martedì 12 settembre 2017

✎ COMIC & GRAPHIC NOVEL RECOMMENDATIONS: Consigli Edizioni BD per gli acquisti!

Ciao a tutti!
Un post di consigli per gli acquisti fumettosi è pronto per essere letto. :)
Dopo i consigli per gli acquisti Bao Publishing e Tunué, arriva anche quello dedicato alla EDIZIONI BD. Quest'anno, infatti, anche questo editore ha tutto il suo catalogo al -25% dal 28 Agosto al 24 Settembre.
Non vi avevo ancora parlato di In Real Life e Heartbeat, i due volumi della BD che ho sui miei scaffali e che ho letto l'anno scorso, quindi questa mi è sembrata l'occasione giusta per farlo perché sono due titoli che mi sono piaciuti molto e che voglio consigliarvi. Grazie agli sconti, ho recuperato il primo volume di Giant Days e sono riuscita a leggerlo in tempo per parlarvi anche di questo!
Sicuramente recupererò anche il secondo.
Sicuramente andrò a vivere sotto un ponte dopo gli sconti della BD e della BAO.
Anche questa volta il post nasce da una mia iniziativa personale, i volumi di cui vi parlo li ho acquistati da me.


In Real Life
In Real Life di Cory Doctorow & Jen Wang

Edizioni BD  30 Giugno 2015  177 pagine  18,50 €  ITA
Cosa si nasconde dietro Coarsegold Online,il massively multiplayer role playing game che spopola tra i ragazzini di tutto il mondo? Chi paga le missioni a cui Anda partecipa, e chi sono realmente i gold farmer che le è stato chiesto di eliminare? La mente di Cory Doctorow e i disegni di Jen Wang danno vita a uno scorcio illuminante sulle implicazioni economiche, politiche e sociali della realtà dei videogiochi, insieme alla storia tenera e crudele di un'amicizia che, pur essendo fatta solo di pixel, è già quasi amore.
My rolling thought
«Ciao! Il mio nome è Anda.» «Il mio nome è Raymond. Vivo in Cina.» 
Anda è una ragazza americana appassionata di videogiochi e giochi da tavolo. Un giorno, dopo un incontro scolastico con una sviluppatrice di videogiochi, decide di iscriversi e di cominciare a giocare a Coarsegold Online, il videogioco che le è stato presentato. In poco tempo, grazie alle sue abilità, viene notata da un’altra giocatrice che la introduce nella sua gilda. Più avanza nel gioco, più Anda si rende conto che ci sono dinamiche nascoste che arrivano a toccare qualcosa più grande di lei e del gioco stesso, l’economia e addirittura lo sfruttamento, come il caso dei “gold farmers”, giocatori che non giocano per il gusto di divertirsi ma per lavoro.
In Real Life mi ha stupido molto perché non è un semplice fumetto che vuole ragguagliare sui rischi di internet o che vuole parlare del semplice desiderio di evadere dalla realtà per crearsi una nuova identità online ma, oltre all’amicizia e ai legami che si possono instaurare attraverso internet, tocca temi come l’economia che si crea dietro i prodotti di intrattenimento e i diritti personali. Tutto indirizzato a lettori giovanissimi.
La forza della collaborazione tra Cory Doctorow e Jen Wang risiede infatti nel trattare tematiche appartenenti al mondo degli adulti riversate in qualcosa di molto familiare per gli adolescenti — il mondo dei videogiochi — in modo molto semplice ma forte e incisivo, attraverso il personaggio di Anda e il disegno.
Anda è una ragazza rotondetta, è amata dalla sua famiglia, nessuno a scuola la prende in giro, ha il suo gruppo di amici, non vuole nascondersi dalla realtà e sta bene con se stessa. L’atteggiamento di Anda di fronte alle difficoltà è sempre ben ponderato: è giovane e inesperta, ma curiosa e attenta; si informa su determinate questioni interrogando le persone che ha accanto e facendo ricerche in internet; non si abbatte mai ed è sempre positiva anche quando sbaglia e cerca di rimediare ai suoi errori.
La scelta di inserire scene come quella in cui Anda deve chiedere il permesso a sua madre per giocare a Coarsegold Online perché è necessaria una carta di credito per il pagamento mensile, e tutto quello che verrà dopo, l’ho trovata molto azzeccata perché evidenzia il fatto di come Cory Doctorow non voglia solo parlare di videogiochi ma dei videogiochi in rapporto alla vita di tutti i giorni.
Mi ha colpito il modo in cui si parla di internet in In Real Life. Internet può essere un posto buio e pieno di terrore se utilizzato nel modo sbagliato, ma altrettanto positivo se usato con coscienza e sfruttando al meglio ciò che offre. Internet viene valorizzato in quanto descritto come un punto di incontro che può far stringere legami e, soprattutto, che può aiutare le persone.
Un’ulteriore nota positiva riguarda il discorso legato alle giocatrici donne e al fatto che non debbano nascondersi dietro un avatar maschile per farsi accettare e valere per quello che sono.
I disegni di Jen Wang mi hanno fatto impazzire! Il tratto è essenziale e morbido, ma molto espressivo; i volti in particolare riescono a trasmettere benissimo le emozioni dei personaggi nelle diverse situazioni. Mi è piaciuta molto la contrapposizione di toni tra il mondo reale e il mondo virtuale: il primo è tutto sui toni del marrone, tenui e rassicuranti; il secondo è un’esplosione di colori brillanti.
In Real Life è un volume piacevole, interessante e informativo. Io non sono una gamer e ne capisco davvero poco di economia, ma ho imparato qualcosa di nuovo senza fatica e leggendo un fumetto. ;)

★★★
Awesome! :D



Heartbeat
Heartbeat di Maria LLovet

Edizioni BD  23 Novembre 2016  152 pagine  15,00 €  ITA
Nella scuola dove viene costantemente tormentata per le sue origini umili, Eva assiste a una scena terrificante: Donatien, il ragazzo più popolare, che beve sangue dal corpo senza vita di una compagna di classe. In cerca di una via di fuga dal suo inferno quotidiano, Eva resta affascinata dal macabro rituale e, invece di smascherare l'assassino, si lega a lui in un rapporto torbido e pericoloso.
My rolling thought
Gli innocenti. Una specie in via d'estinzione.
Eva è un’adolescente proveniente da una famiglia poco abbiente che frequenta un prestigioso college cattolico grazie all’intercessione di un ricco datore di lavoro della madre. Per via delle sue umili origini è vittima di bullismo da parte della sua compagna di scuola Violetta, e le sue giornate trascorrono monotone, piene di vuoto e dolore. Tutto cambia quando assiste all’omicidio di Amber, sua amica d’infanzia, da parte del suo compagno di scuola Donatien, che la porterà sulla strada di una relazione torbida e malata da cui sarà sempre più difficile far ritorno.
Heartbeat è un fumetto oscuro, violento, decadente, inquietante ma anche estremamente affascinante, in cui vita e morte, sangue e amore sono indissolubilmente intrecciati tra di loro. Maria Llovet ha dipinto un mondo cupo e fragile fatto di segreti altrettanto cupi e fragile, custoditi da personaggi deboli, malinconici e tragici.
Temi centrali di questa storia sono la possibilità di scegliere e quanto si è disposti a tradire il proprio codice morale pur di trovare qualcosa che dia senso alla propria esistenza. Ogni personaggio, infatti, sceglie di fare qualcosa di cattivo e sbagliato, ma, pur avendo la possibilità di cambiare il corso della propria esistenza, di redimersi, alla fine nessuno lo fa, lasciandosi alle spalle la propria innocenza.
Il linguaggio grafico di Maria Llovet è davvero molto particolare: ci sono evidenti richiami ai fumetti orientali (come le architetture e l’androginia dei personaggi) ma il disegno e la tecnica sono del tutto occidentali. Un caratteristica peculiare di questa artista è quella di impostare le tavole suddividendole in strette fasce orizzontali e di disseminarle di minuscoli simboli grafici ricorrenti come stelle e le iniziali del suo nome. I colori sono ovattati, smorzati, e creano atmosfere al tempo stesso cupe e intriganti, in netta contrapposizione con onomatopee tridimensionali dai colori più accesi.
Nonostante mi sia piaciuto moltissimo e vorrei che deste un’opportunità a questa graphic novel per scoprire un’artista fenomenale, non mi sento di consigliare Heartbeat indiscriminatamente e a cuor leggero: è una storia molto particolare, tanto macabra quanto (metaforicamente) reale, e riconosco che non sia per tutti.

★★★
Wonderful. *^*



Giant Days 1
Giant Days di John Allison & Lissa Tremain

Edizioni BD  29 Marzo 2017  120 pagine  12,00 €  ITA
In meno di tre settimane di Università Susan, Esther e Daisy sono diventate inseparabili. Per fortuna, perché l'impatto con un mondo di nuovi incontri, cambi di look, ragazzi rapaci, lezioni (ogni tanto), feste dal tramonto all'alba e germi esaltato dal malsano ambiente del dormitorio avrebbe potuto essere letale (okay, forse solo molto fastidioso). Per la prima generazione di universitarie millennials, poi, i problemi non vengono solo dal mondo reale: nella giungla dei social il pericolo è sempre in agguato! Coraggio, fantasia e una buona dose di faccia tosta sono le armi con cui il terzetto affronterà la sfida!
My rolling thought
«Ehi, secondo voi, se non fossimo state vicine di stanza saremmo diventate amiche lo stesso?» «Sì!» «No.» «Oh.»
Esther, Susan e Daisy sono tre matricole universitarie, amiche da poche settimane complice la vicinanza delle loro stanze in dormitorio. Tre ragazze completamente diverse tra di loro ma accomunate da tutte quelle piccole disavventure e tutti quei piccoli drammi tipici di tutti coloro che si affacciano all’età adulta.
Il primo volume di Giant Days raccoglie i primi quattro capitoli della vita universitaria di Esther, Susan e Daisy, e funge da tipico volume introduttivo. Di lezioni se ne vedono (e credo continueranno a vedersene) ben poche — d’altronde ciò che rimane nella memoria di questi anni non sono esattamente le lezioni, ma ben altro — ma non mancano feste di facoltà, feste di compleanno e balli… no, tranquilli, Giant Days non è solo festa come potrebbe sembrare! Seguendo la tipica impostazione da sit-com, le tre ragazze interagiscono con il mondo circostante e la nuova realtà di cui fanno parte potendo fare affidamento l’una sull’altra per risolvere i loro piccoli grandi problemi, siano questi influenze, rotture, primi amori, persone indesiderate che tornano dal passato o cyberbullismo, sessismo e omofobia.
Con umorismo e ironia, John Allison e Lissa Treiman raccontano le nevrosi e i disagi di un’intera generazione, quella sempre connessa ad internet alla ricerca di successo facile o per scoprire di quale malattia mortale si è improvvisamente affetti.
C’è ancora tanto da scoprire ma queste tre ragazze hanno già occupato un posticino nel mio cuore e tra i miei pensieri: Esther, pallida e dark, una vera e propria calamita per guai; Susan, tutta d’un pezzo e dal carattere forte; Daisy, timida, occhialuta e dalla chioma leonina.
I disegni di Lissa Treiman sono molto dinamici e sullo stile cartoonesco, molto espressivo e dettagliato soprattutto per quanto riguarda il character design.
Ve lo consiglio caldamente, soprattutto se siete appassionati di storie che si sviluppano sulla base dell’amicizia tra ragazze (un po’ come Lumberjanes!).

★★★
Awesome! :D

6 commenti:

  1. Ho sentito molto parlare di In Real Life e sembra molto interessante!
    Gli altri due invece non li avevo mai sentiti nominare, ma sembrano altrettanto belli *-*
    Inoltre vorrei iniziare a leggere più graphic novels, e questi volumi mi sembrano degli ottimi candidati!

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    1. Ciao! ^_^
      In Real Life e Giant Days sono degli ottimi candidati per iniziare a leggere fumetti perché hai un esempio di graphic novel e comic.
      Ti consiglio tantissimo anche Heartbeat se pensi che la storia possa piacerti! Così puoi iniziare a conoscere i diversi linguaggi grafici e le diverse soluzioni artistiche personali dei vari autori autori.

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  2. Ciao Veronica ❤
    Sono rimasta colpita da tutti e tre i volumi, penso proprio che ci farò un pensierino! Sebbene stia entrando solo ora nel mondo delle graphic novel, scopro ogni volta titoli interessanti ed è sempre un piacere leggere i tuoi pareri!

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    1. Di nuovo ciao! :D
      I fumetti interessanti sbucano fuori da tutte le parti ahah
      Fammi sapere quali fumetti hai letto e quali vorresti leggere (dico in generale)!
      Ti consiglio di recuperare qualcosa approfittando degli sconti della Bao e della BD, così risparmi anche qualche soldino. :3

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  3. Awww In real life mi ispira un sacccoooo! Shame on you D:

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