersi migliorare e recuperare la sua relazione perché per lei importante, mentre Neal ha cominciato a cadere sempre più in basso per quello che ho scritto prima, la sua semi-scomparsa dalla scena e il suo carattere scostante. C’è solo un personaggio che ho odiato dall’inizio alla fine, ed è Seth. La famiglia di Georgie, invece, è adorabile e c’è spazio per ognuno di loro: dalla madre appassionata di cani, dal suo compagno di circa venti anni più giovane e di soli tre anni più grande della figlia, a sua sorella adolescente Heather, che per vedere la persona della quale è innamorata si fa portare a domicilio una pizza dopo l’altra.
Mi è piaciuta la realtà di cui ha parlato la Rowell: Georgie, una donna in carriera molto concentrata sulla propria realizzazione personale, e Neal, un uomo che si occupa della famiglia. Nel momento in cui la distanza tra Georgie e Neal aumenta così tanto da sfiorare il punto di rottura, c’è una completa rivalutazione dalle due parti: Georgie non rinuncia alla sua carriera e ai suoi sogni, ma sicuramente ci sarà di più per la sua famiglia; Neal non si lascerà più trasportare dagli eventi (speriamo), ma anche lui inizierà a porsi (e a recuperare) degli obiettivi per la sua realizzazione come persona.

★★★½☆
Good. :)

Il resoconto di questa prima Reading Chain, con annesso commento al libro, è terminato. :) Spero di poterne organizzare altre in futuro o di partecipare a catene di lettura organizzate da altri lettori (in cantiere c’è già qualcosina ˚◡˚). Vi consiglio davvero di partecipare o organizzare voi stessi una di queste iniziative perché è un’esperienza unica!
Per tutti coloro che fossero interessati a Landline: il libro sarà pubblicato dalla Piemme a Settembre con il titolo Ti chiamo sul fisso. Fatemi sapere se lo avete letto in lingua e cosa ne pensate o se lo state aspettando. A PRESTO!

3 commenti:

  1. Il segnalibro di Arale ce l'ho messo io se non erro ahahahha

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    1. allora grazie, svampsss (ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧

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  2. Sono contenta che ti sia piaciuto il cagnolino! :D
    Per me è stata un'esperienza stupenda e spero di rifarla un giorno! Anche se il libro alla fine non è stato il massimo, sono comunque contenta che lo traducano perché la storia era carina. :3

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